Planet 51 (J. Blanco, J. Abad, M. Martínez - Spagna, Gran Bretagna 2008)

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Planet 51 (J. Blanco, J. Abad, M. Martínez - Spagna, Gran Bretagna 2008)

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Pur vedendo recentemente molti film al cinema, nessuno mi aveva stimolato a sufficienza per scrivere una bella opinione qui su Ciao. La qualità di Up è stata una tentazione, ma il tutto è sfumato quando l’ho visto in mezzo al Prodotto della Settimana (lungi da me :-D ), ma ecco che l’occasione ... Leggi l'opinione





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REGISTA: Javier Abad,Jorge Blanco| PRODUZIONE: Moviemax| DATA DI USCITA: 24/03/2010| ETA ... continua
CONSIGLIATA: Tutti| DURATA: 100 min| TITOLO IN
LINGUA ORIGINALE: Planet 51| DATI TECNICI: Wide
Screen - DTS - Area 2 (Europa/Giappone)|
DESCRIZIONE: Un astronauta terrestre, il Capitano
Charles "Chuck" Baker, atterra per sbaglio su
Planet 51, un pianeta abitato da creature che
vivono con il terrore che il loro mondo sia invaso
dagli alieni. Divenuto amico di un giovane
abitante del posto, il nostro simpatico astronauta
fa di tutto per non essere catturato, e cerca di
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Planet 51, ovvero l'invasione... TERRESTRE!!! :-D
Una Opinione di Katta su Planet 51 (J. Blanco, J. Abad, M. Martínez - Spagna, Gran Bretagna 2008)
01.12.2009


La valutazione di questo autore:   


Vantaggi: Bella grafica; Chuck personaggio divertentissimo; una marea di ottime citazioni; belle musiche
Svantaggi: La coda fatta per arrivare al cinema ed in biglietteria .  .  .  ma questo non centra col film   :  - P

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Opinione completa

Pur vedendo recentemente molti film al cinema, nessuno mi aveva stimolato a sufficienza per scrivere una bella opinione qui su Ciao. La qualità di Up è stata una tentazione, ma il tutto è sfumato quando l’ho visto in mezzo al Prodotto della Settimana (lungi da me :-D ), ma ecco che l’occasione buona si è verificata venerdì scorso.
Al secondo tentativo di andare a vederlo (il primo morto sul nascere causa una quantità incredibile di gente), eccoci quindi entrare nella sala dell’Uci Cinemas io, la mia ragazza ed un mio amico per vedere PLANET 51, un film d’animazione che sembrava mischiare comicità e fantascienza in egual misura.
I trailer ci avevano ingannato oppure il film ci avrebbe allietato una serata passata in mezzo al traffico, prima, e davanti ad una coda interminabile per i biglietti, poi?


CHE BELLI GLI ANNI 50…ALIENI (OVVERO LA TRAMA):

In una classica e ridente cittadina degli anni 50, Lem è un ragazzo che vede il mondo farsi roseo come non mai: è stato assunto come vice guardiano all’osservatorio, sta per diplomarsi ed in più sembra che piaccia alla bellissima vicina di cui è innamorato perso da tempo.
Tutta la sua perfetta visione di un radioso futuro sfuma all’improvviso quando dal cielo atterra una strana astronave nel cortile di casa sua e un inquietante alieno ne esce con una bandiera e, sotto gli occhi allibiti dei genitori che stavano facendo una grigliata, saltella nel giardino canticchiando qualcosa e piantando poi con soddisfazione la bandiera nel terreno.
Quando però, finalmente, il misterioso essere si accorge dello stupefatto pubblico, ecco che si spaventa e, terrorizzato, fugge via spaventandosi ad ogni nuovo incontro con abitanti del pianeta o animali per lui incomprensibili.
La sua fuga metterà in agitazione l’intera cittadina – una cittadina che fino al giorno prima riteneva gli alieni adatti solo a film per i cinema o a fumetti – e spingerà lo stesso esercito ad intervenire per catturare lo spaventato visitatore. Caso vuole che l’alieno, durante la sua fuga, vada a nascondersi proprio nell’osservatorio dove lavora Lem e che qui i due s’incontrino e… spaventino a vicenda!
Dopo tante urla ed esilaranti tentativi di fuga da ambedue le parti, ecco che l’alieno toglie il casco presentandosi come… Chuck Barker, astronauta della NASA!!!
Ebbene sì, il misterioso alieno in realtà è un aitante (ed egocentrico) terrestre!!
In effetti forse dovevo avvisarvi che Lem, sebbene di corporatura simile ad un umano, non ha il naso, ha quattro dita per mano, ha buffi capelli ed è verde!! Avete capito bene!? Verde! Ergo i ruoli si sono invertiti. La cittadina anni 50 in realtà è una città di un mondo alieno, popolato da esseri verdi, con auto volanti e con fumetti e cinema che mostrano film dove i terribili mostri venuti dallo spazio sono per lo più umani!!

