Opus dei segreta (Ferruccio Pinotti)

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Opus dei segreta (Ferruccio Pinotti)

85.000 membri in tutto il mondo. Una penetrazione sempre più forte negli ambienti della finanza e della politica. Un'influenza decisiva sulle posizion...

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10 opinioni degli utenti

Opinione su "Opus dei segreta (Ferruccio Pinotti)"

pubblicata 22/01/2007 | Penny_Lane
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Opinioni : 60
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Su di me :
Soddisfacente
Vantaggi Stimola il senso critico e la ricerca della verità
Svantaggi Un pò ripetitivo
molto utile

"Utrumque gladium"

Leggere questo libro mi ha un po' turbata. Turbata ed infastidita, lasciandomi con interrogativi senza risposta ed un vago senso di inquietudine.
Niente di più e niente di meno di un'inchiesta giornalistica svolta da Ferruccio Pinotti che si sviluppa attraverso una serie di testimonianze raccolte non solo in Italia ma anche all'estero.
Nulla di eccezionale, dunque, se non fosse che l'oggetto dell'inchiesta è l'Opus Dei e le testimonianze sono quelle di ex numerari (membri) dell'organizzazione medesima..

*Utrumque gladium*
L'uno e l'altro potere, quello religioso e quello temporale, separati dalla presa di Porta Pia.
"Libera Chiesa in Libero Stato" diceva Cavour.
Quando la fede viene piegata, distorta ed usata come strumento per la manipolazione delle coscienze, la religione diventa un formidabile strumento di potere.

*Frusta cilicio ed alta finanza.*
Così il sottotitolo.
Possono mettersi in discussione le esperienze umane?
Bisognerebbe rispondere a questo interrogativo prima di passare a leggere le copiose testimonianze rese da fuoriusciti dell'Opus Dei.
Il testo è scorrevole ma alquanto ripetitivo. Ogni testimonianza è simile alla precedente ed in tutte viene delineata un 'organizzazione tentacolare che in una sorta di struttura piramidale affonda le sue radici nella politica, nella cultura, nella finanza muovendo i fili, attraverso i suoi membri.
L'Ordine si proclama organizzazione laica ma i numerari fanno voto di povertà, castità ed obbedienza e vivono come veri e propri religiosi, soggetti a rigidissime regole che scandiscono ogni momento della giornata.
Tipico è l'uso di mezzi di mortificazione corporale come il cilicio e la disciplina (frusta) imposto a tutti i numerari e quello di confessarsi almeno una volta a settimana ad un direttore spirituale dell'Ordine.
Tuttavia non impressione la mortificazione fisica quanto quella psicologica.
I soggetti da affiliare vengono scelti in relazione al ceto sociale di appartenenza ed all'utilità che potranno arrecare all'organizzazione.
L'approccio finalizzato al reclutamento è sempre di tipo ludico o culturale: attraverso le iniziative dei suoi numerosi club, vengono avvicinati giovani adolescenti i quali, poi, vengono circuiti e seguiti passo passo per ottenerne l'adesione all'Ordine.

*Gli eletti*
Una volta ammessi inizia una vera e propria opera di erosione dell'io, inducendoli a ritenere che Dio parli attraverso i direttori spirituali opusiani, generando sensi di colpa se il soggetto si discosta dal pensiero dell'Opus,, creando sensi di inferiorità circa la propria incapacità e pochezza e la possibilità di essere "grandi", "eletti" come membri di un tutto: l'Opus dei, appunto.
Le donne sono rigidamente separate dagli uomini e tenute in una posizione subalterna. Non tutte proseguono negli studi e pur facendolo hanno anche il compito di provvedere alle faccende domestiche delle case opusiane sia maschili che femminili.
Il numerario (maschio o femmina) viene da subito indotto a recidere i legami con la famiglia di origine e scoraggiato dall'avere stretti legami di amicizia e dal parlare con chiunque della sua esperienza opusiana.
Le letture, le conversazioni, i momenti di svago sono rigidamente controllati. Persino il corso di studi è stabilito dall'Ordine.
Tra i suoi compiti quello di procurare nuovi membri attraverso un proselitismo esasperato.
Quando un soggetto, mantenuto in una sorta di infantilismo perenne, comincia con l'età a manifestare segni di disagio psichico, con crisi d'ansia e depressione, non viene curato ma tenuto sedato con psicofarmaci.
L'Opus Dei è un'organizzazione che basta a se stessa: presso l'Università di Navarra, a Pamplona, è stata fondata una clinica psichiatrica ove vengono ricoverati i membri con problemi psichici alla famigerata "cuarta planta", il quarto piano del palazzo.

