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Opinione

per Once were warriors (Dvd)
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5 Stelle STILL WARRIORS
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Svantaggi per i maori

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doctorfeelgood Dal 3 giu 2005

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"We don't serve your country
Don't serve your king
Know your custom don't speak your tongue
White man came took everyone"

"non serviamo il vostro paese, non serviamo il vostro re, conosciamo I vostri costumi, non parliamo la vostra lingua.
L'uomo bianco è arrivato e ha preso tutti".Così inizia una vecchia canzone dei Midnight Oil,Dead Heart. Una rappresentazione di una delle tante devastazioni compiute dagli europei civilizzati e dalla cultura superiore.

Il gruppo, ormai scioltosi da tempo, ha sempre messo al centro della propria attività artistica le tematiche relative alla colonizzazione dell'Australia e al genocidio compiuto ad opera dei coloni e le cui vittime sono state le popolazioni aborigene.

E' una costante nella storia dell'Europa e dei suoi imperi coloniali quella di aver saccheggiato e ucciso in nome della propria potenza ed in nome di un dio che ci rendeva superiori. Oggi ne paghiamo, a mio avviso, le conseguenze.

Questa la breve premessa che mi introduce all'argomento in questione.

Non siamo in Australia ma in nuova Zelanda. Distanze non incolmabili e un destino comune per le popolazioni autoctone.

Maori, un popolo di guerrieri. Gente temprata al combattimento e alla vita in mare. Gente fiera, dura ma dotata di una spiritualità forte.

Maori. Gli abitanti della Nuova Zelanda. Uomini e donne vissuti secondo le proprie regole e tradizioni fino all'arrivo dell'uomo bianco in una terra dal fascino unico.

Un'etnia che ha subito lo stesso destino di tante altre in giro per il mondo.

Saccheggiati, uccisi, forzosamente convertiti alla religione dominante in alcuni casi ed, alla fine, relegati ai margini dell'opulenta società bianca.

Lo schiavismo oggi è finito, almeno ufficialmente.

Lo schiavismo di oggi si chiama emarginazione sociale. Disadattamento. Ignoranza. Tutti termini questi che non tengono conto di tante cose e principalmente del fatto che noi, esseri superiori per grazia divina, non consideriamo affatto la cultura altrui perché troppo presi ad imporre la nostra.

Succede allora che Jake sia un cattivo padre di famiglia. Un uomo violento, dedito all'abuso di alcol e profondamente maschilista. Diremmo noi, un poco di buono, un fannullone parassita della società.

Succede che Jake abbia una moglie. Donna nobile di carattere ma anche di censo. Figlia di una tribù importante sacrificatasi per amore di Jake. Una figura estremamente dignitosa nel sopportare le sofferenze.

Non si riesce, a volte, a capire se bruci di più il dolore per le percosse subite dal marito ubriaco o il profondo disagio per le condizioni di vita miserabili.

Intorno alla coppia ruotano tre figli.

Caratteri contrastanti i loro. Nig e Boogie ci regalano l'immagine della "gioventù bruciata". Sempre nei guai, sempre alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla loro origine. Qualcosa che riesca a mostrare al mondo la fierezza di essere un maori. Sempre destinati a scegliere la strada sbagliata.

La ragazza, unica in famiglia a offrirci un motivo di speranza. Una figura che sembra destinata ad uscire dall'inferno, ad affrancarsi dalla miseria che circonda il suo mondo. L'unica che pagherà un prezzo pesantissimo per colpe non sue.

In estrema sintesi questa è la storia di Once Were Warriors.

Un film carico di una violenza sorprendente che mi ha provocato un senso di disagio mai provato prima.

Non mi riferisco tanto alla violenza materiale, pur presente nel film. Non si tratta di parlare di Jake che, in preda ai fumi dell'alcol, picchia a sangue la moglie o il fratello che ha violentato la figlia.

La violenza è in ciò che meno visibile è nel film.

Il ghetto in cui questi maori sono relegati è violenza. Il modo di essere trattati dalla comunità bianca e, peggio ancora, dalle autorità è violenza.

E' inaudita violenza quello che noi siamo riusciti a fare a queste persone e non importa se non siamo direttamente responsabili.

Abbiamo tolto loro la terra, la dignità e, in ultima analisi, la vita. Perché Jake non dovrebbe essere incazzato nero?

Non gli permettiamo di lavorare. Non può manterene la famiglia. Vogliamo che lui sia ridotto in questo stato perché è più facile tenere sotto controllo delle mani pesanti staccate dal cervello.

Perché Nig e Boogie dovrebbero essere dei bravi ragazzi?

Traspare dallo scorrere delle immagini che non sono dei veri delinquenti ma che possibilità hanno?

Chi ha mai proposto loro un lavoro dignitoso?

Chi ha mai offerto loro del rispetto?

Ce ne accorgiamo subito che non è mai stato così.

Ci rendiamo conto subito che questa è la tragedia del mondo. Nel film tocca ai maori ma non è così per tutte le altre etnie in giro per il mondo?

Once Were Warriors è un atto di accusa. E' un evento cinematografico di quelli che ci inchiodano alle nostre responsabilità. E' anche un ammonimento a coloro che hanno subito lo stesso destino dei protagonisti del film. Non ci si può aspettare che l'uomo bianco rinsavisca e ponga rimedio agli errori commessi. Non c'è speranza che qualcosa venga cambiato dall'esterno.

Unica via per la salvezza è la riappropriazione di ciò che ci è appartenuto. Riscoprire le proprie radici, la cultura. Stringersi intorno alle tradizioni millenarie e recuperare l'orgoglio dell'appartenenza ad un popolo di guerrieri.

Quando questo accadrà sarà più semplice anche affrontare l'uomo bianco. Sarà più semplice ottenere quel rispetto che sarebbe dovuto.

Sarà il momento in cui "maori" non evocherà soltanto il nome di un tatuaggio da aggiungere alla propria collezione…..

Mi rendo conto che questa non è una recensione ortodossa ma questo è il Once Were Warriors che io ho visto.


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Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 34 commenti
  • emmegi1 23/11/2005 17:00
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ... è così che lo vedrei anch'io... ed è per le stesse tue ragioni che non riesco a condannare un bambino che spaccia su una strada (si vedeva a striscia l'altra sera ma non c'era bisogno che ci aprisse gli occhi su queste realtà)... cosa dovrebbe fare? ... qual'è la sua alternativa?... è vero oggi esiste l'emarginazione!

  • miba04 07/09/2005 19:43
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • roisindubh 31/08/2005 16:34
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bellissima recensione, però ancora non ho visto il film.

  • tognaka 28/08/2005 10:13
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Magnifica opi! Io il film l'ho visto con la scuola alle superiori ormai qualche anno fa. E' stato un film bellissimo e bruttissimo al tempo stesso! Bellissimo perchè fatto bene, bruttissimo perchè mostra la condizione sociale di un popolo ridotto in semi-schiavitù. Nel '95 ho avuto la fortuna di andare in Polinesia Francese per un viaggio aziendale e sono rimasto a bocca aperta nel vedere come la Francia tenga ancora vivo il concetto di "Colonia". I maori costretti a fare gli eterni dipendenti sottopagati e i francesi che se la spassano... poco tempo dopo il caro Chirac ha deciso di riprendere i test atomici e li è venuta fuori l'indole dei nativi...si sono incazzati e hanno messo a soqquadro tahiti...peccato che i francesi non abbiano capito il grido di libertà di quel popolo e abbiano fatto scoppiare comunque i loro cari "mortaretti"...

  • arturopascini 25/08/2005 17:46
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    recensione accurata....bravo

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