Pompei

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Opinione su "Pompei"

pubblicata 16/07/2005 | bamby_76
Iscritto da : 12/02/2005
Opinioni : 86
Fiducie ricevute : 93
Su di me :
"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo" (Paolo Borsellino)
Ottimo
Vantaggi conoscere la storia di una vecchia città piena di arte e archeologia
Svantaggi ****
molto utile

"La città sepolta"

Pompei, città chiamata Valle di Pompei (nella piana allora paludosa e malaticcia, danneggiata dai briganti e lasciata alle distruzioni) vicino l'originaria città eliminata dal Vesuvio, vicino al santuario costruito l'8 maggio 1876 dal servitore di Dio,consulente Bartolo Longo, per salvaguardare la rispettata figura della Madonna del Rosario. Il 24 agosto del 79, fu all'improvvisa distrutta da un'eruzione del Vesuvio, che la seppellì al di sotto una spessa superficie di ceneri .
Storia
Al momento della sciagura nella quale sono morti assai più dei 2.000 abitanti i cui avanzano sono stati scoperti durante gli scavi, Pompei mostrava i segni di una città fortemente commerciale, la cui fiorente attività economica si stabiliva su una base sia sulla produzione agricola (grano, olio, vino), sia su quell'industriale, sia sugli attivi traffici marittimi.

Nuovi depositi coprirono per secoli la città seppellita fino alla primavera del 1748, nel momento in cui, sotto il regno di Carlo di Borbone, l'ingegner Alcubierre, giunto a sapere dei molteplici trovamenti che agivano nell'area, diede avvio agli scavi, che rivelarono solo nel 1763 l'effettiva identità del luogo. Nel 1960 erano stati ricondotti alla luce i tre le quinte parti dell'area
d'insieme della città.
Parti ne furono abbattuti per lasciar posto a case, laddove le porte giungevano aperte e adattate al traffico (Porta Marina, porta Ercolano). Se il culto della dea Iside si presenta particolarmente scottante negli ultimi anni di Pompei, un'altra antichissima divina italica è stimata dagli abitanti della città campana: si tratta della così chiamata Venere fisica, conosciuta come rivelazione della importanza della natura; un luogo sacro a lei costruito è stato scoperto nel settore sud occidentale della città, in fase di enorme estensione al momento dell'eruzione.
Un'importante testimonianza di architettura termale è offerta dai maestosi impianti delle Terme stabbiane, dalle terme del Foro e dalle Terme centrali.
Vicino alla costruzione pubblica una testimonianza di grandissimo interesse è data dal corso evolutivo dell'abitazione privata, in pratica dalla grezza casa sannitica alla domus d'età imperiale.

L'arte e l'archeologia
le case pompeiane si distinguono nella disposizione intorno a un atrio, ove era l'altare degli dei domestici, dotato del bacino dell'impluvio; il tablino fondava l'habitat maggiore ove si tirava su la vita della famiglia; a parte posteriore di esso lo spazio era lavorato a orto o a giardino, cinto nelle dimore più ricche da un cortile colonnato; in quest' ultimo caso aumentavano le sale tricliniari e anche vari zone riservati alle donne e agli ospiti (casa del Fauno, Nozze d'argento, l'aabitazione del Labirinto, casa di Meleagro, casa dei Vetti, casa del Citarista).
Solo nelle abitazioni piu modeste, o nelle zone delle case abitate dagli schiavi, erano fabbricati piani alzati. Ripetutamente i soggetti sono suggeriti a divinità ed eroi del mito greco, con individuale preferenza per episodi del ciclo omerico; scene della vita di ogni giorno e della commedia sono messe da parte invece ad luoghi meno centrali o a pannelli minori.
Il complesso d'opere di statue ritrovato negli scavi di Pompei, relativamente scarsa stima a Ercolano, è stabilito dalle opere d'arte sopravvissuti al sisma del 63.

Oltre al torso di Giove del tempio capitolino e la ripetizione del Doriforo, già riferiti, vanno aggregati una statuetta di Artemide di tipo arcaico, e Apollo e Diana saettanti.

Impressionante è stato vedere i resti delle prsone che sono state vittime di questa tragedia,una rimasta nella mente è quello del cane legato alla catenae le forme della gente intarppolata dalla lava.
Una cosa che mi ha colpito sono i dipinti sulle mura, dedicata dai membri della corporazione dei fulloni. Tantissimi sono gli oggetti i quali sono stati ritrovati (pettini , piatti ,anfore ecc) di cui nel laboratorio di riproduzione archeologiche (dove ho lavorato ) sono stati riprodotti per essere esposti e anche venduti all'interno del museo

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Commenti su questa Opinione

  • DolceLettrice pubblicata 01/06/2007
    Ottima opi! Davvero suggestiva.. Passa a trovarmi se ti va. Ciaoo
  • settepercaso pubblicata 29/07/2005
    la mia unica visita a Pompei risale a 4 anni fà... il ricordo è indimenticabile
  • Shali3000 pubblicata 24/07/2005
    purtroppo non sono ancora stata a Pompei,ma una visita è senza dubbio doverosa...ottima opinione,complimenti :-)
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Su Ciao da: 30/06/2000