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Opinione

per Peter Pan
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5 Stelle " Io credo nelle fate! Ci credo! Ci credo! " Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Ottima trasposizione del racconto di Peter Pan.

Svantaggi Effetti speciali non sempre al top.

Dettagli

Genere fantasy
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora da comprare!
Qualità Video (DVD): OTTIMA
continua

L'autore

gategate Dal 19 lug 2004

"Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore". continua

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Un film che ho visto per la prima volta pochi giorni fa… Chissà, forse ero tra i pochi a non conoscerlo ancora, dato che uscì tre anni fa. Meglio tardi che mai, no? :-D
Peter Pan, creatura di J.M. Barrie: su di lui si è già scritto e visto molto. Il film mi ha colpito (in caso contrario, non mi cimenterei in un'opinione…): quindi m'appello alla clemenza della Corte, affinché ascolti benevolmente anche il mio parere… :-D
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╨ ARTIAMO!
Wendy Darling… una ragazzina spensierata, alla quale piace raccontare le fiabe, quelle classiche, seppure con qualche modifica personale. I suoi fratelli più piccoli, John e Michael, ascoltano rapiti la vicenda in cui Cenerentola incontra il terribile Capitan Uncino. Anche fuori dalla finestra, un misterioso ragazzo volante la segue, interessato…
Una notte, Wendy, destatasi all'improvviso, lo trova sospeso in aria, proprio sopra al suo letto: crede naturalmente di sognare, ma commette l'errore di fare un disegno dell'accaduto. L'insegnante lo scopre e scoppia il finimondo: la ragazzina deve smettere di sognare e diventare finalmente adulta! La situazione precipita, quando Wendy combina un pasticcio nella banca in cui lavora suo padre, nel tentativo di impedire che gli venga recapitata la lettera della scuola.
Casa Darling è in fermento, zia Millicent rinfocola gli animi. Dal giorno successivo Wendy dovrà cambiare, abbandonare le sue fantasie e diventare una signora, per sistemarsi con un buon matrimonio.
La notte però è lunga: il ragazzo volante, ovvero Peter Pan, convince Wendy a seguirlo, lontano dai problemi, sull'Isola che non c'è. La ragazzina e i suoi fratelli iniziano una nuova vita, insieme al gruppo dei Bimbi Sperduti, compagni di Peter Pan: emozionanti avventure in una continua lotta contro i pirati, capitanati dallo spietato Capitan Uncino. La lontananza dal mondo reale, tuttavia, provoca spiacevoli effetti: sempre più sbiadito diviene il ricordo delle persone care (mentre, a casa Darling, la finestra resta sempre aperta, in attesa del ritorno dei bambini). E, sull'Isola che non c'è, abitano non solo il divertimento, ma anche amore e gelosia, amicizia e vendetta… Si rischia la vita!

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╨ ROTAGONISTI… ADULTI
Parliamo del mondo degli adulti. I ragazzi se ne allontanano… una ragione ci sarà, no? Nel film non offrono davvero un bello spettacolo! Anche se il mondo degli adulti rimane marginale, rispetto alla vicenda principale, abbiamo elementi sufficienti per un'analisi.
Papà Darling (Jason Isaacs), sacrificandosi per la famiglia, ha dovuto accantonare tutti i suoi sogni; la sua preoccupazione principale è il lavoro e la volontà di garantire una posizione importante alla figlia lo costringe a scendere a compromessi (mostrarsi simpatico con chi conta, partecipare a balli che detesta…).
Mamma Darling (Olivia Williams) non sembra avere un grande ruolo: regina della casa, delega i suoi doveri alla Tata/cane… salvo poi disperarsi quando i figli spariscono in volo e diventare inconsolabile (forse avrebbe dovuto dimostrare più affetto nei momenti in cui li aveva a portata di abbraccio…).
Zia Millicent (Lynn Redgrave, sorella di Vanessa, of course) rappresenta la saggia di famiglia, colei che conosce il mondo e dà preziosi (?) consigli, da seguire senza obiettare: la rigidità nelle sue posizioni è tale da trasformare un personaggio odioso in una macchietta… che si guadagna anche una metamorfosi finale.
Capitan Uncino (Jason Isaacs) è il male, senza mezzi toni, puro e privo di possibilità di redenzione. Vive di ossessioni, in primo luogo il desiderio di vendetta nei confronti di Peter Pan. Ma anche la malvagità totale ha un tallone d'Achille, una paura che penetra nelle ossa, preannunciata dal ticchettio di una sveglia… La ciurma di Capitan Uncino non merita particolare menzione: i marinai sono pedine nelle sue mani, sacrificabili senza tanti ripensamenti. Parziale eccezione è costituita da Spugna (Richard Briers), la persona più vicina al Capitano, un po' (ma di poco, davvero) più intelligente degli altri.

