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per Prestito Sociale Coop
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Vantaggi Buon tasso di interesse, zero spese + ulteriori vantaggi dell'essere socio Coop

Svantaggi Movimentabile solo dal proprio distretto

L'autore

andyrom75 Dal 21 nov 2007

Finalmente dopo un po' di rodaggio ho sfornato il mio primo biglietto da visita!! :-) ....'na... continua

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Il prestito sociale Coop, è stata una delle forme d'investimento mi ha accompagnato per dieci anni di encomiabile servizio :-)
Qualche settimana fa, dovendo pagare l'ennesima tranche di pagamento della nuova casa, è arrivato purtroppo il momento di estinguere questa forma d'investimento che in passato ha comunque dato grosse soddisfazioni.
Dalle nostre parti la Coop è un'istituzione, non solo perché ha oltre 150 anni di storia alle spalle, ma anche perché molte infrastrutture nevralgiche di questa società sono localizzate proprio nell'area fiorentina.
Il boom dei centri commerciali è iniziato negli anni '90, ma prima di allora andare in un "grande" supermercato significava di fatto andare alla Coop; sebbene oggi giorno la Coop è solo uno dei tanti, con i suoi immancabili pregi e difetti.


Cosa è il prestito sociale?
Come si legge in molti documenti Coop inerenti, il prestito sociale è effettuato esclusivamente per il conseguimento dell'oggetto sociale e non costituisce raccolta del risparmio. Questa premessa ha delle forti ripercussioni economico/legali nel rapporto tra Coop e utenti.
Banalizzando (anche a rischio di essere un po' impreciso), significa che la Coop non è una banca e di conseguenza con questa forma d'investimento non offre i servizi tipici di un conto corrente. Per lo stesso motivo i soldi che noi "prestiamo" alla Coop, godono di una tassazione agevolata che è circa la metà rispetto a quella dei conti correnti (questo punto sarà sviscerato più avanti). Anche la Coop stessa ha un suo personale tornaconto in questa operazione, infatti chiedendo i soldi ai privati cittadini eviterà di chiedergli agli istituti bancari i quali visti gli importi, avrebbero fatto pagare un tasso d'interesse sicuramente maggiore.
Si tenga conto che sono diversi i miliardi di euro gestiti tramite il prestito sociale e a garanzia della solidità finanziaria dell'investimento c'è il patrimonio netto della cooperativa che si avvicina al miliardo di euro.
Nonostante non sia equiparabile ad un conto corrente, questa forma d'investimento è comunque regolamentata da "istruzioni" della Banca d'Italia, al fine di tutelare gl'investitori.


Nella pratica, come viene gestito?
Molti punti vendita Coop (tipicamente tutti i centri commerciali, tutti gli ipermercati e i supermercati più grandi) dispongono al loro interno di un'area riservata al prestito sociale.
In quest'area si può effettuare le operazioni di prelievo e versamento.
Tutte le operazioni sul libretto compresa l'apertura e la chiusura sono completamente gratuite.
Queste operazioni sono riservate a tutti i possessori del libretto nominativo Coop accompagnato da un documento che certifichi l'identità. Il libretto è del tutto analogo a quello che rilasciano (o rilasciavano?) alcune banche. Ricordo da bambino avevo quello della Cassa di Risparmio di Firenze aperto con 500 lire :-) Quel libretto era però al portatore, scelta impopolare, ma immagino che la banca ci fece questo, perché i bambini non hanno un documento di identità e questa era l'unica soluzione che prevedesse l'inserimento del nome del bambino consentendo allo stesso tempo la gestione da parte del genitore.
Per chi non avesse mai visto un libretto in vita sua, non è nient'altro che un "taccuino" in cui la banca registra i movimenti che vengono effettuati ogni qual volta ci si reca allo sportello. Oltre ai movimenti vengono ovviamente registrati anche gli accrediti degli interessi.
Gli sportelli hanno orari di apertura che possono cambiare da punto vendita a punto vendita, ma in generale dovrebbero rispettare il seguente: dal lunedì al sabato nelle seguenti fasce orarie 9:00-12:30 e 16:00-19:00. Solitamente c'è sempre una mezza giornata di chiusura che spesso è il mercoledì pomeriggio.


Ci sono vincoli nell'uso?
Innanzi tutto la sottoscrizione è riservata ai soci Coop con almeno tre mesi di anzianità.
Per diventare un socio Coop è necessario essere maggiorenni, occorre versare una quota sociale pari a 25 euro che sarà restituita in caso di recesso e si deve possedere un codice fiscale.
Quest'ultima cosa è sì scontata per i cittadini italiani, però può richiedere un po' più di tempo per gli stranieri.

