Opinione su "Pantelleria"

pubblicata 26/07/2014 | andrea1436
Iscritto da : 12/03/2001
Opinioni : 114
Fiducie ricevute : 176
Su di me :
E' passato un po' di tempo ..
Ottimo
Vantaggi Isola rimasta per fortuna quasi intatta e non rovinata dal turismo di massa, bellissimi paesaggi
Svantaggi Non esistono spiagge di sabbia, quindi non è molto adatta per i bambini
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"Una bellezza ancora intatta"

Le strane forme delle rocce sulla scolgliera di Kattibhuale; sullo sfondo i nostri dammusi.

Le strane forme delle rocce sulla scolgliera di Kattibhuale; sullo sfondo i nostri dammusi.

Eccomi a parlarvi di quella che è stata la meta delle nostre vacanze di quest’anno, Pantelleria, destinazione scelta vuoi per la comodità, essendoci da diversi anni un volo diretto da Venezia, vuoi perchè le isole esercitano su di me e mia moglie un certo fascino. E dopo l’esperienza avuta, penso che potrebbe essere la meta anche del prossimo anno ..
Voglio in questa mia opinione (che non è brevissima, vi avviso!) fare dei flash sia sui luoghi che mi hanno colpito maggiormente in questo mio primo incontro con questa isola sia sulle varie “cose fa fare” e consigli utili (almeno spero!).

Per molti, ma non per tutti

Chi è abituato alle comodità delle spiagge sabbiose, chi ama la mondanità, la confusione, la“movida” e l’”happy hour” (sigh ...) e non è molto incline a fare qualche sforzo e sacrificio in più per apprezzare le bellezze naturali, si astenga, l’isola decisamente non fa per questa categoria di persone. Si tratta di un’isola vulcanica, dove le scogliere di roccia lavica cadono a picco sul mare e ci sono davvero pochi tratti accessibili da terra per la balneazione. Di consegenza, anche se avete bambini al seguito, decisamente ci sono mete più indicate.
Se invece siete alla ricerca di pace, serenità, relax, o di una vacanza romantica, se vi piace la natura e la montagna (sì, la montagna, avete capito bene ..) o siete appassionati delle varie attività che offre il mare (diving, vela, pesca, etc.), allora Pantelleria fa al caso vostro.
Dove alloggiare

Dammusi, dammusi, dammusi .. questo è il consiglio che vi do! Il dammuso è la tipica abitazione pantesca, arabeggiante e caratterizzata dai soffitti a volta. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche; da quelli originali restaurati, da quelli extra luxe, quelli che offrono viste e panorami mozzafiato, quelli in posizione solitaria nell’interno dell’isola a quelli più “rustici “ e dai prezzi più interessanti. Sconsiglio gli hotel, quelli che ho visto tra l’altro sono anche davvero brutti esteriormente e cozzano un po’ secondo me con lo “spirito” dell’isola.
Noi abbiamo alloggiato ai Dammusi “Le case del Principe” all’inizio della scogliera di Kattibhuale e con splendida vista dal terrazzo che spaziava fino al faro di Punta Spadillo (vedi foto 3); scelta rivelatasi azzeccatissima sia per la posizione sia per la bellezza del posto.
Obbligatorio naturalmente noleggiare un’auto (se siete più di due) o uno scooter per poter girare l’isola.
I sentieri e le rocce

Nella sua originalità, Pantelleria può dire la sua anche a chi ama la montagna e le passeggiate (come me); l’isola è infatti coperta da una fitta rete di sentieri che partono dalle coste, passano per le colline all’interno e arrivano fino alla vetta della Montagna Grande (836 mt.). Per chi ama camminare, d'obbligo quindi portarsi via o degli scarponcini o almeno delle scarpe da ginnastica sufficientemente "carrozzate".
Purtroppo, non sono stato supportato dalla famiglia in questo mio desiderio e quindi personalmente ho percorso solo un piccolo tratto di questa rete di sentieri, quello che dal Lago di Venere porta lungo la strada perimetrale e quindi al bellissimo tratto che costeggia la costa, da Cala Cinque Denti passando per il laghetto delle Ondine e per Punta Spadillo e arrivando fino a Cala Cottone. Vi consiglio senz’altro di fare questa passeggiata (1,30h andare e 1,30h a tornare) che vi regalerà squarci che difficilmente dimenticherete; e se portate con voi una valida macchina fotografica, meglio!
Ma anche senza dover per forza camminare per sentieri, ma semplicemente facendo pochi passi sulle scogliere potrete gustarvi lo spettacolo delle rocce, l’alternanza di forme e colori tra rocce sedimentarie e laviche, le orginali e strane forme che l’erosione dell’acqua e del vento hanno creato nel corso dei secoli (vedi foto 1).
Il giro in barca

