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BERLUSCONI HA RAGIONE? FORSE SI.
Vantaggi Tutto a portata di.....carrello. Le promozioni. Il parcheggio.
Svantaggi Induce all'acquisto, prezzi più alti dei piccoli supermercati, dispersivo.
Dettagli
| Assortimento dei prodotti: | |
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| Convenienza: | |
| Assistenza al cliente | |
| Città: | Formia (LT) |
L’UOMO CASALINGO.
Si va diffondendo sempre di più questa categoria di soggetti, per tanti motivi. Ed è con sommo piacere che posso dichiarare legittimamente di appartenervi. Non sono single, ma, come ben sapete, ho una moglie e due figli. Quindi la mia, oltre ad essere una necessità è anche una scelta consapevole. Essere in due a lavorare, da un lato può essere vantaggioso in termini economici, ma senz’altro diventa oneroso sotto il profilo dell’impegno, in quanto i compiti vanno suddivisi. Immaginate quante attività sia necessario svolgere per portare avanti una famiglia: oltre a quello di tenere in ordine la casa, cucinare, lavare, stirare, seguire i propri figli nelle varie attività domestiche e non. A volte bisogna far fronte anche agli imprevisti e naturalmente è necessario fare la spesa. Quest’ultima attività rientra tra i vari compiti che mi sono auto-assegnato. Ho una naturale predilezione per questo genere di cose, in quanto mi reputo un consumatore avveduto.
Recentemente mi è capitato che avevo compiuto degli acquisti e, recatomi alla cassa per il pagamento, mi sono voluto assicurare che avessero modificato i prezzi, in quanto da quel giorno decorrevano le c.d. offerte a volantino. La cassiera, imbarazzata, mi ha risposto che di norma i prezzi nel database vengono aggiornati il giorno precedente, per cui mi dovevo fidare….. a meno che non mi ricordassi a memoria tutti i prezzi della merce che avevo nel carrello. Io le ho risposto che li sapevo tutti, e lei, pensando che scherzassi, mi ha messo alla prova. Dopo i primi dieci prodotti di cui le avevo annunciato il prezzo, ha smesso di guardarmi con aria di sufficienza.
La verità è che ho una memoria fotografica, soprattutto per i numeri. Riesco a ricordare con precisione quasi tutti i prezzi in lire, aggiornati al 2001, dei prodotti che acquisto abitualmente.
Ma la mia memoria non funziona solo riguardo ai numeri, ho anche ben presente la tipologia dei prodotti che acquisto, le case produttrici, gli stabilimenti, le multinazionali cui fanno capo ecc.
E questo non vale solo per i prodotti alimentari confezionati, ma per la gran parte dei generi merceologici presenti sul mercato. Non si tratta, però, di una aberrazione che mi costringe a meditare lungamente sugli acquisti, tutt’altro. Naturalmente essere abbonato ad “Altroconsumo” dal 1987 ha agevolato notevolmente questo mio percorso.
PANORAMA.
E’ una catena di Ipermercati diffusa soprattutto nel Nord e nel Centro Italia: normalmente dispongono di una superficie di vendita amplissima e all’interno sono presenti tutte le categorie merceologiche possibili. Un giro per tutti i banchi di vendita, in termini di tempo, può durare anche 2 ore. Non voglio tediarvi elencando pedissequamente tutti i reparti presenti, per cui vi dirò che rispetto ai Supermercati tradizionali, negli ipermercati vi sono anche i reparti Abbigliamento, Elettronica, Fai da te, Giocattoli, Musica, Videoteca, Accessori auto, Pizzeria, Pasticceria e Libreria. Ovviamente Panorama non fa eccezione.
I prodotti.
Sono presenti tutte le più note marche, in tutti i reparti. Vi sono pure delle marche a basso costo, posizionate sempre negli scaffali più in basso. E c’è pure una marca che contraddistingue la catena di iper. Tale marca è TdA, ovvero i Tesori dell’Arca. Il costo dei prodotti con tale marchio è sempre abbastanza conveniente, soprattutto se si tratta di alimentari, ma ovviamente la qualità lascia molto a desiderare.