Un vincolo che si deve tener presente è il limite massimo di investimento per libretto nominativo è di 31.000€ e che quindi tutti gli interessi maturati in eccedenza a tale cifra andrebbero persi. Tenendo conto che ogni persona può avere un massimo di un libretto, qualora si volesse investire cifre superiori è necessario far diventare socio un altro componente della propria famiglia.

Sebbene per legge ogni prelievo deve essere preventivamente comunicato 48 ore prima, Coop si "riserva la facoltà" di far prelevare il denaro anche senza tale preavviso, a patto che ovviamente ci sia un'adeguata liquidità in cassa.
Il regolamento interno prevede che in contanti si possa ritirare fino ad un massimo di 1.250€ oltre i quali viene emesso un assegno pari all'importo desiderato.
Per venire incontro alle esigenze dei risparmiatori, questo regolamento viene applicato in modo flessibile, ad esempio, a metà pomeriggio è probabile che ci siano stati diversi versamenti (tipicamente tutti in contanti), quindi è possibile chiamare per verificare se è possibile prelevare contanti che vadano oltre la soglia prestabilita. Oppure come è successo a me quando ho riscattato l'intero capitale, non ho avvertito nessuno 48 ore prima, eppure non mi hanno fatto problemi di sorta.

E' importante considerare che quando si preleva grandi cifre, l'assegno che viene rilasciato è nominativo e non trasferibile, quindi per renderlo trasferibile ci si deve appoggiare ad un istituto bancario. Normalmente questa operazione ha un costo, ma nell'ipermercato dove ho fatto questi due movimenti era presente una filiale del Monte dei Paschi di Siena convenzionata che offriva tale servizio gratuitamente. Questa filiale ovviamente non lo fa per mera beneficenza ;-) il loro intento è di farsi pubblicità con tutti coloro che passano di li nell'ottica di trasformarli in nuovi correntisti... dopo aver ottenuto ciò che m'interessava ho gentilmente declinato :-)

Quelli descritti sopra sono tutti vincoli facilmente aggirabili. Quello che invece non è aggirabile è che il prestito sociale non è movimentabile indistintamente da un qualunque punto Coop italiano abilitato, bensì solo da quelli che fanno parte del proprio distretto. Ad esempio il mio distretto è quello relativo all'Unicoop Firenze, quindi posso movimentare il mio conto nei punti vendita presenti all'interno delle seguenti sette province toscane: Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Mentre se ad esempio mi trovassi al mare a Livorno (cosa che per motivi familiari è accaduta molto spesso :-)) non potrei avere accesso a tali risorse economiche, in quanto Livorno (insieme ad altre province di Toscana, Umbria, Lazio e Campania) fa parte di un'altro distretto quello dell'Unicoop Tirreno.
Personalmente non ho mai vissuto questo inalienabile vincolo come un problema, in quanto per me il prestito sociale è sempre e solo stato un investimento alternativo a quelli proposti dalla banca, quindi le movimentazioni erano minime però immagino dipende dalle abitudini personali. Vedo mia madre ad esempio che lo usa spesso quando ci va a fare la spesa (essendo restia all'uso delle carte di pagamento): prima ritira i contanti che crede le possano servire e poi parte per lo shopping ;-)
Con questa tipologia di abitudine ci si potrebbe trovare in difficoltà quando si è fuori dal proprio distretto.


Che comporta essere un socio Coop?
L'essere socio non da solo il diritto di accedere al prestito sociale, bensì consente di fruire di altri vantaggi extra finanziari come:
- la raccolta punti Coop al fine di ottenere i premi "in palio"
- il servizio di box office (a tariffe convenzionate) per particolari eventi culturali
- la possibilità di provare particolari prodotti a marchio Coop

Inoltre, nell'Unicoop Firenze, è possibile attivare una delle seguenti carte:
- Carta Socio Spesa In: è di fatto una carta di credito (completamente gratuita) con plafond a 600€ e addebito mensile
- Carta Socio SceltaPiù: è una carta di credito revolving (quindi con piccoli addebiti mensili) con plafond di 2.000€
- Casta Socio TantiAcquisti: è una carta ibrida: 1.000€ a saldo per acquisti Unicoop e 2.000€ revolving tramite Mastercard
Queste carte devono però appoggiarsi necessariamente su un conto corrente bancario già in possesso del socio.
Gli altri distretti potrebbero offrire carte analoghe in termini di servizi e condizioni, magari con nomenclatura diversa.

