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per Ogni maledetta domenica
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3 Stelle La GUERRA mascherata da FOOTBALL...
44 su 44 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Buona regia e ottimo cast!

Svantaggi Forse troppo fisico...

L'autore

crowingc

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La telecamera “scende” su di un campo da gioco verde, fatto di erba sintetica. Subito ci rendiamo conto di trovarci davanti ad una partita di football americano. Migliaia di persone incitano i loro beniamini, quasi come se ci trovassimo all’interno del colosseo e i giocatori fossero i gladiatori.
Ossa che scricchiolano, urla inferocite, sudore, inni propiziatori, tattiche, infortuni, tutto questo e’ football e sembra che Oliver Stone ci voglia portare immediatamente in questa dimensione, senza introduzione, senza un attimo di tregua…. Tutto e’ adrenalina, e sara’ cosi’ per gran parte del film.
Quando usci’ questo film al cinema , io stavo ancora a Pisa, ma memore di “The program” (altro film sul football) preferi’ non andare a vederlo, anche se il cast era veramente di prim’ordine, con attori del calibro di Al Pacino, Dannis Quaid, Cameron Diaz, Charlton Heston, James Woods ecc…
Beh, probabilmente ho fatto male, in quanto sicuramente questo e’ un film che rende molto di piu’ sul grande schermo, ma tutto sommato mi e’ risultato godibile anche tv, fermo restando che il football americano , non ha ancora avuto successo in Europa, e “Ogni maledetta domenica” rimane comunque un film americano, fatto quasi esclusivamente per gli americani.
Ad essere sincero ho trovato molte similitudini con il nostro mondo del calcio, invaso ormai dai miliardi, dai diritti tv e dagli sponsor. Come i giocatori di football americano, anche i nostri calciatori sono attorniati da belle donne, come loro anche i nostri a volte sono costretti a giocare per non far perdere soldi agli sponsor, come loro anche i “nostri” fanno molto piu’ spettacolo che sport (vedi tutti gli spot pubblicitari con protagonisti calciatori…).
Quindi in fondo la cosa che gli europei apprezzeranno di meno saranno le fasi di gioco, difficilmente comprensibili da chi non sa neanche come si gioca il rugby. Per il resto ci sono tantissimi valori che vanno al di la’ della semplice partita come la guerra tra vecchio e nuovo, l’amicizia, la lealta’, l’opportunismo e la riconoscenza.
In effetti Oliver Stone ha si realizzato un film sul football americano, ma di fondo la guerra e’ sempre presente, ovviamente con le dovute metafore. La partita in se’ e’ una moderna guerra, il rapporto tra allenatore e presidentessa e’ una guerra tra un modo vecchio di interpretare questo sport e uno nuovo dove l’interesse viene spostato dall’onore di perdere con dignita’ a quello di vincere pur usando mezzi non tanto consoni, lo scontro tra quaterback titolare e di riserva e’ un’altra guerra, il rapporto tra un medico anziano ormai piegato ai voleri della squadra e della sua presidentessa e quello di un medico ancora giovane e legato agli insegnamenti scolastici e’ un altro bello scontro.
Tutto quindi e’ conflitto, in un mondo dove la forza e l’adrenalina regna sovrana.
Sono stati realizzati parecchi film sui due sport americani per eccellenza (il baseball e il football) e su tutti credo che tantissimi ricorderanno “quella sporca ultima meta”, “Bull Dhuram” e il sopracitato “The program”, film uscito nel 1993 che desto’ parecchi malumori nel mondo americano visti i contenuti altamente discutibili e visti gli eccessivi casi di emulazione dovuti a questo film. In “ogni maledetta domenica” si e’ evitato questo pericolo, l’unica violenza e’ quella che si consuma sul campo di gioco, e l’unica emulazione che si puo’ provare e’ quella di diventare qualcuno in uno sport dove i giocatori vengono pagati fior di miliardi, piu’ che mettersi coricati sulle striscie stradali, giusto per far salire l’adrenalina a mille!!!

