Ong-bak - Nato per combattere

Ong-bak - Nato per combattere

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Di solito mi piacciono i flim di azione, e l'esotismo: quindi anche questo film doveva attirarmi... e lo ha fatto. Il manifesto poteva far pensare anche a una bella fotografia, la Thaylandia è stupenda e merita ben più dello squallido turismo sessuale o dei viaggi spiaggia sole e poche spese. ... Leggi l'opinione





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di proteggerli dalle disgrazie, ma quando questa
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Ong-Bak : Nato per Combattere Ong-Bak : Nato per Combattere
Attori:Tony JaaRegisti:Prachya PinkaewCasa Distribuzione:01Sottotitoli:Lingua ... continua
Doppiaggio:Produzione italiana:NoDurata:101Anno
Produzione:2004Vietato ai minori:NoFormato
Video:1.85:1 ANAMORFICO
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1-6 di 6 opinioni    
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Buddanate galattiche
Una Opinione di GufoDemone su Ong-bak - Nato per combattere
6 Febbraio 2005


La valutazione di questo autore:   

Regia pessima 
Attori decenti 
Sceneggiatura pessima 
Colonna Sonora da comprare! 

Vantaggi: arti marziali spettacolarizzate , due ore di vacanza per il cervello
Svantaggi: ridicolo puerile pare la DonnaBionica .  .  .

