Pantelleria

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Opinione su "Pantelleria"

pubblicata 14/07/2017 | anders55
Iscritto da : 16/07/2010
Opinioni : 310
Fiducie ricevute : 58
Su di me :
LEGGO TUTTI (anche se in ritardo) MA PER FAVORE NON CHIEDETEMELO!
Ottimo
Vantaggi paesaggi straordinari
Svantaggi mare
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"l'isola degli dei"

Pantelleria, vista dalla Montagna Grande

Pantelleria, vista dalla Montagna Grande

Quest’anno per le mie vacanze estive ho scelto la Sicilia e in particolare la provincia di Trapani, facendo un giro per le varie isole che ne fanno parte, tra cui Pantelleria.
Era da tanto tempo che volevo visitare la perla nera del Mediterraneo e così, approfittando di alcune offerte alberghiere trovate su un noto sito, finalmente si parte!

Pantelleria è la più grande delle isole che circondano la Sicilia, oltre ad essere tra le più grandi isole minori d’Italia. E’ un’isola di origine vulcanica, originatasi dallo scontro tra la placca africana e quella europea. Precisamente si trova nel Canale di Sicilia, a 67 km dalla costa tunisina e 85 da quella siciliana.

COME ARRIVARE

Pantelleria si raggiunge abbastanza facilmente visto che è dotata di un comodo aeroporto con voli tutto l’anno per Trapani e Palermo, attualmente effettuati dalla compagnia Mistral Air e nel periodo estivo ci sono anche voli con frequenza settimanale da altre città italiane. Il problema è che questi voli, in genere costano parecchio, ma la bellezza dell’isola vale la spesa. In alternativa ci sono dei traghetti giornalieri per Trapani, ma il costo è di poco inferiore all’aereo e la traversata dura sulle 5 ore.

LA PRIMA IMPRESSIONE: DELUSIONE

Io ci sono arrivato con un volo da Trapani che dura circa mezz’ora. Appena arrivati si ha la sensazione di trovarsi in un posto speciale: si è nel cuore del Mediterraneo ma ci si trova circondati da altissime montagne verdeggianti. Prendo una macchina a noleggio e mi avvio verso il mio hotel situato nel paese di Pantelleria centro. Bisogna precisare che l’isola forma un unico comune con capoluogo un piccolo villaggio sulla costa ovest detto appunto Pantelleria centro, che è anche il porto principale, dove attraccano i traghetti per Trapani. Sparsi per l’isola ci sono poi vari centri più piccoli dai nomi arabi.

Lungo la strada dall’aeroporto al paese il paesaggio cambia radicalmente in pochi km: tutto diventa nero o rosso scuro, la vegetazione scarsa e bassa e si arriva nell’orrendo paese di Pantelleria centro. L’impressione non è delle migliori: un agglomerato di vecchi palazzi di case popolari come se ne trovano nelle periferie di molte città. Ok, l'antico abitato venne distrutto durante la seconda guerra mondiale, ma ricostruirlo in maniera così brutta è un pugno allo stomaco!

Improvvisamente io e la mia compagna veniamo colti da un attimo di delusione: cosa faremo tre giorni qui se l’isola è tutta così? ci aspettavamo un’isola tipo Ischia, con bei centri, ville, negozi alla moda, locali di tendenza e invece niente di tutto ciò. Iniziamo con un po’ di tristezza l’esplorazione dell’isola dopo aver lasciato le valigie in albergo e man mano che ci addentriamo nell’interno, tutto cambia e la delusione iniziale lascia spazio allo stupore.

L’ESPLORAZIONE DELL’ISOLA: LO STUPORE

Ben presto Pantelleria si rivela davvero come una perla nera. Ha dei paesaggi che lasciano senza parole anche il viaggiatore più esigente. E’ una terra che emana energia, come tutti i posti vulcanici, ma in più io la definirei un’isola dove vivono gli dei. Venere, Bacco e Vulcano sono i padroni di quest’angolo del Mediterraneo. Aspri paesaggi vulcanici che ancora fanno sentire il respiro della terra si alternano a distese di vigne da cui si producono ottimi vini fino all’incanto dello specchio di Venere che rappresenta un toccasana per la pelle.