Avete letto bene! Papà Darling e Capitan Uncino sono interpretati dallo stesso attore! Quanti se n'erano accorti? Che ci sia un significato anche in questo, nelle intenzioni dei realizzatori? E' quasi sicuro, non credo avrebbero avuto problemi ad ingaggiare un altro attore per il ruolo (piuttosto limitato, in termini di spazio, nella vicenda) di papà Darling. Capitan Uncino è una creazione della fantasia di Wendy: probabilmente vi ha trasfuso inconsce sensazioni nei confronti del padre, coraggioso avventuriero, ma anche persona spietata. Acc!

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╨ ROTAGONISTI… RAGAZZI
Peter Pan (Jeremy Sumpter), è il personaggio più affascinate, in cui convivono aspetti positivi e negativi, in un mare di contraddizioni. Ciò che lo rende tanto interessante, a mio parere, è, innanzi tutto, il mistero che lo circonda: ben poco sappiamo del suo passato e di sé non svela molto, anche i suoi sentimenti sono in gran parte un rebus. Chiara è la sua filosofia di vita: non crescere per poter continuare a divertirsi, spensierato. Ma per quale strana magia un ragazzo del nostro mondo, che improvvisamente decide di fermare lo sviluppo del suo corpo, vede realizzato il suo desiderio (non credo sia sufficiente la sola forza di volontà… :-D)? E' sicuro (ovvio) che la sua età anagrafica non rispecchi quella che mostra il suo fisico: questo fatto crea risvolti psicologici non indifferenti: astuzia e scaltrezza proprie di una persona adulta (notate solo come blandisce Wendy, definendo le femmine troppo intelligenti rispetto ai maschi, per cadere dalle carrozzine e finire sull'Isola che non c'è) convivono con l'inesperienza a livello sentimentale, ad esempio. Significativa e indimenticabile la scena del bacio/ditale. Viene prospettata questa situazione: scegliamo pure di restare eterni ragazzini, ma siamo disposti a rinunciare ai sentimenti ed alle passioni? Tutto sommato viene mostrato anche il lato negativo del "blocco della crescita" ed è un sacrificio non da poco.
Wendy (Rachel Wurd-Wood), in questo film ha lo stesso problema di Peter: la vogliono costringere a crescere in tutta fretta, da un giorno all'altro. In realtà, da quel che possiamo vedere, la ragazzina dimostra già una notevole maturità, della quale gli adulti non sembrano tener conto. Si occupa volentieri dei fratellini, intrattenendoli con le sue fiabe; ha già un'aspirazione (diventare scrittrice) naturalmente osteggiata; sa cucire… Forse le si può rimproverare solo il fatto di essere dotata di una grande immaginazione e di indugiare piacevolmente nel mondo della fantasia: e i sogni fanno particolarmente paura agli adulti, timorosi di veder messa in discussione la loro vita ordinata e controllata, di uscire dagli schemi prefissati, di notare quanto sia grigia e monotona la loro esistenza. L'assennatezza di Wendy è percepita, invece, dai bambini dell'Isola, tanto da meritarsi subito la nomina a "Mamma". Quanto bisogno di affetto in questi piccoli! Tutto sommato appaiono prigionieri di Peter Pan, che segretamente cela la paura di restare solo: finiti lì per un capriccio del destino, amano le avventure, ma allo stesso tempo aspirano ad una famiglia, al ritorno alla vita normale… e a crescere.
I Bambini Sperduti, però, come i fratelli di Wendy, John e Michael, e la piccola indiana Giglio Tigrato, non hanno una parte rilevante nel film.

