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Pentax K-m

Opinione

per Pentax K-m
3 Stelle Pentax K-M - passaggio da compatte a reflex?
34 su 34 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: No

Vantaggi Peso e prezzo

Svantaggi Autofocus scarso - raffica ridicola -

Dettagli

Risoluzione
Qualità video
Autonomia
Design:
Rapporto pezzo/qualità
Prezzo 600
Sistema operativo altri
continua

L'autore

archimede3000 Dal 22 giu 2004

ASTENSIONE VOLONTARIA - CI SI VEDE (FORSE) TRA QUALCHE SETTIMANA continua

144 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

La Pentax K-m che mi accingo a recensire è una fotocamera reflex che può rappresentare un primo approdo al mondo reflex per chi è abituato alle compatte ma non si accontenta degli evidenti limiti di queste tipologie di fotocamere (sensori piccoli, ottiche fisse e di qualità spesso opinabile, etc.).
La prima impressione e il primo istinto che nasce dall'utilizzo e dall'esame della K-m è che ci si trovi di fronte alla sorella "povera" della K200, da cui la K-m eredita il sensore. A parte tale aspetto, in molti altri la K-m è inferiore alla K200, come nel sistema autofocus (la K-m ha 5 punti di autofocus contro gli 11 della K200, o nella tropicalizzazione (la tropicalizzazione è l'utilizzo di guarnizioni speciali che rendono la fotocamera impermeabile o, per esser più precisi, la proteggono dall'ingresso di acqua nelle condizioni di pioggia o neve, e che impediscono l'ingresso della polvere) che è presente solo nella K200.
La seconda impressione, appunto, è che Pentax abbia pensato più al pubblico di fotografi da "compatte" che non ai soggetti che già hanno avuto per le mani una reflex (sia essa a pellicola o digitale). Non a caso è stato eliminato il pannello LCD superiore, tanto caro a chi utilizza spesso le reflex (il pannello in questione permette di controllare molti parametri senza dover accendere il monitor e, quindi, risparmiando preziosa energia elettrica per gli scatti), e le dimensioni della fotocamera sono molto esigue per una reflex.

Nella stessa direzione mi pare andare una scelta direi originale: la batteria non è la classica batteria dedicata, ma 4 pile alcaline stilo, comunissime ma anche poco durature! Certo questo offre il vantaggio della facile reperibilità, se siete in giro e vi si scaricano le pile potrete trovarle in qualsiasi tabacchino, però tutto ciò è a detrimento della durata (e delle tasche!).

CORPO MACCHINA

Il corpo macchina è in plastica, anche se di fattura medio-buona (ho visto di peggio ma anche di meglio), ed è decisamente contenuto e dal peso sopportabilissimo (anche se non proprio una piuma). Le dimensioni sono 122.5 x 91.5 x 67.5mm, per un peso di circa 600grammi.
I comandi sono disposti bene, anche se (non ho capito perché!) l'LCD è stato spostato a sinistra rispetto alla K200 e per questo motivo i pulsanti che prima si trovavano a sinistra del LCD ora si trovano a destra, essendo secondo me un po' troppo vicini agli altri comandi che da sempre si trovavano a destra (come il joy-pad a 4 direzioni, la rotellina per lo zoom, il tasto centrale per "ok"). Il risultato è una zona un po' sovraffollata in cui io personalmente trovo difficile muovermi quando ho l'occhio incollato al mirino o alla scena e, quindi, insomma, quando non guardo direttamente in pulsanti non riesco a riconoscerli al tatto (con la mia Nikon D700, al contrario, posso scegliere qualsiasi pulsante anche senza guardare, anche se devo dire che la D700 la uso da più tempo).
The rubberized grip on the K2000 is comparatively thin, so if you have large hands try to handle one before you buy. Having said that the camera always feels safe in your hands and due to its small dimensions and the new control layout even one-handed operation is possible.
SENSORE