Capirete quindi che la classica situazione a noi famigliare dello sbarco alieno si è rovesciata e adesso nel ruolo del povero ricercato dalle autorità locali è proprio l’americano Chuck Barker. E Chuck Barker si metterà nelle mani di Lem affinché i militari – per lo più decisamente fobici verso gli “alieni” – non lo prendano.
A complicare le cose, Chuck deve riuscire a tornare sul suo modulo d’atterraggio per riuscire a rientrare alla sua astronave in attesa nell’orbita del pianeta prima dello scadere del conto alla rovescia. Un ritardo significherebbe rimanere per sempre bloccato su quel mondo.

Per Lem la vita è drasticamente cambiata, ma una volta conosciuto Chuck non lo abbandonerebbe per nulla al mondo!


ANIMAZIONI ALIENE:

PLANET 51 è stato prodotto dalla nuova Ilion Animation Studios, uno studio che fa ben sperare per future produzioni perché quello che mostra in questo film è più che discreto.
Cominciamo col dire che le animazioni non sono del tipo tradizionale, ma dell’oramai sempre più comune formato 3D (anche se non mi sembra di averlo visto passare nelle sale propriamente con l’effetto 3D dato anche dagli occhialini particolari!).

Il design degli alieni pare simile al più famoso orco di Shrek, ma forse è solamente tutto quel verde ad ingannare. :-P Ad ogni buon conto gli oggetti sono stati creati con cura cercando di dare sempre l’impronta dei mitici anni 50, ma infondendogli qualche particolare “alieno” come rotondità invece degli spigoli o vere e proprie modifiche come le vetture che sono un misto tra veicoli anni 50 e mini dischi volanti (tra l’altro sono anche le cose che ho preferito nel film grazie all’uso di colori metallici molto realistici!).
Inutile dire che qui siamo in un cartone animato e quindi una dose di realismo si mischierà inevitabilmente a personaggi buffi e deformi… anche per lo standard alieno.

Le animazioni e le movenze di personaggi e veicoli (o meglio chiamarli velivoli?) sono state rese benissimo ed in modo molto naturale. Non mi pare di aver infatti mai notato movimenti innaturali o scattosi.

Insomma, prima prova della Ilios Animation Studios passata a voti abbondanti!


TROVA LA CITAZIONE FANTASCIENTIFICA (VARIE E GENERALI SUL FILM):

PLANET 51 si è rivelato essere effettivamente un film carino e divertente, ma che ha avuto quella marcia in più grazie ad una serie infinita di geniali citazioni e trovate posizionate ad hoc lungo tutto l’arco del film.
Ma andiamo con ordine e cominciamo a vedere la storia.
Essa si è risolta essere come tante altre in stile E.T., dove il povero alieno giunto sulla terra si trova braccato ed un gruppo di giovani abitanti del luogo cerca in tutti i modi di farlo fuggire dalle grinfie dei militari e cattivoni di turno. L’originalità stà tutta nell’aver invertito i ruoli dei protagonisti: i terrestri sono diventati alieni e il povero alieno in fuga e diventato un'astronauta della NASA.
Ma non basta perché gli autori hanno voluto collocare il tutto in un fittizio periodo anni 50 dove, come da noi sulla terra, gli alieni cominciavano ad avere una diffusione nel popolo grazie a cinema e avvistamenti più o meno fantomatici.
E’ in questo clima particolare che si svolge la vicenda ed ecco che una storia già vista acquista improvvisamente un’originalità tutta particolare che gli autori sono riusciti a dosare condita con molto umorismo sfruttando per l’appunto questa inedita situazione dei ruoli invertiti. La scena dello sbarco “terreste” mentre Chuck, ricoperto dalla tuta spaziale e con una bandiera USA in mano, saltella nel giardino dei genitori di Lem (mentre lo guardano sbigottiti da una grigliata all’aperto) imitando lo sbarco sulla luna di Neil Armstrong e canticchiando la musichetta di “2001 Odissea nello Spazio” è un esempio perfetto dello spasso che si è riusciti a creare nel pubblico!! :-D

La seconda cosa che ha caratterizzato fortemente PLANET 51 è la costante presenza di citazioni da una infinita serie di film e cliché alieni e spaziali. Troveremo il cane che è un Alien (sì, proprio quel terrificante mostro diretto da Ridley Scott!), ma per non rovinarvi ulteriori scoperte vi dirò che io ho trovato citazioni su Star Wars, Apollo 13, Terminator, 2001 Odissea nello Spazio, E.T., Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Wall-E e una serie di piccoli particolari che potevano appartenere a Indipendence Day, La Guerra dei Mondi, Mars Attack, Mostri VS Alieni e tanti altri.
Naturalmente a queste citazioni da film si sono unite anche citazioni “storiche” e così ecco che lo stesso titolo del film si riferisce alla fantomatica base segreta dedicata agli UFO, l’Area 51 (che compare sotto altro nome anche nel film), ma troviamo anche simpatiche vetture volanti simili ad un nostro mitico e vecchissimo furgoncino Wolsvagen (con tanto del simbolino in bella evidenza: la mitica “W” ) oppure una parodia del carro armato americano Shermann.
Un film però non acquisisce punti solo piazzandoci citazioni a caso e qui PLANET 51 mostra di che pasta è fatto perché ogni citazione sembra messa al momento giusto, senza stonare o sembrare artificiale… e questo è ovviamente una buona cosa!