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╨ ARLIAMO DEL FILM
Il film dura poco più di un'ora e mezza, escludendo i titoli di coda. Trattandosi di una fiaba, si è optato per immagini dai colori accesi, intensi e per l'inserimento di una voce narrante, come se il racconto fosse letto da qualcuno.
Grande (forse eccessivo) è lo sfoggio di computer grafica ed effetti speciali, richiesti ovviamente dall'argomento trattato, con attori costretti a girare su fondali blu o a recitare da soli, prima dell'inserimento di ulteriori elementi, tramite il Pc. Non tutto, purtroppo, è riuscito al meglio: ad esempio, in fase di volo, i personaggi risultano spesso impacciati (sembra quasi di vedere le funi delle imbracature che li mantengono sollevati da terra); in alcune scene Trilli (la francese Ludivine Sagnier, dotata di un'incredibile mimica facciale) è evidentemente una bambola; il pappagallo meccanico è un orrore; anche le luci (penso soprattutto al rosso del tramonto nella battaglia finale) risultano talvolta innaturali.
La storia però è abbastanza fedele all'originale, senza variazioni sostanziali: questo potrebbe anche annoiare chi la conosca già, ma il ritmo costante e la mancanza di tempi morti prendono, davvero!
Qualche errore scappa: in particolare, nel duello finale, la mano uncinata di Capitan Uncino diviene quella sinistra in alcune scene (dopo le frasi "Preferisce diventare adulta piuttosto che stare con te" e "Tu sei vecchio!")… fateci caso.

Curiosità, con un pizzico di emozione: il film è prodotto anche da Mohamed Al Fayed e dedicato alla memoria del figlio Dodi.

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╨ ROVIAMO IL DVD
Un solo disco, ma… straordinario! Quattro le lingue presenti, l'originale inglese, l'italiano, il croato e lo sloveno, con i relativi sottotitoli, cui va aggiunto anche il serbo.
Contenuti speciali… tanti (wow!), anche se la loro durata, in totale, supera di poco l'ora. Ogni sezione ha un'icona particolare, scopritela. Anche i vari menù sono introdotti da scene aggiuntive. Ecco un breve presentazione dei contenuti speciali.
Casa Darling (contiene 4 sottosezioni): troviamo un Finale alternativo (decisamente più triste e malinconico, ma rispecchia quello del libro di Barrie), una Scena Eliminata (troppo assurda, immaginate qualcuno che viva in una cuccia!), notizie sui ciack con l'ombra di Peter Pan e di Nana (ben tre cani sanbernardo e tutti maschi!:-D).
La foresta dell'Isola che non c'è (4 sottosezioni): si tratta di effetti speciali (l'Isola, le fate) e di Giglio Tigrato (una bambina di origine pellerossa, che parla davvero la lingua dei suoi antenati).
Il Castello nero (3 sottosezioni): raccolta non omogenea di tematiche, con una rapida visita agli interni del Castello, scene in cui gli attori si allenano per il volo, notizie sulle sirene.
La nave dei pirati (4 sottosezioni): la parte più interessante è un viaggio sul set in compagnia di Jason Isaacs (Capitan Uncino/Papà Darling), ma vediamo anche il veliero nelle sue varie forme (da modellino a opera imponente) e ascoltiamo una canzone della ciurma (mai inclusa nel film).
La Casa sotto terra (4 sottosezioni): visitiamo questa location e ascoltiamo le interviste ai Bimbi Sperduti. Interessante la presentazione del film (con interviste e passaggi sul set, ma anche una prova di volo) da parte di un personaggio famoso, Sarah Ferguson, che dimostra senso dell'humor, mostrandoci anche le sue papere.
Trailer vari: ovvero spot di alcuni films (tra i quali il mitico Hook di Spielberg) .

