Nikon AF 28 mm F2,8 D Nikkor

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Nikon AF 28 mm F2,8 D Nikkor

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Non puoi arretrare? Usa il grandangolare!

5 14 Gen 2007

Vantaggi:
Luminosità, nitidezza, qualità

Svantaggi:
Un po' di vignettatura a f2 . 8

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Design:

Manuale d'uso

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piers

Su di me: Nel blu, dipinto di blu, il bollino mi piace di più!

Iscritto da:14.08.2006

Opinioni:31

Fiducie ricevute:8

In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 22 utenti Ciao

Tra gli obiettivi a focale fissa, subito dopo il normale (50mm), in ordine di utilizzo e di importanza troviamo il medio-grandangolo. In questa categoria, Nikon propone come standard il 28mm f2.8 autofocus.

PREMESSA
Penso sia sempre doverosa una breve premessa per chi non ha affinità con gli obiettivi intercambiabili. Riporto dunque qualche frase di quello che ho scritto nell'altra opinione ("Standard Nikon: solo alto livello"):
<<La primissima caratteristica di un obiettivo è la lunghezza focale. Questa lunghezza determina l'angolo di campo della fotografia. Per dirla in altro modo, più comprensibile ora che è nata la mania dello zoom (i famosi 3x, 5x, ecc...), la lunghezza focale determina proprio quel numerillo, l'ingrandimento ottenibile.
Praticamente un tempo gli obiettivi zoom non esistevano. Esistevano vari obiettivi che andavano cambiati a seconda delle esigenze; ciò ovviamente comportava tre svantaggi principali: spendere soldi per più obiettivi, perdere tempo a cambiarli, doverseli trascinare dietro (con conseguente ingombro, peso, rischio di rotture, ecc...).
Per sopperire a tutto questo furono inventati gli zoom, ovvero obiettivi che potevano coprire una gamma focale, cioè una serie continua di lunghezze focali all'interno di un certo intervallo. Questo concentrava due, tre o più obiettivi all'interno di uno solo, con i vantaggi immaginabili. Lo scotto da pagare erano prestazioni più che approssimative.>>

IL GRANDANGOLO
Gli obiettivi grandangolari sono i più utilizzabili, sono quelli che meglio si adattano a fare lavori che non gli competono. Infatti, se in un'inquadratura dobbiamo avere un'ampia visuale, gli unici obiettivi che ci consentono ciò sono proprio i grandangolari. Viceversa, se possiamo permetterci una visuale più ristretta e, di conseguenza, un maggiore ingrandimento, in caso di emergenza il grandangolo può essere utilizzato, perchè si può sucessivamente tagliare la porzione di fotografia che ci interessa.
Non a caso, prima che la produzione di zoom diventasse economica e sfornasse obiettivi dalle prestazioni accettabili, tutte le macchine ad ottica fissa montavano grandangoli. Non a caso, ancora oggi gli obiettivi fissi (o quelli forniti in kit con le reflex), sono zoom che differiscono per l'ingrandimento massimo, ma tutti partono dal grandangolo.
Questa versatilità del grandangolo è ulteriormente favorita dalla fotografia digitale e dal suo sviluppo. Infatti con l'avvento del digitale non è più indispensabile portare le nostre foto in uno studio per vederle stampate, e comunque abbiamo sempre la possibilità noi stessi di modificarle. Dunque, di applicare tagli e/o ingrandimenti post-scatto che rendono una foto scattata da un grandangolo molto più gestibile.
Il costante aumento del numero di pixel delle macchine significa anche che ogni fotografia può essere tagliata sempre di più, senza patire eccessivamente nella qualità in fase di stampa, rendendo ulteriormente versatile il lavoro del grandangolo.
Ovviamente, in tutto questo interviene anche un ma...

