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Opinione

per Nestlè Nidina 1
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1 Stella Il grande colpevole
7 su 8 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: No

Vantaggi Se davvero necessario (sotto consiglio medico) puo' integrare l'allattamento

Svantaggi tantissimi, troppi, comportamento inqualificabile dell'azienda

Dettagli

Prezzo dai 12E ai 19E
Formato in polvere
Tipo nascita/lattanti
Gradimento molto scarso
Digeribilita` molto scarsa
Rapporto qualita`/prezzo molto scarso

L'autore

opeope Dal 13 gen 2007

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Fidati di me

Eccolo, proprio lui, il grande accusato della linea Nestlè.

LA NESTLE'

Probabilmente molti di voi già sanno chi è e cosa fa la Nestlè, ma altri e temo siano la stragrande maggioranza, ne sono ancora completamente all'oscuro. E allora è bene che ogni tanto, a turnazione, qualcuno lo ricordi, lasciando che rimanga sempre una nuova opinione a portata di click, perchè queste informazioni raggiungano il maggior numero di persone possibile e perchè il consumo agli acquisti sia una scelta consapevole e non un'imposizione del mercato.

IL CASO
Se il vostro fruttivendolo di fiducia vi servisse due chili di pomodori mentre sta bastonando a morte un cagnolino o mentre sta rubando il portafogli a un'ignara signora, continuereste a comprare frutta e verdura da lui? Penso proprio di no. Anzi, cerchereste, suppongo di stargli il più alla larga possibile e se siete tra i più forti di carattere, provereste anche a fermarlo o a denunciarlo, come minimo a chi possa impedirgli di nuocere a qualcuno. E allora perchè comprare Nestlè? Forse il paragone puo' sembrare azzardato ad una prima lettura, ma se ci si sofferma a pensare un attimo, si noterà che non solo non è eccessivo, ma è anche troppo lusinghiero, per un'azienda che di buono non ha nulla, neppure nascosto in fondo al più fondo degli angolini nascosti della sua direzione.

IL FATTACCIO
A questo punto vi starete chiedendo cosa abbia fatto mai questa azienda così conosciuta e così amata da noi europei (e devo dire anch'io da bambina adoravo il nesquick). Ebbene, per non tirarla troppo per le lunghe (e questa opinione sarà lunga, prevedo) la Nestlè è coinvolta in una serie di azioni deprecabili e agghiaccianti contro l'umanità e contro il mondo degli animali, è sotto accusa da parte dell'Unicef e dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è boicottata da tutti i maggiori movimenti per la tutela dei minori, delle donne, dell'Africa, degli animali e chi più ne ha più ne metta. I suoi misfatti sono tali e tanti che non possono certo essere elencati qui (ma potete sempre cercare qualcosa su internet) ma si puo' accennare ad alcuni degli avvenimenti più recenti o più significativi

MA E' CACCA O CIOCCOLATO?
Avrete sicuramente sentito parlare delle nuove normative per cui i prodotti dolciari a base di cacao, possono essere etichettati come 'cioccolato' anche se contengono quantità minime della prelibata materia, la qual cosa ha reso furiosi i veri produttori di cioccolato, che si sono visti deprezzare la qualità dei propri prodotti a vantaggio di quelle case che prediligono invece l'uso di masse oleose e grasse, sottoprodotti della lavorazione del cacao e aromatizzanti, insomma un bell'esperimento chimico che è tutto tranne cioccolato (e forse avrete notato che le migliori marche, per reazione a questa invasione di mercato hanno cominciato a mettere in commercio le tavolette con le percentuali di cacao bene in rilievo sulle confezioni! Al 55% al 70% e fino al 90% di cacao) Ebbene, sapete di chi è stata la brillante trovata di farsi approvare questa legge? Suppongo abbiate indovinato, proprio della Nestlè, che è riuscita così a far abbassare il prezzo del cacao nel Sud America per comprarlo a prezzi più vantaggiosi, impoverendo ulteriormente il sud del mondo, ma che ci importa? Il nesquick è così buono!

