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Possessione (Antonia S. Byatt)

Opinione

per Possessione (Antonia S. Byatt)
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4 Stelle Storia di un amore perduto
17 su 17 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi davvero ben scritto

Svantaggi alcuni passaggi un po' lenti

Dettagli

Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: buono
Qualità Materiale mediocre
Prezzo buono

L'autore

Sybille_80 Dal 18 ott 2008

1000 giorni non possono servire a dimostrare che avete ragione ma soltanto 1 giorno può... continua

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Prima di leggere questo libro non avevo mai pensato a come dev'essere concentrare la propria vita nello studio della vita e della storia di un altro singolo individuo. Studiare passo per passo tutti gli elementi che hanno caratterizzato la vita di un'altra persona, analizzare le sue opere, i suoi scritti, interrogarsi sui suoi viaggi, fino ad arrivare a fondersi con il suo spirito. 'Possessione' di Antonia S. Byatt, basa il suo intreccio proprio sulla vita di due studiosi, entrambi, infatti, si occupano dell'analisi della vita e delle opere di due grandi autori dell'epoca vittoriana.
Roland Mitchell, è un giovane ricercatore, che si occupa dello studio della vita e delle opere di un poeta vittoriano R.H.Ash. Durante una delle sue ricerche su uno scritto originario dell'autore, scopre per puro caso una lettera scritta dell'autore verso una destinataria sconosciuta. Da una prima analisi, Roland capisce che la donna a cui Ash scrive non è la moglie, e decide quasi immediatamente di nascondere il documento. La vita di Roland è sempre stata incentrata sullo studio della vita di Ash e questa scoperta sembra scuotere il suo mondo facendolo quindi decidere, di indagare sulla vita privata dello scrittore, in modo da scoprire quale sia la vera storia legata a quella lettera. Attraverso l'analisi di un diario riesce a scoprire il nome della destinataria della lettera, Christabel LaMotte. Si tratta di una poetessa inglese, famosa soprattutto per alcune prose legate ad alcune leggende bretoni. Sembrerebbe, dai documenti ufficiali, che i due autori non si siano mai incontrati e questo attrae subito la curiosità di Roland, che si trova costretto a chiedere aiuto ad una collega, Maud Bailey, esperta a sua volta della vita e delle opere di Christabel LaMotte. Roland raggiunge, la ricercatrice, presso il centro studi in cui lavora e la rende partecipe della sua scoperta. Mentre in un primo tempo i due conducono ricerche quasi separate con il passare delle pagine, gli eventi reperiti dai due continuano ad intrecciarsi fino a rendere necessario uno studio condiviso. I due ricercatori si trovano a ripercorrere le storie dei due poeti, rileggono i loro scritti fino a trovare dei collegamenti tra quanto hanno scritto, visitano i luoghi che li hanno visti insieme, cercando il segreto di quell'amore tenuto nascosto nel tempo.
L'autrice è davvero brava nella gestione di un romanzo ambientato in periodi completamente diversi, spesso sono riportati i poemi e gli scritti dei due autori, e l'autrice è in grado di cambiare registro, adeguandosi a quanto richiesto dalla trama, svariate volte. Il libro, per quanto riguarda Roland e Maud, è ambientato nel 1986, in un periodo quasi contemporaneo con l'uscita del romanzo. Allo stesso tempo spesso vengono riportate lettere che sono state scambiate tra Christabel ed Ash, le pagine dei loro diari, oppure delle loro opere. L'intero romanzo è quindi gestito su due canali narrativi completamente diversi, la ricerca di Maud e Roland, assume spesso caratteristiche tipiche di un romanzo giallo, con la soluzione dell'enigma che ovviamente arriva soltanto nelle ultime pagine del libro. L'altro canale narrativo, basa la sua esistenza sulla relazione fra Christabel LaMotte e Randolph Henry Ash, la narrazione si svolge attraverso le lettere scambiate fra i due autori, siamo a fine Ottocento e le problematiche e le tematiche affrontate sono tipiche di quel secolo.
Ovviamente la scrittura è diversa a seconda del periodo analizzato e la rappresentazione dei due periodi avviene anche attraverso piccoli elementi che hanno reso ancora più piacevole la lettura. Mentre il ventesimo secolo viene rappresentato attraverso il disordine e la lotta intestina fra ricercatori per una nuova scoperta, diversamente il periodo vittoriano viene rappresentato tramite le prime esperienze esoteriche ed alcune ricerche scientifiche dell'epoca. Durante la lettura del romanzo, ho pensato spesso che comunque le due storie potrebbero essere separate in quanto entrambe ugualmente interessanti.