DEL GRANDANGOLO ET SUO USO NEL DIGITALE
Come volevo suggerire col titoletto, le disquisizioni tra le applicazioni, i vantaggi e gli svantaggi sull'uso dei grandangoli nella fotografia digitale superano quelli che sono i confini tra tecnica, pratica, filosofia, gradimento personale. Ovviamente non è che voglio annoiarvi troppo, giusto l'indispensabile, per cui butterò giù due righe tanto da introdurre la questione.
L'applicaione di ottiche grandangolari nella fotografia digitale porta maggior problemi che non nella fotografia tradizionale; ma perche? Perchè tutte le macchine digitali (tranne la Canon EOS 5D e il modello di punta della Leica, se non vado errato) interpretano le immagini in maniera "falsata" rispetto alla pellicola. Questo perchè le dimensioni del sensore non sono quelle del fotogramma. Ciò comporta la necessità di considerare tutte le lunghezze focali moltiplicate per un certo fattore, che dipende dalla costruzione della macchina ma che, mediamente, si attesta sull'1.5.
In pratica, ciò significa che un obiettivo da 28mm nel digitale diventa come uno da 35mm, un obiettivo da 300mm funziona come uno da 450mm. Salta dunque subito all'occhio di come la fotografia digitale favorisca gli ingrandimenti, ma penalizzi l'apertura di campo. Si tenga presente che questo non è solo un fattore di tipo pratico (obiettivi meno spinti sono più comuni, quindi più facili da trovare e meno costosi), ma soprattutto tecnico. Infatti, da un lato possiamo ottenere uno zoom di un 450mm utilizzando, in realtà, un 300mm, cosicchè la nostra fotografia patirà dello sbiadimento e della sfocatura ai bordi (difetti tipici degli obiettivi spinti verso lo zoom) di un 300mm, pur avendo un ingrandimento di un 450mm; ma l'altra faccia della medaglia presenta il conto: il discorso si capovolge se consideriamo la fotografia grandangolare. Se con un 28mm ottengo l'angolo di visuale di un 35mm, questo significa che la mia fotografia da 35mm patirà della distorsione (difetto tipico dei grandangoli) di un 28mm.
Tutto questo comporta per noi due aspetti da tenere fortemente in considerazione:
1. i pregi e i difetti di cui parleremo sono quelli di un 28mm, ma vanno applicati ad una fotografia finale che risulterà scattata da un 35mm;
2. le prestazioni che vengono offerte da questo obiettivo sono otticamente da 28mm, con tutte le difficoltà che ne conseguono, anche se il prezzo è proporzionale alla sua applicazione pratica, ovvero come fosse da 35mm.

SCHEDA TECNICA
Lunghezza focale: 28mm
Messima apertura: f2.8
Costituzione ottica: 6 lenti/6 gruppi
Lamelle diaframma: 7
Messa a fuoco: automatica (IF)
Distanza minima: 0.25m
Attacco: baionetta Nikon
Ghiera filtri: 52mm
Dimensioni: 65x44mm
Peso: 205g

SCHEDA COMMERCIALE
Prezzo in negozio: 380 euro (circa)
Prezzo internet: 300 euro (circa)
Reperibilità: alta
Accessori inclusi: tappo frontale, tappo posteriore, paraluce, sacchetto.

IN GENERALE
Piccolo e leggero, l'obiettivo spicca subito per la sua grande praticità. Facilmente trasportabile, una volta montato offre una velocità e una precisione di messa a fuoco automatica che ha dell'incredibile; ormai dovrei essere abituato a questa caratteristica Nikon, ma tant'è che mi stupisco sempre!
La luminosità è ottima, l'inquadratura è piuttosto fedele per quanto riguarda le distorsioni laterali. Qualche obiettivo, infatti, ha la sgradevole caratteristica di sembrare meno distorsivo in fase di inquadratura, per poi avere brutte sorprese a scatto eseguito. Comunque, non è questo il caso.
Come detto, l'obiettivo si impone subito per leggerezza e facilità di trasporto; le dimensioni consentono di montarlo tranquillamente anche in situazioni un po' precarie... chi fa un po' di fotografia sa cosa voglio dire ^^
La ripresa risulta semplicissima: la luminosità di 2.8 consente l'uso senza cavalletto in moltissime situazioni, l'autofocus è sempre molto preciso, le informazioni esposimetriche anche. Nonostante questo, si presuppone che l'utilizzo maggiore di quest'ottica si applichi a paesaggi, di conseguenza ad ampie porzioni di cielo e, come ultima conseguenza, di fotografie che tendono a mettere in crisi il pur ottimo sistema di focheggiatura automatica. Ma niente paura: la ghiera della messa a fuoco manuale è scorrevole e ben gestibile (anche grazie al diametro dell'obiettivo, non troppo grande ma nemmeno minuscolo); la messa a fuoco in manuale è favorita anche dal ridottissimo peso dell'obiettivo, che ci consente di prenderci un po' di tempo per focheggiare senza subire crampi alle braccia.
Passiamo ora all'analisi tecnica, con piccole intro prese dall'altra opinione, che penso siano necessarie per i meno esperti...

