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Opinione

per Carl Orff
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3 Stelle In taberna con il fascino del barbaro Medioevo
24 su 24 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Anche la musica è strumento per cambiare il mondo.

Svantaggi Prima pensavo fosse solo uno strumento di conoscenza.

Dettagli

Qualità dei testi 5
Qualità della musica ottima
Voce artista 5

L'autore

giorgio_c

Opinione più recente dell'autore

Ciao, ragazzi.

Parlo di questo compositore discusso e discutibile perché un brano (Fortuna Imperatrix mundi)della sua opera più famosa l'avete negli orecchi tutti: dalla pubblicità ai film sul medioevo, reale o immaginario che sia, c'è stato un periodo, circa tre o quattro anni fa, in cui era il classico "tormentone" (anche in discoteca, come mi ha fatto notare fbc78).

Il compositore tedesco (Monaco 1895) è innanzitutto famoso per la "Scuola" o, per meglio dire, il suo "Metodo" di insegnamento della musica per bambini in età prescolare e oltre.
Esso metodo è basato sul famigerato uso dello "strumentario Orff" gioia e dolore di insegnanti e allievi.
L'imitazione è la prassi pedagogica che ispira il metodo e il ritmo è il mezzo per i contenuti.

Detto così sembra astruso ma non lo è.

Anche studi recentissimi sulla vita prenatale hanno dimostrato infatti che il primo aspetto "musicale" che il percepito dal feto è il ritmo: pensate al battito cardiaco materno e alla respirazione.
Così ciò che ci colpisce per prima cosa di una musica, anche da adulti, è l'organizzazione dei suoni nel tempo.
Il tempo, come Einstein ha dimostrato una volta per tutte, è strettamente legato allo spazio.
Ecco quindi che i fanciulli, appropriandosi di strutture ritmiche sempre più complesse, acquistano una sempre maggiore comprensione dello spazio.

Ad un certo punto, lo spazio "suona" (il suono è la vibrazione più o meno regolare della "materia" che riempie lo spazio in cui viviamo = l'aria)ed allora al ritmo vengono aggiunte le altezze - le note - fino ad arrivare all'esecuzione di brani di una certa complessità strutturale.

Altro asse portante del metodo Orff è la musica "d'insieme". I bimbi non vengono mai chiamati a performance solistiche ma suonano in gruppo imparando, così, la socializzazione nel senso di quanto sia importante il contributo "armonico" del singolo perché qualcosa di collettivo abbia senso.

Geniale, vero?
Ci sono, però dei grossi limiti teorici e didattici.
Primo fra tutti il pensare che il bambino non sia un soggetto ma, egli stesso, uno "strumento", in questo caso, del "gruppo".

Altra aporia pedagogica è la assoluta mancanza di creatività: si tratta di imitare o, al più, di eseguire quanto rigorosamente scritto.

Studi recenti hanno invece mostrato che i bambini di quattro, cinque anni hanno una creatività possente e fresca che consente loro di "conoscere" il mondo ciaccuno secondo le proprie mappe concettuali (vere e proprie cartine della conoscenza personale).

Altri ancora sono i limiti del metodo ma vorrei parlarvi dell'Orff compositore.
Formatosi nel clima della rigida Accademia musicale di Monaco ha acquisito una padronanza del "mestiere" da far paura: pianista, direttore d'orchestra, musicologo (soprattutto la musica antica e Monteverdi) e corista.
La predilezione per il teatro musicale è svelata fin da fanciullo con la composizione di alcune operine per ragazzi che fanno inoltre intravedere l'inclinazione didattica del suo modo di pensare la musica.

Ha, perciò, scritto numerose opere liriche, ormai dimenticate - non so se giustamente o meno; di solito la storia è un buon "setaccio" specie con gli autori del secolo scorso - oltre a composizioni corali, sinfoniche, cameristiche.

La sua opera più famosa, forse l'unica conosciuta è costituita dai "CARMINA BURANA" per cantanti solisti, coro e orchestra.
Il testo di questo lavoro è tratto dalle canzoni in volgare o in latino (ma anche francese e tedesco) che si trovano nel Codice di Beuron e che raccoglie soprattutto i canti degli "universitari".
Si parla perciò di satira e, anche, volgarità, di cibo, solenni ubriacature, donne, amori infelici ec.

