Ofelia
22.04.2012
Vantaggi:
* * * * *
Svantaggi:
-
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Sì
 DoloresClaiborne
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"...e quanto ai riccioli di polvere: vadano a farsi fottere!"
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Sull'onda calma e nera dove le stelle dormono Fluttua la bianca Ofelia come un gran giglio, fluttua Lentissima, distesa sopra i suoi lunghi veli... - S'odono da lontano, nei boschi, hallalì. Da mille anni e più la dolorosa Ofelia Passa, fantasma bianco, sul lungo fiume nero; Da mille anni e più la sua dolce follia Mormora una romanza al vento della sera.La brezza le bacia il seno e distende a corolla Gli ampi veli, dolcemente cullati dalle acque; Le piange sull'omero il brivido dei salici, S'inclinano sulla fronte sognante le giuncaie. Sgualcite, le ninfee le sospirano intorno; Ella ridesta a volte, nell'ontano che dorme, Un nido, da cui sfrùscia un batter d'ali: - Un canto misterioso scende dagli astri d'oro.II Pallida Ofelia! Come neve bella! In verde età moristi, trascinata da un fiume! - Calati dai grandi monti di Norvegia, i venti Ti avevano parlato di un'aspra libertà;Poi che un soffio, attorcendoti la chioma folta, All'animo sognante recava strane voci; E il tuo cuore ascoltava la Natura cantare Nei sospiri della notte, nei lamenti dell'albero; Poi che il grido dei mari dementi, immenso rantolo, Frantumava il tuo seno, fanciulla, umano troppo, e dolce; Poi che un mattino d'aprile, un bel cavaliere pallido Sedette, taciturno e folle, ai tuoi ginocchi!Cielo! Libertà! Amore! Sogno, povera Folle! Là ti scioglievi come neve al fuoco: Le tue grandi visioni ti facevano muta - E il tremendo Infinito atterrì il tuo sguardo azzurro! III- E il Poeta racconta che al raggio delle stelle Vieni, la notte, a prendere i fiori che cogliesti, E che ha visto sull'acqua, stesa nei lunghi veli, Fluttuare bianca come un gran giglio Ofelia. (Arthur Rimaud: "Ofelia" - da: "Poesie e prose")Ofelia, la dolce fidanzata di Amleto nella tragedia di Shakespeare, presa dalla follia perchè respinta dal principe e angosciata dalla morte del proprio padre, cade nel fiume dalle sponde dove si era avventurata a cogliere fiori. Rimbaud la trasfigura in immagine di sogno e di mistero, pallido giglio che da innumerevoli anni si lascia cullare dalla corrente del fiume, fra sussurri di alberi e di fiori, in un'atmosfera evanescente che soltanto il poeta è capace di intuire, la notte, ai raggi delle stelle. Ofelia con la morte ha raggiunto la comunione piena con la natura, e ha visto illuminarsi quel mistero delle cose che aveva soltanto intuito nella sua follia.
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27.05.2012 13:29
ok
25.04.2012 00:23
ok, grazie
23.04.2012 22:17
grazie