La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
interessante accostamento tra l'India di ieri e quella di oggi; opere particolari |
| Svantaggi: |
non richiamerà molta gente, purtroppo |
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Sì |
L'India, con la sua storia, i suoi templi, la sua vegetazione lussureggiante, l'arte così articolata, affascina da sempre. Quando ho saputo di una mostra sull'India, alle Scuderie del Quirinale, ho deciso di non farmela mancare. Qualche giorno fa, sfidando l'afa torrida, sono entrata nelle grandi sale a volta di quest'edificio e, corroborata da un'aria condizionata fresca al punto giusto, mi sono immersa per un'oretta nelle atmosfere di questa terra magica.
Lo spunto da cui è nata la mostra è curioso.
Tra il 1788 e il 1793, due pittori, Thomas e William Daniell, zio e nipote, compirono alcuni lunghi viaggi attraverso l'India, visitandone il Nord Est, la punta più a Sud e parte dell'Ovest. Durante questi viaggi, si fermarono a ritrarre, su degli acquarelli, templi indù, moschee, osservatori astronomici, paesaggi, fortificazioni. Circa duecento anni dopo, il fotografo Antonio Martinelli, in quattro lunghi viaggi, ha ripercorso le tappe del peregrinare dei Daniell, fotografando i luoghi che i due pittori immortalarono nei loro dipinti.
Nella mostra, sono accostati gli acquerelli dei Daniell e le fotografie di Martinelli. L'accostamento permette di notare i cambiamenti verificatisi in circa duecento anni: là dove un tempio si ergeva isolato, ora è circondato da catapecchie, macchine e bancarelle, un forte ritratto in un acquerello non esiste più nella fotografia… In altri casi, le differenze sono dovute ai due pittori, che si sono presi qualche licenza pittorica, spostando leggermente un monumento, alterando la prospettiva per far entrare nel quadro una porzione maggiore dell'edificio ritratto, aggiungendo cascate che, in quel dato periodo dell'anno, erano assenti… Ci sono, poi, casi in cui in duecento anni poco o nulla è cambiato.
Oltre agli acquarelli e alle fotografie, sono esposte alcune statue del IX- XI secolo, raffiguranti delle divinità indù, provenienti dal Museo Nazionale d'Arte Orientale G. Tucci di Roma, uno dei volumi originali del "Diario di viaggio" dei Daniell, in prestito dalla British Library, una cartina ottocentesca dell'India e una camera oscura richiudibile a libro, prodotta alla fine del Settecento.
Ogni sera alle 21.00, fino al 4 Settembre e tempo permettendo, sul terrazzo c'è una rassegna cinematografica sull'India, compresa nel prezzo biglietto e fino ad esaurimento dei posti.
"Passaggi in India. Ieri e oggi" è una mostra "minore", senza opere spettacolari o con grandi nomi che richiamino il pubblico, ma non per questo da sottovalutare, anzi. Lo spunto curioso, la bellezza naturalistica e architettonica dei paesaggi indiani rendono la visita piacevole ed appagante.
E' da notare che si tratta di una mostra relativamente piccola, tanto che occupa solo il primo piano delle Scuderie del Quirinale, mentre di solito le mostre ospitate in questa sede occupano anche il secondo piano. Durante la visita, ho avuto la fortuna di assistere dal balcone del palazzo che dà sulla piazza al cambio della guardia al Palazzo del Quirinale.
La mostra sarà aperta fino al 2 Ottobre.
ATTENZIONE:
Fino al 4 Settembre la mostra è aperta, tutti i giorni, dalle 17.00 alle 24.00. Un orario insolito ma utile, dato il caldo torrido durante il giorno.
Dal 5 Settembre al 2 Ottobre, invece, la mostra sarà aperta da Domenica a Giovedì dalle 10.00 alle 20.00, il Venerdì e il Sabato dalle 10.00 alle 22.30.
La biglietteria chiude sempre un'ora prima.
Il biglietto intero costa 5 €, quello ridotto 4 €.
Le Scuderie del Quirinale hanno un bookshop ben fornito, anche se con prezzi un po' alti, che vende pure il catalogo della mostra.
Per la cronaca, la prossima mostra in programma, in Autunno, sarà incentrata sulla figura del pittore contemporaneo Alberto Burri… credo proprio che questa la salterò!