Kittie - Paperdoll
21.04.2012
Vantaggi:
merita un ascolto
Svantaggi:
niente di nuovo
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità dei testi
Qualità della musica
continua
 murales69
Su di me:
Iscritto da:16.06.2008
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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 74 utenti Ciao
NB recensione pubblicata anche su Dooyoo Scopro l'acqua calda dicendo che il rock non è appannaggio per soli uomini. Le All Female Band, valide tecnicamente e dalle idee interessanti, sono da sempre una piacevole realtà. Tra la fine degli anni ottanta e per gran parte dei novanta si è assistito alla nascita di molti gruppi al femminile, nel variegato panorama hard & heavy. Basti pensare a gente come L7, Lunachics, Drain S.H.T., Bikini Kill (sono i primi nomi che mi vengono in mente, ma la lista è lunga). Un concetto chiaro e incontrovertibile che investe le tante diramazioni di questa primaria corrente musicale, estendendosi anche ad altri generi. Rock, metal, punk, hardcore, indie e quant'altro. Restando nell'ambito del circuito heavy, tra i nomi che fanno capolino sulla scena underground appare quello delle Kittie. Un combo formatosi in Ontario (Canada) nel 1996 quando Mercedes Lander e Fallon Bowman si incontrano per caso, scoprendo di avere gli stessi interessi musicali. Morgan Lander (sorella di Mercedes) e Tanya Candler (successivamente rimpiazzata da Talena Atfield) completano il nucleo originario. Una band nata per fare rock, ma fortemente influenzata dai circuiti metal con cui hanno sempre avuto a che fare. Questo è quello che da sempre dichiarano le sorelle Lander ed è quello che traspare dalla loro musica. PAPERDOLL Che le Kittie sono prima di tutto una rock band lo si nota da subito, ascoltando questo mini LP. L'etichetta di gruppo nu metal o metal alternativo, affibbiata loro fin dagli esordi, è decisamente limitativa. Le ragazze dimostrano di avere una mentalità aperta al punto di spaziare tra generi diversi, nonostante le evidenti influenze metal. Un sound robusto e incazzato, quanto basta per trasmettere una grande carica di energia, supportato da ritmiche possenti come un assalto della cavalleria e da assoli al fulmicotone. Quello che colpisce ascoltando le prime note del disco è la splendida voce di Morgan. Intensa e potente, al punto di riuscire ad affascinare l'ascoltatore. Vocalizzi puliti che si alternano al cantato growl quando il brano lo richiede, in una apparente dissonanza appositamente creata per supportare la stesura del brano. Una scelta che in qualche punto finisce per diventare un urlo sgraziato e forse qui c'è una delle pecche esecutive che possiamo rimproverare alla vocalist. Le Kittie sanno fare loro il background con cui sono cresciute, trasformandolo (o almeno provano a farlo) in una nuova via musicale da perseguire. La band non eccede mai in tecnicismi, pur dimostrando di possedere una buona dimestichezza con gli strumenti. Le doti tecniche ci sono, ma non sempre sono messe in evidenza ed è un peccato. Fallon Bowman meriterebbe maggior spazio e più libertà di agire sulla sei corde, vista la sua innegabile preparazione. Una scelta che sembra puntare più sulla compattezza dell'insieme, creando così un sound coeso e compatto, a discapito della prevalenza del singolo elemento. Decisione a mio avviso discutibile e che penalizza non poco la band, alleggerendola di quel tasso tecnico che potrebbe arricchire anche il songwriting.
Tracklist Paperdoll (Remix) Spit (Live at Hultsfred Festival, Sweden) Brackish (Live at Hultsfred Festival, Sweden Suck (Live at Hultsfred Festival, Sweden) Do You Think... (Live at Hultsfred Festival, Sweden Raven (Live at Hultsfred Festival, Sweden) La scelta di raccogliere brani eseguiti dal vivo è azzeccata, perché in questa dimensione la band dimostra il meglio di se. Vengono bypassate le carenze fin qui descritte e si esaltano i tanti aspetti positivi. Primo fra tutti quello di diventare una vera e propria “macchina da guerra” ogni qualvolta salgono su di un palco. Le Kittie però non inventano e non aggiungono nulla, se pensiamo ad originalità compositiva o a idee più o meno innovative. Anche per questo restano relegate ad un ruolo di comprimarie dal quale emergono forse per essere state la prima band femminile nata negli anni della dirompente ondata nu metal (a torto o ragione ne hanno fatto parte, questo è un dato di fatto). Nonostante tutto questo lavoro, così come il resto della loro produzione discografica, è da considerare valido e meritevole di un ascolto. Paper Doll è un buon disco rock, al di la delle etichette che si possono affibbiare alla band. Senza grosse pretese trattandosi di un mini LP nato in una fase di transizione, ma intenso e ben suonato. Carico dell'essenza che ogni band dovrebbe dimostrare di avere, ovvero la voglia di suonare per gusto e divertimento.
POST KITTIE Nonostante il successo ottenuto con Paperdoll, la band avrà una vita travagliata. Come spesso succede, purtroppo, i cambi di formazione mineranno la stabilità del combo canadese. Le sorelle Lander continueranno a portare avanti il loro progetto musicale, nonostante i numerosi cambi di line up, senza mai ripetere i successi fin qui ottenuti. Le Kittie continueranno a far musica ed a incidere dischi, ottenendo uno scarso riscontro in termini di pubblico e di critica. La band Morgan Lander – voce, chitarra Mercedes Lander – batteria, voce, tastiere Fallon Bowman – chitarra, voce secondaria Talena Atfield– basso NB Pubblicata anche su Dooyoo
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Azione per questa opinione
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26.06.2012 08:47
opinione copiata integralmente da: http://www.dooyoo.it/cd-musicali/kittie-paperdoll/680245/ Anche se l'autore è lo stesso il regolamento di ciao! permette di pubblicare solo frammenti o parti di altre pubblicazioni di altri siti. In questo caso però l'opinione è stata copiata integralmente.
17.05.2012 22:58
Eccellente
10.05.2012 15:14
Eccellente la tua recensione dettagliata ma onestamente mi aggiungo al gruppo di Ciaoini che non conosce il gruppo! A quanto pare non sono solo io! :D