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Vantaggi Buon tasso di interesse, zero spese + ulteriori vantaggi dell'essere socio Coop
Svantaggi Movimentabile solo dal proprio distretto
Il prestito sociale Coop, è stata una delle forme d'investimento mi ha accompagnato per dieci anni di encomiabile servizio :-)
Qualche settimana fa, dovendo pagare l'ennesima tranche di pagamento della nuova casa, è arrivato purtroppo il momento di estinguere questa forma d'investimento che in passato ha comunque dato grosse soddisfazioni.
Dalle nostre parti la Coop è un'istituzione, non solo perché ha oltre 150 anni di storia alle spalle, ma anche perché molte infrastrutture nevralgiche di questa società sono localizzate proprio nell'area fiorentina.
Il boom dei centri commerciali è iniziato negli anni '90, ma prima di allora andare in un "grande" supermercato significava di fatto andare alla Coop; sebbene oggi giorno la Coop è solo uno dei tanti, con i suoi immancabili pregi e difetti.
Nella pratica, come viene gestito?
Molti punti vendita Coop (tipicamente tutti i centri commerciali, tutti gli ipermercati e i supermercati più grandi) dispongono al loro interno di un'area riservata al prestito sociale.
In quest'area si può effettuare le operazioni di prelievo e versamento.
Tutte le operazioni sul libretto compresa l'apertura e la chiusura sono completamente gratuite.
Queste operazioni sono riservate a tutti i possessori del libretto nominativo Coop accompagnato da un documento che certifichi l'identità. Il libretto è del tutto analogo a quello che rilasciano (o rilasciavano?) alcune banche. Ricordo da bambino avevo quello della Cassa di Risparmio di Firenze aperto con 500 lire :-) Quel libretto era però al portatore, scelta impopolare, ma immagino che la banca ci fece questo, perché i bambini non hanno un documento di identità e questa era l'unica soluzione che prevedesse l'inserimento del nome del bambino consentendo allo stesso tempo la gestione da parte del genitore.
Per chi non avesse mai visto un libretto in vita sua, non è nient'altro che un "taccuino" in cui la banca registra i movimenti che vengono effettuati ogni qual volta ci si reca allo sportello. Oltre ai movimenti vengono ovviamente registrati anche gli accrediti degli interessi.
Gli sportelli hanno orari di apertura che possono cambiare da punto vendita a punto vendita, ma in generale dovrebbero rispettare il seguente: dal lunedì al sabato nelle seguenti fasce orarie 9:00-12:30 e 16:00-19:00. Solitamente c'è sempre una mezza giornata di chiusura che spesso è il mercoledì pomeriggio.
Un vincolo che si deve tener presente è il limite massimo di investimento per libretto nominativo è di 31.000€ e che quindi tutti gli interessi maturati in eccedenza a tale cifra andrebbero persi. Tenendo conto che ogni persona può avere un massimo di un libretto, qualora si volesse investire cifre superiori è necessario far diventare socio un altro componente della propria famiglia.
Sebbene per legge ogni prelievo deve essere preventivamente comunicato 48 ore prima, Coop si "riserva la facoltà" di far prelevare il denaro anche senza tale preavviso, a patto che ovviamente ci sia un'adeguata liquidità in cassa.E' importante considerare che quando si preleva grandi cifre, l'assegno che viene rilasciato è nominativo e non trasferibile, quindi per renderlo trasferibile ci si deve appoggiare ad un istituto bancario. Normalmente questa operazione ha un costo, ma nell'ipermercato dove ho fatto questi due movimenti era presente una filiale del Monte dei Paschi di Siena convenzionata che offriva tale servizio gratuitamente. Questa filiale ovviamente non lo fa per mera beneficenza ;-) il loro intento è di farsi pubblicità con tutti coloro che passano di li nell'ottica di trasformarli in nuovi correntisti... dopo aver ottenuto ciò che m'interessava ho gentilmente declinato :-)
Quelli descritti sopra sono tutti vincoli facilmente aggirabili. Quello che invece non è aggirabile è che il prestito sociale non è movimentabile indistintamente da un qualunque punto Coop italiano abilitato, bensì solo da quelli che fanno parte del proprio distretto. Ad esempio il mio distretto è quello relativo all'Unicoop Firenze, quindi posso movimentare il mio conto nei punti vendita presenti all'interno delle seguenti sette province toscane: Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Mentre se ad esempio mi trovassi al mare a Livorno (cosa che per motivi familiari è accaduta molto spesso :-)) non potrei avere accesso a tali risorse economiche, in quanto Livorno (insieme ad altre province di Toscana, Umbria, Lazio e Campania) fa parte di un'altro distretto quello dell'Unicoop Tirreno.
