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L'ultimo baluardo dell'antico blasone
Vantaggi Robustezza, costo, reperibiltà ottiche a buon mercato, messa a fuoco
Svantaggi Non funziona senza batteria, mancanza di modalità completamente manuale
Dettagli
| Qualità del prodotto | |
|---|---|
| Facilità d'uso | |
| Manuale d'uso | |
| Prezzo | molto basso |
| Flash incorporato | No |
Era il 1991 quando mio nonno mi regalò la mia prima macchina fotografica reflex. In famiglia nessuno è mai stato appassionato di fotografia, e io fino a quel momento andavo in giro a scattare con una macchinetta compatta di una marca ignota. Fino a quando, un bel giorno, mio nonno mi si presenta davanti con una scatola da scarpe in mano. La apre e dentro c'è lei, la BCA. La felicità, come si può immaginare, è stata incontenibile, ma allo stesso modo era incontenibile anche la mia mia ignoranza in materia, al punto che era già un muro insormontabile l'apertura del vano magazzino per l'inserimento della pellicola.
Il mio primo passo, di conseguenza, è stato quello di andare dal mio fotografo di fiducia per farmi insegnare come usarla, in quanto all'epoca non avevo alcuna nozione di fotografia.
Dopo una breve lezione, alquanto sommaria (la BCA non è poi così difficile da usare), sono corso a fare i primi scatti. Ricordo ancora come se fosse ieri che andai nel bolognese, nel giardino di una villa, e fotografai degli alberi. Da qualche parte ho ancora le prime stampe...
La BCA è ancora una reflex pura. Il corpo non è altro che un mattoncino i metallo tutto nero, con una piccola cupola per il mirino e un obiettivo conficcato dentro. La parte impugnabile è rivestita da una similpelle ruvida che ne garantisce la salda presa. Le dimensioni sono sufficientemente ridotto e di primo impatto si ha subito una sensazione di solidità.
Nella parte destra, accanto al mirino abbiamo il pulsante di scatto, con relativo sistema di bloccaggio. Al pulsante è applicabile uno scatto a distanza tradizionale a stantuffo. Abbiamo poi anche la leva di carica e il contascatti. La leva è in plastica nera e carica la pellicola con meno di mezzo giro.
Sempre sulla parte destra è presente il selettore dei tempi. Quest'ultimo ha solo quattro posizioni, in quanto questa fotocamera funziona solo in modo automatico o semiautomatico a priorità di diaframmi. Le posizioni utilizzabili sono la “auto” per la modalità automatica o semiautomatica, la posizione check per verificare sempre il livello di carica della batteria, la posizione B, e la posizione 60, ovvero 1/60 di secondo che è la velocità di syncro del flash.
Nella parte sinistra rispetto al mirino abbiamo una serie di ghiere e manopole concentriche. Partendo dall'esterno, troviamo la prima che gestisce l'esposizione. Con questa leva si può variare l'esposizione che avviene in automatico, e quindi si può sovraesporre o sottoesporre fino a 2 stop, con salti di ½ di stop. Per poter attivare la ghiera è necessario premere il pulsante di sicura posto all'estremità successiva dell'indicatore.
Più internamente troviamo il selettore degli ISO e la leva di riavvolgimento della pellicola che, estraendola verso l'alto funge anche da leva di apertura del magazzino pellicola e sgancio rullino.
Nella parte frontale della fotocamera, accanto all'obiettivo troviamo il tradizionale autoscatto a timer, con leva e pulsante e la leva di rilascio dell'ottica.
Nel fondello troviamo il pulsante di sgancio della pellicola e il vano della batteria. La batteria che serve per far funzionare, non solo l'esposimetro, ma anche i tempi superiori ad 1/60 di secondo, è una LR44.
All'interno del mirino abbiamo l'indicatore del diaframma utilizzato, che possiamo selezionare direttamente dalla lente, un sistema di luci che ci indica il tempo scelto dalla fotocamera, e un'altro led che indica l'eventuale presenza di un flash.
La messa a fuoco ovviamente è manuale, ma molto precisa grazie al sistema di immagine spezzata in tre, con una corona di fuoco. Sbagliare la focheggiatura è praticamente impossibile.
Single lens reflex camera for frame size 24X36
Through-the-lens light metering with open aperture
Electronic aperture value transmission
Manual compensation of exposure data in the range of ± 2 exposure factors
Viewfinder image shows approximately 95 per cent of the picture sides
Electronic flash synchronization at 1/60s
PRAKTICA bayonet (flange focal length 44.4 mm, inner diameter 48.5 mm)
Self-timer (about 8 s delay) with release button
Connection for motor winder
Film information holder on camera back battery condition indication in viewfinder
Power source: 6 V primary battery
Light sensor: CdS photo resistor
Metering and control range: 1 ... 19 EV
Dimensions of body: 138 mm x 87 mm x 49 mm
Weight (body without battery): 520 g
Quando prendo in mano la mia BCA adoro la sensazione di robustezza e di solidità, inoltre queste sue caratteristiche mi fanno sentire un eletto, uno dei pochi che usano fotocamere del genere. In realtà oggi tantissime persone sanno usare o almeno usano fotocamere SLR, ma prendere in mano uno strumento del genere regala più emozione che prendere in mano una 30D.
Altro lato positivo è la messa a fuoco precisissima, cosa che purtroppo con l'autofocus si è persa. Difficilmente si trovano fotocamere AF con vetrino ad immagine spezzata, e anche se installabile porta alla perdita dell'AF.
Inoltre impazzisco per la ghiera dei diaframmi sull'ottica. Proprio perchè iniziai a scattare con questa, anche oggi la 30D o altre fotocamere moderne le impugno con la mano sinistra sotto alla lente...
Non mi piace assolutamente la mancanza della possibilità di scattare in maniera completamente manuale. Ritengo che oggi sia una grave pecca, soprattutto per una fotocamera come questa.
Altro lato molto negativo è che senza batteria la fotocamera scatta solo su un singolo tempo, 1/60 di sec. Questo mi porta inoltre a tirar fuori un problema riscontrato.
Questa macchina ha i tempi parzialmente gestiti meccanicamente e parzialmente elettronicamente. Infatti, la rottura di un componente meccanico elettronico che gestisce i tempi veloci ha fatto si che il mio esemplare scattasse solo da 1/60 in su. Il problema principale è che a orecchio non me ne accorsi subito e non riuscii ad individuare il problema.
Sicuramente la Praktica BCA è un prodotto di tutto rispetto, usato, a suo tempo, anche da fotografi importanti. Le lenti dedicate sono tuttora ottime e si trovano a prezzi molto abbordabili. Infatti un mio prossimo acquisto sarà un adattatore per poterle usare anche sulla baionetta EF.
Mi sentirei vivamente di consigliarla a chi si avvicina all'analogico perchè con pochi soldi ci si può fare un corredo ottimo, con lenti di alta qualità senza la necessità di anelli adattatori, in quanto tante case importanti producevano i loro vetri con la baionetta Praktica B di serie. Poi non si può affatto dire che questa fotocamera non sia un mulo per la sua resistenza, perchè oltre al problema sopracitato, non ho mai riscontrato nient'altro, e da anni la uso assiduamente.
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silvana70 10/12/2009 23:27
bella....
borgoborgo 09/12/2009 10:34
Bella la reflex a pellicola, mi ricorda la Yashica fx3 che ho avuto la possibilita' di usare qualche volta.
bibbybibby 08/12/2009 19:50
molto bene
epy 08/12/2009 16:58
ottima opinione, complimenti
Una eccellente e bella recensione..grazie