In "Soledades" e "Campos de Castilla", le due opere più importanti del grande poeta spagnolo che fu maestro di García Lorca, arde tutta l'intensa passionalità della "terra di... continua
spagnolo che fu maestro di Garca Lorca, arde tutta l'intensa passionalit della ""terra di Spagna"": poesia d'amore, quella di Machado, ma anche tenace impegno sociale, il "
Una Opinione di DoloresClaiborne su Poesie: Soledades-Campos de castilla. Ediz. integrale (Antonio Machado) 11.01.2010
La valutazione di questo autore:
Contenuti
interessanti
Reperibilità
libreria
Vantaggi:
* * * * *
Svantaggi:
-
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Iernotte mentre dormivo sognai, felice illusione!, che una fontana fluiva dentro il mio cuore. Dimmi per che gora nascosta, acqua, giungi fino a me, sorgiva di nuova vita dove non bevvi mai? Iernotte mentre dormivo sognai, felice illusione!, che un alveare avevo dentro il mio cuore; le api dorate creavano in esso, con le vecchie amarezze, bianca cera e dolce miele. Iernotte mentre dormivo sognai, felice illusione!, che un sole ardente splendeva dentro il mio cuore. Ardente perchè dava calore di rosso focolare, e sole perché rischiarava e perché facea lacrimare. Iernotte mentre dormivo sognai, felice illusione!, che era Dio quel che avevo dentro il mio cuore.
(Antonio Machado - da: Soledades Campos de castilla - "Iernotte mentre dormivo")
In questo componimento sono rappresentate in successione alcune immagini sognate. Sono molto diverse tra loro - una è una misteriosa sorgente, l'altra un alveare pieno di api dorate, l'ultima un sole ardente e luminoso - ma hanno un elemento comune: producono un effetto benefico (l'acqua è apportatrice di vita; le api mutano in bene le amarezze; il sole rischiara tutto e commuove l'animo). Per sottolineare questo aspetto comune le immagini vengono presentate con gli stessi versi iniziali e situate tutte nel cuore, sede dei sentimenti.
Con gli stessi versi comincia anche la conclusione, nella quale appre l'immagine di Dio, così le immagini precedenti sembrano diventare il simbolo stesso dell'immagine divina. Ma non bisogna dimenticare che il poeta parla di sogni e di "felice illusione": non vuole rappresentare una fede certa e sicura, ma piuttosto un bisogno, una speranza di fede.