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Opinione

per Premiata Forneria Marconi
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5 Stelle Quelli Che Non Hanno Età
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Dettagli

Qualità dei testi ottima
Qualità della musica 5
Voce artista ottima

L'autore

Vittanto-TheRising

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"Siamo noi Siamo solo noi
Quelli che non hanno età
E comunque andrà
Non si fermeranno mai
Siamo noi Siamo solo noi
Quelli che non hanno età
E chi arriverà si ricorderà di noi"
( Eiffel 65 - Quelli Che Non Hanno Età )


[Gli inizi]
All’ inizio furono “ I Quelli”, questo era il nome del gruppo che poi sarà il fulcro della futura Premiata Forneria Marconi, loro nascono musicalmente in pieno periodo beat: alla fine degli anni sessanta, proprio mentre i Beatles stavano decidendo di sciogliersi e di intraprendere carriere soliste, un altro nome usato dalla band ( ma solo per alcune incisioni discografiche ) fu quello de “ I Krel”, il nucleo originale annoverava tra le sue fila persino ( alla chitarra e voce ) Teo Teocoli ( che si ritirò per dedicarsi interamente al cabaret ) e Alberto Radius, il quale lasciò il gruppo per fondare insieme a Gabriele Lorenzi e Tony Cicco la Formula 3. I Quelli sono stati dei Session-Men molto richiesti: hanno lavorato a molti dischi in studio con artisti del calibro di Mina, Battisti, Celentano e De André. La band inizia ad ottenere un buon successo riproponendo versioni italiane di successi di artisti stranieri dell’epoca ( Traffic - Aphrodite's Child – Turtles ), nonostante i brani composti da loro siano pochi, iniziano a farsi notare ( e rimarrà una loro caratteristica peculiare ) nelle esecuzioni dal vivo, estremamente curate e suggestive. L’anno 1969 sarà quello della svolta, alla band, allora formato da Pino Favarolo (voce/chitarra), Franz Di Cioccio (batteria/voce) , Giorgio Piazza (basso), Flavio Premoli (tastiera/fisarmonica/voce) e Franco Mussida (chitarra) si unisce gruppo conosce Mauro Pagani (violino/fiati/voce). Da quel momento, il gruppo di Mussida & C inizia a variare il proprio repertorio ed inizia ad ispirarsi a band quali King Crimson, Jethro Tull e Chicago.

[Anni 70]
Gli anni ’70 sono caratterizzati dal passaggio dalla casa discografica Ricordi alla neonata Numero Uno, etichetta fondata da Lucio Battisti, questo cambiamento convince i componenti del gruppo della necessità di ad un’altra trasformazione, occorre trovare un altro nome alla band, un nome che non si faccia dimenticare, uno che non fosse mai stato usato prima, Mauro Pagani propone quello del negozio di un fornaio di un paese in provincia di Brescia, così nel 1971 nasce la Premiata Forneria Marconi. Sono gli anni in cui il gruppo si esibisce in qualità di supporter ai concerti delle più famose rock band che si presentano in Italia,(come ad esempio gli Yes ed i Procol Harum ) fino ad avere l’onore di aprire quello della più importante del momento: i Deep Purple. La fama guadagnata in quella serata è immensa, l’eco della loro performance raggiunge l’intero popolo del rock che inizia a capire che esiste un’alternativa alle canzonette sanremesi. Nell’estate del 1971 partecipano a Viareggio al primo "Festival di Avanguardia e nuove tendenze" con una loro composizione originale: “La carrozza di Hans”, la canzone incanta il pubblico che la premia con la vittoria finale ( a pari merito ). Mogol scrive il testo di una loro ballata (“Impressioni di settembre “) così il primo 45 giri della PFM è pronto.
Agli inizi del 1972 incidono il loro primo LP, “Storia di un minuto” e per la prima volta un gruppo musicale italiano raggiunge la vetta della nostra Hit parade, il successo viene bissato a fine anno quando pubblicano il loro secondo lavoro: “Per un amico”. Quando questo album viene presentato a Roma, tra gli spettatori del concerto c’ è un certo Greg Lake ( avete presente gli Emerson Lake & Palmer ? ) che entusiasta della loro musica, li porta a conoscere nientemeno che il paroliere dei King Crismon: Pete Sinifield, il quale dopo averli ascoltati, decide di lavorare con loro alla versione inglese del disco, accettando inoltre di produrli, così esce nei primi mesi del 1973 “Photos of ghost”. Questo disco li fa conoscere in Europa ed in breve la loro fama raggiunge gli States. Jan Patrick Djivas, fino ad allora bassista degli Area ( anche questo era un gruppo progressive che riscuote all’epoca un buon successo ) sostituisce Piazza e incide con la band “L’ isola di niente “ ( nella versione inglese diventa “The world became the world” ). In questo periodo iniziano a suonare in tutto il mondo ( U.S.A. e Giappone soprattutto ) e la loro fama si espande, da questa esperienza incidono il loro primo disco dal vivo: “Live in U.S.A.”, curiosamente viene pubblicato per il mercato americano con un diverso titolo ( “Cook”) e differente copertina.
Nel gruppo entra Bernardo Lanzetti (voce), che con loro incide ( nel 1976 ) l'album "Chocolate Kings" ( anche qui con copertina , ma stesso titolo, diversa ) a cui segue un lunghissimo tour mondiale. Maura Pagani lascia la PFM per la carriera solista, questo sarà un duro colpo per il gruppo che però si riprende alla grande sfornando due dischi in due anni ( nel 1977 “Jet lag” e nel 1978 “Passpartù”). Anche Lanzetti lascia la band e viene sostituito da Lucio Fabbri.
Il 1979 è l’anno di uno dei più bei concerti a cui ho mai assistito: al Palaeur di Roma Fabrizio De Andrè canta accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi, le sue ballate, rivestite dagli arrangiamenti del gruppo sembrano avere nuova forza. Da questa esperienza nasceranno due stupendi LP ("Fabrizio De André e PFM in concerto" vol. 1 e 2).

