Home > Cultura e Spettacolo > Cinema > Tutti i film > P > Peter Pan > Opinione

Opinione

per Peter Pan
Leggi l'opinione successiva "Ma siamo tutti dei bimbi..."
3 Stelle P.J., Peter e le labbra della bambina Opinioni con immagini
39 su 39 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Soggetto, costumi, scenografie, effetti visivi e il bravo Jason Isaacs.

Svantaggi Convenzionalità della rappresentazione, figura di Wendy troppo ambigua e sottile in un film per ragazzi.

Dettagli

Genere fantasy
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori decenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora anonima
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

brest Dal 7 feb 2001

Cliccando su 'biglietto da visita', potete fare la conoscenza di mio figlio. continua

483 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

La famiglia piccolo-londinese dei Darling ha una vita tanto, tanto protetta e solida, però la primogenita di casa, la tredicenne Wendy (Rachel Hurd-Wood) ha una fantasia sfrenata che la porta in altri fantastici mondi insieme ai fratellini John e Michael, malgrado le raccomandazioni del papà contabile (Jason Isaacs) e le remore di una madre tanto bellina quanto tiepida con i figli (Olivia Williams).
Una notte d'inverno, ecco che il trio si accoda all'impertinente Peter Pan (Jeremy Sumpter) e in volo raggiunge L'isola Che Non C'è, nella quale va in scena la lotta continua tra l'unico bambino che disprezza la crescita e un manipolo di pirati comandati dall'istrionesco Uncino (ancora Isaacs), il cui unico problema è rappresentato dal ciclico ripresentarsi di un goloso coccodrillone, che dopo aver preso in assaggio la mano sinistra del capitano, giustamente vorrebbe anche tutto il resto.
Indiani, grotte, favolosi tesori e alla fine la scelta di tornare dai genitori, che dopo la paura forse saranno più consapevoli del valore dell'infanzia.

Sono un frequentatore di strutture multisala, e avevo notato l'ingente apparato promozionale di cartelloni tridimensionali, poster, palloncini e manifesti vari allestito negli atri di Warner Villages e Uci Cinemas; tutta questa vistosa e accattivante scenografia preludeva all'uscita nelle sale del nuovo "Peter Pan" del quarantaduenne regista di Brisbane P.J. Hogan (già autore del fiacchissimo "Il matrimonio del mio migliore amico" nel 1997 e da non confondere con il 'crocodile dundee' Paul, anch'egli australiano, ma di 23 anni più vecchio). Il mio inguaribile ottimismo e la mia predisposizione alla fascinazione fanciullesca mi hanno pertanto indotto a sorbirmi con attese di piacere e commozione l'ennesima rielaborazione del personaggio inventato dallo scozzese Sir James Matthew Barrie (1860-1937); nel certificare la complessiva sensatezza della mia scelta mi sentivo rafforzato dalla presenza come protagonista di Jason Isaacs, quarantunenne di Liverpool che mi aveva folgorato ne "Il patriota" (era il crudele colonnello Tavington, comandante dei dragoni di sua maestà) e che avevo ritrovato intenso anche nell'avvincente "Black Hawk Down" (nella parte di un capitano dei rangers), nonché dalla partecipazione al progetto di alcuni fuoriclasse già apprezzati in altri grandi film: Donald Mc Alpine alla fotografia come in "Moulin Rouge!", Michael Kahn al montaggio come in "Salvate il soldato Ryan", Janet Patterson ai costumi come in "Lezioni di Piano".

Mi sarei aspettato, con tutto questo spiegamento di energie pubblicitarie e con questo crew così esperto e pluridecorato, una rilettura del soggetto più vicina alle contaminazioni di Baz Luhrmann che al libro per ragazzi di Spielberg (il deboluccio "Hook" nel '91, ricorderete), invece ambientazioni, ritmo e coloriture visuali, per quanto eccellenti, non aggiungono nulla al mito dei cartoon disneyani, e questo toglie di botto parecchia della golosa curiosità con cui ero entrato in sala.
Il cast tuttavia è molto ben scelto, e oltre all'affidabile Isaacs (il suo Hook batte quello di Dustin Hoffman, per esempio) la menzione d'onore va sì al bravo quindicenne californiano Jeremy Sumpter ("Frailty") nella parte di un Peter Pan dal sorriso cialtrone e dai piedi sporchi, ma soprattutto alla quattordicenne esordiente londinese Rachel Hurd-Wood nella parte della fantasiosa Wendy.
E qui è necessario soffermarsi, perché forse è nell'adolescente in vestaglia che si nasconde quel poco di ambigua originalità che il film dopotutto possiede, tra un veliero e un duello volante, tra un pappagallo da Gardaland e un coccodrillo che sarebbe piaciuto a Collodi.

