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Uno Spettacolo Spettacolare
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Dettagli
| Contenuti | interessanti |
|---|---|
| Reperibilità | altri canali |
| Layout: | buono |
| Qualità Materiale | buona |
| Prezzo | variabile |
Per ben 4 volte ho avuto il piacere e la fortuna di poter assistere al famoso spettacolo "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante, e sinceramente se potessi lo vedrei altre 100 volte!
Voglio parlarvene perché la mia esperienza è stata davvero singolare: alla fine del primo spettacolo ho conosciuto praticamente tutto il cast, sia i cantanti che i ballerini…e credetemi, ogni replica a cui ho assistito successivamente è stata davvero indimenticabile!
La trama della storia penso che la conoscano un po' tutti ma vi propongo ugualmente un breve riassunto.
Esmeralda, giovane e bella ragazza gitana, giunge a Parigi insieme ad un gruppo di zingari (i clandestini). Essendo orfana, chi si prende cura di lei è Clopin, anche lui zingaro nonché capo dei clandestini, che la vede come una sorellina minore da proteggere dalla crudeltà del mondo.
Immediatamente la bellezza di Esmeralda colpisce molti cuori: Quasimodo, il gobbo che risiede nel campanile della cattedrale di Notre Dame, la scruta da lontano nascondendosi dietro i gargoille; Frollo, il curato della cattedrale, cerca di reprimere l'interesse per la gitana non oltrepassando le possenti mura della casa del Signore; Febo, bello e possente capitano delle guardie parigine, nonostante l'imminente matrimonio con l'ereditiera Fiordaliso, resta rapito dalle movenze della ragazza.
D'animo buono e puro, Esmeralda sposa il poeta Grengoire per strapparlo alla condanna di morte che gli avevano dato i clandestini per essere entrato nella loro zona senza permesso. Da questo momento Grengoire si occupa di aiutare Esmeralda a sfuggire a parecchi guai a cui lei andrà in contro.
Febo riesce ad avvicinare Esmeralda e tra i due nasce subito una forte attrazione che si rivelerà letale.
Quasimodo si accontenta dell'amicizia di Esmeralda perché, consapevole della sua malformazione fisica, sa che la ragazza non potrà mai amarlo.
Frollo non accetta i sentimenti che nascono in lui verso la giovane ragazza e per allontanarla dai suoi pensieri, accoltella Febo una notte in cui i due amanti si erano dati un appuntamento facendo cadere la colpa sull'ingenua zingara.
Febo crede veramente che sia stata la sua bella ad accoltellarlo e torna tra le braccia della fidanzata Fiordaliso.
Esmeralda viene arrestata e mentre è in carcere riceve molte visite da Frollo il quale, accecato d'amore, le propone la libertà in cambio del suo corpo.
La gitana non cede al ricatto e così viene condannata a morte dal curato con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di Febo.
Quasimodo assiste all'ingiusta impiccagione di Esmerlada e, per vendicarla, getta Frollo dal campanile di Notre Dame facendolo morire.
Infine il gobbo, l'unico che provava vero amore verso la zingara, si fa seppellire vivo abbracciato al corpo inanime della donna amata.
Le musiche proposte da Cocciante per raccontare questo dramma sono davvero eccezionali: alterna pezzi classici a ritmi più animati, creando una colonna sonora degna dei teatri più importanti del mondo. Si contano 28 brani nel primo atto e 25 nel secondo, per un totale di 53 melodie cariche di sentimento, enfasi e tecnica. Lo stile dei pezzi cantati è molto vario: infatti si trovano tratti lirici seguiti da accenni rock e pop. Il tutto in una commistione sonora che inevitabilmente rapisce ed affascina.
