Non so se avete presente le scene iniziali di “Paris-Texas”, il film di Wim Wenders del 1984; io odio profondamente quei primi minuti, perché:
1) sono tra le immagini più evocative che abbia mai visto; poche volte al cinema mi sono quasi sentito al posto dell’attore in ... Leggi l'opinione
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PARIS, TEXAS (DVD)
Scomparso nel nulla per 4 anni, Travis ricompare nel deserto della California. Non parla e ... continua
le uniche parole che pronuncia sono "Paris, Texas", enigmatica e sperduta località del paesaggio americano. Travis in realtà è tornato dal passato, un passato doloroso, per riparare al dolore e alla separazione tra suo figlio Hunter e la bella moglie Jane.L'indimenticabile colonna sonora di Ray Cooder accompagna le immagini di questo capolavoro del cinema mondiale scritto da Wim Wenders e Sam Shepard e magistralmente diretto da Wim Wenders. Vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 1984.
Paris Texas - Dvd
AUDIO: italiano DD 5.1 italiano MONOSOTTOTITOLI: italianoPRESENTATO IN: AREA2 PAL 1.66:1 ... continua
16/9 DURATA MIN. 137CONTENUTI SPECIALI: commento al film del regista Outtakes in super 8 e commentate dal regista, scene eliminate commentate, Nastassja Kinski a Cann
PARIS, TEXAS DVD
Scomparso nel nulla per 4 anni, Travis ricompare nel deserto della California. Non parla e ... continua
le uniche parole che pronuncia sono "Paris, Texas", enigmatica e sperduta località del paesaggio americano. Travis in realtà è tornato dal passato, un passato doloroso, per riparare al dolore e alla separazione tra suo figlio Hunter e la bella moglie Jane.L'indimenticabile colonna sonora di Ray Cooder accompagna le immagini di questo capolavoro del cinema mondiale scritto da Wim Wenders e Sam Shepard e magistralmente diretto da Wim Wenders. Vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 1984.
TEXAS - PARIS (DVD)
Comprende i seguenti video e brani musicali :Video1 - 1 In demand, 2 - Black eyed boy, 3 - ... continua
Halo, 4 - In our lifetime, 5 - Tired of being alone, 6 - So in love with you, 7 - Prayer for you, 8 - I don' t want a lover, 9 - When we are together, 10 - Summer son, 11 - Inner smile, 12 - Say what you want.Paris setlist1 - In demand, 2 - Black eyed boy, 3 - Halo, 4 - In our lifetime, 5 - Guitar song, 6 - Insane, 7 - Tired of being alone, 8 - So in love with you, 9 - Prayer for you, 10 - I don' t want a lover, 11 - When we are together, 12 - Summer son, 13 - Inner smile, 14 - Suspicious minds, 15 - Say what you want
Una Opinione di caio_g su Paris, Texas 12 Ottobre 2003
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
buona
Qualità della musica
Vantaggi:
Una chitarra slide sola al comando
Svantaggi:
Non avere le immagini davanti agli occhi
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Non so se avete presente le scene iniziali di “Paris-Texas”, il film di Wim Wenders del 1984; io odio profondamente quei primi minuti, perché:
1) sono tra le immagini più evocative che abbia mai visto; poche volte al cinema mi sono quasi sentito al posto dell’attore in tale maniera e questo comporta che… 2) quell’inizio sensazionale non ha un degno seguito nel resto del film e forse sarebbe stato troppo pretenderlo, ma non solo… 3) non ha avuto un seguito degno di quelle prime sequenze, nemmeno la carriera di Harry Dean Stanton, costretto per l’eternità, ormai, a ruoli da comprimario. Trovo difficile immaginare che la sua faccia e la sua espressione più che perfetta nell’incipit di “Paris-Texas”, non potesse trovare nessun’altra collocazione degna di questo film.