I personaggi presenti, ancora per via del fattore “citazione”, sono un po’ degli stereotipi, ma questo non vale per Lem e Chuck che hanno una loro precisa e distinta particolarità.
Lem sembra il classico protagonista che, anche se tutta la vita gli va a rotoli all’improvviso, non cede alle avversità e maturerà nel corso dell’avventura; posto d’onore invece all’astronauta Chuck che si dimostra essere il più simpatico ed egocentrico uomo della NASA mai visto prima d’ora al cinema: Chuck vuol dar mostra di sé e del suo fascino ad ogni momento, ma non per questo ci appare come uno stupido borioso; l’astronauta sarà anche in grado di dimostrarsi ingegnoso e con dei validi consigli per il suo nuovo amico Lem, riesce a divertire di proposito ed arriva a mostrare doti d'incredibile altruismo nei momenti estremi.
Simpatici gli amici di Lem (assurdo semplicemente lo Hippie pacifista!) e impregnati di morale i pomposi militari che non vogliono altro che stroncare la “diversità” comparsa sul loro pianeta a tutti i costi.

La regia si è dimostrata attenta a cercare il maggiore esilarante effetto possibile da certe scene… riuscendoci in pieno come vi ho già potuto descrivere con il momento dell’atterraggio di Chuck!

Musiche divertenti perché mischiavano alcuni pezzi classici della fantascienza ad altri rifacimenti di famosissime canzoni anni ’50. Lo stesso Chuck aggiungerà qualche suo pezzo d'annata grazie alla presenza di provvidenziali I-Pod : -D

Il doppiaggio italiano perde il carisma di voci di attori del calibro di The Rock, Gary Oldman, Justin Long, ma comunque riesce a mantenersi su buoni livelli grazie ad un adattamento meticoloso della voce giusta al personaggio giusto (Chuck, ad esempio, avrà quella dal tono profondo e pomposo, l’amico hippie di Lem una voce strascicata ed impastata, lo stereotipo del pacifista fumato :-P ).
Importantissimo anche il fatto che si siano cercate di mantenere quelle frasi- citazione inequivocabili quindi ecco che non è stato snaturato il Terminatoresco “Hasta la vista, baby” con un incomprensibile “alla prossima, ragazzo”.


L’ALIENO PARERE CONCLUSIVO DEL KATTA A PLANET 51:

Al dunque, PLANET 51 si è rivelato essere un film molto divertente, apprezzato sia dai grandi che dai piccoli… anche se ritengo che i più grandicelli (e con una buone dose di conoscenza fantascientifica) gradiranno in maniera più completa la visione visto che beccare ogni citazione è una sfida e un doppio divertimento grazie al lavoro fatto per incastrarle nei momenti più buffi e divertenti.
Se in certe scene in tutta la sala si sentiranno ridere solo una decina di persone invece che tutte è perché queste avranno beccato la particolare citazione (ed io ero spasso tra quelli :-D ).
Insomma con PLANET 51 ci troviamo di fronte ad un lavoro che è riuscito a svecchiare un argomento trito e ritrito in modo divertente e gradevole, aggiungendoci poi un comparto grafico davvero ben fatto e musiche carine e perfettamente in tema con fantascienza e anni ’50!
Noi abbiamo gradito e così mi è sembrato nel resto del pubblico in sala: gli adulti ridevano di certe scene alla “Star Wars” o di un buffo personaggio come il robottino in stile Wall-E, mentre i bambini mi sembravano più che soddisfatti di una storia che, sebbene mascherata con scene buffe e divertenti, mostrava quanto dolore può portare il non voler comprendere l’altro e il valore dell’amicizia, anche tra umani ed alieni. ;-)

Voto finale quindi sulle 4 stelline piene e film consigliato da vedere a tutti, sia per chi mastica la fantascienza sin dai tempi dei mitici anni ’50 sia per coloro che vogliono farsi due risate con una trama che inverte i soliti ruoli che siamo abituati a vedere.

Yuston, stiamo rientrando…. :-D


FOTO:


1: La locandina di PLANET 51
2: Il nostro gruppo di simpatici e variopinti eroi
3: Semplicemente spassosa l’espressione di coloro che assistono all’arrivo di Chuck!!
4: Chuck incontra Alien :-D
5: Lem e Chuck alla loro prima conoscenza… saranno una serie di disastrosi tentativi di fughe reciproche
6: Il nostro aitante astronauta in tutta il suo carisma
7: Notate che curata e dettagliata è l’ambientazione stile anni ’50 alieni
8: Chuck comincerà con il piede sbagliato l’amicizia con Lem, facendo il presuntuoso e l’egocentrico!
   

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(*) Opinioni dei membri di Ciao


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