Carl Orff

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Opinione Diamante

♫ FORTUNA IMPERATRIX MUNDI ♫

5 12 Ott 2004

Vantaggi:
magico e mistico

Svantaggi:
la musica non ha svantaggi

Consiglio il prodotto: Sì 

Poison_Ivy

Su di me:

Iscritto da:29.06.2004

Opinioni:62

Fiducie ricevute:148

In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 85 utenti Ciao

La musica che riesce a catturare l'anima e a chiamare in gioco tutti e cinque i sensi, trasportando l'ascoltatore in un mondo magico, indietro nel tempo come in una sorta di viaggio trascendentale pur restando comodamente seduto sulla poltrona di casa. In questo modo oserei definire la meravigliosa Opera di Carl Orff, opera che dire "famosa" significherebbe sminuire la grandezza di un'inafferrabile arte, non facile da interpretare: I "Carmina Burana".

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La curiosità scaturita dalla voglia di comprendere al meglio il significato di tale capolavoro, mi ha spinta ad effettuare numerose ricerche in merito e nonostante ciò, tutto'oggi non posso affermare con sicurezza di aver preso coscienza della dimensione e della maestosità che i Carmina rappresentano.

Per chi non abbia mai avuto il piacere di conoscere ciò di cui in questione, spiegherò un pò come è nato, qual' è la sua origine e quali i suoi numerosissimi messaggi che cela, pur ritenendomi una dilettante e del tutto piccola di fronte a questo mondo che ancora nasconde tanti misteri:

Siamo all' epoca della Germania nazista, dove Hitler aveva già concepito il suo disegno : riportare l'Europa alla grandezza e alla magnificenza dell' Antica Grecia, un mondo che, durante il periodo di massimo splendore è riuscito a costruire e a formare una cultura molto solida grazie alle tramandatissime tradizioni e alle forze governative e militari che vigevano, influenzando necessariamente tutti i Popoli (prendi gli antichi Romani) che arrivavano a conquistarlo e fondendo i propri valori tanto che la sua cultura è riuscita a sopravvivere per millenni.
In questo periodo di fermento politici noto a noi tutti, gli artisti, e in particolare i musicisti si ritrovarono a fare una scelta forzata: o sottolineare con la propria musica l'ideologia nazista, o andare contro il governo. Sicuramente ciò stava a voler significare la mancanza di libertà, un ostacolo contro il quale i musicisti hanno combattuto da sempre e quindi vi furono coloro che presero la decisione di autoemarginarsi dalla società e quindi tassati come "traditori", altri invece decisero di restare e comunicare attraverso la propria musica ciò che il nazismo inculcava. E' il caso di Carl Orff.
Infatti la sua musica rispecchiava appieno i criteri nazisti, in quanto strutturata su un ritorno alle origini, su una continua ricerca dell'estetica e sull'immediatezza comunicativa preposta a valorizzare la parte ritmica ispirata ad un profondo ottimismo.

A detta di Orff, l'arte non è un fine ma un mezzo di comunicazione immediato che non deve assolutamente basarsi sulla perenne ricerca dela tecnica ricca e complessa, in quanto la perfezione si trova nella semplicità, nel ritmo invariabile, e in quegli stessi valori che nel tempo restano immutati. Infatti è riuscito a dimostrare tutto ciò nella sua migliore espressione :I Carmina Burana, visto che questi racchiudono tutto quello che la musica sta a significare secondo lui. Egli era contrario a qualsiasi tipo di forma che in un modo o nell'altro avrebbe potuto contaminare quelle che da secoli venivano considerate le "leggi" scritte della musica e da lui stesso ritenute un dogma indissolubile.
In lotta contro la dodecafonia e la crisi del linguaggio musicale egli si accinge dunque a ribellarsi al nuovo mondo, ma dall' altro canto non lo disconosce, riprende le antiche tecniche e allo stesso tempo accetta il presentee vive all'interno di esso fondendo le due cose.

