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Quelli Che Non Hanno Età
Vantaggi Hanno lasciato il segno
Svantaggi naaaaaaaaaaaaaa
Dettagli
| Qualità dei testi | ottima |
|---|---|
| Qualità della musica | 5 |
| Voce artista | ottima |
"Siamo noi Siamo solo noi
Quelli che non hanno età
E comunque andrà
Non si fermeranno mai
Siamo noi Siamo solo noi
Quelli che non hanno età
E chi arriverà si ricorderà di noi"
( Eiffel 65 - Quelli Che Non Hanno Età )
[Anni 70]
Gli anni ’70 sono caratterizzati dal passaggio dalla casa discografica Ricordi alla neonata Numero Uno, etichetta fondata da Lucio Battisti, questo cambiamento convince i componenti del gruppo della necessità di ad un’altra trasformazione, occorre trovare un altro nome alla band, un nome che non si faccia dimenticare, uno che non fosse mai stato usato prima, Mauro Pagani propone quello del negozio di un fornaio di un paese in provincia di Brescia, così nel 1971 nasce la Premiata Forneria Marconi. Sono gli anni in cui il gruppo si esibisce in qualità di supporter ai concerti delle più famose rock band che si presentano in Italia,(come ad esempio gli Yes ed i Procol Harum ) fino ad avere l’onore di aprire quello della più importante del momento: i Deep Purple. La fama guadagnata in quella serata è immensa, l’eco della loro performance raggiunge l’intero popolo del rock che inizia a capire che esiste un’alternativa alle canzonette sanremesi. Nell’estate del 1971 partecipano a Viareggio al primo "Festival di Avanguardia e nuove tendenze" con una loro composizione originale: “La carrozza di Hans”, la canzone incanta il pubblico che la premia con la vittoria finale ( a pari merito ). Mogol scrive il testo di una loro ballata (“Impressioni di settembre “) così il primo 45 giri della PFM è pronto.
Agli inizi del 1972 incidono il loro primo LP, “Storia di un minuto” e per la prima volta un gruppo musicale italiano raggiunge la vetta della nostra Hit parade, il successo viene bissato a fine anno quando pubblicano il loro secondo lavoro: “Per un amico”. Quando questo album viene presentato a Roma, tra gli spettatori del concerto c’ è un certo Greg Lake ( avete presente gli Emerson Lake & Palmer ? ) che entusiasta della loro musica, li porta a conoscere nientemeno che il paroliere dei King Crismon: Pete Sinifield, il quale dopo averli ascoltati, decide di lavorare con loro alla versione inglese del disco, accettando inoltre di produrli, così esce nei primi mesi del 1973 “Photos of ghost”. Questo disco li fa conoscere in Europa ed in breve la loro fama raggiunge gli States. Jan Patrick Djivas, fino ad allora bassista degli Area ( anche questo era un gruppo progressive che riscuote all’epoca un buon successo ) sostituisce Piazza e incide con la band “L’ isola di niente “ ( nella versione inglese diventa “The world became the world” ). In questo periodo iniziano a suonare in tutto il mondo ( U.S.A. e Giappone soprattutto ) e la loro fama si espande, da questa esperienza incidono il loro primo disco dal vivo: “Live in U.S.A.”, curiosamente viene pubblicato per il mercato americano con un diverso titolo ( “Cook”) e differente copertina.
Nel gruppo entra Bernardo Lanzetti (voce), che con loro incide ( nel 1976 ) l'album "Chocolate Kings" ( anche qui con copertina , ma stesso titolo, diversa ) a cui segue un lunghissimo tour mondiale. Maura Pagani lascia la PFM per la carriera solista, questo sarà un duro colpo per il gruppo che però si riprende alla grande sfornando due dischi in due anni ( nel 1977 “Jet lag” e nel 1978 “Passpartù”). Anche Lanzetti lascia la band e viene sostituito da Lucio Fabbri.
Il 1979 è l’anno di uno dei più bei concerti a cui ho mai assistito: al Palaeur di Roma Fabrizio De Andrè canta accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi, le sue ballate, rivestite dagli arrangiamenti del gruppo sembrano avere nuova forza. Da questa esperienza nasceranno due stupendi LP ("Fabrizio De André e PFM in concerto" vol. 1 e 2).
Personalmente ho sentito la loro mancanza nel periodo in cui hanno deciso di seguire strade diverse, progetti solisti o altri lavori, ufficialmente la PFM non s’è mai sciolta , sono stato felice che siano tornati, questi quattro ragazzi che hanno formato uno dei più rappresentativi e longevi gruppi di rock progressive italiano, l’unica band oltretutto ad avere avuto successo al di fuori dei confini nazionali che sembrano esse lì a ricordarci che sono sempre loro … sono Quelli Che Non Hanno Età.
Roma, 27 agosto 2004 – VTR -
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monytiamo 11/06/2005 11:15
Non capisco il collegamento con gli Eiffel però vabbè... Comunque sono dei miti!!! La premiata Forneria Marconi è un negozio che esiste tuttora a Chiari (BS)!!!! Un saluto!
ambersole 10/09/2004 12:28
Cavaliere_Bianco 09/09/2004 07:15
Ormai è una certezza il tuo essere intenditore...questa è una perla! Una sola curiosità: come hai sottolineato, pfm aprì ai Deep Purple...e fai aprire quest'opinione agli Eiffel65?
Albes 07/09/2004 14:04
Lodi sperticate a questa tua iniziativa di far conoscere la Premiata Forneria Marconi! Viva la PFM, con le sue reinterpretazioni dei brani stranieri, viva Franz Di Cioccio. Ottimo excursus!
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Pur essendo piccolina (1982) a me questo gruppo piace tantissimo... Ritmi coinvolgenti e bellissime parole... La mia canzone preferita è "Chi ha paura della notte"