Una "spalla" su cui contare...

4  01.08.2005

Vantaggi:
Grosse, matte risate .  .  .

Svantaggi:
Le lacrime agli occhi per il troppo ridere .  .  .  .   : O)

Consiglio il prodotto: Sì 

Robert_Strange

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Iscritto da:01.01.1970

Opinioni:173

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 20 utenti Ciao

Premetto subito una cosa: adoro i film di Totò in cui compare anche Peppino De Filippo. Ritengo siano un grande patrimonio culturale ed artistico che ci mostra con ironia e, a volte, anche con un senso di velata malinconia, quello che era il modo di intendere la vita negli anni in cui, forse, più difficile era concedersi una risata o anche appena un mezzo sorriso. E quanto sto per scrivere vuole essere soltanto un modo per ricordare Peppino De Filippo senza specifici riferimenti alla sua vita o ai suoi film, ma soltanto scrivendo, così, di getto, quello che il cuore mi suggerisce dopo aver rivisto per l'ennesima volta uno delle sue bellissime pellicole.
Se non fosse stato fratello del grande Eduardo e se non avesse recitato in così tanti film a fianco del più grande comico italiano di tutti i tempi - mi riferisco ad Antonio De Curtis, in arte Totò - Peppino De Filippo sarebbe giustamente ricordato come uno fra i più valenti attori che l'Italia abbia mai conosciuto. Questo a mio sindacabile giudizio, ovviamente.
Ed invece, vissuto all'ombra del più capace e celebre fratello e recitando, come detto, in moltissimi dei film in cui protagonista era Totò, il nostro pur bravo attore Peppino De Filippo, ha visto assegnarsi, a detta di molti, la "qualifica" di "spalla", di attore quasi secondario che deve "imbeccare" la battuta al più estroso e geniale primo attore.
Questo fino a quando non si è rivalutato il ruolo che egli ha saputo tenere con grande maestria e senso del ritmo nei dialoghi farneticanti che - spesso improvvisando - riuscivano ad "imbastire" i due eccelsi comici. Era un'integrazione perfetta, l'uno complementare all'altro e così tanto affiatati che, si dice, spesso facessero a meno del copione - specialmente Totò - e si "lanciavano" in improvvisazioni in cui, ora l'uno, ora l'altro, era costretto ad assecondare l'ispirazione del momento che il proprio "compare" aveva voglia di seguire.
Cosicché, a mio avviso, il ruolo di "spalla" che sempre si è attribuito al De Filippo è soltanto una necessità imposta dallo svolgimento di una trama che, spesso, era imperniata sull'estro e sull'innata comicità di Totò che, forse, in qualche modo ha offuscato la più sottile, la più pacata vena umoristica di Peppino. Necessitava un degno "compare", che sapesse assecondare a dovere le "alzate d'ingegno" comiche del grande Totò, che comprendesse al volo dove questi volesse andare a parare, rilanciando a sua volta e preparando il terreno fertile per la battuta che avrebbe strappato la risata.
Secondo me, quindi, il ruolo giocato dalla presunta "spalla" non è meno importante nello svolgimento delle varie "scenette" comiche componenti ogni

