NESSUNO SI SALVA DA SOLO
08.04.2011
Vantaggi:
Approfondimento sulla vita quotidiana
Svantaggi:
nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
 opera2007
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Ho letto un libro doloroso. Riprendendo le parole di una nota canzone direi : doloroso come una lama sottile che ti entra leggera e poi …. una camera a gas. Eppure è un romanzo da leggere per imparare tutto quello che si può imparare affinchè una passione, un amore non sfoci in un sordido dolore che a lungo andare diviene malattia incurabile e infine non ci si salva più. NESSUNO SI SALVA DA SOLO è l’ultimo romanzo di MARGARET MAZZANTINI che probabilmente ha intrapreso un percorso di analisi di vite quotidiane. Dapprima si è cimentata con l’illustrare le problematiche inerenti le coppie nella società attuale in un raggio più ampio coinvolgendo amici, figli , parenti con La bellezza del Somaro, il film scritto assieme al marito Castellitto . Qui invece è entrata nel cuore, nella testa della coppia : LEI, LUI, la grande passione, l’amore per sempre, la famiglia, le professioni e senza trascurare la storia personale che ha contribuito alla formazione di personalità e carattere di ognuno dei protagonisti. Se dovessi sintetizzare il romanzo in tre sostantivi : Un incontro, l'Amore e il Dolore mentre, se ne avessi a disposizione solo con due, non esiterei a definirlo Un amore giunto al capolinea Un romanzo che a me appare reale, senza nulla di romanzato, una storia come molte , sentimenti di cui tutti possiamo essere contaminati. Profondo , indubbiamente triste anche se nel tavolo vicino alla coppia giunta al capolinea in perfetta contrapposizione c’è un’altra coppia non più giovane che festeggia “qualcosa” con champagne e che forse è riuscita a conservare negli anni amore, passione e complicità. Si legge velocemente poiché la forma è molto scorrevole e diretta nello stile tipico dell’autrice e, l’unica nota stonata che ho trovato è l’eccessivo utilizzo della parola c…o, assolutamente ininfluente nei discorsi e quindi si poteva evitare. Ma potrebbe anche darsi che l’eccessivo utilizzo di una parola poco elegante sia stata una scelta voluta dall’autrice per dar risalto a quanto il linguaggio parlato sia sceso di tono e di qualità. Inoltre, anche qui come nel film La bellezza del Somaro, il protagonista nonostante sia già padre di 2 bambini si fuma marijuana: forse con questi episodi che non danno grande arricchimento alla storia principale la Mazzantini vuole richiamare l’attenzione su quanto sia dilagante tale fenomeno.TRAMA in sintesi Delia dopo problemi di anoressia, ora fa di professione la nutrizionista . L’autrice così la descrive: “ Delia era tante cose. E a Gae erano piaciute tutte quelle donne insieme. Falde su falde, ghiaccio e fiamme, tutti i colori delle emozioni. La sensazione che il vento se la mangerà, che tu devi tenerla insieme”. Gaetano, figlio di un padre malato di tristezza, fa lo sceneggiatore, di bell’aspetto appare simpatico a tutti . Un giorno anche Delia riteneva che fosse così ma poi con il passare del tempo, aveva conosciuto l’altra sinfonia, le era parso stupido e quella sua risata le dava fastidio .Delia riteneva che Gaetano non sarebbe mai stato in grado di salvarle la vita, troppo distratto, troppo preso dalle sue frustrazioni. Delia e Gaetano non hanno ancora raggiunto i 40 anni e già hanno distrutto la famiglia che insieme avevano tentato di costruire e contemporaneamente hanno distrutto le loro vite. La separazione è avvenuta con il trasferimento di Gaetano in un residence mentre Delia è rimasta nella casa con i figli Cosmo e Nico. Il romanzo si svolge tutto in una sera in cui Delia e Gae si danno appuntamento per una cena in un ristorante e rivivono la loro storia, raccontano la loro battaglia e i loro silenzi lasciano spazio alle riflessioni che sono chiaramente esternate per il lettore. Due protagonisti moderni e incapaci sentimentali di bambini traumatizzati dai genitori. Si erano illusi di essere forti, diversi dagli altri, che il loro amore sarebbe stato eterno e non si sarebbero mai traditi ed invece sono finiti nella “routine quotidiana” di molti, a loro divenuta ben presto insopportabile. Forse più insopportabile per Delia perché a Gaetano manca … Non sono ancora fuori dalla storia: sono arrabbiati , hanno ancora molti rimpianti. Hanno sbagliato? E dove hanno sbagliato? Ci sarà ancora tempo?????? ( Chi vuol saperne di più deve leggere il romanzo).STRALCI significativi Non bisognerebbe mai conoscere così bene le persone, sapere la loro provenienza emotiva. Perché tutto si impasta in un uragano di delusione, di senso di morte che si ripete. Il suo matrimonio le ha insegnato che l’intimità, quella porta che si apre tra due persone, prima o poi spurga rancore.Dov’è il segreto dell’amore eterno? Del viaggio che si rinnova? E’ davvero questione di ormoni, di cani che si saltano addosso? Una volta cucinava così bene. Adesso preparava per i bambini, lei e Gae si adattavano, al purè, ai bastoncini di merluzzo. Mettere a tavola sempre le stesse cose. Basterebbe quello. Per capire che non c’è salvezza. Dovrebbero essere i sapori dei ricordi, sono solo i sapori della noia.Carlotta, Alberta, vecchie compagne del liceo hanno perso il treno e adesso aspettano che qualche matrimonio deragli per raccogliere tra le cosce un viaggiatore confuso. L'AUTRICEMargaret Mazzantini è una grande scrittrice oltre che attrice a drammaturga . Personalmente apprezzo moltissimo i suoi romanzi che trovo siano scritti con eleganza adottando una scelta accurata nei vocaboli. Figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e della pittrice irlandese Anne Donnelly, è nata a Dublino nell’ottobre del 1961, si è trasferita in Italia, nei pressi di Roma all’età di 3 anni e dal 2007 è sposata con Sergio Castellitto dal cui matrimonio sono nati 4 figli. Alcune opere letterarie della stessa autriceIl catino di zinco – romanzo d’esordio pubblicato nel 1994 Manola Non ti muovere vincitore del Premio Strega nel 2002 Venuto al mondo vincitore del Premio Campiello nel 2008 Nessuno si salva da solo IL LIBROLa sovraccoperta di NESSUNO SI SALVA DA SOLO raffigura una coppia abbracciata ed a me trasmette un senso di inquietudine poiché mi sembra di intravedere nell’abbraccio abbandono e disperazione. Ovviamente non è detto che la mia impressione sia corretta: di fronte un’immagine ciascuno di noi prova sensazioni diverse. Edito da Mondadori- I edizione febbraio 2011 Dedicato a “ A Sergio, alla rabbia dei puri” e non credo che sarà un libro che passerà inosservato nel mondo letterario.
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22.01.2012 19:28
molto completa, wow!
04.09.2011 18:51
ottima descrizione ciao
27.08.2011 10:22
Ottima recensione!