La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
film coraggioso e totalmente nuovo |
| Svantaggi: |
la trama è un po' complessa da seguire . . . |
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Sì |
A dire il vero non sapevo se scrivere o meno quest’opinione. Infatti il mio tempo libero si sta riducendo molto e spesso e volentieri mi ritrovo a scrivere e quindi pubblicare le mie opinioni con un po’ di ritardo. Oggi vi voglio parlare di un film che è già uscito da un po’ di tempo nelle sale, io stessa l’ho visto un po’ in ritardo ma non mi sembrava giusto aver parlato di altri film che sicuramente ho apprezzato di meno e tralasciare questo che ho trovato davvero coraggioso.
Il film di cui vi voglio parlare oggi è ‘Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo ‘ l’ultima opera a cui ha lavorato lo scomparso Heath Ledger. Vi voglio parlare di questo film perché ho sentito molti pareri abbastanza contrastanti sulla sua trama e sul suo sviluppo e quindi mi sembrava giusto, esprimere un mio giudizio tra tutti gli altri.
Il film è davvero particolare, e se non siete amanti di situazioni un po’ surreali o quanto meno irreali, vi sconsiglierei caldamente di andare a vederlo, anche perché probabilmente non apprezzereste la visione.
Il film è il quattordicesimo di Terry Gilliam e nasce da un suo scritto originale in collaborazione Charles McKeown. Il nostro protagonista si chiama Parnassus, è ormai molto anziano e vive su un carrozzone con sua figlia, un nano ed un ragazzo. Sono artisti di strada, e per pochi spiccioli ti promettono un viaggio al di fuori della realtà attraverso i poteri mentali di Parnassus. Il carrozzone è lurido, freddo e stracciato ma tramite uno specchio di cellophane ti permette di viaggiare negli angoli più riposti della tua mente, nei segreti più inconfessati e nelle gioie più grandi.
Parnassus è una guida in grado di condurti nel mondo a cui la tua anima appartiene e lo scenario in cui ti traghetta dipende soltanto dalla personalità di chi intende fare il viaggio. Parnassus è un traghettatore nient’altro, non può proteggerti e non può nemmeno rendere quello che il viaggiatore vede più bello oppure più spaventoso. Il viaggio è tutto nella mente del viaggiatore, Parnassus ha solo il compito di accompagnare ciascuno allo scenario che si merita.
Il carrozzone si muove in un ambiente freddo ed uggioso, il freddo è ben chiaro davanti allo sguardo spettatore e sembra che da un minuto all’altro possa iniziare a piovere anche in sala. L’aspetto degli artisti che vivono sul carrozzone è il medesimo dell’ ambiente circostante, e così Parnassuss è un vecchio tristemente truccato e vestito con abiti stracciati. Sua figlia Valentina è strana, vestita di stracci, e costretta a portare una cavigliera fatta di campanelli che annunciano con il loro scampanellio il suo passaggio.
Valentina sta per compiere sedici anni, una data importante per lei, ma anche per suo padre Parnassus che da anni cerca di sfuggire a questo momento. La vita di Parnassuss è davvero molto lunga, forse immortale, per via di un paio di scommesse fatte con il diavolo, chiamato in questo contesto Mr. Nick. Il diavolo si sa, è un giocatore ama l’azzardo ed apprezza la follia di Parnassus che ha il coraggio di sfidarlo ma soprattutto di vincere la prima scommessa fatta.
Parnassuss vince la prima scommessa ma in compenso perde tutto il resto, il vero vincitore risulta sempre e comunque Mr. Nick che lo intrappola in nuove scommesse e in nuovi obblighi in conseguenza delle partite perse.
Nuovi obblighi che causano nuovi dolori e sofferenze in una vita probabilmente immortale. In questo scenario oscuro i componenti del vecchio carrozzone, inconsapevoli dei debiti contratti da Parnassus con il Diavolo, incontrano un nuovo compagno di viaggio.
Mi rendo conto che il termine ‘compagno di viaggio’ probabilmente non è il più efficace per definire questo personaggio. Anthony ‘Tony’ Shepherd è strano, apparentemente non ricorda nulla del suo passato ed il modo in cui compare, impiccato ad un ponte, non è esattamente il modo migliore per presentarsi. E’ ambiguo, a tratti davvero generoso e spigliato, in altre parti più oscuro e pensieroso. Il suo aspetto è rassicurante come lo sono i suoi gesti, le sue parole e tutti i suoi atteggiamenti. Rassicurante è il suo vestiario, rassicurante è il modo in cui attrae a sé le persone… Tony è l’ultima interpretazione di un attore, ma allo stesso tempo è l’abile iniziativa di alcuni artisti per salvare le ultime scene girate da un amico…
Tony Shepherd è infatti interpretato in parte da Heath Ledger che purtroppo non è riuscito ad ultimare tutte le scene necessarie a finire il film, quindi da circa metà del film la sua immagine si trasforma in quella di alcuni suoi amici e più precisamente Johnny Deep, Jude Law e Colin Farrell.