L'EQUO SOLIDALE NESTLE'
Accusata di agghiaccianti crudeltà, la Nestlè ha stupito molti lanciando sul mercato un caffè dal marchio equo solidale. Un caffè che, tra tutti, ha stupito particolarmente chi da anni lavora nel settore con sudore e fatica per aiutare lo sviluppo del terzo mondo. La grande pensata della Nestlè è stata semplicemente quella di sborsare qualche centesimo in più per acquistare caffè proveniente da coltivazioni equo solidali, senza preoccuparsi minimamente di tutta la struttura che le contorna (credito e microcredito, incentivazione della produzione eco solidale, sviluppo dell'omonimo mercato e molto altro) e diluire il proprio caffè (per niente equo e tantomeno solidale, comperato a prezzo bassissimo dai consuenti agricoltori) con il 20% di questo nuovo acquisto. Tanto gli è bastato, unitamente al suo nome e famigerato marchio, per ottenere il bollino dell'equo solidale, senza mai aver mosso un dito per queste popolazioni, anzi, avendo sempre lavorato per opprimerle e mantenerle nell'oppressione. L'Agices (Associazione Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale) si è indignata di questa mancanza di serietà da parte dell'ente che confersice il marchio e ha minacciato di togliere lo stesso da tutti i propri prodotti. Se ce lo ha Nestlè non lo vogliono loro


E VENIAMO AL LATTE IN POLVERE

Tutti noi sappiamo quale legame si crea tra una madre e il suo bambino nel momento dell'allattamento al seno e se state leggendo questa opinione è forse proprio perchè lo state sperimentando in questi tempi. Il bambino percepisce il calore, l'odore, il sapore della mamma, il suo affetto, le sue cure, la sua presenza. Si abitua a lei, impara a riconoscerla e ad amarla, riceve affetto e sicurezza, nonchè gli anticorpi naturalmente presenti nel latte materno. Tutto questo aiuta il bambino a crescere forte e sano e lo rende addirittura maggiormente aperto alle novita e più sicuro e indipendente (secondo molti studi psicologici) si puo' quindi ovviamente desumere che l'allattamento al seno sia qualcosa di assolutamente, naturalmente, atavicamente positivo. Sia per il lattante, sia per la madre.
Certo a volte capita che la mamma non abbia abbastanza latte per nutrire a sazietà il piccolo e allora è costretta a ricorrere ad aggiunte (consiglio di consultare sempre il pediatra e non fare di testa propria. Non è detto che il bimbo abbia NECESSARIAMENTE bisogno di altro latte) e comunque non gli fa mai mancare quel poco che ha in quei momenti intimi di profonda comprensione che costituiscono la base del rapporto madre figlio (a meno di gravi patologie, che sono tremende, quanto rare).
E allora perchè privare una madre del piacere e del diritto di nutrire il proprio figlio al seno? Con quale spirito di crudele iniziativa si puo' manipolare la mente di una donna fino a convincerla di essere dannosa per il proprio figlio e di essere addirittura la possibile responsabile della sua morte? Come giudichereste una persona che fa questo ad una qualsiasi madre?
La Nestlè lo fa. In barba alle direttive Unicef e dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità, la Nestlè ha avviato una massiccia campagna pubblicitaria nel sud del mondo, in Africa per la precisione, dove, pur di vendere il proprio latte in polvere (si, proprio il nidina, quello che stavate pensando di acquistare per il vostro pargolo) inventa le peggiori menzogne, cercando di propinarlo a queste donne che per luogo di nascita, cultura e denaro, non hanno potuto avere la possibilità di studiare e comprendere da sè quale sia la scelta giusta per i propri figli. La stragrande maggioranza di loro non arriva alla quinta elementare e quando la Nestlè le contatta, negli ospedali attrezzati, mostrando loro accattivanti nursery, schermi giganti, video sull'allattamento e si presenta come un'azienda europea leader nel settore, pronta ad aiutarle nel difficile compito di essere madre, le donne le credono. Credono alla Nestlè, si fidano e ascoltano fiduciose il crudele spot Nestlè.