I testi delle canzoni sono stati composti da Luc Plamondon, dato che la prima versione del musical è in francese: Cocciante infatti ha voluto costituire l'opera in questa lingua sia per omaggiare Victor Hugo, sia perché credeva che fosse un genere artistico più apprezzabile in Francia. Ma dato l'enorme successo riscosso Cocciante ha voluto tradurre il musical in inglese intraprendendo una vasta tournè nel Regno Unito, ed in un secondo tempo in italiano. Le traduzioni dei testi in questo caso sono state affidate a Pasquale Panella, rinomato poeta e paroliere del nostro Paese. Il successo in Italia è sconvolgente, paragonabile a quello francese se non addirittura superiore.E' possibile trovare nei negozi di musica il cd del musical in due versioni. La prima uscita è quella registrata in studio, che non ho gradito molto perché troppo statica e priva di sentimento; in più i pezzi proposti sono solo 16 e non rendono giustizia alla totalità dell'opera. La seconda uscita invece è una versione live integrale: consiglio a chi è interessato di acquistare questa. E' disponibile anche un cofanetto in cui, oltre al cd, si trova il dvd della rappresentazione contornato da speciali ed interviste varie. Reperire i cd delle versioni in francese ed in inglese mi è stato più difficile: il cd francese mi è stato recapitato proprio dalla Francia perché in Italia era completamente esaurito, mentre quello inglese l'ho acquistato tramite internet.
Il produttore David Zard, associato della Musiza s.r.l., dopo aver visionato il progetto di Cocciante, ha dichiarato che ha voluto realizzare per Notre Dame de Paris uno "spettacolo spettacolare"… e così è stato! L'investimento economico è stato davvero notevole: il palco è uno dei più grandi realizzati per questo genere di rappresentazione; il cast dei cantanti è vasto, come anche quello del corpo di ballo; numerosissimi sono i tecnici che si occupano di luci, suono, montaggio e quant'altro. Per Zard realizzare tutto questo avrà comportato spese da capogiro, ma il ritorno economico sono sicura che gli avrà fruttato cifre con parecchi zeri.
Svolgere il compito di regista per una rappresentazione di questa portata penso che sia davvero complicato, ma Gilles Maheu è stato in grado di portare i suoi cantanti al livello di attori/ballerini ed i ballerini al livello di attori/cantanti: tutti infatti devono saper soddisfare questi tre aspetti per essere al cento per cento delle vere e proprie figure di spettacolo, esattamente come succedeva nei musical americani degli anni '50 e '60.
Il coreografo Martino Muller è stato in grado di creare "composizioni danzanti" uniche nel loro genere: le movenze tipiche della danza classica sono unite a quelle della danza moderna e contemporanea, del jazz, dell' hiphop e del freestyle. Il corpo di ballo è costituito da più di 20 elementi: circa 14 ballerini, 5 acrobati e vari breakers. Il tutto per creare sul palco una sorta di folla organica, coordinata al dettaglio, che si muove tra gli elementi scenici, volteggia dai tralicci e compie le movenze più disparate legate al ballo "nero". L'allenamento è duro ed i ritmi stressanti, il tutto con lo scopo di offrire al pubblico balletti mai visti prima. Come diceva un noto cantante "lo spettacolo deve andare avanti" e così non importa se si ha un dito rotto o un muscolo stirato: una volta entrati in scena si deve andare avanti fino alla fine stringendo i denti e sopportando il dolore (attenzione, non pensate che Muller sia uno schiavista! E' un fattore di serietà a cui tutti i ballerini sono flessibili; è ovvio che se uno di loro si spezzasse una gamba non verrebbe mandato sul palco con la forza!).
Ho avuto tutte quante queste informazioni grazie all'amicizia stretta con uno dei ballerini, Damiano Bisozzi. Originario di Civitavecchia, è nel cast di Notre Dame da anni e collabora con il corpo di ballo della Walt Disney. E' stato sempre disponibilissimo nel comunicarmi quale cast andava in scena una sera piuttosto che un'altra ed è stato lui a farmi conoscere tutto il resto del gruppo.