Un “classico” per ogni vacanza in un’isola e Pantelleria non sfugge alla regola; fatelo, ne vale la pena, non costa poi molto e vi consentirà di gustarvi tratti di costa altrimenti inaccessibili; grotte davvero da favola (vedi foto 7 e 9) o scogli dai colori e dalle forme sorprendenti (vedi foto 8). Inoltre, potrete farvi un’idea delle varie “discese a mare” sparse sull’isola, decidendo così le vostre te tappe per i giorni successivi.
Il lago di Venere

E’ un lago situato vicinissimo alla costa, nel cratere di un antico vulcano; proprio per questo è alimentato da sorgenti calde (70°c) ed è caratterizzato da fanghi che a quanto pare sono un toccasana per la pelle.
La prima volta che ci siamo andati, percorrendo in macchina (ma avremmo potuto andarci anche a piedi, data la vicinanza) il breve tratto di strada che sale da Kattibhuale, all’apice del tornante che “svelava” il segreto custodito dall’altra parte, la reazione è stata semplicemente di meraviglia di fronte alla classica visione che ti lascia a bocca aperta (vedi foto 2). Personalmente sono rimasto stupito dai colori (una grande macchia azzurra - verde smeraldo incastonata tra le colline) e dalle dimensioni, me l’aspettavo decisamente più piccolo.
Oltre che per la sua indubbia bellezza e le proprietà dei suoi fanghi, il lago non è però da trascurare anche per altri aspetti più “pratici”; per chi non ama troppo gli scogli o semplicemente ha bambini al seguito il lago offre l’unica spiaggia in sabbia dell’isola. Inoltre, per chi ama fare sport, il giro del lago misura un po’ più di 2 Km. e la stradina va molto bene per correre a piedi, essendo più che in sterrato quasi in terra battuta; ideale per andare a fare qualche corsetta la mattina presto e la sera.
Come consiglio per gli appassionati di foto e video, approfittate anche dei sentieri che partono dal lago, sia verso l’interno (volendo fino alla Montagna Grande a 836 mt!) che verso la costa (Cala Cinque Denti e Punta Spadillo); quest’ultimo in particolare è facile da fare e offre squarci molto suggestivi.
Cala Cinque Denti

Vicinissima al lago di Venere (ci si arriva anche percorrendo un sentiero, come dicevo prima) e sul sentiero che da Punta Spadillo porta verso il lago delle Ondine, si incontra questo altro luogo magico dell’isola, un’insenatura dalle acque veramente cristalline (vedi foto 4) che a vederla dall’alto è davvero uno spettacolo. A dire il vero ve la godrete appieno però solo se ci andate in barca, perché da terra l’unico pezzetto di scogliera accessibile è davvero piccolo e poco comodo. Anche in questo caso il consiglio è quello di andarci presto la mattina, quindi, sia per accapparrarsi gli scogli “migliori”, ma anche perché, per la sua posizione questa caletta va in ombra quasi subito al pomeriggio.
Attenzione: se volete arrivarci senza fare troppa strada a piedi, c’è un comodo parcheggio sulla strada che dà direttamente sull'imboccatura del sentiero, ma la cala stranamente non è indicata, almeno venendo da Pantelleria.
Laghetto delle Ondine

Altro “luogo magico” dell’isola: si tratta di un piccolo laghetto formato da una “conca” tra li scogli, a 3-4 mt. sopra il livello del mare, che si riempe di acqua specie nei giorni di forte vento e mare mosso. Ed è proprio in questi giorni, dove magari difficilmente riuscirete a trovare posti dove fare il bagno altrove, che vi consiglio di andarci. L’esperienza di essere “colpiti” dalle onde che entrano tra li scogli (foto 6) e di fare un bagno tranquilli e pacifici in acqua azzurra e limpida mentre il mare è in burrasca è impareggiabile. Vi consiglio di andarci presto la mattina per prenderrvi gli scogli più comodi e per poter godere qualche ora di tranquillità; essendo infatti tra le principali attrazioni dell’isola, già in tarda mattinata il posto tende a riempirsi di gente.
Curiosità: nelle immediate vicinanze c’è un laghetto simile, ancora più piccolo, detto “Lago dei gamberetti”, visibile solo dal mare ma raggiungibile anche via scogliera.
Cala Levante e Arco dell’Elefante

