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Terra di latte e miele.
Vantaggi 120 minuti per riflettere.
Svantaggi nessuno.
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Nella Sicilia dei primi del secolo scorso la terra promessa è rappresentata dal Nuovomondo: misterioso, affascinante, grande e surreale: l'America. Surreali sono gli ortaggi e gli animali giganteschi ritratti nelle cartoline di propaganda, accanto a famiglie di minuscoli contadini immigrati, tra l'orgoglioso e lo sbigottito.
E' una di queste cartoline il "segno divino" che Salvatore, un Vincenzo Amato perfettamente nella parte, riceve dal Cielo.
Salvatore vende tutto quello che ha: bestiame, casa, terra, tutto. Acquista per sè ed i figli abiti degni del nuovo mondo, sono gli abiti smessi dai pochi signorotti locali, e parte.
Il film, arrivato l'8 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, ripercorre la storia del fenomeno migratorio italiano. La ripropone non a caso oggi, negli anni in cui l'Italia per molti rappresenta il nuvomondo, l'opportunità, il rischio, l'abbandono, la sofferenza espiatoria, il viatico alla conquista di una nuova vita. Ieri come oggi gli emigranti di Crialese sono pronti a tutto: al sacrificio, alla morte.
Nell'interminabile disagio di un lunghissimo viaggio transoceanico alla ricerca della terra promessa Salvatore conosce Lucy, interpretata da una Charlotte Gainsbourgh delicatamente altera. Lucy, per Salvatore ed i suoi figli Luce, è giovane, elegante ed inglese, cerca un compagno per tornare "da signora" negli Stati Uniti. Salvatore, galantuomo, accetta senza chiedere nulla in cambio. Luce conosce la lingua e nel purgatorio di Eliss Islands, attraversa la quarantena traghettando e custodendo, per quanto le è possibile, la strampalata famiglia siciliana. Solo la nonna, simbolo della tradizione, delle superstizioni, dell'orgoglio retrogrado dell'appartenenza, viene rispedita al paese.
I nuovi venuti, con il loro bagaglio di sogni visionari, sono indesiderabili. Sono da respingere, da commiserare perchè analfabeti e perchè incapaci di superare i test psicoattitudinali. Sono grotteschi, nel loro non aver mai visto un'ascensore, sono assurdi, negli abiti buffi delle promesse spose, sono puzzolenti quando scendono dal ventre crudele di una nave che sà uccidere i deboli, i vecchi, i bambini, malati e vinti dalla stanchezza. Quanta evocazione della verità dei nostri giorni. Quanta storia di oggi in un film, che certamente ha meritato il leone d'argento e ci fà riflettere sull'arroganza di chi accoglie, sul cinismo di chi non accetta. Perchè adesso il nuovomondo siamo noi e gli altri ci guardano.
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Pagina 1 di 1 | 1 - 3 di 3 commenti
bobox 03/11/2006 16:08
è uno tra i film che devo vedere......bella opi...ciao a presto
Giorgina84 03/11/2006 16:02
buona opinione. Ciao :-)
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Un film davvero interessantissimo, ma che ancora non ho visto. Sandro ;-))>>