La genialità di Orff sta nell'aver dato una veste "moderna" a questo interessantissimo patrimonio in modo molto convicente.
La composizione è piena di effetti strumentali nuovi ed inusitati, anche l'uso degli strumenti è fuori dal comune: insomma un lavoro assai impegnativo ma di facile ascolto.

Ci sono alcune domande, però, alle quali voi stessi potete dare risposta e che mostrano i lati negativi dei "Carmina".

Sono stati composti nel 1937 ed ottennero un subitaneo successo. Non eravamo in pieno regime nazista che già aveva parlato (tramite Goebbels) di "musica degenerata" riferendosi ai lavori coevi di Schoenberg, Berg e Webern? Strano che sui "Carmina" quel volpone di Goebbels non avesse nulla da ridire, no?

Come mai, con i gravi problemi che attanagliavano la Germania e che faciliteranno la nascita e l'ascesa del nazismo, l'autore rispolvera antichi canti goliardici? Non è un modo per fuggire la realtà?

Le sonorità che usa Orff sono raffinatamente "barbare": alle orecchie dei conterranei dovettero forse sonare come specchio dei tempi? Superiorità del "primitivo" sul nichilismo piccolo borghese della musica da salotto?

Inutile dire che il ritmo, sempre ben scandito da ogni sorta di strumenti a percussione, ha la parte da leone.
Non somiglia un po' troppo a qualcosa come i taburi di guerra così implacabili e trascinanti?

- I viennesi, ancora nel 1800, serbavano il terrorizzato ricordo delle bande turche che precedevano gli eserciti e che, prevalentemente formate da strani e possenti tamburi e dai famosi "piatti turchi", servivano a incutere terrore nel nemico e forza nelle vene del proprio esercito -

Per finire: I "Carmina burana" sono stati spesso e a torto avvicinati a "Les noces" di Igor Strawinsky.
Salvo qualche vaga somiglianza nell'uso di "toni" barbarici, nulla di più lontano.
In quest'opera il musicista russo rievoca i matrimoni antichi con una sorta di nostalgia che diventa magicamente forza rappresentativa.
Nulla che superi le barriere dell'inconscio ma il piacere di far musica legato ad un fenomeno così straordinario come l'unione di due anime per creare vita nuova (una nuova vita, anche).

In ogni caso, e qualunque siano state le risposte, il brano di Orff rimane degno di essere ascoltato.

In Israele non c'è stato nessun direttore che abbia osato proporlo...ma questo non significa nulla.

Per chi avesse voglia di approfondire:
http://www.altenforst.de/archiv/konz25/c​armina.htmm (per il testo originale);

http://www.aosa.org/ (per il METODO);

http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B​000003CSM/inktomi-musicasin-20 (per acquistare online CD);

http://www.emory.edu/MUSIC/ARNOLD/orff.h​tml (sulla vita e le opere);

http://www.anthea2.freeuk.com/carminabur​ana/ (per l'ascolto in formato MIDI o il download in formato .zip (81K) dei "Carmina");

IN ITALIANO (Finalmente): http://www.mclink.it/edu/ruiz/musica/orf​f.htm


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Commenti

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Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 24 commenti
  • andrea.gentilini 31/01/2004 19:06
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • jude 01/05/2003 19:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    bella opinione... e grazie per l'indicazione del sito su cui trovare il testo...ciaooooooo

  • klandestino 19/09/2002 14:02
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    l'opera di Orff mi ha sempre affascinato, vuoi per il "fuori tempo", vuoi per l'energia... adesso ne so di più

  • cogitoergosum81 15/09/2002 00:59
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • chiarefreschedolciacque 26/08/2002 22:58
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Bell'excursus su l'opera di un compositore poco conosciuto. Dici bene sulla parte didattica. Io, personalmente preferisco Hindemith con le sue difficili ma stimolanti operine per ragazzi dove questi ultimi devono di volta in volta inventare scenografie, costumi e percorsi musicali. Rimane però il grosso dubbio sulla musica come strumento di lotta e di conoscenza. Cambiare il mondo con la musica? Forse. Byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Liamari.

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