Indubbiamente uno dei tratti di costa più belli dell’isola, impreziosito dal faraglione (foto 5) e dalla maestosa roccia che per le sua forma ricorda la testa di un elefante con tanto di proboscide si abbevera in mare. Attenzione, però: si tratta di un luogo forse più bello per fare foto dalla strada che non per andarci a prendere il sole. Infatti, è stata fatta una piattaforma comoda per sdraiarsi e per agevolare l’entrata in acqua con tanto di scaletta e tutta questa “comodità” attrae molte persone, specie famiglie con bambini. Se quindi siete alla ricerca di un posto appartato e calmo, lasciate stare e limitatevi a qualche foto.
Per gli amanti delle immersioni, a Cala Levante è presente anche un centro diving; a quanto pare i fondali in questo punto sono tra i più belli dell’isola.
Vicino a Cala Levante, in direzione opposta rispetto all’Arco dell’Elefante, c’è Cala Tramontana: le due spiagge prendono i nomi dai venti dai quali sono “battute”, per cui se c’è Tramontana andate a Cala Levante, se c’è vento da Est andate a Cala Tramontana.
Balata dei Turchi

E’ probabilmente il più bel tratto di scogliera dell’isola, con pietre molto lisce e quindi ideale per stendersi al sole, ma anche un tratto di costa particolarmente suggestivo e caratterizzato da acque particolarmente azzurre e limpide (foto 10). E’ situato all’estremo sud dell’isola e la sua posizione rende questa discesa a mare (insieme a quella attigua di Punta Li Marsi) particolarmente adatta nei giorni di tramontana o forte vento di nord-ovest, in quanto riparata. Unico aspetto negativo, per arrivarci bisogna percorrere un lungo tratto di strada sterrata (circa 3 Km.) e abbastanza dissestata, ma il posto indubbiamente vale qualche sacrificio.
Eno-gastronomia

Pantelleria è molto nota per alcune sue eccellenze che non potete fare a meno di portarvi direttamente a casa o, ancor più comodamente, specie se siete in aereo, farvi spedire direttamente a casa vostra. Sto parlando naturalmente dello zibibbo, vino bianco ricavato dall’omonima uva, coltivata a vite bassa (per il vento) su tutta l’Isola e del famoso passito di Pantelleria. Tenete presente che si tratta di produzioni limitate e D.O.P., per cui i prezzi non possono essere modici: parliamo di 6-7 € per una bottiglia di zibibbo e dai 15-16€ in su per una bottiglia di passito. Diffidate se trovate prezzi minori. Ci sono davvero molte aziende agricole che offrono degustazioni sul posto e che vi invieranno in pochi giorni i loro prodotti a casa vostra, basta una ricerca su Internet e le trovate. Personalmente, abbiamo optato per l’azienda Basile, dove ho potuto apprezzare a sorpresa anche un ottimo Cabernet Franc oltre che la cortesia e disponibilità di Fabrizio, il titolare.

E sto parlando naturalmente anche dei famosi capperi, e prodotti da essi derivati (patè e salse). Per queste ultime vi consiglio l’azienda Konza Kiffi, a Pantelleria, appena due passi dal centro, dove vi faranno gustare tutta la loro ricca gamma di patè in grado di soddisfare ogni gusto e palato. Per i capperi in se’ potete andare alla cooperativa di Scauri, anche se non ho rilevato particolari differenze in termini di prezzo rispetto ad altri posti.
Ristoranti e affini

Eravamo in dammuso e quindi per lo più abbiamo mangiato in casa; vi segnalo allora l'ottimo panificio "Terremoto" in località Khamma, dove oltre al buon pane potrete trovare ottimi dolci e biscotti e focacce. Per un "momento dolce" consiglierei la pasticceria Daniel, all'ingresso del porto di Pantelleria, davvero ottimi i ravioli ripieni di ricotta o di crema.
Tra i ristoranti, noi siamo andati sul "low cost" e tra quei pochi provati segnalerei per il rapporto prezzo/qualità&quantità "Da Totò" sopra la cala del Bue Marino, poco ad est di Pantelleria e l'agriturismo "Zinedì", vicino all'aeroporto.
Concludendo

Tra parole (forse troppe ..) e foto, spero di avervi dato un'idea di cos'è Pantelleria e di avere spinto chi già aveva una mezza intenzione di andarci a includerla tra le sue prossime mete. Credetemi, non rimarrete delusi.

Ciao a tutti e alla prossima!


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Commenti su questa Opinione

  • Massimoga pubblicata 31/08/2015
    Eccellente! Buona giornata :)
  • ildelaura pubblicata 07/08/2014
    Biel biel... o ven cumò di San Vito Lo Capo dulà che il gno omp a l'à cjase... no ai mai viodut Pamtelleria ma mi plasares un grump... nonostante la mia storica avversione per l'acqua (quindi niente gita in barca: il traghetto Napoli-Palermo è già una concessione notevole). Mandi!!!!
  • aliada pubblicata 30/07/2014
    bellissima recensione! complimenti.
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Su Ciao da: 15/07/2003