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Opinione

per Paranoid - Black Sabbath
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5 Stelle CHE LA RIVOLUZIONE MUSICALE ABBIA INIZIO Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Le radici del metal

Svantaggi Per chi ama il genere nessuno

Dettagli

Qualità dei testi ottima
Qualità della musica 5
Voce artista 5

L'autore

windwaker

Opinione più recente dell'autore

Provo una certa emozione a descrivere questo album, forse perche' e' non e' un semplice lavoro discografico ma e' una delle piu' importanti produzioni musicali di tutti i tempi nonche' punto di riferimento per molti artisti. "Paranoid" dei Black Sabbath e' il Big Bang dell'heavy metal.
Bisogna andare parecchio indietro nel tempo per risalire alle origini di questo gruppo e al contesto che vide la loro nascita. Siamo in Inghilterra alla fine degli anni '60, un decennio musicalmente dominato dal pop dei Beatles e dal rock dei Rolling Stones ma anche un decennio socialmente importante con la nascita del movimento Hippy che al grido di "Peace & Love" raggiunse il suo culmine con il famosissimo festival di Woodstock, colonna sonora di questa filosofia di vita basata (con tutti i suoi pregi e difetti) a considerare la pace come unico vero strumento per risanare il mondo (ricordiamo che era il periodo della guerra in Vietnam).

I Black Sabbath nascono in questo contesto ma piu' che solcare l'onda Hippy cercano di immaginare cosa verra' dopo questo periodo. Forse per scherzo o forse per dare vita ad un nuovo stile, i Sabbath creano il propio look basandolo su cupe atmosfere atte a creare volontariamente angoscia a chi li ascolta. Questo non fece altro che richiamare una schiera di curiosi ed e' stupefacente come questo metodo venne poi usato da molte altre band per attirare il maggior numero di fans (cito gli Iron Maiden con la loro "mummia zombificata" o i Manowar con le loro ambientazioni epiche). Ad arricchire un gia' curioso look (molti li consideravano dei satanisti) c'era una musica lenta, cadenzata, molto semplice nell'esecuzione e con delle tonalita' piu' basse rispetto allo standar musicale in voga. Questa particolarita' non era voluta ma era conseguenza di un incidente nel quale il chitarrista Tony Iommi perse i polpastrelli delle dita e dovette adattare le protesi su corde piu' morbide, quindi accordate al di sotto della norma. Questo involontario stile caratterizzo' il sound di moltissime altre band e rese ancora piu' oscuro e curioso il mondo dei Black Sabbath.

"Paranoid" e' del 1970. E' il secondo album dei Sabbath ma e' quello che contiene le canzoni piu' conosciute della band, quelle canzoni che ti fanno dire "...questi sono i Black Sabbath...", un album indispensabile, quasi obbligatorio per gli amanti di questa musica. Al gia' citato Tony Iommy che tra l'altro e' l'unico componente dei Black Sabbath presente in ogni lavoro, la band era formata da un'altra leggenda vivente del metal, Ozzy Osburne, dal bassista Geezer Butler (creatore dello stile "satanico" della band) e dal batterista Bill Ward. L'ascolto dell'album e' travolgente come i semplici accordi di Iommy che creano un'atmosfera magnifica nella quale la strana voce di Ozzy padroneggia. Una voce nuova, acuta e penetrante ma mai sforzata, una voce che caratterizzera' Ozzy Osburne anche nella sua splendida carriera solista.