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I Carmina prendono questo nome dai Canti di Benedictbeuern, ovvero dalle poesie e canzoni scritte in un latino maccheronico uniti al dialetto francone dei monaci e clerici viaggiatori, ritrovate all' inizio del 1800 in un' abbazia dell' alta Baviera all'interno di alcune pergamene, nella quale venivano narrate scene di vita quotidiana medievale e che rappresentarono un vero e proprio oggetto di culto e studio all'epoca in quanto queste rappresentavano le porte con questo e il mondo antico.
Essendo Orff diretto discendente di una famiglia di studiosi e militari, aveva presto conosciuto questo codice di poesia medievale, e una volta raggiunta la "maturità musicale", ha iniziato ad adattare tali poesie a canzoni profane formate da cori e orchestre, raggiungendo un ottimo risultato. Nelle rappresentazioni di queste ai quali abbiamo il piacere di assistere anche oggi, il tutto è reso molto più colorito anche da ricche immagini e balletti davvero sferzanti, permettendo al pubblico in quel momento di effettuare una sorta di viaggio mistico verso il passato, riuscendo a materializzare davanti ai propri occhi le scene....magnifico!

I Carmina sono strutturati in questo modo:
La prima parte , "Fortuna Imperatrix mundi" è divisa in 2 brani, che io ritengo sicuramente i migliori e sono : "O fortuna" e "Fortuna plango vulnera", un'invocazione alla buona sorte, considerata una forza suprema che governa la vita dell'uomo e decide il suo destino, una potenza suprema alla quale bisogna necessariamente sottostare, una ruota che gira per l'uomo nel bene e nel male, quindi qui considerata addirittura una Dea.
l'esordio della cantata si ha con un vero e proprio impeto d'orchestra che segna il preludio di un'azione prossima, per lasciare lo spazio ad un coro inizialmente silenziosoe ripetitivo, composto da un soprano, da un tenore e da un contralto, che prosegue in un crescendo per poi fondersi con una nuova esplosione musicale che sta a segnare il disperato tentativo di ultima invocazione, prima di affrontare la vita terrena.
Non vi è un netto distacco tra il primo ed il secondo brano, non ci sono molte differenze a parte il fatto che le voci sono prettamente maschili per voler sottolineare appunto una rivisitazione del canto gregoriano.

Il brano “In taverna quando sumos”, è invece completamente diverso; il canto descrive il chiasso della folla in una osteria, l’orchestra sostiene il coro, a volte interviene, e nell’ultima strofa la musica cambia intensità preannunciando il finire del brano in un clima di euforia generale. Un altro inno, ma stavolta alla vita stessa, all'allegria, alla bellezza e ai lussi terreni.

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L'effetto dei Carmina sull'ascoltatore è quasi di incantamento in quanto descrive atmosfere magiche e lontane, narrate da cori e musicate da orchestre scoppiettanti. Vi sono presenti strumenti a tastiera, a corde, a percussioni,
con l' aggiunta anche di classici tribali asiatici e africani. Celestiale senza dubbio!!
Anche la dinamica offre evidenti contrasti: si alternano bruscamente pianissimi e fortissimi, creando sonorità marcate e suggestive.

Nello stesso periodo il maestro Orff, con l'aiuto di sua moglie, fondò una scuola relativa alla musicoterapia , utilizzando proprio le su opere, utili a sviluppare maggiormente i sensi di malati mentali e persone depresse ottenendo un ottimo risultato.

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C'è dunque un motivo se a distanza di secoli queste musiche tornano spesso alle nostre orecchie, oltre alle varie rappresentazioni teatrali, le ritroviamo spesso nelle colonne sonore dei film fantastici e in varie trasmissioni
televisive. Orff aveva proprio ragione: l' arte è l' unica cosa creata dall 'uomo che resta imperitura nei secoli!  

Fotografie per Carl Orff
  • Carl Orff Fotografia 61681 tb
  • Carl Orff Fotografia 61682 tb
  • Carl Orff Fotografia 61684 tb
  • Carl Orff Fotografia 61686 tb
Carl Orff Fotografia 61681 tb
i canti ritrovati nell' abbazia di Benedictbeuern
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maucassata

maucassata

16.05.2007 11:49

Ciao e grazie per le info. A proposito sapresti indicarmi dove trovare il testo? Saluti.

farenheit911

farenheit911

16.02.2006 15:42

Ciao. Chissà se leggerai questo commento. La tua opinione merita l'Eccezionale ma i Carmina. C'è un'altra opi scritta da un certo odre. Sono d'accordo con lui. Un bacio. Giorgio

otir58

otir58

05.10.2005 01:11

Accidenti! Pensavo di scrivere io un'opinione sui Carmina Burana di Orff, ma sarà difficile dopo aver letto la tua.

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