COSA FARE E VEDERE

Le attrazioni di Pantelleria sono tante quindi qui vi indicherò quelle che a me sono piaciute di più.

LO SPECCHIO DI VENERE: è un lago situato nei pressi dell’aeroporto in un cratere vulcanico. E’ il punto più basso dell’isola, quasi a livello del mare e si caratterizza per i suoi colori che lasciano senza parole. La parte centrale del lago è profonda fino a 12 metri, mentre più vicino alla riva appena pochi centimetri. La parte ovest del lago presenta punti da cui fuoriesce acqua termale calda e si formano pozze di acqua calda e fanghi benefici. E’ fantastico immergersi in queste pozze calde che includono anche un idromassaggio naturale dato dall’acqua che bolle. Bisogna però fare attenzione perché in alcuni punti può essere molto bollente e in più sono presenti zone di sabbie mobili non segnalate. A noi è capitato di finire in una di queste cadendo giù fino alle ginocchia e ne siamo usciti con grande difficoltà, perdendo, tra l’altro, anche i sandali tirati giù da queste sabbie. In alcuni punti inoltre, il lago diventa subito profondo senza nessun tipo di segnalazioni né presenza di bagnini o sorveglianza di qualche tipo, quindi se portate dei bambini fate sempre molta attenzione e non perdeteli mai d’occhio! Altra cosa da tener presente è che è vero che l’acqua del lago lascia la pelle morbida e vellutata però ha anche un cattivo odore.
LE FAVARE: le favare sono getti di vapore che emergono dai fianchi del vulcano e che la popolazione dell’isola usava coprire con capanne di rami secchi per far condensare il vapore. Arrivarci non è semplice: bisogna infatti fare un percorso abbastanza faticoso a piedi in salita, ma il profumo inebriante delle piante mediterranee e il paesaggio che si apre davanti a voi ripaga ampiamente della fatica e lascia senza parole: una valle vulcanica, circondata dalle vette della Montagna Grande, del Gibele e la Fossa del Russo custodiscono il respiro della Terra che sale dalle fessure della roccia. Un paesaggio primordiale e sublime da cui non si vorrà più andare via. Fantastico è stato sentire proprio il suono del vapore che fuoriesce dalla terra, quasi fosse davvero il suo respiro. Assicuratevi solo di avere con voi acqua a sufficienza, scarpe comode, un cappello e la crema solare, oltre a qualche cerotto nel caso urtaste qualche rovo.

LA GROTTA DI BENIKULLA’ o SAUNA NATURALE: non lontano dalle Favare, ma molto più semplice da raggiungere, vi è la grotta di Benikullà, detta anche Sauna Naturale o bagno asciutto. E’ una piccola grotta naturale in cui la temperatura è molto elevata, conseguenza dell’attività vulcanica dell’isola. In pratica si può fare un bagno turco naturale!

LA MONTAGNA GRANDE: è la vetta più alta di Pantelleria, nonché una delle più alte del Mediterraneo centro-meridionale con i suoi 800 metri di altezza. Si può arrivare in cima in macchina anche se la strada in alcuni punti è un po’ dissestata. Sulla cima vi è una base militare, ma la vista che si ha da quassù è sbalorditiva. Su una stretta striscia di terra che rappresenta lo spartiacque dei due versanti della Montagna Grande si può vedere dal lato sud tutta la parte meridionale dell’isola fino a scorgere le coste tunisine, mentre a nord si apre sotto di voi la voragine del cratere del vulcano Gibele, per fortuna coperto di vegetazione, ma che lascia un senso di inquietudine, che sembra quasi volervi inghiottire.