"War pigs" e' la prima canzone dell'album, una canzone con la quale i Sabbath smentiscono chi li considerava una band di macabri personaggi, manifestando (a modo loro) contro la crudelta' che il Vietnam stava suscitando. Bellissimo l'intro di basso accompagnato dal suono di una sirena e dal modo in cui Ozzy Osburne critica la tattica propagandistica con la quale si portano i giovani alla guerra. Poi e' la volta di "Paranoid", forse la canzone piu' conosciuta della band dove un allucinato Ozzy Osburne canta "..finished with my woman 'Cause she couldn't help me with my mind.." e poi "....can you help me...occupy my brain? Oh yeah". Una delle canzoni piu' "strimpellate" (insieme a "Smoke on the wather" dei Deep Purple) da chi incomincia a suonare la chitarra.
Dopo il viaggio super psichedelico raccontato in "Planet Caravan" (chissa' cosa hanno fumato per comporre questa canzone !!!) ecco un altro inno dei Sabbath...."Iron man", una canzone con un riff meravigliosamente metallico sul quale Ozzy si muove con un'eccezionale cadenza facendo danzare la sua voce sui pochi ma efficaci accordi di Iommy. Questa e' una canzone stupenda arricchita da calcolati scambi di ritmo perfettamente eseguiti da tutti i componenti della band e intermezzati da un semplice ma efficace assolo di Tony Iommy. Lentezza e cambi di ritmo che si ripresentano nella successiva "Electric funeral", una canzone all'apparenza piu' "domm" che "heavy" ma dove la quasi noiosa cadenza espressa muta brevemente durante il solito calcolato cambio di ritmo introdotto dal batterista, seguito da una serie di schitarrate funky e dalla solita interpretazione di Ozzy. Brevi momenti di apparente sbandamento subito corretto con il ritorno alla lenta cavalcata degli strumenti che concludono la canzone.
Molto piu' orecchiabile e musicalmente costante e' "Hand of doom", un'altro pensiero dei Sabbath verso la crudelta' della guerra. Pensiero rivolto a chi dal Vietnam e' tornato vivo ma ferito, libero ma prigioniero dei suoi terribili ricordi. Tecnicamente questa canzone e' perfetta, forse e' la piu' bella dell'album o forse e' quella di piu' facile comprensione. L'album si chiude con due pezzzi prevalentemente strumentali, "Rat salad" e "Faires wear boots" dove i Black Sabbath stupiscono con la loro immensa capacita' compositiva.

Satanisti, demoni, stregoni....sinceramente queste affermazioni non fanno altro che accrescere l'interesse nei Black Sabbath ma per chi gli ha conosciuti quasi vent'anni dopo (avevo -1 anno quando usci' "Paranoid") questi accostamenti risultano essere come una propaganda commerciale piu' che un tentato dato di fatto....almeno cosi' la penso io. Certo, l'aver vissuto l'epoca dei Black Sabbath avrebbe sicuramente portato a considerazioni piu' precise e reali sul loro stile e sulla loro condotta ma cio' che e' arrivato fino a noi e' la prova esistente di una delle tante rivoluzioni musicali del pianeta....forse non la piu' bella ma sicuramente la piu' importante.

"Paranoid" - 1970

War Pigs/Luke's Wall
Paranoid
Planet Caravan
Iron Man
Electric Funeral
Hand of Doom
Rat Salad
Fairies Wear Boots

I Black Sabbath di "Paranoid"

Voce - Ozzy Osburne
Chitarra- Tony Iommy
Basso - Geezer Butler
Batteria - Bill Ward

Immagini

per Paranoid - Black Sabbath
Paranoid - Copertina originale
di windwaker windwaker

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Avete domande riguardo Paranoid - Black Sabbath? Domanda
Pagina 1 di 12 | 1 - 5 di 57 commenti
  • Skolnick 29/04/2008 10:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    è storia :)

  • trudyalcolizzato 17/12/2007 23:24
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Ozzy oltre ad essere un "musicista dannato", oltre ad aver scoperto Zakk Wilde, assieme alla moglie è riuscito a scovare ottime realtà musicali senza contare l'Ozzfest che pagherei oro avere come tipologia di live qui in Italia, dove siamo troppo conservatori.

  • abete-d-argento 26/08/2007 17:47
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Un classico del Heavy-Rock. Paranoid e Vol. 4 sono i miei dischi preferiti del periodo con Osbourne. Bella opi Ciao

  • criceto1984 22/05/2007 12:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Disco veramente da paura..

  • Skolnick 23/02/2007 10:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    e così nacque l'heavy metal :) ... adoro i black sabbath, ho tutta la loro discografia :)

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