Fotografie per Peppino De Filippo
  • Peppino De Filippo Fotografia 273767 tb
  • Peppino De Filippo Fotografia 273769 tb
  • Peppino De Filippo Fotografia 273771 tb
  • Peppino De Filippo Fotografia 273775 tb
Peppino De Filippo Fotografia 273767 tb
Totò e Peppino
pellicola dei due attori; anzi è proprio la presenza di Peppino che fa di quei momenti così grandemente spassosi un monumento all'ilarità.
Mi sono sempre chiesto perché due fratelli, Peppino ed Eduardo, che facessero entrambi gli attori (senza dimenticare Titina) non avessero lavorato insieme in modo continuativo e con maggior impegno. Il motivo, ho poi letto, è dovuto alla enorme differenza di carattere, innanzitutto, e poi per le diverse strade artistiche che essi decidono di intraprendere: Eduardo per il teatro serio e Peppino per i film da cinematografo.
Accade che i due fratelli arrivino ad avere enormi contrasti tanto che Peppino - che in principio insieme ad Eduardo e Titina costituisce la "Compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo" - decide, nel 1945, di abbandonare i fratelli per fondare una propria compagnia alla quale, in seguito, partecipa anche il figlio Luigi. E tutto questo anche se i tre fratelli, uniti dal loro talento, così tanto successo andavano riscuotendo soprattutto grazie alle commedie scritte da loro stessi come, ad esempio, la celeberrima "Natale in casa Cupiello". Ed il dissidio tra Eduardo e Peppino, che Titina cercava di ricomporre con una mediazione continua, durerà per molto tempo, almeno fino a quando Peppino non si ammalò gravemente.
Come si può vedere dalla filmografia, comunque, i due fratelli collaborarono, chi nella veste di regista chi di attore, anche se non ci fossero stati i dissidi di cui sopra probabilmente Eduardo e Peppino avrebbero potuto insieme lasciarci un numero maggiore di "opere" e certamente più significative.
Peppino è anche attore di teatro e recita, ad esempio, in "Imputato alzatevi", "Non sei mai stato così bello" e "I casi sono due". Ha grande successo in tutta Italia con "Quelle giornate" che per due anni consecutivi riesce a proporre ben 266 repliche! Dal 1959, per dieci anni, gestisce il Taatro delle Arti a Roma. Nel 1971 scompare la sua compagna di vita ed attrice anch'essa, Livia Maresca. Dopo pochi anni sposa Clelia Mangano che fa parte della copmpagnia teatrale che lo stesso De Filippo ha fondato.
Peppino, ormai, è artista apprezzato in tutto il mondo: dal Sud America alla Spagna; dalla Francia, dove a Parigi dove riceve un premio per la sua opera "Le metamorfosi di un suonatore ambulante", all'Inghilterra dove è ospite, a Londra, dell'Aldwich Theatre; dall'Unione Sovietica alla Jugoslavia e, ancora, in Svizzera e Portogallo.
Negli ultimi anni della sua vita diviene ancor più popolare, se possibile, grazie alle sue apparizioni televisive durante le quali ripropone spezzoni delle sue opere naturalmente rivedute e corrette in modo opportuno per il mezzo televisivo; nel 1966 a "Scala Reale" presenta con enorme successo il personaggio di Pappagone.
Peppino De Filippo cessa di vivere il 26 gennaio 1980.
Vorrei proporre ed in versione integrale, senza tagli, la famosa filastrocca che Peppino andava recitando quando impersonava il celebre Pappagone di cui ho detto sopra e che io, nato nel 1967, sentivo ripetere a mio nonno che, ancora a distanza di 7 o 8 anni ed imitando il famoso attore, mi faceva letteralmente sbellicare dalle risate.
Spero che questa mia inserzione non mi valga la cancellazione di un'opinione a cui tengo davvero molto.


Filastrocca di "Gaetano Pappagone"

Mi chiamo Pappagone,
sono un grande ignorantone.
Quando parlo l'italiano
non si sa se son siriano,
turco, russo, oppure che...
e vi dico il piriche':
Quando al mondo son venuto
il cervello s'e' perduto.
Una lingua mal creata
la favella m'ha 'nguajata.
Sulla testa i miei capelli,
sempre ruvidi e ribelli,
sull'occipite un riccetto
fa piu' stupido il mio aspetto.
Si lo so che sono fesso,
ma felice son lo stesso.
Gia' che al mondo ci si viene
una volta, allor conviene
che la vita te la spassi
senza misurare i passi.
Se vuoi vivere felice,
non sentir quel che si dice.
Fai lo scapolo e vedrai
sempre libero sarai.
Se vuoi star di buon'umore
non recarti dal dottore
puoi curar le malattie
sempre stando in allegria.
Chi di solito si lagna
la scalogna l'accompagna.
Se vuoi farti molti amici,
fatti prima assai nemici.
Ti diran che sei sincero
solo se non dici il vero.
Non uscire con l'ombrello
quando fuori il tempo e' bello.
Quando scoppia il temporale,
mangia pepe, pane e sale...
Piu' la rima non mi viene
e finire mi conviene.
Questa storia, si capisce,
non aiuta, ne istruisce.
E' servita solamente
per sentirci allegramente.
Ora fo' corna e bicorna
ed a casa me ne torno.
Pappagone se ne va
ripetendo ecque qua!


Credo sia interessante proporre l'intera filmografia di Peppino De Filippo (pur mancante forse di qualche titolo) così da consentire a chi volesse avvicinarsi a quest'attore di scegliere fra i titoli quello che maggiormente lo "ispira".
Io consiglierei di cominciare da quelli in cui recita con Totò... Così, per andare sul sicuro.