[Anni 80]
Sono caratterizzati dal ritorno del gruppo a scrivere tutti testi delle canzoni in italiano, pubblicano così due lavori molto interessanti: “Suonare suonare “ ( 1980 ) , “Come ti va in riva alla città” ( 1981 ) ed il loro secondo lavoro live ( doppio LP “ Performance” del 1982 ) , in questi anni il gruppo decide di avvalersi di un altro batterista ( Walter Calloni ) per permettere a Franz Di Cioccio di avere più spazio nelle esibizioni dal vivo. Seguono due dischi non particolarmente significativi ( anzi, a mio parere assolutamente deludenti ) : “PFM ? PFM ! ” ( nel 1984 ) e "Miss Baker" ( 1987 ).

[Anni 90 e Nuovo millennio]
Dopo dieci anni di silenzio assoluto la PFM pubblica nel 1997 un nuovo lavoro ( “Ulisse”) che vede tornare sulla scena musicale italiana Mussida, Premoli, Djivas e Di Cioccio, l’album riscuote un discreto successo e viene insignito del Disco d’oro. Un anno dopo rinnovano i fasti live con un doppio cd dal titolo “ www. pfmpfm.it (il Best) , ascoltandolo ci si rende conto che il gruppo ha ancora la forza e la grinta degli inizi. Il nuovo millennio si apre con l’innovativo “Serendipity”, seguito un anno dopo dal celebrativo ( ammiccando, probabilmente con riconoscenza al quasi omonimo lavoro dei Deep Purple del 1972 e a trenta anni esatti dal loro esordio discografico) “Live in Japan 2002”.

Personalmente ho sentito la loro mancanza nel periodo in cui hanno deciso di seguire strade diverse, progetti solisti o altri lavori, ufficialmente la PFM non s’è mai sciolta , sono stato felice che siano tornati, questi quattro ragazzi che hanno formato uno dei più rappresentativi e longevi gruppi di rock progressive italiano, l’unica band oltretutto ad avere avuto successo al di fuori dei confini nazionali che sembrano esse lì a ricordarci che sono sempre loro … sono Quelli Che Non Hanno Età.

Roma, 27 agosto 2004 – VTR -

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Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • epizumia 05/12/2005 11:30

    Pur essendo piccolina (1982) a me questo gruppo piace tantissimo... Ritmi coinvolgenti e bellissime parole... La mia canzone preferita è "Chi ha paura della notte"

  • monytiamo 11/06/2005 11:15
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non capisco il collegamento con gli Eiffel però vabbè... Comunque sono dei miti!!! La premiata Forneria Marconi è un negozio che esiste tuttora a Chiari (BS)!!!! Un saluto!

  • ambersole 10/09/2004 12:28
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Cavaliere_Bianco 09/09/2004 07:15
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Ormai è una certezza il tuo essere intenditore...questa è una perla! Una sola curiosità: come hai sottolineato, pfm aprì ai Deep Purple...e fai aprire quest'opinione agli Eiffel65?

  • Albes 07/09/2004 14:04
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Lodi sperticate a questa tua iniziativa di far conoscere la Premiata Forneria Marconi! Viva la PFM, con le sue reinterpretazioni dei brani stranieri, viva Franz Di Cioccio. Ottimo excursus!

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