Parco Nazionale, Beit She'an

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Parco Nazionale, Beit She'an

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Opinione su "Parco Nazionale, Beit She'an"

pubblicata 03/05/2017 | Ciobin
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Tornata e non vedo l'ora di ripartire LO SCAMBIO DI LETTURE E' PROIBITO DAL REGOLAMENTO
Ottimo
Vantaggi bel parco archeologico
Svantaggi nessuno
Eccellente
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
Interesse

"Beit Shean"

Parco Nazionale, Beit She'an

Parco Nazionale, Beit She'an

Torniamo in Israele per un attimo così posso raccontarvi di un'altra visita che ho avuto modo di fare a questo parco archeologico nazionale che si trova nella parte nord di Israele.

Il Bet She'an National Park si estende su un'area di circa 400 acri e i primi scavi archeologici vennero fatti intorno agli anni Venti. Ma i veri e proprio scavi di una certa rilevanza cominciarono solo nel 1986 grazie a una collaborazione tra la Hebrew University e la Antiquities Authority. Gli scavi hanno riportato alla luce circa un decimo dell'intera area cittadina, ma sono stati accompagnati da ricostruzioni architettoniche degli edifici, delle varie installazioni e delle strade.

I primi insediamenti nella zona cominciarono intorno al V millennio prima di Cristo in un'area molto fertile grazie all'abbondanza di acqua e all'incrocio di alcune delle strade principali del posto. Intorno al XVI – XII secolo a.C. il luogo venne occupato dagli egizi che ne fecero uno dei loro centri di potere. Gli israeliani provarono a riconquistare il luogo ma senza successo tanto che, dopo la battaglia, il capo di Bet dispose i corpi di Saul e di suo figlio proprio sulle mura della città a memento di ulteriori battaglie. I passaggi di mano della città avvennero come nel resto del Paese: re Davide ne prese possesso e divenne poi un centro amministrativo sotto il regno di Re Salomone. Il sito venne distrutto nel 732 a.C. dal re assiro che conquistò tutta la parte nord del Paese.
Alla fine del II secolo a.C. la città cadde sotto gli Asmoneani: le popolazioni residenti vennero esiliate e la popolazione che rimase divenne prevalentemente ebrea fino alla riconquista della città da parte dei romani che uccisero tutti i residenti ebrei durante la rivolta del 66 a.C.. Ma sotto il dominio romano, la città si espanse e con essa si sviluppare dei magnifici edifici spesso pieni di iscrizioni e adornati con delle statue. Durante il periodo bizantino, la città divenne prevalentemente cristiana e raggiunse le 40.000 unità e venne costruito un muro di protezione che nulla potè contro un enorme e distruttivo terremoto datato 749 d.C. che distrusse completamente la città. Da quel momento il luogo divenne un piccolo borgo rurale che non tornò più agli splendori della sua epoca d'oro fino al giorno della nascita dello stato di Israele: la città crebbe nuovamente intorno al suo parco archeologico.

Cominciamo la visita con il teatro: costruito nel I secolo D.C., il teatro poteva contenere ben 7000 spettatori seduti. Quello che possiamo ammirare oggi è ciò che rimane dell'ultima versione che risale al II secolo e che venne utilizzato senza alcun tipo di problema fino al periodo Bizantino. Dietro il palco potrete notare un muro che serviva per i cambi di scena: è molto elaborato ed è fatto di granito con colonne di marmo adornate di capitelli e riccamente decorato anche con statue. Dietro il teatro potrete ammirare i bagni del periodo bizantino composti dai bagni caldi e quelli tiepidi grazie a un sistema per riscaldare denominato hypocaust. I muri erano riccamente decorati con delle piastrelle e i pavimenti erano di marmo e mosaico. Sempre del periodo bizantino è l'agora: circondata da portici al centro della città. Costruita dai bizantini servì anche come centro commerciale: da non perdere il portico a ovest che è ricoperto di mosaici che rappresentano degli animali. Il tempio romano costruito non lontano, purtroppo, venne distrutto proprio durante il periodo bizantino e ora si possono ammirare solo alcuni resti di colonne ritrovate da poco.
Circa 200 metri a sud della città, nel II secolo d.C., venne costruito un ippodromo per le corse con i cavalli e con le bighe e duecento anni dopo venne riconvertito in anfiteatro (così come lo vediamo oggi) che ospitava intrattenimenti diversi rispetto agli scontri tra i gladiatori. I posti a sedere erano circa 6000 anche se oggi rimangono solo tre file di sedili.
Ma il parco archeologico non finisce qui: strade, nympheum, terme situate nella parte a est, lavatoi pubblici, la porta d'ingresso della città e un ponte sopra il fiume Harod sono le altre cose che potrete ammirare.

Per ogni informazione più approfondite su orari, prezzi, e giorni di apertura vi rimando al sito ufficiale: http://www.parks.org.il/sites/English/ParksAndReserves/betshean/Pages/default.aspx
Buona visita a tutti

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  • irina89 pubblicata 14/05/2017
    Sito rilevante sia per il numero cospicuo di testimonianze archeologiche in esso custodite sia per lo stato di conservazione del teatro. Grazie, Silvia.
  • Meleri pubblicata 12/05/2017
    Quante cose da vedere al mondo! Eccellente la tua opinione!
  • Katta pubblicata 10/05/2017
    Ad essere in zona è un parco archeologico che varrebbe sicuramente la pena visitare!! Ottima opinione! :-)
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Su Ciao da: 20/02/2017