*Interrogativi*
Le esperienze narrate dagli ex numerari dell'Opus e raccolte non solo in Italia, ma anche all'estero, sono concordi nel dipingere questa organizzazione addirittura come setta :conservatrice, rigidamente ortodossa, fondamentalista, avvolta da una cortina si segretezza , caratterizzata da una forte avversione per il comunismo e per la stessa Chiesa Cattolica.
Pur non volendo dare credito a quanto viene raccontato, restano comunque alcuni fatti incontrovertibile che generano domande in cerca di risposte:
L'Opus ha un SUO catechismo, distinto da quello della Chiesa cattolica. (Cetecismo de la Prelatura de la Santa Cruz y Opus Dei) Perché?
L'Opus si vale di un Index librorum prohibitorum malgrado la Chiesa lo abbia abolito da tempo: tra gli autori messi all'indice Francesco Alberoni, Vittorio Alfieri, Woody Allen, G.C. Argan, Baudelaire, Balzac, Alberto Bevilacqua, Bobbio, Benedetto Croce, Sartre, Foscolo, Neruda, Voltaire, Zola,… solo per citarne alcuni. Perché?
Gli affiliati devono consegnare ogni reddito all'Opus e prelevare dalle casse solo ciò che occorre per le necessità. Sono anche indotti a fare testamento e lasciare le proprie sostanze all'Organizzazione.Come vengono gestite e che fine fanno queste ricchezze?

L'Opus Dei fu fondata nel 1928 dal sacerdote spagnolo Escrivà de Balnguer e da allora conta oggi in tutto il mondo circa 85.000 affiliati.
Nel 1983 è diventata Prelatura personale diventando, di fatto, una Chiesa nella Chiesa
Nel 2002 Josemarìa Escrivà de Balanguer è stato proclamato Santo.
Gli ex numerari che hanno tentato di parlare dell'Opus hanno subito ritorsioni e persecuzioni dai membri dell'organizzazione. Siti internet gestiti dai ex numerari sono stati spesso oscurati, numerose inchieste partite e poi insabbiate.
****
Ho voluto omettere deliberatamente citazioni e nomi per non rovinare il gusto della lettura. Il libro è scorrevole anche se ripetitivo. Molto interessante l'appendice cronologica dal 1928 ad oggi con la segnalazione di tutti i fatti salienti collegati all'Opus Dei. Per tutti citerò un solo nome: Roberto Calvi.
Il testo è corredato da una ricchissima bibliografia e da numerosi riferimenti al Catechismo e ad altri scritti del fondatore dell'Opus, quale quelli pubblicati in "Cronica", periodico edito dall'Organizzazione e destinato solo ai suoi membri.
L'autore, Ferruccio Pinotti, è giornalista de "L'Arena" di Verona. Ha lavorato a New York per la CNN e ha collaborato con l'"International Herald Tribune".

Ne consiglio a tutti la lettura con spirito critico e sereno, ricordando che la Chiesa come apparato è umana e fallibile e non ha nulla a che vedere con la santità della Chiesa di Cristo.

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Edito dalla BUR
476 pagine
Costo: 11 euro circa

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Commenti su questa Opinione

  • bambam16 pubblicata 05/03/2007
    hai ragione
  • lupo68 pubblicata 25/02/2007
    credo ci si debba documentare, ma sono convinto però che gran parte delle prese di posizioni laiche vivano di pre-giudizio nel vero senso della parola (atteggiamenti verificati su persone che parlavano dell'Opus Dei per sentito dire). Un libro che vuol vellicare queste "tendenze" o verità pura e semplice? Credo non sia facile rispondere.
  • marcello01 pubblicata 12/02/2007
    interessantissimo
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85.000 membri in tutto il mondo. Una penetrazione sempre più forte negli ambienti della finanza e della politica. Un'influenza decisiva sulle posizioni del Vaticano. Una pratica di vita fatta di rinunce, penitenza, autoflagellazione. È l'Opus Dei, misteriosa come una setta e al centro dei più clamorosi scandali finanziari internazionali: il caso Calvi-Ambrosiano, il caso Ruiz Mateos in Spagna, il crac Parmalat, la recente vicenda di Bancopoli e in particolare i legami dell'Opus con il cattolicissimo Antonio Fazio. L'inchiesta di Ferruccio Pinotti sfonda un muro invisibile. Racconta cosa è l'Opus Dei, com'è nata, come ha conquistato il Vaticano: la nomina papale di Joseph Ratzinger è stata resa possibile, come rivelano alcuni recentissimi scoop, da una vera e propria "campagna elettorale" imbastita dai cardinali vicini all'Opus Dei. E non solo il Vaticano. L'Opus Dei ha amicizie e simpatizzanti praticamente ovunque. Massimo D'Alema era presente alla cerimonia di santificazione di Escrivá De Balaguer, il fondatore dell'Opus, celebratasi nel 2002. Francesco Rutelli e Cesare Salvi erano in prima fila ai festeggiamenti per il centenario della nascita di Escrivá. L'amicizia tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri nasce proprio grazie all'Opus Dei. Una trasversalità politica inquietante. Una camera oscura fatta di ombre e di segreti, che in questo libro si cerca di svelare, alla luce anche della testimonianza diretta di alcuni ex appartenenti all'Opus.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788817012256

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Categoria commerciale: tascabile

Autore: Ferruccio Pinotti

Numero totale di pagine: 472

Alice Classification: Teologia Sociale ed Ecclesiastica

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Data di pubblicazione: 2006

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

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Su Ciao da: 30/05/2011