In linea di massima i prezzi esposti sono SUPERIORI a quelli di molti supermercati. Eh, già, proprio così. Di esempi ne potrei fare a centinaia ed il risultato sarebbe sempre lo stesso, mediamente c’è un sovrapprezzo del 10% con punte del 20/25 %. E’ vero, ci sono anche prodotti venduti a prezzi inferiori, ma sono davvero pochi. Perfino l’acqua minerale costa di più, eppure considerando i volumi di vendita dovrebbe essere più conveniente. La qualità della merce del settore abbigliamento è pessima, a meno che non capiti qualche prodotto di marca, ma in tal caso il prezzo è davvero esagerato. Solo sul “fresco” ho trovato qualità e prezzo, ma nemmeno su tutto. Il pane comune, ad esempio, supera i 2 euro al chilo, quando dalle mie parti è venduto a 1,50 euro. Le paste assortite, pur vendute a peso, hanno un costo finale di circa 1 euro l’una, quando le pasticcerie più rinomate le fanno pagare 70/80 centesimi al pezzo. Pesce, carne, frutta e verdura sono invece abbastanza convenienti. In questo c’entra probabilmente la vicinanza del MOF, il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, uno dei più grandi ingrossi di frutta e verdura.
Opinione.
Quando iniziarono a diffondersi i primi centri commerciali, su di una cosa si era tutti d’accordo, erano il massimo della convenienza. Adesso, poiché sono diventati meta di quasi tutti i consumatori, per il gran numero di esercizi presenti all’interno, si è ribaltata la situazione. Insomma, il valore aggiunto di parcheggio e di servizi non viene più compensato dalla quantità di merce venduta, ma diventa sovrapprezzo. E se ci fate caso, anche i negozi all’interno dei centri commerciali, non hanno prezzi molto vantaggiosi.
La consuetudine della spesa settimanale presso questi grandi centri ha generato nell’utenza una fiducia che attualmente, secondo me, è mal riposta. Cominciate a guardare i prezzi, il più delle volte sono arrotondati al decimo di centesimo e non più all’unità (2,20 piuttosto che 2,18). Se prima l’arrotondamento era una pratica diffusa soprattutto nelle rivendite al dettaglio, ora che la maggioranza dei consumatori si è abituata all’euro, la pratica coinvolge un po’ tutti. E guardacaso i primi a metterla in pratica sono proprio i Centri Commerciali. Eppure la presenza di un Iper e di numerosi negozi esterni allo stesso dovrebbe generare una concorrenza all’ultimo centesimo, ed invece c’è una sorta di accordo. Addirittura nel Centro Commerciale Itaca, non è possibile fare una comparazione di prezzi sui prodotti elettronici tra Panorama ed Euronics, a meno che non si vada solo per curiosare. Infatti, il punto vendita Euronics ha proibito l’accesso col carrello nei propri locali. E anche altri negozi (Bata, Giocattolandia, Piazza Italia) hanno fatto la stessa cosa. In pratica bisogna scegliere, Panorama o gli altri negozi. Insomma una concorrenza commerciale che serve solo a danneggiare il consumatore.
Ciao a tutti.
Vincenzo.
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Cecy01 03/10/2005 16:09
Fillide74 01/10/2005 12:11
balfabio 19/07/2005 15:06
io sono socio da poco di Altroconsumo (dal dicembre 2004) e mi fa piacere vedere come qui su ciao ci siano molti soci di questa stupenda associazione di consumatori. Ps: vedo che frequenti un po'tutti i supermercati, tranne la catena che io preferisco (la Coop) è altrettanto vero che il più vicino a te è a Terracina.. Ciao!
mrtvtr 17/01/2005 16:52
Stratosferica la tua opinione!! Complimenti davvero!!