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Opinione

per Luigi Pirandello
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5 Stelle PIRANDELLO...IL MIO MUSO ISPIRATORE.... Opinione diamante
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L'autore

fiorediloto Dal 14 apr 2004

"le fate possono essere o molto buone o molto cattive... sono così piccole che hanno spazio per... continua

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Luigi Pirandello, uno dei più grandi narratori e drammaturghi che l’Italia abbia mai conosciuto.
Nonostante quello che si dica su di lui, è difficile trovargli una collocazione in uno specifico movimento letterario.
E’ nato come scrittore in un periodo travagliato e difficile, non solo per la letteratura, ma anche per la situazione sociale e politica; infatti il suo più intenso periodo di attività si svolse nel trentennio che va dal 1900 al 1930, anni in cui ci si preparava a combattere la Prima guerra mondiale.
Tempi difficili, già preannunciati negli ultimi anni dell’Ottocento nella letteratura e nel teatro.
La società borghese post risorgimentalista si era persa in uno strano senso di amarezza, vagava in uno stato di transito che la stava conducendo dal “Positivismo” al “Decadentismo”, quindi da una situazione di esaltazione dell’intelletto e dei gioiosi sentimenti ad una di ansia metafisica, di incertezza e di contraddizioni.
La crisi dell'uomo contemporaneo trova nell'arte di Luigi Pirandello un testimone e un'interprete d'eccezione. Con la sua intensa e spregiudicata attività letteraria, rappresentata soprattutto dalla sua opera di narratore e di drammaturgo, Pirandello compì una spietata esplorazione della condizione dell'uomo del suo tempo, del suo smarrimento, della sua dissipazione morale, della sua disperata solitudine.
Anche Pirandello fu colto dal gusto dell’ignoto e dell’inconscio, si protese ad osservare i sintomi dell’inquietudine che travagliava l’animo della sua società, l’ha analizzato in ogni suo punto ed ha cercato di interpretarlo, di capirlo.
La grandezza di questo autore credo che in parte sia dovuta alle vicende spesso travagliate della sua vita…fin dalle sue prime opere l’hanno orientato ad un’analisi e una riflessione più attenta sull’esistenza e sul ruolo dell’uomo in relazione alla società; egli è consapevole della crisi che dominava la sua epoca e cerca di trarne spunto per la sua poetica.
Poetica che si basa su complessi nuclei concettuali e su una tesi in particolare:
“la vita non è mai né statica né omogenea, ma consiste in un continuo, inafferrabile divenire, in una incessante trasformazione da uno stato all’altro.”
La visione che Pirandello ha dell’uomo come individuo è che al suo interno manca di unità e compattezza, si sfalda e si disgrega in frammenti incoerenti…si fissa a dover presentare se stesso come una forma unitaria e a dover dare un ruolo a chi ha di fronte.
La società, con i suoi pregiudizi e le sue concezioni tende a influenzare l’uomo, il quale deforma la realtà secondo un personale punto di vista, senza riuscire a penetrare fino in fondo nelle apparenze, senza cercare di rimuovere da davanti a sé quel velo di ipocrisia creato da “falsi leggi” dettate dalla società.

Questi furono i temi dominanti delle sue opere, sia teatrali che letterarie.
Le novelle sono state messe ingiustamente in ombra dalla grande accoglienza fatta nel mondo al teatro pirandelliano, in quanto questo ha una maggiore capacità di penetrazione e di comprensione a qualsiasi livello ed una maggiore forza di espansione.
Uno degli aspetti più curiosi e particolari dell’opera narrativa di Pirandello è che c’è un fondo di “partecipazione” alla vita dei suoi personaggi; è come se ognuno di essi fosse uno degli aspetti del carattere dell’autore, è come se ognuno descrivesse in parte ciò che Pirandello è.
Un uomo amareggiato dalla vita e soffre con i suoi personaggi.

Le novelle di Pirandello sarebbero dovute essere 365,quanti sono i giorni dell'anno, donde il titolo di "Novelle per un anno"; ma il disegno rimase incompiuto per la sopravvenuta attività teatrale,
perciò ne rimangono 246,raccolte dall'autore in 15 volumi, i cui titoli sono: "Scialle nero", "La vita nuda", " La rallegrata", "L'uomo solo", "La mosca", "In silenzio", "Tutt'e tre", "Dal naso al cielo", "Donna Mimma", "Il vecchio Dio", " la giara", " Il viaggio", "Canderola", " Berecche e la guerra", " Una giornata".

La critica ha sempre sostenuto che il Pirandello come romanziere vale indubbiamente meno del Pirandello novelliere, e ancora entrambi sarebbero nulla di fronte al Pirandello drammaturgo teatrale.
Come uomo e come scrittore era più orientato verso il rapido avvenire delle cose e degli avvenimenti, è per questo che il meglio di se riusciva ad esprimerlo nel corto respiro di una novella, anziché nel lungo dimenarsi del romanzo.
I temi dei romanzi sono sempre quelli dei drammi e delle novelle: il primo fu " L'esclusa" composto nel 1893-94.
Si tratta della storia drammatica di una donna cacciata, "esclusa" dalla vita dei familiari perché accusata ingiustamente di aver peccato; sarà riammessa a casa quando invece avrà veramente peccato all'insaputa di tutti.
All'esclusa seguirono:" Il turno", " Il fu Mattia Pascal"," Suo marito", " I vecchi e i giovani", " Si gira", " I quaderni di Serafino Gubbio operatore", " Uno, nessuno e centomila".

Potrei stare qui ore a parlare di Pirandello, del suo modo di vedere il mondo, del suo modo di scrivere…potrei raccontare la trama di ognuno dei suoi romanzi, ma credo che non sarebbe giusto per chi come me vuole tuffarsi fra le pagine dei suoi racconti.
Posso soltanto dire che li consiglio a tutti coloro che non solo amano la letteratura, ma amano anche trarre un insegnamento da uomini del calibro di Pirandello.
Buona lettura…e se vi perdete nel suo mondo, non preoccupatevi, a volte è meglio il suo che questo!


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Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 25 commenti
  • Sauvage 23/01/2007 21:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Straordinario Pirandello.... e le sue storie di vita quotidiana... , .... mandi mandi ....Loris.....

  • LULUcrs 22/08/2006 20:38
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ziadolly 16/08/2006 01:23
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottima

  • Data80 13/05/2006 17:45
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ho avuto modo anche io di aprrezzare Pirandello, piace molto anche a me.

  • Kier_Elixyr_64 31/01/2006 11:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 25 commenti

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