FILMOGRAFIA

Giallo napoletano - Sergio Corbucci - 1979
Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa - Marcello Fondato - 1970
Sarà capitato anche a voi (Zum Zum Zum n. 2) - Bruno Corbucci -1970
Lisa dagli occhi blu - Bruno Corbucci - 1969
Zum Zum Zum - La canzone che mi passa per la testa - Bruno Corbucci - 1968
Non stuzzicate la zanzara - Lina Wertmuller - 1967
Rita la zanzara - George Brown - 1966
Made in Italy - Nanni Loy - 1965
Gli onorevoli - Sergio Corrucci - 1963
Adultero lui, adultera lei - Raffaello Matarazzo - 1963
Totò contro i 4 - Steno - 1963
I quattro moschettieri - Carlo Ludovico Bragaglia - 1963
I quattro tassisti - Giorgio Bianchi - 1963
Il mio amico Benito - Giorgio Bianchi - 1962
Boccaccio '70 - Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Federico Fellini, Luchino Visconti - 1962
Totò e Peppino divisi a Berlino - Giorgio Bianchi - 1962
I quattro monaci - Carlo Ludovico Bragaglia - 1962
Totò, Peppino e... la dolce vita - Sergio Corbucci - 1961
Il carabiniere a cavallo - Carlo Lizzani - 1961
Signori si nasce - Mario Mattòli - 1960
Genitori in blue jeans - Camillo Mastrocinque - 1960
Chi si ferma è perduto - Sergio Corbucci - 1960
A noi piace freddo - Steno - 1960
Letto a tre piazze - Steno - 1960
Il mattatore - Dino Risi - 1959
Policarpo, "ufficiale di scrittura" - Mario Soldati - 1959
Arrangiatevi! - Mauro Bolognini - 1959
Ferdinando I, re di Napoli - Gianni Franciolini - 1959
E permesso maresciallo (Tuppe, Tuppe, Marescià) - Carlo Ludovico Bragaglia - 1958
La nipote Sabella - Giorgio Bianchi - 1958
Pane, amore e Andalusia - Javier Setò - 1958
Anna di Brooklyn - Carlo Lastricati - 1958
Totò, Peppino e le fanatiche - Mario Mattòli - 1958
Peppino, le modelle e "chella llà" - Mario Mattòli - 1957
La nonna Sabella - Dino Risi - 1957
Vacanze a Ischia - Mario Camerini - 1957
Cortile - Antonio Petrucci - 1956
Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo - Mauro Bolognini - 1956
La banda degli onesti - Camillo Mastrocinque - 1956
Totò, Peppino e i fuorilegge - Camillo Mastrocinque - 1956
Totò, Peppino e... la malafemmina - Camillo Mastrocinque - 1956
I pappagalli - Bruno Paolinelli - 1955
I due compari - Carlo Borghesio - 1955
Accadde al penitenziario - Giorgio Bianchi - 1955
Il segno di Venere - Dino Risi - 1955
Gli ultimi cinque minuti - Giuseppe Amato - 1955
Piccola posta - Steno - 1955
Le signorine dello 04 - Gianni Franciolini - 1954
Un giorno in pretura - Steno - 1953
Una di quelle - Aldo Fabrizi - 1953
Siamo tutti inquilini - Mario Mattòli - 1953
Totò e le donne - Mario Monicelli, Steno - 1952
Non è vero... ma ci credo - Sergio Grieco - 1952
Ragazze da marito - Eduardo De Filippo - 1952
La famiglia Passaguai - Aldo Fabrizi - 1951
Luci del varietà - Federico Fellini, Alberto Lattuada - 1951
Bellezze in bicicletta - Carlo Campogalliani - 1951
Signori in carrozza! - Luigi Zampa - 1951
Cameriera bella presenza offresi - Giorgio Pàstina - 1951
Natale al campo 119 - Pietro Francisci - 1947
Ti conosco, mascherina! - Eduardo De Filippo - 1944
Campo de' Fiori - Mario Bonnard - 1943
Non mi muovo! - Giorgio C. Simonelli - 1943
Non ti pago! - Carlo Ludovico Bragaglia - 1942
A che servono questi quattrini? - Esodo Pratelli - 1942
Casanova farebbe così! - Carlo Ludovico Bragaglia - 1942
Notte di fortuna Raffaello - Raffaello Matarazzo - 1941
L'ultimo combattimento - Piero Ballerini - 1941
In campagna è caduta una stella - Eduardo De Filippo - 1940
L'amor mio non muore... - Giuseppe Amato, Mario Bonnard - 1938
Sono stato io! - Raffaello Matarazzo - 1937
Quei due (1) - Gennaro Righelli - 1935
Il cappello a tre punte - Mario Camerini - 1934
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Veron_Ka

Veron_Ka

25.11.2005 11:43

Pappagoneeee!!!! Piaceva tantissimo a mio fratello, ricordo che ne parlava spesso...io non lo ricordo. Però Totò e Peppino!!! Bravissimo e grazie per i bei ricordi.

hermes05

hermes05

04.10.2005 01:50

secondo me l'apporto di Peppino alla comicità di Totò è stato grande,non ricordo dove ho letto che Totò parlando di lui affermava che se da solo faceva ridere tanto, assieme a lui rendeva il doppio,penso sia stato all'altezza di Eduardo e Titina...

hidrangea

hidrangea

27.09.2005 01:16

Un attore molto "spontaneo" e simpaticissimo

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