PICCOLA INTRO
<<I difetti, le imprecisioni riproduttive o, come si dice comunemente, le distorsioni create da un obiettivo sono maggiormente evidenti ai limiti delle sue possibilità. Quindi, in generale, con scatti eseguiti in condizioni di scarsa luminosità, ai bordi e agli angoli del fotogramma, alle aperture limite del diaframma.>>

DISTORSIONI
<<Per chi non lo sa: la distorsione è un'aberrazione ottica che consiste nello schiacciamento (cuscinetto) o rigonfiamento (barilotto) delle linee sui lati del fotogramma.>>
Questa è la voce più critica per qualsiasi obiettivo grandangolare. Infatti, per caratteristiche intrinseche, i grandangoli subiscono molto queste aberrazioni, in misura maggiore tantopiù che la focale è corta. Questo obiettivo non fa eccezione, perchè la distorsione è il difetto tecnico più percepibile tra tutti, direi l'unico percepibile anche da un non-esperto. Tuutavia bisogna fare una considerazione: per quanto il grandangolo sia versatile, il suo utilizzo specifico è (a livello amatoriale) quello per le fotografie di peasaggi, panoramiche, ad ampio respiro in generale. Pertanto le famigerate linee ai bordi del fotogramma in teoria dovrebbero rappresentare oggetti distanti chilometri, cosicchè la distorsione è ampiamente compensata dalla lontananza degli oggetti, rendendola quasi sempre trascurabile.
Ad ogni modo, niente panico: per quanto la distorsione sia lievemente percepibile, stiamo parlando dell'1,2% a barilotto nel punto massimo (prova effettuata a f11), per cui qualcosa di lievemente percepibile. Per un grandangolo standard è un buon risultato, a livello tecnico si può fare di meglio; di meglio Nikon l'ha fatto, ma vi assicuro che il costo raddoppia di colpo!
Considerate le abominevoli distorsioni degli zoom standard in commercio, considerato il prezzo, considerato quanto detto a proposito dell'utilizzo in fotografie panoramiche, direi che a livello pratico il meglio è stato fatto.

VIGNETTATURA
<<Per chi non lo sa: la vignettatura è un'aberrazione ottica che consiste nel calo della luminosità ai bordi del fotogramma, in particolare ai quattro angoli.>>
A differenza della distorsione, su questa caratteristica una piccola pecca c'è. Ma, chiariamo subito, solo ed esclusivamente alla massima apertura di diaframma, alla quale la vignettatura diventa visibile (ma non evidente). Usando f2.8 purtroppo sorge dunque un calo di luminosità visibile agli angoli, soprattutto in quelli superiori, probabilmente perchè lì normalmente ci sta il cielo, che
Fotografie per Nikon AF 28 mm F2,8 D Nikkor
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Nikon AF 28 mm F2,8 D Nikkor Fotografia 3169109 tb
Vignettatura
avendo molta luminosità evidenzia maggiormente questo difetto. Ma, ripeto, è comunque un difetto marginale per quanto visibile.
Basta chiudere di mezzo stop, ed ecco che il difetto "scompare"; vabbè, si fa per dire! Diciamo che bisogna essere sperti, acuti osservatori e avere a disposizione una fotografia critica per poter osservare la vignettatura. Ancora mezzo stop di chisura (f5.6) e davvero solo strumentalmente si può notare qualche imprecisione.

