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Opinione

per Pooh
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Dettagli

Qualità dei testi ottima
Qualità della musica buona
Voce artista ottima
Originalità non originale
Design del disco buono
Paragone con dischi precedenti dell' artista migliore

L'autore

mario62 Dal 13 lug 2000

************* Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la coltiva sotto i propri piedi... continua

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I Pooh rappresentano uno dei gruppi musicali italiani più popolari e solcano la scena musicale da ben oltre 40 anni. Producendo brani pop di grande successo, la band ha saputo sfruttare, nel tempo, le innegabili qualità e soprattutto il proficuo dialogo dei suoi componenti, il che ha garantito, in tutti questi anni, longevità discografica e stabilità nella formazione.

I Pooh nascono nel 1966, nella rossa Bologna, grazie all'amicizia tra il batterista Valerio Negrini e Mauro Bertoli, chitarrista di estrazione orchestrale. A questo nucleo originario si aggiungono il bassista Gilberto Faggioli, il chitarrista Mario Goretti e un tastierista inglese, Bob Gillot, più anziano di loro. Nel febbraio di quell'anno, dopo aver sottoscritto un contratto con la casa discografica "Vedette", il gruppo pubblica il primo 45 giri dal titolo "Vieni Fuori" (Keep on Running), cover di un brano della Spencer Davis Group.

Gillot viene subito sostituito alle tastiere da Roby Fachinetti, giovane musicista bergamasco. Partecipano, poi, alla trasmissione televisiva "Settevoci" dove presentano "Quello che non sai", cover di "Rag Doll" dei "Four Seasons". Successivamente esce il singolo "Bikini Beat", commissionato come jingle da una importante marca di rossetti.Nell'estate del 1966, dopo un incontro al Piper di Milano, entra nel gruppo, sostituendo al basso Faggioli, Riccardo Fogli.La partecipazione al "Festival delle Rose" crea un caso: il brano "Brennero 66" viene censurato dalla produzione per alcuni riferimenti al terrorismo altoatesino, per cui Negrini è costretto, in fretta e furia, a riscriverne il testo. Ne esce "Le Campane del Silenzio", che arriva ultimo in classifica!

Il primo album, "Per Quelli come Noi", del 1966, vende oltre 15mila copie e comprende sei cover e sei brani inediti, firmati dal duo Negrini Facchinetti.Nel 1967 Mauro Bertoli, la voce principale del gruppo, lascia i Pooh, ora ridotti a quattro componenti. L'anno dopo, la band conosce il primo grande successo, con il tormentone "Piccola Katy", che raggiunge il settimo posto in classifica. Stanco dei continui spostamenti, Mario Goretti ritorna nella sua Bologna, dove apre un'azienda di amplificatori.

In questo periodo entra nel gruppo il giovane chitarrista bolognese Dodi Battaglia, già componente dei "Meteors", gruppo spalla di Gianni Moranti. Dodi esordisce alla voce nel brano "Buonanotte Penny".Dopo alcuni dischi di scarso successo, si incrina il rapporto tra il gruppo e la casa discografica dopo l'uscita del nuovo album, "Contrasto", composto da provini e scarti oltre che dal singolo "Piccola Katy".

Nel 1969 esce il singolo "Mary Ann" con il quale partecipano al Cantagiro, arrivando penultimi. D' ora in poi il gruppo verrà etichettato come "easy" per le ragazzine.Come reazione a questa critica, nel 1970, esce il nuovo Lp, "Memorie", ben accolto dalla critica. I testi delle canzoni sono, questa volta, riunite in una trama, delineando una storia di vita dai toni amari e critici costituiscono uno dei primi esempi di "concept album" della storia della musica leggera italiana.

Il 1971 determina una svolta: i Pooh passano alla CBS e con il produttore Giancarlo Lucariello arrivano i primi grandi successi.Il nuovo singolo "Tanta Voglia di Lei" arriva al primo posto in due settimane. Identico risultato per "Pensiero", brano che parla di un carcerato, che vende oltre un milione di copie. Il 33 giri "Opera Prima" fonde la musica sinfonica alla melodia tipicamente nostrana.

