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Opinione

per lovehatetragedy (Limited Edition) - Papa Roach
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3 Stelle Papa Roach, the follow-up
42 su 42 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi tanta energia e testi non banali

Svantaggi nessuna innovazione nel suono

Dettagli

Qualità dei testi buona
Qualità della musica ottima
Voce artista 5

L'autore

adri84mj Dal 30 giu 2000

chissà se qualcuno si ricorda ancora di me...com'è cambiato il sito...e come sono cambiato io!!! continua

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Una premessa sull'inserimento di questa categoria è doverosa; non capisco perchè se io propongo "Lovehatetragedy (Papa Roach)" seguendo il formato delle centinaia di album già inseriti, loro mi debbano inserire "Papa Roach - Lovehatetragedy", che non ch'azzecca niente col formato di cui sopra; la cosa bella è che ho fatto inserire anche il terzo album dei Papa Roach proponendolo nello stesso formato classico e quello me lo hanno cambiato in "Getting Away With Murder - Papa Roach-": misteri di Ciao!!!

"Lovehatetragedy" è il secondo album della band californiana, il precedente "Infest" aveva venduto quattro milioni di copie e questo qualcosa vorrà pur dire!
Diciamo che in molti si aspettavano che i Papa Roach scomparissero dopo il grande esordio, che fossero un altro di quei gruppi che esplode e poi implode, nell'arco di 4-5 singoli e di un unico, ottimo, disco.
Invece il quartetto del leader Jacoby Shaddix (eh sì, Coby Dick era solamente uno pseudonimo usato nel primo disco!) riesce a sfornare un secondo disco abbastanza importante, lanciato dal singolo "She Loves Me Not".

Dopo l'uscita nel 2000 di "Infest" la band si occupa principalmente di promuovere il suo disco e gli appuntamenti live vanno discretamente bene, poi il quartetto si chiude in studio e unendo qualche traccia "pensata" durante il tour e altre sfornate alla Dreamworks ne viene fuori questo secondo album.

1.M-80
La canzone che apre il disco è stata scelta male a mio parere, perchè M-80 è una canzone troppo energica e troppo incalzante; io credo che la prima traccia debba introdurre l'ascoltatore nel mondo della band, invece questo sembra un incipit in medias res.

Per quanto riguarda il testo, si ricomincia da dove il discorso si era interrotto: "I can't change the world, I can only change myself".

2.LIFE IS A BULLET
Questo sarebbe stato un ottimo inizio per questo album; la musica si infiamma solamente nel finale sulle parole "I'm in love with too many things, And I hate every thing".
La vita è un proiettile che divide anima e corpo e che provoca ogni giorno di più disagio, è ancora questa la parola d'ordine (peraltro mai pronunciata) dei testi dei Papa Roach.

3.TIME AND TIME AGAIN
Senza dubbio siamo di fronte al testo più corposo dell'album, il titolo si potrebbe tradurre con "ancora una volta" e si riferisce allo scontro tra un lui e una lei, sul finire della loro storia: lui la accusa di pensare a se stessa e non a loro; la sua reazione rabbiosa sfocia in una serie di richieste per affogare il suo dolore: "I need a bottle, I need some pills, I need a friend, I need some thrills".
Gli strumenti non sono protagonisti in questo brano, ma si comportano davvero bene, alternando un placido accompagnamento all'esplosione di energia.

4.WALKING THRU BARBED WIRE
Sembra un'altra storia finita, ma si potrebbe parlare anche di un amico; l'io-cantante (?!?) si sente in colpa per la morte della persona a cui si rivolge, avrebbe desiderato vederla un'ultima volta, ma soprattutto avrebbe dato la sua vita per permetterle di continuare a vivere ("I would die for you").
In questo brano gli strumenti surclassano la voce in più parti e non abbassano mai il ritmo della loro marcia.

5.DECOMPRESSION PERIOD
Una storia d'amore finita male, è tempo di riflessioni, per pensare alla vita senza lei, perchè ormai è finita e non si può più tornare indietro: "it's one empty bottle and two broken hearts".
Una canzone decisamente calma rispetto ai canoni a cui ci hanno abituato i quattro, si impenna solamente un pochino per il refrain, ma l'esplosione arriva nel finale, nelle ultime due parole, quelle che danno il titolo alla canzone.

6.BORN WITH NOTHING, DIE WITH EVERYTHING
La canzone migliore del disco se si valutano sia il testo che la musica; la chitarra elettrica ci introduce in questo brano e non smette un attimo di incalzare il ritmo della canzone.
Il testo è magnifico, sulla falsa riga del "Trust no1" di X-Files: "I trust no one, My trust is gone"; la frase a cui fa riferimento il titolo poi è tutta da interpretare, a mio parere è una critica alla società del possesso che era molto presente nei testi del loro primo album; ultima frase da citare di questo testo è quella in cui si dice che la verità va cercata solamente dentro sè stessi, insomma avrete capito che la fiducia per la società è proprio ai minimi storici.