A questo punto credo che sia comunque doveroso parlare un po’ della trama, giusto per collocare meglio i personaggi e le loro caratteristiche:
Come detto all’inizio, ci troviamo immediatamente trasportati sul campo di gioco, dove i “Miami Sharks” guidati da Tony D’Amato (Al Pacino) affrontano una squadra avversaria agguerritissima e parecchio violenta. Proprio in quella partita si infortuna il quaterback titolare Cap Rooney (interpretato da Danis Quaid) , e al suo posto entra un ragazzo di colore sconosciuto al mondo del football, che ha l’”usanza” di vomitare prima di entrare nel vivo nel gioco. Il suo nome e’ Willy Beamen (Jamie Foxx) , e grazie alla sua velocita’ e alla sua forza, riesce a entrare nel mondo sportivo dalla porta principale, diventato quasi subito una stella luminosa.
A guidare gli Sharks dal punto di vista presidenziale ci pensa Christina Pagnacci (interpretata dalla bellissima Cameron Diaz) , una ragazza abbastanza giovane che ha ricevuto la squadra dal padre dopo la sua morte. Pagniacci padre voleva un maschio, e di certo Christina risente di tutto cio’, cercando in tutti i modi di essere un maschiaccio. Lei non si scandalizza entrando negli spogliatoi maschili, partecipa e riunioni con vecchi marpioni in giacca e cravatta, vuole assolutamente vincere e portare la sua squadra ai vertici della classifica. Si dovra’ pero’ scontrare con Tony D’amato, allenatore vecchio stampo che bada piu’ all’onore che alla sostanza effettiva dei risultati. Il rapporto che c’era tra Tony e il padre di Christina era basato sulla fiducia, sulle strette di mano, piu’ che sulle carte scritte, ma i tempi sono cambiati e Christina vuole solo i risultati, mettendo anche a rischio l’incolumita’ fisica dei suoi giocatori.
Anche Beamen si fa prendere troppo la mano dal successo, e presto la squadra tutta gli si rivoltera’ contro lasciandolo tristemente solo…. Il tutto si svolgera’ tra liti, partite vinte o perse, discorsi etici e riunioni d’affari atti solo a coltivare gli interessi di chi ne fa parte.

C’e’ da dire che la caratterizzazione dei personaggi e’ molto ben costruita ed anche i personaggi secondari hanno una loro personalita’, come ad esempio le mogli dei giocatori che godono della condizione dei loro mariti. Quando ad esempio Cap Rooney confida alla moglie la sua intenzione di ritirarsi, lei va su tutte le furie , adducendo spiegazioni assurde sul loro eventuale cambiamento di tenore di vita. Insomma anche le donne di riflesso sono accecate dal successo e sinceramente non potrebbe essere altrimenti, visto che sposarsi un giocatore di football in America o un giocatore di calcio in Italia e’ sicuramente un investimento sicuro e un’ottima vetrina nel mondo “dabbene”….
Sinceramente ho reputato troppo “forti” le scene di gioco, con ossa che si spezzano e occhi che fuoriescono dalle orbite (nel vero senso della parola), ma credo che tutto cio’ sia creato apposta per far calare completamente lo spettatore nel terribile gioco del football.
Bello anche l’accostamento di “Ben Hur” con il football: D’amato e’ un patito di film storici e per lui i suoi giocatori sono come quei gladiatori che si vedono nei grandi kolossal storici…come dargli torto???


L’interpretazione degli attori e’ veramente ottima , ovviamente con Al Pacino al di sopra di tutti gli altri. Pacino sembra perfetto per qualsiasi film , ma qui sembra avere anche una marcia in piu’, riuscendo a essere credibilissimo e “ un vecchio navigato” al punto giusto!
Buona anche l’interpretazione di Cameron Diaz, che dopo gli esordi di “The mask” dove aveva solo il ruolo di piccola bimba indifesa , qui comincia ad avere una spiccata personalita’ che le permettera’ sicuramente di far parte di film molto importanti.
La regia risulta essere veramente ottima, specialmente durante le fasi di gioco, con decine di telecamere sparse nel campo che riescono a portarci all’interno dell’azione e ci permettono di non perdere neanche un piccolo particolare. Dal punto di vista drammatico e di scene sanguinolente questo film mi ha ricordato “Platoon” ovviamente con le dovute distanze e la dovuta considerazione del cambiamento dei tempi. Anche questo in fondo e’ un film di guerra…anche se a prima vista non sembrerebbe, ma e’ indubbio che gli avversari vengano visti come nemici, e la meta viene vista come l’avamposto da conquistare!!!
Vastissima la colonna sonora, che puo’ vantare in tantissimi pezzi rap e molti pezzi “musicali”, sinceramente non rimane molto impressa, ma se andate in un negozio la potrete trovare in un cd doppio…il che e’ tutto dire, anche se il film dura in effetti due ore e quindici ( e pensare che per la versione europea lo stesso Stone ha effettuato un taglio di 12 minuti!!).

Da come ne ho parlato sembrerebbe un film da almeno 4 stelle, ma vi stupiro’ tutti assegnandone solo 3… non perche’ non sia realizzato bene, ma solo perche’ il film e’ veramente poco europeo ed a molti (specialmente ai non amanti dello sport in genere) puo’ risultare addirittura pesante. A me non e’ dispiaciuto, per cui ve lo consigliero’ comunque, solo che dovrete stare attenti potrebbe deludervi, pur essendo pieno zeppo di grandi attori e fornito di una grande regia!
Ma la cosa piu’ importante da ricordare e’ : >.


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  • Valeria23 31/12/2001 14:10
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    Molto utile
  • Luckyfun 07/12/2001 22:59
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  • Togo22 07/12/2001 11:36
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  • topanga 06/12/2001 15:29
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    Molto utile
  • paciolory 05/12/2001 12:27
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    Molto utile
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