Valerio Negrini lascia la batteria per dedicarsi a pieno regime alla composizione dei testi. Viene sostituito da Stefano D'Orazio, batterista romano, già de "I Naufraghi".Il gruppo registra in inglese alcuni brani come "Tutto alle Tre" che diventa "The Suitcase" mentre "Tanta Voglia di Lei" arriva seconda al Festivalbar.Il successo diventa addirittura mondiale nel 1972 con i singoli "Noi Due nel Mondo e nell'Anima/ "Nascerò con Te" e "Cosa si può dire di Te/Quando una Lei va Via".

Arriva anche il sintetizzatore. L'album "Alessandra" segna una maggiore presenza di Roby Facchinetti alla voce e di Dodi come autore delle musiche. Il produttore costringe il gruppo a comporre, per questo disco, solo canzoni d'amore e l'uso degli archi dell'orchestra di Monaldi. A questo punto Riccardo Fogli decide di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista e dopo infinite selezioni e timori per un eventuale scioglimento della band, viene scelto Red Canzian, chitarrista di una band progressive, i "Capsicum Red".

Nel 1973 esce "Parsifal", anticipato dall'uscita dei singoli "Io e Te per altri Giorni" e "Infiniti Noi",considerato da molti come il più grande Lp della band dove il gruppo miscela in maniera unica nel panorama italiano il pop sinfonico di derivazione britannica con le melodie sofisticate di Facchinetti, come nell'omonimo "Parsifal" o in "L'anno, il Posto, l'Ora". La seconda parte di "Parsifal" segna una tappa fondamentale nella storia del complesso perché rappresenta forse il primo pezzo in cui la chitarra solista di Dodi raggiunge notevoli risultati.La raccolta del 1974, "I Pooh 1971-1974" chiudono un periodo di grandi successi.

In questo disco vengono inclusi due singoli, "Se sai, Se puoi, Se vuoi" e "Per Te qualcosa ancora", brani che dimostrano la rapida maturazione nello stile dei Pooh.Il 1975 rappresenta un anno di transizione. I due Lp successi, infatti, pur presentando un notevole carico di musica sinfonica e liriche spesso oniriche e difficili, ottengono uno scarso successo commerciale. "Un po' del nostro Tempo migliore", album troppo difficile per il pubblico dei Pooh, forse abituato a canzonette facili.

Il massiccio utilizzo dell'orchestra, di strumenti come il clavicembalo e la lunghezza dei pezzi non favorisce certamente il passaggio radiofonico.Da questo disco non vengono estratti singoli ma è giusto ricordare alcuni brani come "Eleonora mia madre" che vede l'esordio di Stefano D'Orazio come paroliere e "Il Tempo, una Donna, la Città", brano di oltre 10 minuti, il più lungo mai realizzato.

Anche il successivo "Forse ancora poesia" non riesce a vendere moltissimo, soprattutto a causa di scelte infelici del produttore come quella di lanciare come singolo il brano "Ninna Nanna" che non riesce ad entrare nella top ten e di affidarsi ad arrangiamenti orchestrali. I dissapori con Lucariello portano la band ad autoprodursi.Il 1976 riporta il sereno nel gruppo. I singoli "Linda", con il quale i Pooh vincono il Festivalbar, e "Pierre" lanciano in orbita l'album "Poohlover" che presenta musiche più solari ed arrangiamenti più ricchi.

I testi non si concentrano più solo sull'amore ma trattano tempi più scottanti come l'omosessualità, la prostituzione, l'emarginazione in generale. Il culmine drammatico viene raggiunto con "Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla", brano di ispirazione storico leggendaria, il tipico modo del gruppo di chiudere gli album degli anni 70. In questo periodo la band produce, sotto il nome di "Mediterraneo System", senza Red ma con Negrini alla voce, un 45 giri con i brani "Ci pensi?" e "Mezzanotte a Maggio".

Al 1977 risale, poi, la partecipazione alla colonna sonora dello sceneggiato televisivo "La Gabbia", con il brano omonimo e "Risveglio", entrambi strumentali.In quest'anno danno vita, successivamente, ad una grande serie di concerti negli stadi, con una moderna scenografia fatta di fumi e di raggi laser. Sono ospiti, in diverse puntate, di Corrado a "Domenica In".Anticipato dal 45 giri estivo "Dammi solo un minuto", esce l'album "Rotolando respirando", disco che spazia dal pop più leggero fino alla grande energia rock del brano omonimo, con l'epico assolo di Dodi.