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Opinione completa

Di solito mi piacciono i flim di azione, e l'esotismo: quindi anche questo film doveva attirarmi... e lo ha fatto. Il manifesto poteva far pensare anche a una bella fotografia, la Thaylandia è stupenda e merita ben più dello squallido turismo sessuale o dei viaggi spiaggia sole e poche spese. Voglio dire che ha una cultura antica e templi meravigliosi, uno di quei pochi Paesi con prezzi bassi, bellezze naturali e Arte con la A grande..
Il titolo pareva meno affidabile, ma del resto, ci sono stati bellissimi film da varie parti del mondo a cui i produttori italioti hanno schiaffato titoli assurdi con l’idea di attirare più spettatori. Quel NATO PER COMBATTERE poteva essere un'aggiunta tutta italiana dettata da esigenza alimentari. Negli ultimi tempi poi sono arrivate tante belle sorprese dall'Oriente, prima tra tutte the RING, poi la svolta cappa e spada di HERO...
Purtroppo le speranze di passare un paio d'ore con un prodotto artistico o perlomeno divertente sono svanite presto. Questo non è SHAOLIN SOCCER, che prende in giro generi e personaggi tipici, e lo fa con amore, senza disprezzare. E nemmeno è un bel film d’arte. E nemmeno ha ide troppo nuove.
La storia di ONG BAK si rivela di una semplicità che ha del puerile, degna di un videogioco anni ottanta o di un racconto scritto da un adolescente giovanissimo e pigro di penna.
In breve. La mala thay frega una testa di Buddha da un tempio e il protagonista la va a riprendere a Bangkok, picchiando a destra e a sinistra qualunque cosa si muova. Non so che ne penserebbe il Buddha a vedere un tizio picchiare e massacrare la gente per avere una testa di pietra, probabilmente farebbe un sospirone triste e scuoterebbe la testa. Il regista però la pensa diversamente e ci spaccia questa storia. Boja deh, pensai al vederlo, potrei rifarlo a Livorno, ci potrebbe essere una testa di Modigliani rubata da un museo da tirare in un fosso alle Venezie di Livorno. Oh, meglio di no, già hanno i Pisani vicini, non vorrei ci venisse lo tsunami, povera gente, non infieriamo. Salviamo almeno la Torre.
Ma torniamo al film, e ai suoi più grossi difetti. Ovvero, oltre alla fotografia e al montaggio molto B movie anni settanta e alla trama essenziale: non parliamo di psicologia dei personaggi, degna di un videogioco anni ottanta. Ora, quello che può essere perdonato a un videogioco di anni fa, non può essere scusato a un film di oggi. Un videogioco, per quanto mediocre e datato di grafica, comporta sempre l'azione in prima persona, meditata o semplicemente digitata con Joystick o mouse o quello che volete. Anche l’arcade sparatutto più semplice che ci sta. Un film non ha lo stesso coinvolgimento interattivo, è un mezzo diverso nato per scopi differenti e quindi... per fatto bene che sia nelle animazioni o nelle lotte, manca la partecipazione personale. Un film non può ricalcare un videogame e sperare che lo spettatore segua come un cagnolino: è come avere la playstation accesa e veder sempre giocare un'altro... come veder fare le cose a un altro... qualsiasi cosa si veda fare: questo per due ore di pura noia. Si dirà che il cinema non è nato come mezzo interattivo; giusto, non è un videogioco, ma se i personaggi ci attirano, come in un buon libro, soffriamo e gioiamo con loro e quindi un’interazione c’è. La comunicazione viene a mancare quando scarseggia l’appagamento emotivo. Purtroppo per muovere l'emotività occorre prendere lo spettatore e attirarlo, lusingarlo... costruire dei personaggi con una loro emotività, che affascinino l'immaginazione e fermino la noia. Non basta certo sciorinare davanti chissà che acrobazie o mettere dei seni e delle chiappe al vento, o fare effetti speciali che ritocchino tutto come in un cartone animato. Almeno, a me non basta, anzi, trovare tante idee e pochi mezzi mi intenerisce, ma trovare grandi effetti speciali e poche idee mi irrita all'inverosimile. Vivo nell'era della grafica avanzata, trovo che tutto o quasi sia possibile, potrei credere a Valeria Marini che tira un calcio volante e atterra su una mano sola, o a Michele Cocuzza che balla la breakdance. Tutto si può far vedere e spesso se ne abusa, nel senso che pochi si chiedono se il prodigio è necessario o se è un virtuosismo: così tutto può rivelarsi inutile e talvolta infastidisce pure, se dietro non ci sta storia che sorregge i sentimenti. Lo sapevano anche gli antichi romani, che negli anfiteatri mandavano a morte i delinquenti e i ribelli, ma per i gladiatori professionisti davano tutta una caratterizzazione, un look in armi e comportamenti, e con quello che costava allenarli e mantenerli, di certo non li mandavano a morire ammazzati! Con buona pace di quello che ha fatto credere Hollywood e Cinecittà. I nostri abili antenati sapevano che la caratterizzazione era un'arma vincente, insieme alla violenza estremamente codificata e vera quanto oggi può essere vero un reality show o un incontro di Wrestling americano, pieno di tizi grandi e grossi e muscolosi per il piacere delle signore che portano i ragazzini a vederli… e si fanno del bene agli occhi.
Ora, il regista di Ong Bak non sa fare quello che facevano i pratici Latini. Non sa creare caratterizzazioni convincenti. A parte la spalla del protagonista, il truffatore che almeno fa ridere o ci prova, gli altri sono mosci. Il protagonista scalcia così davvero, senza controfigure o computer? Bravo bravo. E chi se ne importa!? Non siamo al circo e nemmeno in uno spettacolo di arte di strada, dove anche le cose più semplici o le più complesse vengono valorizzate dal contatto umano, dal vedere le cose dal vivo. Ong Bak è un film e quindi c’è un montaggio, una scelta di inquadrature, insomma comunque è artificio e come tale va accettato, anche ci facessero vedere la Marini che solleva un armadio.
Quello che in questo artificio non riesco ad accettare è il fatto che nessuno si preoccupa di dare un’anima al personaggio, nemmeno nel modo più semplice. Così il protagonista rimane lì, senza storia né sentimento. Lo spettatore ammira le acrobazie la prima mezz’ora se ama le arti marziali e forse nemmeno un fanatico delle arti Marziali lo sopporta più, oltre. Anche perché tutte quelle mosse strabilianti non sono state inventate per picchiare la gente: sono un adattamento delle arti marziali alla voglia di spettacolo dell’occidentale, una mercificazione e uno svilimento delle stesse. Ma è anche vero che se venissero usati solo i colpi funzionali, l’arte marziale avrebbe quasi la stessa spettacolarità dell’aerobica o di quella roba che spacciano come ginnastica a corpo libero e che io chiamo a corpo sciolto perché col corpo libero vero ci ha poco o niente a vedere. Ovvero roba meschina che nessuno starebbe a guardare, a meno di non farla fare a un gruppo di giovani poco vestite o poco vestiti, si intende, visto che i corsi di ginnastica in dvd o vhs sono comperati soprattutto da signore.
Benissimo le eleganti evoluzioni: ma che ce le diano con una storia dietro, con dei sentimenti, con atmosfere, e con rispetto delle discipline stesse, o con dissacrante umorismo.
Per non parlare delle scene al rallentatore, che fanno troppo Donna Bionica… francamente si esagera un po' con l'humor volontario.
Inutile far paragoni con Bruce Lee. Tra l'altro Bruce Lee aveva dalla sua la novità del genere, per cui all'Occidentale tontolone poteva essere dato di tutto da bere. Oggi siamo meno ingenui, sia perché si viaggia di più, sia perché in mezzo al mare del fitness emerge qualche rara palestra di arti marziali, sia perché la grafica fa miracoli. Possiamo chiederci se quello che vediamo è reale o se è costruito dalla fantasia umana tramite macchina; ma in fondo lo spettatore medio non si fa domande, e lascia prendere la mano alla fantasia. Che senza belle storie e bravi attori, non decolla!
 

