Nuova Luce:viaggio verso un mondo nuovo e ignoto
26.06.2007
Vantaggi:
attori, regia, fotografia, sceneggiatura
Svantaggi:
un po' di lentezza iniziale, che non è un vero svantaggio, basta saperlo
Consiglio il prodotto:
Sì
 loreg
Su di me:
Io non sono qui... "you talkin' to me?"
Iscritto da:10.10.2000
Opinioni:43
Fiducie ricevute:37
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 30 utenti Ciao
"Freedom is mine, and I know how I feel It's a new dawn, it's a new day, it's a new life for me And I'm feeling good" (Feeling Good - Nina Simone, dalla colonna sonora del film) All'inizio del Novecento la ricerca della felicità per molti italiani seguiva la tratta Sicilia-Stati Uniti. Un viaggio della speranza dettato dalla necessità di ricominciare, altrove, abbandonando tutto quel poco che si aveva, a casa. Così è per Salvatore Mancuso (Vincenzo Amato), un contadino che vive sui monti siciliani e che matura la sofferta decisione di partire, portando con sè i due figli, Angelo (Francesco Casiso) e il sordo Pietro (Filippo Pucillo), due ragazze che dovranno maritarsi in America, e l'anziana madre Fortunata (Aurora Quattrocchi), incarnazione di un presente legato a doppio filo col passato e, di conseguenza, la più restia ad intraprendere il viaggio.
Non sono gente di città, i Mancuso: il lento incedere e i prolungati silenzi delle scene iniziali si fanno manifesto d'appartenenza ad un (piccolo) mondo antico di povertà rurale, scandito dai ritmi ineluttabili di Madre Terra e delle tradizioni; la prima esplosione di vita, con rumori e caos e moltitudine di braccia e corpi e merci, si ha all'arrivo ad Agrigento, da cui salperà la nave che li deve portare in America. Comincia qui, prima ancora che il viaggio vero e proprio abbia inizio, lo straniamento dei protagonisti, l'allontanamento da quella che fino ad allora era stata la loro realtà quotidiana. Già in quel momento, si sentono stranieri. E in attesa di partire, si imbattono in una Luce che non li può guidare e che nonostante ciò li accompagnerà sino all'arrivo: una misteriosa donna inglese, Lucy (Charlotte Gainsbourg), di cui nessuno sa niente ma della quale si raccontano storie di ogni tipo (proprio come succede con l'America: pensa un po'). Lucy attira subito su di sè le eterogenee attenzioni dei vari componenti della famiglia Mancuso e, una volta a bordo della nave, assistiamo ad una danza di emozioni, caute ma intense, tutte incentrate sull'enigma irrisolto della donna inglese: in meravigliose scene al ralenti, costruite attorno agli sguardi dei vari personaggi, vediamo la curiosità di Salvatore, disposto a lasciarsi sedurre, quella dei suoi figli, e la diffidenza della vecchia Fortunata che, per ultima, cede alla presenza di Luce, e a tutto quello di cui la donna è simbolo.
Il viaggio conduce Salvatore e la sua famiglia, e con loro tutti gli altri emigranti, ad Ellis Island, anticamera del Sogno, centro di smistamento nel quale gli americani esaminano i candidati alla cittadinanza americana, sottoponendoli a test psicologici e ad esami di ogni tipo, oppure combinano matrimoni in cui l'amore non c'è quasi mai. In questo limbo, nel quale Pietro incontra grandi difficoltà a causa della sua condizione di apparente-non-udente, nel quale Salvatore riesce a non rinunciare alla sua dignità, nel quale Lucy cerca in Salvatore un aiuto per i suoi interessi, il film si chiude. Non prima di qualche sussulto conclusivo. Il viaggio è finito, l'America è alle porte. Adesso tutto può succedere. Un nuovo inizio. Emanuele Crialese, regista di questo bellissimo film, possiede il Respiro di un cinema maturo, visionario, evocativo e capace di raccontare la Storia partendo, come accade sempre nelle opere pù riuscite, da una singola storia. Una fra le tante possibili. Lontano dall'epica, da qualsiasi retorica, dalla denuncia sociale e/o politica, 'Nuovomondo' è la fotografia di una vicenda umana, un'istantanea -come quelle che venivano scattate agli emigranti prima della partenza- nella quale è contenuto tutto: la povertà, la paura, l'incertezza, la speranza di chi sta per affrontare un viaggio verso un mondo nuovo e ignoto.
Affresco storico e allegorico, racconto di due terre, la Sicilia -che già aveva ospitato l'opera precedente di Crialese, 'Respiro'- e gli Stati Uniti -ambivalenti come sempre, sospesi tra destinazione sognata e rigida realtà che non può accogliere tutti-, 'Nuovomondo' si regge però anche, in gran parte, sull'aspetto visivo, con momenti visionario/onirici che non sono meri esercizi di stile, avendo sempre una funzione narrativa: l'aura quasi mitologica che circonda la prospera, generosa America trova perfetto riscontro nelle fantasie di Salvatore che emerge da un fiume di latte. Crialese sceglie di mostrare il minimo indispensabile e di affidare tutto il resto a visioni, appunto, e a suggestioni. Offre allo spettatore ancora meno di quello che possono vedere i protagonisti del suo film: la nave, innanzitutto, non viene mai inquadrata nella sua interezza, e questa soluzione, probabilmente imposta da esigenze produttive, diventa una precisa scelta stilistica che regala al film due tra i momenti a più alto impatto emotivo: la partenza dal porto, con inquadratura fissa di una separazione tra quelli che partono e quelli che restano, e la tempesta che sorprende i passeggeri a metà viaggio. E poi l'America, meta dei sogni e oggetto delle più colorate fantasie: non la vediamo mai direttamente. Non la vediamo quando la nave entra nel porto nebbioso di New York e, dal ponte, Lucy la indica a Salvatore. Non la vediamo nemmeno quando Salvatore e gli altri guardano fuori, verso la città, per la prima volta, dalla vetrata di una stanza del centro di accoglienza di Ellis Island. Ne sentiamo parlare, possiamo immaginarla, mediata dalle parole di stupore altrui, proprio come altri hanno fatto, prima.
'Nuovomondo' è un'esperienza cinematografica consigliata a tutti: a chi ama la Storia, la propria e quella dei poveri di ogni luogo e tempo; a chi ama immergersi in visioni mai banali per stile, regia e fotografia; a chi ama un cinema fantasioso, creativo, non didascalico nè troppo facile. Consigliato, infine, a chi pensa che il cinema italiano non abbia (più) niente da dire: poi ne riparliamo.
Azione per questa opinione
Leggi di più su questo prodotto
Risultati simili a Nuovomondo (E. Crialese - Italia 2006)
|
|
29.04.2008 16:32
epica opinione per un film che devo ancora vedere ma che me ne parlano tutti degnamente
16.11.2007 17:11
Ottima opi ma a me non è piaciuto: troppo lento...
31.08.2007 16:23
Recensione originale e ben strutturata. Purtroppo non l'ho ancora visto, ma spero di recuperarlo in DVD.