LO SPOT NESTLE'
Una voce rassicurante racconta a queste signore che molti bambini non superano l'infanzia in Africa, un problema che quelle conoscono fin troppo bene. Ma sulle cause di questa mortalità infantile, il mondo e la Nestlè, non hanno la stessa opinione. Per l'azienda svizzera la causa è del latte materno, il quale conterrebbe malattie e microbi che i bambini non riescono a metabolizzare e che porterebbero, in breve, alla dipartita del piccolo. Il latte della madre, dice lo spot, è nocivo, dannoso, se non si è fatte tutte le dovute, costose analisi del caso e in ogni caso è povero di nutrienti e non garantisce l'alimentazione corretta del pargolo. Tutti paroloni che le donne bevono ad occhi sognanti, sperando in un futuro migliore per il proprio figlio. Poi la Nestlè presenta il Nidina, un elemento sano, bilanciato, digeribile, che aiuta le difese immunitarie e la crescita del bambino e che Nestlè, nella sua infinita cura, ha preparato per loro. Il cuore delle madri già trabocca di amore per il figlio e certo per loro vogliono il meglio. Nestlè le adesca ulteriormente, regalando loro una prima, preziosa confezione.

LE CONSEGUENZE
Spaventate dalle terribili conseguenze di un possibile allattamento al seno, le madri del terzo mondo (ma ci sarebbe un bel capitolo anche sul comportamento della Nestlè in Italia) rifiutano categoricamente ai propri figli di bere il latte del proprio seno con conseguenze gravissime sull'alimentazione del piccolo. Assenza totale di anticorpi e agenti batterici positivi naturalmente presenti nel latte materno. Mancanza di nutritivi fondamentali di cui il latte materno è insostituibile portatore oltre ad una serie di patologie psicologiche legate al rifiuto della madre di allattarli al seno e cosa peggiore il rischio di diarree e patologie legate allo scarso igiene dovuto alla mancata sterelizzazione del biberon (questo non lo spiegano nello spot) non che gravi patologie di malnutrizione. Ma sarebbe quasi sopportabile una tale crudeltà, se non nascondesse risvolti ben più gravi. Nel sud del mondo, permettersi un'alimentazione artificiale (già costosa qui, per le nostre tasche europee) è un gravame quasi insopportabile. Per far fronte alle ingenti spese, le famiglie contraggono quindi debiti con le banche locali e ipotecano case, fattorie, animali necessari al proprio sostentamento per garantire al piccolo un futuro sano e felice (senza sapere che glielo stanno, di fatto negando) e questo comporta dei sacrifici enormi per persone che con difficoltà riescono a sostenere l'equilibrio economico di base. Oltretutto (inorridisco a pensare a quanta meditata crudeltà sta dietro questo gesto) il latte in polvere, per essere somministrato, ha come componente fondamentale l'acqua. In un paese dove meno del 20% della popolazione ha accesso all'acqua potabile, come si puo' far fronte ai bisogni di un bambino? Molti cercano di supplire bollendo l'acqua che si ricava dalla spremitura del fango, ma potete immaginare quale difficoltà induca questo nell'organismo di un infante? E non è infrequente la presenza della malaria in queste acque contaminate.

LA BEFFA
Pensavate che tutto questo fosse abbastanza? Niente affatto, la Nestlè non si accontenta del profitto estorto alle donne del terzo mondo sulla pelle dei loro bambini, vuole anche le sovvenzioni statali, il denaro dei loro amici e parenti e tutto lo spremibile possibile. Come reagireste se vi dicessi che l'azienda che VENDE il vaccino anti malaria a queste persone appartiene proprio al gruppo Nestlè? Cosa pensereste di chi, dopo che ha ammalato, VENDE la cura alla malattia da loro stessi provocata? (Sotto il marchio della casa farmaceutica Novartis) Penso che qui il pensiero cosciente si interrompa e lasci il posto solo ad un ammutolito, sbigottito, intristito silenzio.