Altre Opinioni
Pensavo peggio
Valutazione del Prodotto Ong-bak - Nato per combattere scritta da rickyvt

Vantaggi: azione travolgente
Svantaggi: Inverosimile

Devo dire che ieri sera ero indeciso se vedere questo film su sky o "distretto di polizia 5" su mediaset. Ho optato malamente su questo, credo che forse distretto di polizia era meglio, ma sono rimasto deluso a metà. La premessa da fare è questa: questo film è stato creato solo per un certo tipo di pubblico credo, gli amanti dei combatti menti e dell'azione al limite delle capacità umane lo apprezzeranno tantissimo!, chi invece non ama le cose ...
...riassime in brevi parole: In un villaggio viene rubata la testa di ong bak (statua idolatrata dal popolo del villaggio) e Tim il guerriero più forte si offre di recuperarla. Il recupero della testa è tutto in combattimento muay thai con varie gag , con esperti di vari combattimenti, fino ad arrivare alla fine che non è altro che una serie di combattimenti all'ultimo sangue. Devo dire che le mosse sono spettacolari, condite sempre da vari replay, ... Leggi l'Opinione

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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile

28.09.2005
tutto gia' visto, ma fa sorridere
Valutazione del Prodotto Ong-bak - Nato per combattere scritta da zaza.fastweb

Vantaggi: Un film veloce nella narrazione, poco impegnativo
Svantaggi: Trama gia' vista

Ho visto questo film come credo vada visto, dopo le 11 di sera disteso sul letto in un momento di "fancazzismo". Si tratta della storia di un ragazzo delle campagne thailandesi che entra a contatto con la citta' per recuperare una reliquia rubata al tempio del suo villaggio, Nong Pra-du. Qui incontra un vecchio amico, anche lui proveniente dallo stesso paesino che ha abbandonato la via dello Muai-Thai, arte marziale a cui sono tediti i monaci di ...
...da vivere con scommesse truccate. Le scene di combattimento accompagnano tutto il film, a volte sostituendosi alla trama, che effettivamente e' abbastanza scarsa ripercorrendo stereotipi gia' triti e ritriti in altri film. Purtroppo anche questa pellicola risente dell'effetto "dopo matrix", e vi sono spezzoni al rallentatore durante le lotte. Da notare la scena con cui si apre il film, degna di "mai dire banzai", giuro che l'ho rivista tre volte ... Leggi l'Opinione

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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile

09.09.2004
E LO CHIAMANO IL NUOVO BRUCE LEE!!!
Valutazione del Prodotto Ong-bak - Nato per combattere scritta da moulinrouge