Su una cosa non si può che essere d’accordo: quelle immagini slegate dalla musica di Ry Cooder, non avrebbero lasciato un segno così indelebile. Harry Dean Stanton, una volta terminate le riprese, disse di non aver capito perfettamente dove sarebbe andato a parare il film, che gli sembrava di aver girato ore di pellicola confuse, senza aver trovato il bandolo della matassa; in effetti, l’attore usò parole più dirette (“sembrava che avessimo un mucchio di merda tra le mani”), ma la luce che squarciò le tenebre fu la musica di Ry Cooder. Come disse lo stesso attore: “Sentii la musica di Ry Cooder e improvvisamente capii tutto”. La colonna sonora di “Paris-Texas” fa parte, probabilmente, di quel comparto di musiche originali difficilmente collocabili se non tra le immagini del film. Non la consiglierei a chi non si è beato della primissima parte della pellicola di Wenders. Le note della chitarra di Cooder sembrano ricreare la camminata di Harry Dean Stanton, il suo sguardo perso nel vuoto, il suo deserto interiore nemmeno paragonabile al vero deserto che lo circonda fisicamente; quello sguardo e quel vuoto che vi si legge, dicono più di mille parole proprio per il contributo della musica. Il tema principale, dallo stesso titolo del film, ci accompagna praticamente per tutto il disco, interrotto solamente dall’unica canzone cantata, “Canción Mixteca”, un traditional messicano. Gli stessi titoli evocano le sequenze del film (“Fratelli”, “Sul divano”, “Il buio della notte”), dalle più emozionanti e struggenti, alle più noiose e francamente inutili; in questi casi, bastava chiudere gli occhi e godersi la chitarra slide di Cooder. Ry Cooder è uno dei più talentuosi chitarristi statunitensi degli ultimi decenni che, a un certo punto della propria carriera, ha deciso di concentrarsi in maniera esemplare sulle colonne sonore, diventandone uno specialista. Negli anni ottanta, per esempio, contiamo quattro dischi solisti e ben dodici colonne sonore, tra le quali “I cavalieri dalle lunghe ombre”, “Strade di fuoco”, “Alamo Bay”, “Crossroads (Mississippi adventure)”, “Blue City”, “Johnny Handsome (Johnny il bello)” e naturalmente "Paris-Texas". Chi ha qualche annetto più del dovuto, ricorderà un 45 giri di Edoardo Bennato del 1981, “E invece no” (sul retro c’era “Canta appress’a nuie”); il testo di Bennato fu costruito su un pezzo di Ry Cooder, “Down in Hollywood”. Due parole su Harry Dean Stanton, grandissimo attore a parere del sottoscritto e a tempo perso, pure chitarrista acustico che si cimenta in brevi tour per pura passione. Molti di voi lo ricorderanno nel primo “Alien” (nella parte di Brett, che muore per un incontro ravvicinato con l’alieno mentre è alla ricerca del gatto di Ripley), in “Christine – La macchina infernale” (il poliziotto che fa una brutta fine) e nella parte di Brain nel sensazionale “1997 – Fuga da New York” di John Carpenter. Ruoli da comprimario d’eccellenza, che la parte da protagonista in “Paris-Texas” non gli hanno tolto dalla pelle (come nei successivi “L’ultima tentazione di Cristo” di Scorsese e “Cuore selvaggio” di David Lynch). Di Harry Dean Stanton rimarranno quelle sequenze indimenticabili di “Paris-Texas” accompagnate dalla chitarra di Ry Cooder e il rimpianto di una carriera che non ha mai imboccato la strada giusta.
Le cinque stellette devono essere interpretate alla luce della particolarità di una colonna sonora di questo tipo; ripeto che per amarla, bisognerebbe avere quantomeno nel ricordo le immagini del film.
...dalla passione di questi suoni, dalla sensualità, ti muovi, balli, è difficile non muoversi in questa magica atmosfera che si crea;non pensi ad altro ma solo a lasciarti andare........
Tra le mie preferite,"Celos", malinconica ma bellissima; "Diferente" cantata dalla voce suadente di Cristina Villalonga; "Domingo", in cui predomina la fisarmonica, incalzante ed ipnotica, insieme a tipici suoni gitani.
Lo consiglio a tutti. Buon ascolto.
Tracklist:
1 Amor Porteno
2 Notas
3 Diferente
4 Celos
5 Lunatico
6 Mi Confesion
7 Tango Cancion
8 La Viguela
9 Criminal
10 Arrabal
11 Domingo
12 Paris,Texas...
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Vantaggi: La musica Svantaggi: nessuno in particolare
...di accostare iperftroficamente un'improbabile quantità di suoni, di brani e di percorsi musicali al limite della tollerabilità; incipit interrotti, tracce sospese, appena accennate, sfumate bruscamente. False partenze legate ad un fascino tutto casuale, un po' cialtrone e fortemente emozionale nell'introdurre l'elemento della casualità in una forma visiva spesso fin troppo manieristica.
"The Million Dollar Hotel" è un passo indietro, per lo meno nelle intenzioni. Il Modello di riferimento piu prossimo è la struttura sonora di ParisTexas. Non strettamente da un punto di vista musicale (anche se ci sono delle affinità specifiche) ma nel tentativo di concludere uno Score di supporto piu solido e narrativamente sviluppato con una serie di ganci ed espedienti tematici rigorosi.
E' chiaro che siamo nell'ambito di un sistema sonoro che si affida...
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...Wires) agli Stones di Beggar's Banquet in Running To Stand Stili, per non parlare dei Ry Cooder di Paris, Texas nei tre tocchi iniziali della stessa) perché ciò che interessava gli U2 era la ricerca dell'anima blues, del suo cuore, non del corpo. A questo risultato sono giunti grazie all'impeccabile lavoro di Daniel Lanois (coproduttore insieme a Brian Eno), bravissimo nell'av vicinar e il gruppo alla concisione di un prodotto finito lasciandolo però galleggiare senza comprimerlo.
3. INSÌDE YOU TOO
La trilogia di canzoni che apre The Joshua Tree è anche la più iiTimedìatamente fruibile dell'intero album; nell'ordine inverso di quello con cui appaiono su Ip tutti e tre i brani vedranno la luce come singolo. Where The Street tiave No Nome è molto efficace nel suo impatto tanto musicale quanto programmatico ("Siamo stati sconfitti...
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