RISOLUZIONE
Un milione e mezzo di bambini, muore ongi anno perchè non viene nutrito con il latte materno. Un milione e mezzo. Un milione e mezzo di morti che stanno tutti sulla coscienza della Nestlè e, non vi nascondo il mio parere, di chi si gira dall'altra parte e fa finta di non vedere, di non sapere, di non sentire e compra i loro prodotti, fingendo che quei bambini sono solo numeri. Ma non è così. Sono creature, proprio come il bimbo per il quale si pensava di destinare questo latte. E allora, come si puo' chiudere gli occhi su tutto questo? Come si fa a pensare che non ci riguradi e continuare a premiare un'azienda che non ha un cuore e che è presieduta da persone senza scrupolo che preferiscono affamare il sud del mondo, sterminare creature innocenti e condannare le famiglie a sofferenze indicibili solo per mettersi in tasca qualche soldo in più da spendere in vacanza sullo yacht con gli amici?
Mi si chiede nella scheda il gradimento per questo prodotto. Molto scarso, non ho dubbi
Mi si chiede la digeribilità di questo prodotto. A me non va proprio giù, lo devo confessare
Mi si chiede il rapporto qualità prezzo. A me pare troppo, troppo salato questo costo
E a voi?


SITI PER CHI NE VUOL SAPERE DI PIU'
http://it.wikipedia.org/wiki/Nestl%C3%A9 (quale fonte più autorevole? Parecchi, se non tutti, misfatti della Nestlè)
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/nest​le.htm (l'affare del latte in polvere)
http://www.ribn.it/ (sito che promuove il boicottaggio)
http://www.promiseland.it/view.php?id=21​08 (ottimo sito non solo per questo articolo)
http://equoecoevegan.blogspot.com/2008/0​7/un-motivo-in-pi-per-boicottare-la-nest​l.html (misfatti nestlè e ogm)
http://www.tg0.it/doc.php?foglio=2&doc=5​72 (il caffè equo e solidale)
TUTTI I MARCHI NESTLE'
Purtroppo la Nestlè non si presenta solo col suo vero nome, ma si nasconde anche sotto tanti altri marchi a cui siamo anche affezionati, ma che nascondono lo stesso proprietario e la stessa politica aziendale. Ecco l'elenco pubblicato sui siti di boicottaggio dei maggiori marchi Nestlè (elenco molto dettagliato sul sito di wikipedia)

Acqua Brillante Recoaro, After Eight, Alemagna, Antica Gelateria, Baci, Beltè, Berni, Buitoni, Cacao Perugina, Cappuccino, Cat Chow Mix, Cheerios, Chinò, Claudia, Chocapic, Cioccoblocco, Condipasta, Condiriso, Diger Seltz, Dog Chow, Doko, Ecco...,Frank, Felix, Fibre 1, Fido, Fitness, Friskies, Fruit Joy, Fruttolo, Galak, Giara, Gingerino, Recoaro, Giulia, Grand Menù, Gourmet/ Gold, Kit Kat, Kix, La Cremeria Motta, La valle degli Orti, LC1, Le Ore lIete, Levissima, Limpia, Linea e gusto, Lion, Lora Recoaro, Maggi, Malto Kneipp, Mare Fresco, Mighty Dog, Mio, Mirage, Motta, Nescafè, Nesteè, Nesturn, Nesquik, Nesquik Cerali, Nidina, Nutri Soup, One-o-One, Orzoro, Panna, Pejo, Perrier, Perugina, Pezzullo, Pracastello, Pro Plan, Puppy, Chow, Quality Street, Ronnie, Rowbtree Macintosh, Salute e Gusto, San Bernardo, Sandalia, San Pellegrino, San Bitter, Sasso, Sassonaise, Smarties, Surgela, Tione, Trio, Ulmeta, Vera, Vismara, Vitto.

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Commenti

Avete domande riguardo Nestlè Nidina 1? Domanda
Pagina 1 di 3 | 1 - 5 di 11 commenti
  • fiorelina21 16/09/2009 23:50
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • renato55 14/09/2009 10:55
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Perfetto : infatti io cerco di boicottare questa marca......Ti sei espressa magnificamente..... ciao

  • opeope 03/09/2009 17:43

    guarda gia.vero, informati, perchè sei in errore. Tant'è vero che è aggiungendo l'acqua insana del posto che i bambini contraggono la malaria. E comunque questo nulla toglierebbe alla scorrettezza del marchio :)

  • gia.vero 03/09/2009 08:46
    Ha valutato l'opinione
    Fuori tema

    Guarda hai sbagliato tutto. Il latte sotto inchiesta della Nestlè è si il Nidina ma non 1 e soprattutto non quello in polvere ma è quello liquido nelle confezioni in tetra-pac

  • giegianena 29/08/2009 15:01
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ottime informazioni! grazie ciao

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