Questi sono secondo me i posti più interessanti di Pantelleria. Poi ci sono varie calette, alcune delle quali accessibili solo via mare o percorrendo lunghi sentieri tra la vegetazione e alcune che presentano sorgenti di acqua calda. Pantelleria comunque, a mio avviso, non è una meta per il turismo balneare in quanto non ci sono spiagge e gli accessi al mare sono molto disagevoli. Certo, nelle cale più frequentate ci sono piattaforme di cemento armato per scendere in acqua, ma oltre al fatto che, secondo me, tolgono fascino al luogo, il fondale marino resta comunque pieno di scogli e non adatto a tutti. L’unica caletta che mi è piaciuta e che reputo adatta un po’ a tutti è quella di Mursia che è fatta di ciottoli e l’accesso al mare è abbastanza agevole e possibile anche per i bambini. In generale, comunque, Pantelleria secondo me è più una meta da trekking e non da turismo balneare, tanto è vero che l’economia dell’isola è di tipo agricolo e non basata sulla pesca.

Molto carini anche i villaggi dell’interno dell’isola, in particolare Tracino, Bugeber e Sibà (come potete notare i nomi sono arabi).

Esistono infine vari siti archeologici di epoca preistorica e bizantina e quelli più rappresentativi dell'isola sono i Sesi, monumenti circolari in pietra che risalgono all'età del Bronzo e situati nella parte sud-ovest.

CONSIGLI E IMPRESSIONI PERSONALI:

Una cosa da tener presente in un viaggio a Pantelleria è la necessità di noleggiare un’auto, un po’ perché l’isola è molto grande e un po’ perché i mezzi pubblici hanno frequenze molto ridotte. Inoltre, solo con la macchina si possono raggiungere alcuni degli angoli più belli, fermandosi tutto il tempo che si vuole per ammirare lo straordinario contrasto di colori di quest’angolo di Italia, dove il blu del mare fa da contrasto al nero del terreno e delle pietre con cui sono costruiti i dammusi, le tipiche case pantesche dal tetto circolare, il verde che ricopre i fianchi dei vulcani e i vivaci colori dei fiori sparsi qua e là. Personalmente consiglio di noleggiare un'auto di piccole dimensioni al posto dei motorini perchè le strade spesso sono strette e a strapiombo sul mare (anche se in buono stato) e, quindi, credo che la macchina dia un senso di maggiore sicurezza. Inoltre con la macchina si può trasportare più facilmente l'occorrente per stare in spiaggia.

Per quanto riguarda la vita notturna, Pantelleria non è certo un luogo di movida: i locali e i ristoranti sono pochi e a parte quelli di Pantelleria centro, si tratta soprattutto di agriturismi.

A proposito del clima, le temperature sono molto piacevoli grazie al vento costante che spira sull'isola e che rende tollerabile anche il forte sole di queste latitudini africane.

Infine un’altra cosa che voglio sottolineare è la gentilezza e onestà degli abitanti: tutti sono molto gentili con i turisti e soprattutto i prezzi sono onesti, nonostante l’arrivo della merce fin quaggiù non sia proprio semplice. Io mi aspettavo di pagare cifre folli per una bottiglietta d’acqua, un gelato o una lattina di tè, trattandosi di un posto turistico e per di più sperduto nel mare e invece i prezzi sono gli stessi di una qualunque località non turistica dell’Italia.

Non mi resta che consigliarvi vivamente di visitare Pantelleria, un luogo dell’Italia dal fascino esotico, dove perfino i nomi dei luoghi sono in una lingua diversa e lontana.


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  • cavaradossi pubblicata 21/10/2017
    mi associo ad Ale
  • mrforni pubblicata 27/09/2017
    eccellente
  • partyshop pubblicata 19/09/2017
    eccellente
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Ciao

Su Ciao da: 15/07/2003