Nonostante il filo conduttore sia la ricerca sui due autori vittoriani, entrambe le storie sono create in modo da essere indipendenti e scorrevoli anche se separate l'una dall'altra. Io ho apprezzato entrambi i filoni ma se devo essere sincera forse ho apprezzato di più la parte vittoriana, in quanto ho trovato che l'autrice sia stata davvero brava a calarsi a nello scorso secolo, sembrava davvero di leggere alcuni documenti dell'Ottocento. In questo contesto è stato davvero interessante scoprire alcuni elementi, tipici di quegli anni che in molti romanzi di quell'epoca non si riscontrano, probabilmente perché inserite dall'autrice in conseguenza di un suo attento studio su quel periodo storico. A tal proposito tengo a sottolineare che l'autrice A.S.Byatt era, prima dell'uscita di 'Possessione, nota soprattutto come studiosa dell'Ottocento letterario inglese, proprio il periodo che prepotentemente si rende protagonista nello sviluppo della storia.
Il libro è scorrevole soprattutto nella parte che riguarda le indagini svolte da Roland e Maud, che a volte sembra assumere i toni tipici dei romanzi gialli, l'autrice è davvero brava a mantenere l'attenzione e la curiosità per lo sviluppo della storia. La parte ambientata nel periodo vittoriano è per me la migliore, anche se forse un po' più complessa e meno scorrevole nella lettura. Vengono infatti riportati gli scritti dei due autori ma anche lettere scambiate fra diversi soggetti legati in vario modo alla storia, e credo che questo a volte possa generare un po' di confusione e rallentamenti nella lettura. Ad ogni modo, questa è la parte che ho apprezzato di più, soprattutto perché sono moltissimi gli scritti che sono riportati e diversi nei toni e nel loro sviluppo. Spesso all'interno del libro vengono riportate le poesie scritte dai due personaggi vittoriani, questo secondo me impreziosisce lo scritto, ma ovviamente può rendere più difficoltosa la lettura del libro.
Un'altra cosa che ha reso particolare il romanzo ai miei occhi è che la parte per così dire contemporanea, ambientata nel 1986, mi è sembrata davvero lontanissima da oggi. Leggendo l'intreccio della storia era chiaro l'obiettivo dell'autrice di uniformare o comunque trovare delle similitudini tra i comportamenti vittoriani e gli atteggiamenti del ventesimo secolo. Obiettivo chiaramente raggiunto, l'unica cosa che mi ha fatto pensare è quanto effettivamente lontani siano gli anni ottanta da oggi. Quello che mi ha fatto pensare è che gli studi dei due ricercatori vengono descritti in ogni particolare i due ragazzi basano la loro ricerca su documentazione cartacea e sono costretti a condividere i loro studi spostandosi da una parte all'altra della Gran Bretagna. Lo sviluppo di una rete globale come Internet, ovviamente avrebbe facilitato di moltissimo le loro ricerche o comunque la presenza di un archivio condiviso avrebbe reso sicuramente diverso lo sviluppo del libro. E' ovvio, il libro è ambientato a fine degli anni ottanta quando Internet o comunque l'uso del p.c. non era così diffuso. Un'altra cosa che mi ha colpito è come fosse facile appena una quindicina di anni fa scomparire o comunque isolarsi dal resto del mondo almeno per qualche ora, anche i cellulari non erano ancora così diffusi ed in questo libro, ovviamente, non se ne parla. Leggere la trama di un giallo, che potrebbe essere quasi contemporaneo ma senza le tecnologie con cui siamo abituati a convivere lo rende davvero particolare anche se fa un po' impressione pensare a come siano davvero lontani quegli anni. In particolare mi sono ritrovata a pensare come sia davvero cambiata la vita di tutti noi, in conseguenza della diffusione di Internet e quanto questo ci abbia allontanati dagli anni in cui tutto ciò non esisteva. Paradossalmente le differenze fra il periodo vittoriano e fine anni ottanta, sono davvero tantissime ma sono altrettanto numerose le differenze fra il modo di vivere del millenovecentottantasei rispetto ad oggi.
Consiglio a tutti la lettura di 'Possessione' in quanto la trama ed il suo sviluppo è davvero originale come del resto è la sua scrittura, ma lo consiglio in particolar modo proprio per il doppio binario temporale su cui è ambientato perché rende il romanzo davvero particolare.

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Avete domande riguardo Possessione (Antonia S. Byatt)? Domanda
Pagina 1 di 4 | 1 - 5 di 17 commenti
  • christie 20/09/2010 08:39
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    L'ho finito ieri, trovandolo bellissimo! Alla fine, non riuscivo a staccarmene ed è stata una piacevole scoperta leggere per la prima volta di un personaggio con il mio nome, Maia.

  • puzzi76 15/05/2009 08:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    mi sono arenata alla decima pagina o poco più...

  • paropiri 05/03/2009 11:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Un liro che non riuscirei a leggere....troppo complesso ....................CIAO

  • Mimex 27/01/2009 02:42
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ora in questo periodo non sono assolutamente in uno stato morale/mentale per leggerlo ma mi hai fatto venire molto ma molta curiosita e non e` facile. complimenti

  • UMANOIDE 22/01/2009 19:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    █ ▀▄ Ciao, Umanoide ha assimilato con molto interesse la tua opinione ▄▀ █

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