Che comporta essere un socio Coop?
L'essere socio non da solo il diritto di accedere al prestito sociale, bensì consente di fruire di altri vantaggi extra finanziari come:
- la raccolta punti Coop al fine di ottenere i premi "in palio"
- il servizio di box office (a tariffe convenzionate) per particolari eventi culturali
- la possibilità di provare particolari prodotti a marchio Coop
Quello che purtroppo manca è la possibilità di avere una carta che consente di decurtare la spesa direttamente dal proprio prestito sociale (come se fosse un bancomat tanto per intenderci).
Va anche sottolineato un altro aspetto fondamentale, ossia che il libretto Coop è privo di spese di gestione, mentre un conto corrente ne ha... eccome se ne ha... :-) Quindi quel 3,6% è equivalente solo in apparenza...
Giusto per memoria storica, cito l'excursus dei tassi d'interesse che hanno in qualche modo seguito gli andamenti del tasso BCE anche se non fedelmente.Una cosa non da poco che ho apprezzato moltissimo al momento dell'estinzione del prestito sociale è stato il fatto i soldi non sono in alcun modo vincolati, quindi sono sempre pronti essere ritirati (fermo restando i vincoli trattabili di cui sopra), inoltre l'accredito delle competenze è di fatto giornaliero quindi mi sono stati accreditati non solo gli interessi maturati fino al 31/12/07 anche quelli residui maturati da inizio anno. Sottolineo questo perché lo sto mentalmente confrontando con prodotti analoghi.
E' importante sottolineare che tutti i dati percentuali che ho riportato sono relativi al mio prestito facente parte dell'Unicoop Firenze. Negli altri distretti ci sono altre condizioni a mio avviso meno vantaggiose, vi suggerisco di chiedere localmente per i casi specifici. Spesso quello che offrono è un tasso di interesse a fasce come ad esempio la Coop Adriatica che dal 1° ottobre 2007 offre il 2,10% fino a 2.500€, 2,40% fino a 15.000€ e 3,30% fino limite massimo. E' facile capire che sebbene il tasso di fascia alta è superiore, a parità d'importo è sempre più conveniente l'offerta di Unicoop Firenze.
Quali sono delle analoghe forme di investimento?
A pari tassazione, con alto tasso di interesse mi vengono in mente due forme d'investimento
1) Conto Arancio
2) i SuperSave di Fineco (che per altro ho recensito accuratamente (spero :-)) un po' di tempo fa)
In sostanza l'ho provato per pochi anni e poi l'ho chiuso non per necessità economica quanto per il fatto che non mi sembra un buon investimento nel medio/lungo termine. E' buono solo nel breve facendo leva sulle varie promozioni che periodicamente escono.
-> SuperSave Fineco benché per una panoramica più ampia vi consiglio di leggere l'opinione ad-hoc che ho scritto, riporto qui sinteticamente le differenze col prestito sociale Coop.
E dei rischi che si dice?
Per definizione non esiste alcun investimento privo di rischi.
Detto questo quello che c'è da fare è cercare di valutare tale rischio e muoversi di conseguenza.
Come dice il nome, la nostra forma di investimento è un prestito a tutti gli effetti. Quindi se la persona o l'ente alla quale abbiamo fatto un prestito fosse dichiarata fallita, rischieremmo l'insolvenza del nostro credito.
Un esempio pratico. Un'obbligazione (o bond che dir si voglia) è un prestito che una società chiede agli investitori attraverso le banche. I fallimenti più recenti che hanno causato non poco scompiglio sono stati quelli di Parmalat, Cirio e Argentina.
Se fallisse una banca, ci sarebbe il fondo interbacario a tutelare i risparmi dei piccoli risparmiatori. Mentre nel caso di una società, i primi ad essere risarciti sono i dipendenti e poi a scalare si arriverebbe a "finanziatori".
E' importante sottolineare che circa il 90% del debito complessivo della Coop deriva dai prestiti sociali e che circa il 90% dei suoi investimenti sono in titoli di stato, quindi considerabili trasparenti alle oscillazioni di mercato.
C'è comunque da dire che Coop è una solida realtà, ma per quanto solida non è certo immune ad ogni tipo di imprevisto finanziario.
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eire84 13/06/2011 22:05
opinione esaustiva, mi ha chiarito dei dubbi che avevo
CP514 30/12/2009 22:38
eccellente
BabilJunior 25/09/2009 08:18
Ripasso per l' ECCELLENTE ;-)
Matteo_90 21/09/2009 14:08
DAVVERO ECCELLENTE!!! Grazie mille. Mi è bastata la tua opinione per convincermi. Ciao
chiarissimo, tranne per qualcuno che non ha capito l'onestà della Coop