RISOLUZIONE
<<Per chi non lo sa: la risoluzione, o capacità risolutiva , di un obiettivo è la capacità di separare singole linee in tutta la superfice del fotogramma. Tale capacità è mesa di crisi dall'aberrazine sferica, fenomeno che tende a "confondere" le linee sul sensore>>
Stesso discorso fatto per la distorsione si applica alla risoluzione: se da un punto di vista tecnico il risultato è buono, ma non eccellente, dal punto di vista pratico il meglio è stato fatto; anzi, forse qualcosina di più.
Infatti, considerando il prezzo dell'obiettivo e la sua relativa semplicità, l'avere una risoluzione centrale sempre al di sopra di "buono" e spesso nel campo dell'eccellente è davvero notevole. Da questo punto di vista l'obiettivo avvicina le possibilità della fotografia amatoriale a quelle della fotografia professionale. La nota dolente (tanto per cambiare) arriva dai bordi, perchè questi rimangono a tutte le aperture ad un livello amatoriale.
Complessivamente, si può dire che mi aspettavo di peggio in linea generale; in particolare, pensavo peggio in tutto alla massima apertura, peggio ai bordi alla massima chiusura e al centro a media apertura; mi aspettavo qualcosina di più dai bordi all'apertura centrale, ma è uno scotto che pago volentieri, considerati gli altri vantaggi.

ABERRAZIONI CROMATICHE
Le aberrazioni cromatiche da segnalare sono soprattutto a f8 e f11. A massima apertura sono inesistenti, a f22 si notano ma solo in condizioni critiche. Invece a f8 e f11, in condizioni di luce laterale, diventa consigliabile l'uso del parlauce...
Sì, lo so: il paraluce è sempre consigliabile, tranne quando si usa il flash, soprattutto in esterni.
Sì, lo so: nonstante questo, quasi nessuno lo usa :P
Ma visti i risultati del test, è una piccola accortezza che in queste situazioni può servire. Personalmente, ho notato un po' di solarizzazione e un po' di shifting; mentre la prima può essere un problema, il secondo si risolve facilmente in fase di fotoritocco, per esempio con il "colore automatico" di Photoshop.
Purple fringing non ne ho notato.

TIRANDO LE SOMME
C'è poco da dire: obiettivo indispensabile. A meno che non facciate solo ritratti, solo fotografie per le lunghe focali o solo in ambienti chiusi, questo obiettivo è davvero indispensabile per chi vuol provare a pensare (e scattare) un po' più alla professionalità.
Il lavoro di questo 28mm è egregio, considerato il prezzo, l'ingombro e il peso, davvero insostituibile. Certo che, in senso assoluto, i dindini da spendere non sono pochissimi, ma valgono considerazioni fatte in precedenza: si può cercare l'usato, sempre con molta attenzione; questo è, tra gli obiettivi ad ottica fissa, forse il più comune.

CONCLUSIONE
Siamo di fronte allo standard dei grandangoli di nuova generazione. Prezzo relativamente basso, prestazioni buone in alcuni casi, ottime in altri, autofocus veloce e preciso, costruzione studiata per la fotografia digitale. Se a questo aggiungiamo che le fotografie di paesaggio sono quelle che danno le maggiori soddisfazioni con il minor impegno, risulta chiaro di come questo obiettivo sia indispensabile per trasportare il fotografo della domenica verso la fotografia amatoriale, che si proietta verso una maggior professionalità.
Ancora una volta: provare per credere!  
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Commenti su questa Opinione
Andreaz21

Andreaz21

11.10.2009 14:23

Eccellente opinione,ciao!

Mabuse

Mabuse

16.01.2007 08:57

Un piccolo compendio di fotografia...

macamp

macamp

15.01.2007 20:15

Ottima opinione, complimenti.....

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