Prodotti Omeopatici

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Opinione su "Prodotti Omeopatici"

pubblicata 16/07/2011 | siriabella
Iscritto da : 08/07/2011
Opinioni : 337
Fiducie ricevute : 220
Su di me :
In attesa che mi approvino un nuovo inserimento (2 già respinti) rispolvero qualche vecchia opinione. Da quando io o e mio marito siamo diventati Mamma e Papà affidatari il tempo a disposizione per stare su ciao è pochissimo!
Ottimo
Vantaggi efficaci e più sicuri dei farmaci tradizionali
Svantaggi non sono rimborsabili e in alcuni casi sono costosi
molto utile
Sede delle visite/terapie
Prezzi
Efficacia
Professionalità del personale

"prodotti omeopatici per non intossicare il fegato"

Nell'omeopatia, come forse già saprete, i pazienti sono trattati con sostanze in grado di produrre in persone sane sintomi simili a quelli presenti nei pazienti stessi, utilizzando dosi infinitesimali. Per questo motivo è detta "medicina dei simili". In pratica agisce stimolando la reazione propria dell'organismo, anziché andare a combattere il sintomo con sostanze "contro" lo stesso.

Una "branca" dell'omeopatia o per meglio dire uno sviluppo della stessa è l'omotossicologia, che studia i fattori tossici per l'uomo, quindi identifica nelle "omotossine" la causa cui ricondurre tutte le malattie.

In passato ho usato alcuni farmaci omeopatici che rientravano tra i rimedi omotossicologici, consigliati da un amico medico; per l'esattezza si trattava di formulazioni costituite da una "miscela" di più elementi, appositamente creati uno per curare stati ansioso-depressivi, l'altro per regolarizzare la situazione ormonale.

Il primo l'avevo utilizzato nel tentativo di smettere di prendere la paroxetina (un antidepressivo di quelli cosiddetti "di ultima generazione", che non dovrebbero creare dipendenza in teoria, ma sospendere questo farmaco è parecchio difficile e dev'essere fatto in modo molto graduale), ma poi sono tornata a prendere regolarmente la paroxetina perché quando l'avevo smessa del tutto dopo solo un mese ero tornata a stare malissimo (v. opinione su "Sereupin"); forse perché dopo troppi anni di assunzione il mio cervello ormai non riesce a regolare da solo la serotonina. Avevo provato anche la serotonina omeopatica, senza alcun vantaggio.

Il regolatore ormonale invece era un tentativo per i miei cicli mestruali che erano diventati rarissimi, forse per lo stress, o forse proprio per colpa della paroxetina, ma questa è un'idea mia; di fatto poi sono andata in menopausa anticipata, quindi evidentemente la cura non avrebbe potuto aiutarmi comunque.

Ora invece, a seguito di un intervento al seno subito più di un anno fa per un carcinoma che aveva intaccato anche ben 21 linfonodi ascellari, sto facendo una cura con parecchi prodotti (antiossidanti, melatonina, ecc.) per prevenire una recidiva; infatti ho rifiutato la chemioterapia adiuvante (quella che viene somministrata a scopo preventivo quando ci sono alti rischi che alcune cellule cancerogene siano "in giro" nell'organismo), perché sono fermamente convinta degli effetti deleteri per l'intero organismo, primo fra tutti il sistema immunitario.

Uno di questi prodotti, che mi sono stati prescritti da un medico esperto in cure di supporto, è un prodotto omeopatico della Labolife che si chiama 2 Lc1: è un trattamento con sostanze immunomodulanti, in particolare interleuchine e interferoni, che sono proteine prodotte dalle cellule del sistema immunitario.
Si somministrano sotto la lingua al mattino prima di alzarsi, ciò provoca un rapido assorbimento del farmaco; ogni pastiglia dev’essere presa secondo una sequenza numerica specificata, da 1 a 10. Mi costa una cifra già solo questo farmaco (circa 80 euro per 30 giorni), ma la salute non ha prezzo, specialmente se si rischia la vita!
Come dicevo prendo anche altre cose, ho fatto anche radioterapia e sto facendo la terapia ormonale; per ora sto bene e speriamo di poter dire la stessa cosa per anni e anni e anni!

Parlando dell’'''omeopatia in generale''', c'è da dire che talvolta quando si assumono prodotti omeopatici si ottiene un peggioramento iniziale, il cosiddetto aggravamento omeopatico, prima di avere un miglioramento o la guarigione della malattia da trattare: questa è una delle 3 cosiddette leggi di Hering o Legge di guarigione. Addirittura c'è chi considera auspicabile un peggioramento iniziale dei sintomi, in quanto significa che probabilmente "abbiamo fatto centro", abbiamo azzeccato il rimedio giusto! Sempre che duri pochi giorni, dipende soprattutto dalla cronicità della malattia.
Io questo aggravamento l'avevo avuto in pieno con il rimedio contro l'ansia, però mi era durato circa 20 giorni! Non voglio spaventarvi, dovete tener conto che non sempre c'è un aggravamento omeopatico e in caso ci fosse dovrebbe avere una durata di qualche giorno: forse nel mio caso in realtà erano solo i sintomi della diminuzione della dose di paroxetina.
Ovviamente con la cura che sto seguendo attualmente non può e non deve esserci un aggravamento iniziale, trattandosi di fatto di una terapia antitumorale, per l’esattezza di un rimedio per aiutare il sistema immunitario (che in base a molti studi è necessario tenere al top per combattere i tumori).


I farmaci omeopatici si possono acquistare in farmacia senza prescrizione medica, anche se è consigliabile evitare il "fai da te", anzi ritengo necessario farsi consigliare da un medico, magari proprio da un omeopata che saprà indicare il rimedio più adatto, dopo un'attenta analisi di vari fattori. Purtroppo non sono rimborsabili dal sistema sanitario, ma i costi possono essere detratti dai redditi (sono considerati comunque farmaci).


Come già saprete, i prodotti omeopatici sono venduti senza alcun foglietto illustrativo; a maggior ragione ribadisco la necessità di astenersi assolutamente dal "fai da te", è sempre indispensabile farsi indicare da un medico il rimedio adatto alle proprie necessità!

I prodotti possono essere assunti sotto forma di gocce, compresse o granuli da sciogliere sotto la lingua; viene consigliato di non toccare con le mani le compresse o i granuli, presumo per non contaminare i principi attivi, che sono presenti anche in superficie.

Sicuramente meglio dei farmaci tradizionali, che hanno effetti collaterali e intossicano il fegato. Anche per i bambini l'omeopatia viene spesso consigliata, proprio per l'assenza di effetti collaterali.

(l'opinione, modificata o meno, è presente anche su altro sito)


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Commenti su questa Opinione

  • mikycap77 pubblicata 23/10/2014
    Davvero interessante
  • katiaP pubblicata 27/05/2014
    ho un medico omeopata :)
  • vawy84 pubblicata 29/05/2013
    utile
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Su Ciao da: 26/08/2000