Scelta difficile, come difficile rendere possibile uno scambio del genere, ma credo abbia prevalso l’affetto per l’attore che ha fatto in modo che i suoi amici si offrissero per ultimare un film che altrimenti sarebbe rimasto incompiuto o ancor peggio ritoccato interamente al pc.
E così si passa da una prima parte uggiosa e fredda ad una seconda parte più solare, anche se soltanto in apparenza. Le due metà del film sembrano quasi contrapporsi, mentre nella prima tutto sembra più reale, la rappresentazione del freddo e della miseria viene resa perfettamente, nella seconda parte le dimensioni del sogno prendono sempre più peso conducendo il film verso una strada che mi è sembrata più luminosa.
Il film è quello che non ti aspetti, ad essere sincera, prima di entrare in sala avevo avuto parecchi dubbi, proprio perché il suo genere mi sembrava lontano dalle mie visioni e credevo che in un modo o nell’altro mi avrebbe deluso. Ed invece ho trovato che la trama sia davvero sviluppata in modo coraggioso ed originale rispetto moltissimi film che vengono realizzati ultimamente. Il film inizia in maniera piuttosto lenta ma si sviluppa in modo crescente rendendo la seconda parte, a mio parere, superiore alla prima. Il film consolida con il passare delle scene la sua unicità e straordinarietà, rendendo inaspettato e davvero originale tutto il contesto in cui si muovono i protagonisti.
Per quanto riguarda il cast, impossibile non parlare della straordinaria interpretazione di Heath Ledger che purtroppo rimarrà la sua ultima interpretazione, ed è davvero un peccato. Io non ho visto i suoi ultimi film, ma recentemente ho visto ‘Il destino di un cavaliere’ in cui era davvero bravo nonostante fosse una delle sue prime apparizioni. E vedere quanto fosse bravo non ancora trentenne, mi ha fatto pensare a quanto il cinema abbia perso con la sua scomparsa.
Parnassuss è interpretato da Christopher Plummer ( innumerevoli le produzioni a cui ha lavorato cito ‘La casa sul lago del tempo’ oppure ‘Inside man’ gli ultimi), che è davvero perfetto nell’immagine di un uomo che ormai ha perso la speranza e la fiducia, ed è stanco della sua esistenza. Il diavolo è interpretato da Tom Waits che rende ironico e scherzoso il suo Mr. Nick, che davvero è più amante del gioco che delle vittorie. Per quanto riguarda Valentina è interpretata da Lily Cole, a dir la verità ricordavo di averla vista sfilare per l’alta moda ma non avevo ricordi molto precisi. La sua bellezza è davvero molto particolare, e ben si adatta ad un film totalmente inaspettato e diverso dal solito.
Il regista è Terry Gilliam, che è lo stesso de ‘Tideland- il mondo capovolto’ oppure ‘I fratelli Grimm e l’incantevole strega’, per citare gli ultimi film. Gilliam, che ammetto è un regista di cui non avevo visto nulla prima d'ora, è stato coraggioso in molte scelte all’interno del film, perché penso che per un regista a volte sia più semplice prendere strade che lo farebbero comunque apprezzare dal pubblico, ben più difficile scegliere una strada totalmente nuova.
Il film va visto proprio per quest’ultima ragione, infatti, durante il percorso della trama i punti di svolta verso un qualcosa di nuovo sono tantissimi. Sarebbe stato molto semplice per il regista buttarsi su quanto potrebbe rassicurare lo spettatore, diversamente il regista ha scelto di fare quello che il film e la sua trama richiedevano nonostante queste scelte fossero chiaramente più difficili da accettare per lo spettatore. E’ un film coraggioso che proprio per questo coraggio merita di essere visto.
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molto utile
27.05.2010
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Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo-
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Vantaggi: Effetti speciali spettacolari
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...I trailer di questo lunghissimo fe pretenzioso film lasciavano pensare ad un capolavoro da ricordare, e invece...io ricorderò solo la grandissima delusione.
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molto utile
02.11.2009
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