La costumista Fred Sathal (il nome può trarre in inganno), ha lavorato duramente prima di poter presentare i progetti degli abiti di scena a Cocciante: questo infatti voleva una commistione tra classico e moderno, la fusione di elementi ottocenteschi con quelli futuristi. Ecco allora che la Sathal propone uno stile mai visto, originale ed inimitabile. Esmeralda porta un vestito svolazzante con i toni del verde che ricorda nell'ampia e morbida gonna le vesti gitane; Quasimodo è coperto di drappi rossi legati tra loro che esaltano le sue malformazioni fisiche; Frollo… beh è un prete, qua non ci vuole molta fantasia; Clopin è adornato di stracci di vario colore: una giacca asimmetrica, pantaloni senza forma e maglia sdillabrata, il tutto completato da scarpe da ginnastica di una marca dei nostri tempi… non si può aspettare di meglio dal capogruppo zingaro; Grengoire, il classico poeta stralunato, gira per la scena con un lungo cappotto bluette impunturato di bianco e pantaloni da Arlecchino; Febo, in quanto capitano delle guardie, porta una maglia lucente come le cotte delle armature; Fiordaliso, ricca nobildonna, è vestita con un abito lungo rosa dal corpetto ben definito. Tutto il gruppo degli zingari è vestito sullo stesso stile di Clopin, caratterizzato però da trucchi facciali d'effetto post-moderno e da acconciature colorate e vistose. Singolari sono le guardie, vestite in "total black" e munite di manganelli come i nostri attuali poliziotti.
I cantanti sono l'animo dello spettacolo. Vantano tutti di una preparazione artistica invidiabile, ma ho le mie preferenze!!!!Dato l'enorme successo la produzione ha deciso di continuare il tour invece di farlo cessare come precedentemente era stato pensato. Purtroppo non so darvi indicazioni sulle future tappe perché neanche sul sito ufficiale sono preannunciate. Sicuramente ci vorrà un po' di tempo prima che venga riproposto perché proprio il 18 ottobre Cocciante è andato nuovamente in scena con la sua ultima opera "Romeo e Giulietta" (alla quale spero di poter assistere quanto prima per vedere se si possa definire degna erede del primo capolavoro). Ma non perdo la speranza di poter rivedere per la quinta volta il mio musical preferito interpretato dal nuovo cast.
Sicuramente sono stata parecchio prolissa in questa mia recensione, ma questo spettacolo lo porto nel cuore. Sarà perché sono un'appassionata di musical oppure perché la storia mi è piaciuta in modo particolare, ma mi sento di consigliarne la visione a chiunque. Sicuramente la mia esperienza è stata accentuata dal fatto che ho conosciuto parecchi cantanti (Chiara Di Bari, Leyla Martinucci, Giò Di Tonno, Luca Velletri, Aurelio Fierro, Cristian Mini, Matteo Setti, Heron Borelli sono quelli con cui ho avuto il piacere di trascorrere parecchio tempo anche al di fuori dell'ambito dello spettacolo), ma chiunque abbia un minimo di senso estetico non potrà fare a meno d'apprezzare l'omaggio e l'interpretazione sublime che Riccardo Cocciante ha dato allo scritto di Victor Hugo.
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Syssy61 03/01/2009 22:25
vilvit12 26/04/2008 15:41
Ti confesso che, leggendo, la tua opinione ho pensato tu fossi un attore del cast e che scrivessi per pubblicizzare l'opera. Scusami, non è per offendere, tutt'altro!!! E' che hai dato un'opinione semplicemente fantastica! Anch'io ho assistito alla loro prima rappresentazione a Milano e ... non la si può dimenticare, mi ha cambiato il modo di vivere l'arte e considera che sono una musicista. Ma non vado oltre, sò che mi hai compresa benissimo! Quante volte ho provato a scrivere un'opinione su questo musical, maho avuto paura: le parole sarebbero troppo riduttive! Mi dà l'idea di profanare qualcosa di sacro! Se mai un giorno troverò un pensiero valido ti chiederò il parere: mi farebbe molto piacere conoscerlo!
diva84 26/03/2008 13:14
fabius70 11/01/2008 11:18
ottima opi, al gran teatro di Roma l'ho visto due volte. L'ultima volta in seconda fila! A mia madre invece ho regalato il DVD e l'avrà visto una decina di volte!
Vidi questo spettacola la prima volta al Forum di ASSAGO in lingua francese e piansi tanto fu grande l'emozione, la rividi sempre ad ASSAGO qualche anno dopo in ITALIANO mi piacque molto anche se non provai l'emozione della prima volta, l'ho rivista l'altra sera in televisione e mi sono nuovamente commossa. E' veramente uno spettacolo colossale.