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╨ ER FINIRE…
Il film mette in evidenza quella che, dopo l'uscita del libro di Barrie, è stata definita la "sindrome di Peter Pan", la volontà di non crescere per evitare di assumersi responsabilità: continuando a rimanere bambini (anche se non nel fisico, nel comportamento), si delegano ai genitori e ad altri le soluzioni dei propri problemi, oppure li si ignorano.
In questa pellicola non solo Peter Pan fugge il mondo degli adulti: anche Wendy si comporta allo stesso modo (almeno inizialmente). L'obbligo di lasciare l'età dell'infanzia per entrare in quella adulta la spinge a seguire il ragazzo volante, senza troppe esitazioni. In realtà, possiamo trovare qualche giustificazione per Wendy: il passaggio, per lei, dovrebbe essere improvviso, traumatico; scaturisce dalla punizione per un suo disegno trovato in classe e la farebbe finire tra le grinfie di una tremenda zia/istitutrice. Peter, invece, stando al suo racconto ha agito per impulso, non appena ha sentito nei discorsi degli adulti che avrebbe dovuto diventare un "uomo" (e questa parola continua a provocargli una certa irritazione…). Ma, anche quando si abbandoni il mondo normale, per vivere in quello della fantasia, la vita non offre soltanto divertimento, nemici e pericoli sono sempre in agguato: si deve agire davvero, non rimanere ignavi (si rischierebbe la vita altrimenti). Sindrome di Peter Pan ovvero desiderio di restare in una ambiente dorato e accogliente e di non affrontare i problemi? Ho qualche dubbio, direi piuttosto che si può pensare al mito dell'eterna giovinezza, l'aspirazione a non invecchiare (significativo che Capitan Uncino venga ripetutamente canzonato per la sua età, ad un certo punto).

Peter Pan è anche una storia di tentazioni, il ragazzo stesso non è un personaggio totalmente positivo, qualche ombra c'è anche su di lui. E' Wendy ad essere blandita dalle promesse. In primo luogo da quelle di Peter Pan: la proposta di fuggire da un momento di grande svolta nella sua vita le fa accettare di seguirlo. Il ragazzo non è affatto altruista: il suo cercare compagnia nasconde probabilmente la paura di restare solo. La seconda promessa è quella di Capitan Uncino, subdola: con voce melliflua e suadente, il farabutto prospetta a Wendy una vita di avventure sul veliero dei pirati, la realizzazione dei suoi sogni (almeno quelli che ha in quel momento), per cacciare la delusione della mancanza (apparente) di sentimenti in Peter Pan.
Tutto sommato Wendy non è un esempio da seguire: cade facilmente negli inganni, fidandosi di promesse di perfetti sconosciuti, scegliendo sempre la via più facile (che però è anche fonte di guai!). Come attenuante posso dire che la famiglia Darling è solo in apparenza perfetta e non le fornisce adeguato sostegno: il padre è troppo concentrato sul lavoro (si dice, ironicamente, che conosca persino il prezzo di un abbraccio), mentre la madre non riesce a dare nemmeno un piccolo bacio alla figlia. Anche il fatto che la Tata sia un sanbernardo la dice lunga… I figli appaiono un po' abbandonati a loro stessi, con Wendy ad indossare i panni della mamma, quando si occupa dei fratelli più piccoli.

Tra tanti, ho individuato tre messaggi, in particolare, proposti dal film.
L'importanza della fantasia, in primo luogo. Credere nelle fiabe permette loro di sopravvivere ("Ogni volta che dici che le fate non esistono, una fata muore") e anzi sembra quasi che le parole di Wendy abbiano creato il fantastico mondo di Peter Pan (Capitan Uncino è il protagonista dei suoi racconti). E, senza immaginazione, la vita diventa davvero piatta (vedi come si è ridotto papà Darling, che ha chiuso tutti i sogni in un cassetto).
In secondo luogo, viene alla ribalta la speranza, mai perderla di vista. La scena più toccante, in questo senso, è l'attesa di mamma Darling del ritorno dei propri figli, con la finestra lasciata sempre aperta. Peter cerca concretamente di porre fine alle speranze, chiudendo la finestra. Si assiste ad una vera e propria lotta tra i genitori dei piccoli Darling ed il ragazzo… Vedrete come finisce!
E infine il sentimento più importante: l'amore. Un semplice bacio opera miracoli, figuriamoci cosa può essere in grado di fare la passione. Non conoscere l'amore, rifiutarlo come fa Peter Pan (almeno in un primo momento, forse proprio per paura di ciò che gli è ignoto) è pericoloso: il ragazzo rischia di finire come Capitan Uncino, solo, anche se circondato da tante persone, e troppo preso da se stesso.