Il sensore è un CCD da 23.5x15.7mm, quindi di dimensioni certo più generose rispetto alle compatte, ma decisamente più piccolo del full frame (per full frame intendo il sensore che abbia le dimensioni del vecchio fotogramma della pellicola 35mm). Questo, come ormai sanno anche le pietre, comporta dei limiti nell'amplificazione del segnale luminoso e, di conseguenza, dei limiti alle sensibilità ISO raggiungibili. La K-m infatti si ferma a "soli" 3200 ISO, valore di per sé non trascurabile ma ormai raggiunto da molte compatte (anche se 3200 ISO sulla K-m sono molto più sfruttabili che sulle compatte, dove i sensori sono ancora più piccoli).
Il sensore ha 10 megapixel, un numero secondo me buono per il 99,9% delle esigenze di chi si accosta per la prima volta ad una reflex, e peraltro direi un numero già abbastanza alto per un sensore di dimensioni "ridotte".
Sul sensore è montato un particolare meccanismo di vibrazione che funge da stabilizzatore. Questo ha degli enormi vantaggi, in quanto qualsiasi ottica risulterà stabilizzata! Infatti le immagini vengono stabilizzate grazie all'oscillazione del sensore, che neutralizza le oscillazioni delle mani.
Infine, sempre sul sensore è montato un sistema di rimozione della polvere.
===SCATTO A RAFFICA===
Lo scatto a raffica è decisamente mediocre per una reflex, mentre se si considera il pubblico cui è dedicata la K-m possiamo definirlo sufficiente. Infatti, è purtroppo necessario scegliere tra una buona velocità o una buona capacità di numero di scatti. Scattando a 3.5 fps (framexsecond, ovvero scatti al secondo) si riescono a catturare appena 5 JPEG o 4 RAW. In pratica dopo 1 sec. Circa vi fermerete. Se invece si vogliono scattare un numero illimitato di jpg (fino a esaurimento spazio di memoria) si scende necessariamente a 1.1 fps...che è un ritmo che riesco a tenere con la mia D700 senza neppure attivare lo scatto a raffica! Con il raw comunque, anche impostando 1.1 fps, si arrivano a registrare massimo 7 fotogrammi. Insomma, non è una fotocamera dedicata a chi riprende sport o animali in movimento.
=== FLASH ===
La K-m è dotata di pop-up flash (ovvero flash incorporato), che è attivabile sia mediante pressione di apposito comando meccanico, sia via software automaticamente dalla fotocamera. Il numero guida è 11; tale numero identifica la capacità di illuminare la scena, e si traduce in uno spazio illuminato dal flash di circa 4 metri però a F.2.8, apertura difficilmente raggiungibile se montate obiettivi poco costosi. Il campo coperto è di 35mm, il che vuol dire che se montate ottiche che, in equivalente 35mm, sono più grandangolari di 35mm non otterrete una buona illuminazione (anzi diciamo pessima, perché ci saranno zone in ombra, le zone appunto che escono dal campo che inquadrerebbe un 35mm). Il massimo tempo di sincronizzazione è 1/180 sec, e anche questo valore non è entusiasmante anche se permette di fare qualche fill-in (con fill-in intendo l'uso del flash in condizioni di luce abbondanti al fine di schiarire le ombre, ad es. nei controluce). Il flash funziona anche da illuminatore ausiliario all'autofocus in condizioni scarse di luce (il flash in pratica si illumina ad intermittenza per permettere all'autofocus di focheggiare anche in condizioni di scarsa luminosità). Ovviamente il supporto all'autofocus sarà limitato dal range (4metri, come detto) di operatività del flash.
ESPOSIZIONE

Le opzioni possibili per i modi di esposizione sono davvero molte. IN primo luogo si può optare per Auto Picture Mode, ovvero la fotocamera analizza la scena e sceglie da sola il modo di esposizione più congeniale, oppure Scene mode (le scene reimpostate sono Notte, Neve e sabbia, cibo, tramonti, bambini, animali, lume di candela, museo e scatto notturno), Program, priorità di diaframma, priorità di tempo e, originale, priorità di sensibilità).
CONCLUSIONI

La K-m è un buon compromesso tra qualità e prezzo, e sicuramente è da preferire alle c.d. bridge compatte (quelle compatte che vorrebbero essere un "ponte" tra compattine e reflex, e che costano quanto la K-m). Dalla sua ha un buon mirino (incomparabile a quelli delle compatte, che sono di solito elettronici o molto poco luminosi), e una grande possibilità di impostazioni manuali.
Tra i pregi posso dire che i comandi attivabili dal menu sul monitor sono intuitivi e ampi, la stabilizzazione delle immagini è buona, così come il sistema di compensazione dell'esposizione nelle ombre (molto utile per i controluce), e ha l'alzo intenzionale dello specchio che non è comunissimo nelle reflex entry-level.

Tra i difetti abbiamo già detto dello scatto a raffica insufficiente, aggiungo che il sistema autofocus è decisamente mediocre per una reflex, non funziona bene, spesso sbaglia nonostante i 5 punti di messa a fuoco dovrebbero in teoria essere sufficienti, non è possibile selezionare manualmente un certo punto di messa a fuoco e peraltro non viene mostrato neppure il punto selezionato dalla fotocamera. L'assenza di un illuminatore ausiliario per l'autofocus (il flash deve essere alzato per poter fungere da illuminatore, e ha una luminosità invasiva e fastidiosa).

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Commenti

Avete domande riguardo Pentax K-m? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • uaifestival 04/01/2012 02:13
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    grazie sono buonissime indicazioni per un acquisto anche nel 2011

  • Fabbb 03/08/2010 20:15
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • piddux84 16/05/2010 12:00
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccezionale

  • fulicchio 29/01/2010 22:41

    Opinine davvero ben fatta, utilissima e obbiettiva.

  • misterxx 30/10/2009 17:06
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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