7.SHE LOVES ME NOT
Primo singolo dell'album e unica canzone conosciuta del medesimo, "She loves me not" ha avuto un buon successo grazie all'energica presenza di schitarrate e percussioni violente.
Il testo è ancora su una storia d'amore, bellissima la prima strofa, è davvero un peccato non poterla riportare per intero nella versione in originale; comunque lui dice che quando lei lo guarda, lui sa che lei sta indagando i suoi pensieri e allora distoglie lo sguardo per non farsi penetrare.
E' una storia d'amore che giunge alla fine, una storia d'amore che si trascina da cinque tra continui litigi, all'inizio lui sembra essere dispiaciuto, ma poi la rabbia cresce con la consapevolezza che "she loves me not".

8.SINGULAR INDESTRUCTIBLE DROID
La canzone inizia con una sorta di grida tribali in lontananza e poi è la voce a farla da protagonista, con un ritornello urlatissimo in contrasto con la melodia della voce durante le strofe.
Il testo è decisamente pessimista, sempre per quanto riguarda la situazione della nostra società, e raggiunge il fulcro nel verso "We're far from human being".

9.BLACK CLOUDS
Torna la depressione e le bottiglie in cui affogarla, arrivano le nuvole nere a incombere sulla vita, senza che si vedano dei bagliori di luce; un'altra canzone pessimista, ma con degli innesti di ottimismo: "They rain down, but they can't kill the sun" suona un pò come il motto "Non può piovere per sempre" di Eric Draven.
Qui la voce fa fatica a sovrastare la potenza strumentale del gruppo, ma comunque la musica oscilla molto dalla quiete al degenero.

10.CODE OF ENERGY
Più musica che voce in questo decimo brano dell'album, per quanto riguarda il testo siamo ancora nel disagio e nella rabbia: "There is no happy ending"; il cantante parla di un ragazzo con molti problemi, ridotto in una condizione penosa dalla società, società che però non può stroncare la sua energia e sarà proprio questa a fargli rialzare la testa.

11.LOVEHATETRAGEDY
Una melodia davvero curiosa per l'incipit della canzone che dà il titolo all'album, ma batteria e chitarra elettrica non si fanno attendere molto.
"Hate and destruction crashed down on our world" è la frase che riassume questo testo; la chiusura della canzone consiste in un decisamente strano, quasi ridicolo, molto rapido "Tragedy-day-tragedy-day-tragedy-day".

12.GOUGE AWAY
Il testo è quasi un inno al fancazzismo, con marijuana annessa, mentre la parte strumentale è l'unica novità degna di nota rispetto al primo album, una melodia più scorrevole e meno potente del solito.

13.NEVER SAID IT
Batteria molto incalzante in quest'ultimo brano, il "Don't go away" ripetuto sembra un'indicazione per l'ascoltatore; il testo parla ancora di un amore, che però non c'è mai stato, perchè lui non ha mai avuto il coraggio di dire a lei quello che pensava e ora che lei se ne sta andando, lui cerca di trattenerla, ma non trova lo stesso il coraggio per dirle certe cose.

Tirando le somme e mettendolo a confronto con il primo album, questo album vale poco più di tre stelle e non riesce a raggiungere le quattro stelle e mezzo di "Infest" per vari motivi.
Il primo è sicuramente la scarsa dose di novità nella parte strumentale, nessuna evoluzione nel suono è registrata, a parte per quanto riguarda una canzone, davvero troppo poco.
Dal punto di vista dei testi non ho ritrovato la coesione tra un testo e l'altro che avevo rintracciato nel primo album; si cerca l'alternanza dei temi con l'introduzione di una novità, l'amore, ma comunque c'è meno relazione tra un testo e l'altro rispetto ad "Infest".
Per quanto riguarda il progetto grafico preferisco invece questa seconda realizzazione, con un simpaticissimo bambino in copertina che, nudo, ascolta il disco dei papa roach (I suppose) e fa il gesto delle corna come il più consumato degli hard-rocker.

Ora mi concentrerò sull'ascolto del loro terzo album (sempre contando solamente quelli prodotti da etichette importanti) e poi vi propinerò la terza opinione della trilogia, ma aspettatevene una quarta, perchè martedì andrò al loro concerto al Transilvania Live di Milano, perciò siete avvisati.


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  • nicola1985 24/01/2010 00:07
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • sabbiaevento 23/10/2004 22:41
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    Molto utile
  • tiz-taz 18/10/2004 22:46
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  • htsoft 16/10/2004 14:10
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ares73 16/10/2004 11:49
    Ha valutato l'opinione
    Utile
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