Brani come "In diretta nel vento" e "Che ne fai di te" diventano fissi nelle programmazioni radiofoniche. Nel frattempo la band decide di affidarsi alla Cgd.Sull'onda del successo, il 1978 vede l'uscita di "Boomerang", disco pieno di energie, suffragato dalla poesia di Negrini e D'Orazio. Con questo album, i Pooh rinunciano totalmente all'accompagnamento dell'orchestra sinfonica.

Singoli come "Cercami", "Pronto buongiorno è la sveglia" e "Ci penserò domani" entrano a far parte di diritto nell'antologia del gruppo.L'amico Paolo Steffan disegna il logotipo che tutt'ora contraddistingue il gruppo.Il successivo "Viva" del 1979 vende oltre 600mila copie e il brano "Io sono vivo" rimane in classifica ben oltre 51 settimane! Inizia, inoltre la moda dei video promozionali per 45 giri.Con "Hurricane" del 1980, i Pooh tentano di scalare anche i mercati americani ed inglesi, con risultati, però, poco incoraggianti. Dello stesso anno è "…Stop" che contiene brani significativi come "Canterò per te" e "Inca".Nel 1981 sbarca sul mercato un altro Lp leggendario: "Buona fortuna" con brani di grande presa come "Chi fermerà la Musica" (da cui viene prodotto un divertente video) e "Buona Fortuna".

Nel 1982 i Pooh registrano il loro primo live, "Palasport" doppio vinile che ripercorre i primi 15 anni di carriera del gruppo. Esce in questo periodo il singolo "Non siamo in pericolo".Seguendo una moda consolidata in quel tempo, i Pooh registrano all'estero alcuni dischi. Ne nascono tre album che mettono in evidenza, però, segni di stanchezza compositiva, senza però incrinare il rapporto di fedeltà con il proprio pubblico.

Nel 1983 "Tropico del Nord" viene registrato a Montserrat, nei Caraibi e rappresenta il primo Lp italiano ad essere commercializzato su Cd. Da ricordare il brano vocale "Solo Voci", scritto per celebrare "Because"dei Beatles e la splendida "Lettera da Berlino Est". Iniziano, poi, un Tour nei club più piccoli, per ritrovare la vicinanza del pubblico, chiamato appunto "Club Tour 83".L'anno dopo, i Pooh volano a Mahaui nelle Hawaii per registrare il disco "Aloha" negli studi di George Benson.

Il brano portante del disco risulterà essere "La mia Donna", caratterizzato dall'assolo finale di Dodi e dalla marcata presenza del sintetizzatore Fairlight. L'innovazione tecnologica tocca anche la batteria di Stefano, ora tutta elettronica.Nel 1985 esce "Asia non Asia", registrato in Giappone, disco pieno di chitarre sintetiche e tastiere. Il brano "Se c'è un posto nel tuo cuore" viene scelto come sigla di chiusura del "Processo del Lunedì".Per festeggiare i vent'anni di carriera, esce nel 1986, "Giorni Infiniti" su supporto in vinile tutto bianco.

Il suono richiama le origini del gruppo e mescola l'acustica vecchio stile e le nuove tecnologie. Il brano "Terry B." è ispirato ad una vicenda di cronaca accaduta a Milano alla modella americana Terry Broome. Si risente l'organo Hammond nel brano "L'altra parte del Cielo".Il Tour invernale del 1986 produce un triplo vinile che esce nel 1987 intitolato "Goodbye".Lo stesso anno esce "Il colore dei pensieri" che contiene il brano ecologista "Acqua della Luna".

Nel 1988, con il disco "Oasi", inizia la loro collaborazione con il WWF. Vengono trattati temi scottanti come il tema della distruzione del pianeta in "Nell'erba, nell'acqua e nel vento" e le discriminazioni razziali in "Senza frontiere". L'anno dopo esce il brano "Concerto per un'oasi", un maxi 45 giri il cui ricavato viene devoluto interamente al WWF.Nel marzo del 1990 i Pooh conseguono il successo che mancava ancora alla loro attività: vincere il Festival di San Remo.

Il brano "Uomini Soli" rappresenta lo specchio della nostra civiltà, tutta votata al benessere materiale della vita. L'album omonimo precede l'uscita del doppio disco "25: la nostra storia", raccolta dalla quale viene tratta una tournée teatrale.Nel 1992 un altro successo: "Il cielo è blu sopra le nuvole" che sforna singoli a ripetizione come "Stare senza di te". I rapporti tra i componenti del gruppo cominciano ad incrinarsi con il divieto di Red, Dodi e Stefano ad una partecipazione di Roby, al Festival di San Remo, con il brano "Vivrò".