Quello che purtroppo manca è la possibilità di avere una carta che consente di decurtare la spesa direttamente dal proprio prestito sociale (come se fosse un bancomat tanto per intenderci).


Tutto bello. Ma quali sono i vantaggi economici? :-)
Giustamente, visto che questa è comunque una forma d'investimento è giusto esaminare quali siano i vantaggi che un piccolo investitore ne può trarre.
A parità di tasso di interesse il prestito sociale rende più di un conto corrente bancario, perché quest'ultimo è tassato al 27% mentre il prestito sociale, al pari di BOT o obbligazioni, è tassato 12,5%
In termini più pratici e meno matematici significa che il 3% che ad oggi elargisce il prestito sociale Coop, è quasi equivalente ad un 3,6% che può offrire un conto corrente bancario. Dato che non sono molti i conti correnti bancari che oggi offrono il 3,6% questo è un valido investimento alternativo.

Va anche sottolineato un altro aspetto fondamentale, ossia che il libretto Coop è privo di spese di gestione, mentre un conto corrente ne ha... eccome se ne ha... :-) Quindi quel 3,6% è equivalente solo in apparenza...

Giusto per memoria storica, cito l'excursus dei tassi d'interesse che hanno in qualche modo seguito gli andamenti del tasso BCE anche se non fedelmente.
Nel 1998 quando aprì il libretto vigeva un "goloso" tasso al 5,5% :-) il quale purtroppo a seguito del crollo della borsa che c'è stato nei primi anni del 2000 ha subito dei successivi ribassi fino a toccare il fondo nel 2006 con un minimo (credo storico) del 2,3%. Oggi, come anticipato, è in vigore un rendimento del 3%.

Una cosa non da poco che ho apprezzato moltissimo al momento dell'estinzione del prestito sociale è stato il fatto i soldi non sono in alcun modo vincolati, quindi sono sempre pronti essere ritirati (fermo restando i vincoli trattabili di cui sopra), inoltre l'accredito delle competenze è di fatto giornaliero quindi mi sono stati accreditati non solo gli interessi maturati fino al 31/12/07 anche quelli residui maturati da inizio anno. Sottolineo questo perché lo sto mentalmente confrontando con prodotti analoghi.

E' importante sottolineare che tutti i dati percentuali che ho riportato sono relativi al mio prestito facente parte dell'Unicoop Firenze. Negli altri distretti ci sono altre condizioni a mio avviso meno vantaggiose, vi suggerisco di chiedere localmente per i casi specifici. Spesso quello che offrono è un tasso di interesse a fasce come ad esempio la Coop Adriatica che dal 1° ottobre 2007 offre il 2,10% fino a 2.500€, 2,40% fino a 15.000€ e 3,30% fino limite massimo. E' facile capire che sebbene il tasso di fascia alta è superiore, a parità d'importo è sempre più conveniente l'offerta di Unicoop Firenze.


Quali sono delle analoghe forme di investimento?
A pari tassazione, con alto tasso di interesse mi vengono in mente due forme d'investimento
1) Conto Arancio
2) i SuperSave di Fineco (che per altro ho recensito accuratamente (spero :-)) un po' di tempo fa)

-> Conto Arancio ha il pregio di avere un tasso di interesse d'ingresso più alto ma essendo un tasso promozionale è limitato nel tempo. Questo aspetto è interessante per gli "speculatori" poco aggressivi che hanno voglia di cambiare frequentemente e in modo autonomo l'investimento. Io non sono tra questi. Non guardo mai i tassi promozionali, guardo sempre il rendimento a regime. Oggi a regime Conto Arancio ha il medesimo tasso: 3%.
Sono tre gli svantaggi rispetto al prestito sociale Coop.
1) Per fruire di Conto Arancio si deve essere necessariamente possessori di un conto corrente presso un qualunque istituto bancario. Il che si traduce in costi.
2) Per accedere a quel denaro è necessario prima effettuare un bonifico da Conto Arancio al proprio conto, dopo di che quell'ammontare sarà disponibile. Il che si traduce in denaro non subito disponibile.
3) L'accredito degli interessi è annuale (tassativamente al 31/12). Questa è una menata incredibile, difatti non esiste (che io sappia) il concetto di chiusura conto intesa in modo classico (anche perché non è un conto corrente ;-)). Non essendoci spese, il conto arancio lo si può considerare chiuso quando non ci sono più soldi, e questo avviene impostando un bonifico pari all'intero importo. Ma se il bonifico lo si facesse per esempio a giugno-2008, arrivati a gennaio-2009 ci troveremmo costretti ad effettuare un secondo bonifico pari agli interessi maturati nel primo semestre del 2008. E' una cosa veramente fastidiosa, e con questo meccanismo son sicuro che molti lasciano/dimenticano "spiccioli" che per ING Direct è una bella mancia extra.