Vantaggi: personalmente??
Svantaggi: ce ne sono - ce ne sono

...Mi ritorna con questo titolo ONG-BAK nato per combattere, visto mi dice che sei appassionato di arti marziali, e lo descrivono come il nuovo Bruce Lee, sicuramente ti piacerà. Vediamo brevemente la trama, almeno l'inizio. Allora ONG-BAK si riferisce alla statua di un budda nelle campagne thailandesi a cui viene rubata la testa, e siccome i contadini del villaggio sono credenti nelle maledizioni, devono assolutamente recuperarla. Chi meglio del loro ...
...Titolo originale: Ong-bak Nazione: Tailandia Anno: 2003 Genere: Azione Durata: 105' Regia: Prachya Pinkaew Cast: Tony Jaa, Petchtai Wongkamlao, Pumwaree Yodkamol, Suchao Pongwilai Produzione: Prachya Pinkaew, Sukanya Vongsthapat Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 06 Agosto 2004 (cinema) ... Leggi l'Opinione

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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile

22.11.2004
Muay Thai
Valutazione del Prodotto Ong-bak - Nato per combattere scritta da masenko1979

Vantaggi: Film veloce e gradevole
Svantaggi: Trama prevedibile

...Il furto della testa di Ong-Bak da parte della mala di città, getta il popolo nel panico, per il timore che una sciagura possa abbattersi sul villaggio. Il giovane Ting (Tony Jaa), formato dal suo maestro e monaco del villaggio all'antica arte del Muay Thai, viene mandato in città per recuperare la testa del budda prima dell'arrivo della festa del villaggio; in città avra l'aiuto di George un truffatore, ma dai valori morali incontaminati, che ne ...
...a rendere il film più gradevole. George è interpretato da Petchthai Wongkamlao, un presentatore e comico molto famoso nel suo paese, il quale è protagonista delle gag meglio riuscite del film, alcune davvero divertenti. Senza queste parentesi la pellicola sarebbe piuttosto povera e dalla trama abbastanza prevedibile. Punti di forza: sicuramente i combattimenti e gli inseguimenti davvero spettacolari; Tony Jaa in gran forma, rende sicuramente onore ... Leggi l'Opinione

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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile

27.09.2004
Nato per combattere
Valutazione del Prodotto Ong-bak - Nato per combattere scritta da sacco85

Vantaggi: stile di combattimento splendido
Svantaggi: ......

ho leggiucchiato le recensioni scritte dagli altri e mi semmbrano un pochino cattivi cn questo film, il personaggio principale e' un genio delle arti marziali, ha un elasticita' delle articolazione veramente incredibile, bruce lee era il Dio delle arti marziali, lui e' la sua reincarnazione. tutta la trama del film gira sulla testa di Ong bak un dio orientale, essa viene rubata e tutto e' badato sulla ricerca, i combattimenti sono molti e tutti ... Leggi l'Opinione

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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
utile

25.04.2005

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Tarantino poteva evitare di presentarlo
Valutazione del Prodotto The Protector - La Legge del Muay Thai (Prachya Pinkaew - Thailandia 2005) scritta da  cartmanfrank

Vantaggi: scene di muay thai
Svantaggi: scene non valorizzate di muay thai, sconnesso, troppi tagli, recitazione, film in sè, trama banale

...Cosa stai facendo Quentin? Detto con le guance gonfie e gli occhi torvi stile Arnold... A quanto pare il buon Tarantino ha tenuto molto ad esportare un altro prodotto orientale, trattasi del thailandese The Protector di Prachya Pinkaew e con Tony Jaa (Ong-Bak - Nato per combattere) e secondo me ha fatto un grosso buco nell'acqua! Il giovane Kham (Jaa) si mette sulle tracce dei due elefanti rubati dalla sua terra e portati in Australia, nel furto suo padre ha perso la vita ma forse nei minuti tagliati dalla pellicola cinematografica è sparito via anche tutto il sentimento per l'uomo, mentre resta saldo quello per le due proboscidi. Certo si potrebbe pensare che tutto il non sense della pellicola sia imputabile proprio ai numerosi tagli che seppur lasciando inalterata la vicenda, che ha un inizio, uno svolgersi e una fine, alla fine... Leggi l'Opinione

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utile
21.08.2007

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(*) Opinioni dei membri di Ciao

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