Il personaggio di Wendy è la colonna narrativa del film, sue sono le azioni chiave di inizio e fine storia, sua la voce narrante, suo il ruolo di motore, tutt'altro che immobile, dell'Isola che non c'è.
La ragazzina però possiede anche un visino da testimonial di L'Oréal e due labbrucce rosso carne che forse a Peter Pan non diranno nulla, ma su cui potrebbe chiosare con dovizia di dettagli Lewis Carroll: infatti la carica sottilmente erotica di quel volto adolescente è sufficiente a deviare (di poco, ma visibilmente) il percorso di senso che solitamente agisce dentro il mito dell'impertinente Eterno Ragazzo il cui civico, all'anagrafe delle favole, risulta essere 'seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino'.
Una sensualità iconografica così melliflua e così sfacciatamente appiccicata all'unico personaggio femminile della storia (se si esclude la frizzante Trilly, mini-fatina dispettosa e fragile come una falena) tramuta l'avventura di crescita in una gara di seduzione dal potenziale esplosivo: l'Edipo di Spielberg (Hook-Hoffman affascinava il maschio più grande dei tre fratellini come figura alternativa al vero padre) con P.J. Hogan diventa una Lolita, che innamorata del fanciullo volante non esita però a tirare nel gioco il ben più adulto pirata per innescare il duello conclusivo, salvo poi tornarsene a casina buona buona dopo aver sconvolto per sempre l'equilibrio (ambientale, ormonale e anche politico, visto che provoca la morte di Uncino) del Paradiso Perduto di (da) Peter.

Il buono e il cattivo volteggiano come pavoni scintillanti attorno alla bocca a cuoricino di Wendy, e mentre i di lei fratelli si stemperano nello sfondo di giungla e spade e avventure, l'eterna immaturità scelta da Peter e la predatoria caducità di Hook aumentano il ritmo della danza fino a creare un vortice che trasporta il film alla fine senza averci dato proprio tutto il tempo di gustarci per intero i numerosi bocconi della pietanza.

Il sapore generale che ne deriva è misto e quasi indecifrabile: se la sceneggiatura tenta delle sortite coraggiose, soprattutto nell'incalzare felino di un Hook giovanile e sexy, la colonna sonora di James Newton-Howard gioca invece in difesa con uno score arioso ma rigorosamente convenzionale per il genere; se i costumi (vittoriani nelle sequenze londinesi, lussuosamente carnevaleschi nella parte dell'isola) si fanno ammirare per una loro spiccata personalità (ottimo il design dell'uncino, per dirne una), le scenografie non risultano che un robusto arricchimento del repertorio noto, con solo una bella scena di raddrizzamento del veliero pirata tra ghiacci in frantumi; infine, se la fotografia cristallina premia la sgargiante tavolozza di colori onirici che questo film è, la regia puramente intesa non è per nulla generosa di invenzioni o idee che restino nella memoria a poche ore dalla fine del film.

In conclusione, anche se non si può affermare che sia stato complessivamente deluso dal film, è comunque corretto dire chiaramente che mi aspettavo qualcosa di molto diverso e di lievemente migliore. Tuttavia, non mi sento di sconsigliare questo "Peter Pan"; è comunque un'accettabile soluzione per un pomeriggio festivo di un papà con bambini, in cui ciascun componente della spedizione troverà di che divertirsi senza turbamenti (soprattutto i bambini) e di che inzigarsi con circospezione (penso al paparino) e grazie al quale un paio d'orette spensierate voleranno via, in una scia di scintille frizzanti.

SCHEDA
PETER PAN (Usa 2003, 113'). Regia: P.J. Hogan. Soggetto: J.M. Barrie. Sceneggiatura: P.J. Hogan, MIchael Goldenberg. Fotografia: Donald Mc Alpine. Montaggio: Garth Craven, Michael Kahn, Paul Rubel. Musiche: James Newton Howard. Scenografia: Roger Ford. Costumi: Janet Patterson. Con Jason Isaacs, Jeremy Sumpter, Rachel Hurd-Wood, Lynn Redgrave, Richard Briers, Olivia Williams, Geoffrey Palmer, Harry Newell. (Voto: 6.5)

Immagini

per Peter Pan
La locandina del film
di brest brest

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Peter Pan? Domanda
Pagina 1 di 9 | 1 - 5 di 45 commenti
  • apo1971 29/11/2009 11:04
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ...meno male che sono scrupoloso e ripasso! Come mai non c'era il mio eccellente qui? Sabotaggio!!!

  • apo1971 28/11/2009 12:48
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottimo il design dell'uncino? Un uncino è sempre un uncino, o sbaglio? Scherzo naturalmente, non mi degnare di risposta. P.s questo non l'ho visto ma "Hook" a me non è dispiaciuto, e dopo questa tua recensione non penso che codesto "Peter Pan" gli sia superiore (anche se sembri preferirlo), e poi sembra che il bambino che alberga in me stia man mano scomparendo,e questo mi preoccupa non poco.

  • Rock_Betz 10/08/2009 12:52
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    A me questo film non è mai piaciuto molto... Quel Peter... biondino, slavato... mezzo nudo (ma dovevano vestirlo di più! Se non altro per coprire quel petto in aspettativa di pubertà o sviluppo)... Quella Wendy... telegenica e sin troppo affascinante per apparir materna (come dovrebbe essere il suo personaggio)... E poi niente... Ho finito il libro due giorni fa (LO RILEGGERO': E' MERAVIGLIOSO!)... e... boh... No, il film mi ha lasciata maluccio... Meglio la Disney (anche se ha curato esclusivamente il lato ludico dell'esperienza dei tre Darling)... Comunque, bon, si sa, l'opinione è splendida... E poi basta. ;-) Ciao!!! (Che razza di fiacco commento che t'ho scritto...).

  • anna_di 21/02/2008 01:57
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    hai portato in parole le esatte sensazioni che mi ha lasciato questo film...

  • cogo 29/04/2006 04:02

    bravo

Pagina 1 di 9 | 1 - 5 di 45 commenti

Altre opinioni

per Peter Pan

Offerte simili

per Peter Pan