Pace e guerra

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Opinione su "Pace e guerra"

pubblicata 24/03/2011 | miticissimo80
Iscritto da : 04/11/2010
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Ottimo
Vantaggi Nella Guerra nessuno
Svantaggi Nella Pace tutti
Eccellente
Rapporto qualita`/prezzo

"Riflessione su un tema spinoso!!!"

Pace e guerra

Pace e guerra

Questi sono giorni drammatici in cui il mondo intero trema ed ha paura: trema la terra del Giappone e l'incubo nucleare incombe; ma soprattutto per noi italiani, tanto perchè ognuno guarda al proprio orticello, osserviamo la tragica situazione del nord Africa e della Libia in modo particolare.


Non entro nel merito delle questioni storiche che forse sono molto complicate e richiederebbero un approfondimento maggiore; cercherò di fare alcune considerazioni personali.
UN POPOLO HA IL DIRITTO DI RIBELLARSI?

In questi giorni mi sono posto questa domanda e la risposta è stata inevitabilmente ! Quando non ci sono altre vie di uscita e la situazione è irrisolvibile con altre vie io credo che un popolo abbia il diritto, anzi il dovere morale nei confronti dei propri figli, di ribellarsi agli oppressori, siano questi un Hitler di turno che invade la Polonia, uno Stalin che impone un regime dittatoriale o qualsiasi altro regime che ledi la libertà dell'uomo.
Il punto è: questo è quello che sta avvenendo ora in Libia? un popolo che si ribella contro il suo oppressore raiss? o forse questa rivolta è guidata da altri poteri "forti"?

A tal proposito mi sembra molto interessante riportarvi il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica che per il quinto comandamento del non uccidere afferma:

Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad adoperarsi per evitare le guerre.

Fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà un'autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa.

Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente:

1) Che il danno causato dall'aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo.

2) Che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci.

3) Che ci siano fondate condizioni di successo.

4) Che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione.

5) Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della “guerra giusta”.

La valutazione di tali condizioni di legittimità morale spetta al giudizio prudente di coloro che hanno la responsabilità del bene comune, ovvero ai nostri politici.

Vi ho riportato questo estratto perchè mi sembrava molto interessante e tutt'altro che banale.


LA GUERRA COME ESTREMA SOLUZIONE

Secondo quanto ho detto, quindi, un popolo dovrebbe insorgere come estrema ratio! a maggior ragione un altro stato dovrebbe intromettersi e permettersi di spargere sangue in nome della giustizia... in questi ultimi decenni i politici di tutti il mondo hanno mischiato le carte: non esistevano più le guerre di conquista (a questo punto viva la faccia della trasparenza: c'era un nemico vero contro cui combattere) ma le guerre giuste! ma quali erano... quelle di liberazione, di pacificazione, volute da un popolo oppresso incapace e impotente di fronte al proprio oppressore! o forse solo guerre di vantaggi? altre guerre di conquista? in nome del petrolio, della ricchezza?
Quante guerre ci sono state negli anni scorsi in Africa? e quanti interventi da parte degli USA, dell'Inghilterra, della Francia e dell'Italia?
Ora in Libia, così come in Kwait, così come in Afghnistan è importante riportare la pace.

E L'ITALIA?

L'Italia si comporta come al solito: noi non siamo in guerra di ce il nostro amato presidente della Repubblica Napolitano che ha appena celebrato il 150° anniversario dell'unità d'Italia! ma come, sono appena partiti otto caccia italiani verso la Libia! No, ma la nostra è solo una missione umanitaria che è appoggiata dall'ONU, anzi che l'ONU sostiene. Peccato che Francia in primis (vi ricordate la strage di Ustica?), Inghilterra e USA avevano già bombardato: ora l'ONU è un'organo sovranazionale! questi stati hanno agito indipendentemente da esso! e poi voi avete visto i famosi caschi blu? Insomma l'Italia che fino a pochi giorni fa onorava Gheddafi a Villa Panphili con immense tende che contenevano tutto il suo harem, i suoi animali, il suo seguito, ora lo bombarda! ma perchè?

Forse perchè Gheddafi ora è solo ed è meglio spartirsi la torta con Francia Inghilterra e USA? Vi sembreà un'analisi banale ma a me sembra così lampante!!

SONO PER LA PACE

Io sono per la pace: già ma cosa vuol dire? voglio dire escludendo i rarissimi casi di cui sopra la guerra è un orrore che va evitato con ogni mezzo. Ma c'è una guerra che noi viviamo ogni giorno e che non possiamo evitare: quella fra di noi! già, noi siamo in guerra perchè siamo diversi! è dalla dievrsità che nasce l'odio, l'invidia, l'ira, la superbia, il desiderio di supremazia: da una cosa bellissima che dovrebbe valorizzare la nostra vita nascono questi orrori!! dobbiamo imparare a vivevere la nostra diversità e a vivere in pace con noi stessi e con gli altri! Amandoci per le nostre diversità.
Essere per la pace è più difficile: è più facile essere forti e mostrare i muscoli! Alcuni grandi uominie e donne della storia ci hanno dimostrato che è possibile farlo: partendo da noi!!!

Un abbraccio a voi tutti!!!

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Commenti su questa Opinione

  • birillo67 pubblicata 06/11/2012
    Eccellenti considerazioni e il coraggio di proporre la saggezza della Chiesa, che nessuno più studia o considera se non per i "sentito dire" che i media (tendenzialmente anticlericali o, quando va bene, dannatamente borghesi) ingannevolmente ci propinano. Il problema è sempre distinguere tra PACE e PACIFISMO. Tra INTERVENTO e INTERESSE... Che i nostri politici abbiano inteso e pratichino i principi enunciati dalla dottrina sociale della Chiesa, è solo un miraggio... Senza dimenticare che la Pace prima che imposta, va invocata. PACE A TE!
  • miknomi pubblicata 02/02/2012
    Ottima opinione. Hai piena ragione. Personalmente ripudio la guerra. Finchè il popolo non si ribella, sopporta il potere, ma se si ribella ci sono i motivi e bisogna intervenire per salvare gli oppressi; anche se l'intervento mesesimo provochi altre vittime però ne salva milioni.
  • Svergolo pubblicata 24/01/2012
    Eccellente
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Su Ciao da: 16/03/2008