In sostanza l'ho provato per pochi anni e poi l'ho chiuso non per necessità economica quanto per il fatto che non mi sembra un buon investimento nel medio/lungo termine. E' buono solo nel breve facendo leva sulle varie promozioni che periodicamente escono.

-> SuperSave Fineco benché per una panoramica più ampia vi consiglio di leggere l'opinione ad-hoc che ho scritto, riporto qui sinteticamente le differenze col prestito sociale Coop.
Il vantaggio del SuperSave consiste in un tasso d'interesse maggiore, che varia con l'importo investito. Attualmente i tassi vanno dal 3,80% al 4,00%. Decisamente più alti e a parer mio, essendo un investimento sicuro al 99,999% è uno dei più vantaggiosi nel mercato italiano.
Anche in questo caso sono tre gli svantaggi che ho individuato, seppur di minor impatto rispetto a quelli di Conto Arancio:
1) l'investimento è vincolato nel tempo. Il vincolo va da 1 a 3 mesi. E' comunque possibile ritirare prima il denaro a patto di rinunciare integralmente agli interessi.
2) non esiste una filiale "fisica" con la quale dialogare per gli investimenti, ma si fa tutto online. Questo taglia fuori le persone più anziane, ma non rappresenta certo un problema per i più giovani.
3) ovviamente, per poter fruire del superSave di Fineco è strettamente necessario possedere un conto corrente on-line di Fineco. Di per se non è uno svantaggio, anzi! :-) Io sono un felicissimo correntista da anni. Rende bene e se lo sai usare è completamente gratuito. Inoltre se aperto in certi periodo dell'anno, ci sono anche regali di incentivazione. Magari però, posso comprendere che per alcuni l'apertura di un nuovo conto corrente è solo una scocciatura...


E dei rischi che si dice?
Per definizione non esiste alcun investimento privo di rischi.
Detto questo quello che c'è da fare è cercare di valutare tale rischio e muoversi di conseguenza.
Come dice il nome, la nostra forma di investimento è un prestito a tutti gli effetti. Quindi se la persona o l'ente alla quale abbiamo fatto un prestito fosse dichiarata fallita, rischieremmo l'insolvenza del nostro credito.
Un esempio pratico. Un'obbligazione (o bond che dir si voglia) è un prestito che una società chiede agli investitori attraverso le banche. I fallimenti più recenti che hanno causato non poco scompiglio sono stati quelli di Parmalat, Cirio e Argentina.
Se fallisse una banca, ci sarebbe il fondo interbacario a tutelare i risparmi dei piccoli risparmiatori. Mentre nel caso di una società, i primi ad essere risarciti sono i dipendenti e poi a scalare si arriverebbe a "finanziatori".
E' importante sottolineare che circa il 90% del debito complessivo della Coop deriva dai prestiti sociali e che circa il 90% dei suoi investimenti sono in titoli di stato, quindi considerabili trasparenti alle oscillazioni di mercato.
C'è comunque da dire che Coop è una solida realtà, ma per quanto solida non è certo immune ad ogni tipo di imprevisto finanziario.


In conclusione
Il prestito sociale Coop lo considero una forma di investimento ragionevolmente sicura e tra gli investimenti ragionevolmente sicuro ha anche un rendimento di tutto rispetto (specialmente per coloro che stanno nel centro Italia).
Penso sia un investimento da fare e monitorare, il quale comunque vi sarà utile durante le discussioni col vostro "consulente di fiducia" qualora vi proponesse rendimenti peggiori di quello che avete a portata di mano senza avere spese e vincoli.

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Avete domande riguardo Prestito Sociale Coop? Domanda
Pagina 1 di 53 | 1 - 5 di 265 commenti
  • gvitos 20/08/2011 21:18
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    chiarissimo, tranne per qualcuno che non ha capito l'onestà della Coop

  • eire84 13/06/2011 22:05
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    opinione esaustiva, mi ha chiarito dei dubbi che avevo

  • CP514 30/12/2009 22:38
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente

  • BabilJunior 25/09/2009 08:18

    Ripasso per l' ECCELLENTE ;-)

  • Matteo_90 21/09/2009 14:08
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    DAVVERO ECCELLENTE!!! Grazie mille. Mi è bastata la tua opinione per convincermi. Ciao

Pagina 1 di 53 | 1 - 5 di 265 commenti

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