Il 1994 rappresenta un anno di transizione: i Pooh pubblicano "Musicadentro" album realizzato negli studi di Villa Condulmer in Veneto. In "Canzone di domani" si evidenziano riferimenti alla stagione scandalistica di Tangentopoli. Il disco però non sfonda, mancando una hit che potesse trascinare l'intero lavoro. Con meno di 100mila copie vendute, risulta il disco meno commercializzato del gruppo.

I Pooh tornano alla ribalta grazie al disco "Amici per sempre" del 1996, album che lancia brani come l'omonimo titolo, "La donna del mio amico" e "Cercando di te". Nonostante il titolo, questo disco rappresenta il punto più basso della convivenza del gruppo, con la minaccia, seria, di uno scioglimento della band. Ma il suo successo commerciale scongiura la fine dell'avventura.Il 1997 vede l'uscita dell'ennesima raccolta, "The Best of Pooh", antologia che raccoglie 28 grandi successi estrapolati dal vastissimo catalogo della band e due inediti ("Brava la vita"e "Non lasciarmi mai più").

L'anno dopo, esce "Un minuto prima dell'alba", chicca per i collezionista in quanto rappresenta la riedizione dei vecchi brani degli anni 60 come "Brennero 66", "E dopo questa notte" e "La solita storia". Nel 1999 viene pubblicato "Un posto felice", ben accolto dal pubblico specialmente i singoli "Dimmi di si", "Se balla da sola" e "Mi manchi", che consentono ai Pooh di ritrovare il calore del pubblico.Il decennio si chiude con "Cento di queste vite" (2000) che torna al suono degli anni 70, dimostrando, rispetto al recente passato, più impegno e notevole carattere.

Da questo disco vengono estrapolati diversi singoli come "Stai con me" e "I respiri del mondo".Nel 2001, per festeggiare i 35 anni di carriera, i Pooh decidono di pubblicare una raccolta celebrativa, "Best of the Best", che comprende alcuni inediti, "Portami via" di Red, "E arrivi tu" di Dodi e Stefano e il terzo è "Figli". I Pooh decidono poi di dare vita ad un progetto musicale, "Pinocchio" che portato inscena dalla Compagnia della Rancia, diventa uno degli spettacoli più visti degli ultimi anni.

Per la prima assoluta viene costruito il Teatro della Luna, vicino a Milano.Nel 2004, dopo quasi 4 anni di assenza, esce il nuovo album "Ascolta" che comprende ben 14 brani per oltre un'ora di musica. La ragazza fotografata sulla copertina è Chiara, figlia di Red. L'uscita del disco è anticipata dal singolo "Capita quando capita", hit molto commerciale, promosso da un videoclip girato a Verona.Il concerto di Civitavecchia del 7 agosto 2004 viene registrato e trasmesso su Canale 5.

Negli ultimi anni escono altri due lavori: il 18 novembre 2005 esce un doppio Cd, "La Grande Festa", raccolta che comprende due inediti, "La Grande Festa" e "Destini". In occasione dei campionati mondiali di calcio, il gruppo incide l'inno della Nazionale, "Cuore azzurro", il cui ricavato va totalmente in beneficenza.Sempre nel 2006 viene lanciato da tutte le radio il primo dei due brani inediti del gruppo: il primo, intitolato "Il cielo non finisce mai", anticipazione del Cd e del Dvd live "Noi con Voi". L'altro brano nuovo è "L'amore costa".

Intanto il viaggio continua…

Ciao e alla prossima

Immagini

per Pooh
Valerio, Dody, Riccardo e Roby intorno al 1970
di mario62 mario62

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Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 20 commenti
  • navy_1 23/11/2008 13:39
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Pooh ... Sempre sulla "cresta dell'onda" --- Opi. con molti dettagli... --- Grazie Ciao. ---

  • viola78 18/05/2008 10:07
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    bellissima opinione... piacciono anche a me

  • dozo 10/04/2008 14:00
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • MoonAndSea 13/11/2007 21:58
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • topolino82 12/10/2007 16:19
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente...complimenti.....

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