Personalmente non credo sia un film indirizzato ai bambini: alcuni passaggi sono decisamente forti (penso in particolare alla visione della mano mozzata di Uncino e al coccodrillo/mostro, ma anche le sirene possono suscitare qualche incubo). Inoltre si uccide con troppa facilità: il fatto che talvolta non si noti il minimo spargimento di sangue è davvero un brutto segno (anche se, forse, dettato dal desiderio di non impressionare lo spettatore), tutto risulta eccessivamente semplice e rapido.

Un film che non vuole essere una semplice fiaba per bambini: da vedere! "Io credo nelle fate… Ci credo! Ci credo!" © immagini Columbia Pictures Industries Inc. Universal City Studios LLLP and Revolution Studios Distribution Company LLC

1 - Finte battaglie a casa Darling
2 - Peter Pan a casa Darling… non proprio a suo agio…
3 - Ci si abbuffa, sull'Isola che non c'è: Mamma Wendy è persa nei suoi pensieri…
4 - Mai contraddire Peter!
5 - Il terribile, ma elegante, Capitan Uncino, al comando della sua sgangherata ciurma.
6 - Duello di sguardi.
7 - Scena tratta dalla battaglia finale.


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Commenti

Avete domande riguardo Peter Pan? Domanda
Pagina 1 di 27 | 1 - 5 di 132 commenti
  • Rock_Betz 06/08/2009 23:23
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Io sto leggendo il romanzo. E' semplicemente splendido... Peter Pan è una figura, come tu stesso sottolinei, colma di contraddizioni: positiva e negativa al contempo, insomma. E' "vanesio", borioso, talvolta egoista... Ha il suo fascino, ma questo sembrerebbe ancor più intrigante se si decidesse a crescere. Nel romanzo, comunque, i pregi sono maggiori rispetto ai difetti. Il ragazzino è coraggioso, audace... quasi protettivo nei confronti di Wendy, John, Micheal e i Bimbi Sperduti. Se l'intende bene. Sicuramente non ha l'età che fisicamente dimostra e questo gli ha permesso di sviluppare sagacia e scaltrezza (formidabile la battuta riguardo le ragazze e l'Isolachenonc'è). Detto questo, il film, che ho viasto di sfuggita, non m'è piaciuto molto. Innanzi tutto dovevano vestire di più il protagonista, mentre l'attrice che interpreta Wendy è, sì bellina e telegenica, ma poco energica e "materna"... Per quanto riguarda le temtiche, l'ho vista quand'ero piccole e per di più non benissimo, pertanto m'è sfuggito tutto quello che avrei potuto imparere! :-P OPINIONE INECCEPIBILE. GRANDIOSA.

  • PIXIE2DIXIE 03/06/2009 13:26
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Eterno bambino....Ma e' un male?

  • era67 22/11/2007 11:44
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ho visto solo hook... devo vedere anche questo....

  • ondalis 05/10/2007 00:11
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    una favola da non dimenticare mai e per di più che rappresenta ormai il mito dell'adolescenza eterna...anche in psicoanalisi. Ciao

  • meroko_73 27/07/2007 11:19
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente opinione.... a me il film era piaciuto e mi ero accorta del fatto che l'attore di Capitan Uncino fosse lo stesso del padre di Wendy... questo perchè l'attore è lo stesso che interpreta Lucius Malfoy...

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