SOCIETÁ , SESSO E PROSTITUZIONE NELLA CULTURA DI OGGI

1  26.05.2011

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CHEZIAOTTO

Su di me: Matrimoni e unioni gay? Il mio punto di vista è lo stesso di Dio! Spero che capite che se vi scaglie...

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Si calcola che ogni anno oltre un milione di minori - soprattutto bambine - siano costretti a prostituirsi o siano venduti per essere avviati alla prostituzione. Il giornale La Stampa del 22 Ottobre scorso, su Internet, narrava alcune vicende vissute da creaturine indifese alla mercè dei trafficanti del ‘sesso’ minorile. “Araya, che veniva dal Sud-Est asiatico, rammentava quello che accaddeva ad alcune sue compagne di classe.
“Kulvadee cominciò a prostituirsi quando aveva solo 13 anni. Era una brava ragazza, ma spesso la madre si ubriacava e giocava a poker, quindi non aveva tempo per occuparsi della figlia. La madre incoraggiò Kulvadee a far soldi uscendo con gli uomini e non passò molto che faceva la prostituta.” “
C’è bisogno che sia io a raccontarvi tutte queste cose?- Sono realtà che mi sconvolgono lo spirito, e ho bisogno di sfogarmi con qualcuno che sappia capirmi e forse anche indicarmi una via che non abbia solo tenebre.
“Sivun, un’altra compagna di classe, veniva dal Nord del paese. Aveva solo 12 anni quando i genitori la mandarono nella capitale a fare la prostituta. Dovette lavorare due anni per pagare il contratto firmato dai suoi genitori. Sivun e Kulvadee non sono casi rari: 5 delle 15 ragazze della mia classe sono diventate prostitute”.
Nel paese di Afragola, in Campania (Italia) una madre avviò alla prostituzione la sua figlioletta di otto anni perché minacciata dal suo ‘protettore’ (magnaccia). Amici del ‘magnaccia’ se la ...passavano a turno. Dopo fu uccisa in un cascinale abbandonato da un occasionale cliente.
Ci sono milioni di ragazze come Sivun e Kulvadee. “L’industria del sesso è un mercato enorme con un andamento proprio”, lamenta Wassyla Tamzali dell’UNESCO.
Vendere una ragazza di 14 anni è diventata una cosa molto comune, banale.
E una volta che queste ragazze sono state vendute ai trafficanti del sesso, può essere quasi impossibile ripagare il prezzo di acquisto. Manju, venduta dal padre quando aveva 12 anni, dopo aver fatto la prostituta per sette anni aveva ancora un debito di 300 dollari. “Non potevo far nulla: ero in trappola”, spiegava la ragazza.
Per le ragazze, sfuggire all’AIDS può essere difficile quasi quanto sfuggire agli sfruttatori che le tengono schiave. Da un sondaggio condotto nel Sud-Est asiatico risultava che il 43 per cento di queste bambine prostitute aveva il virus dell’AIDS. Il Centro Africa i non ammalati di AIDS sono una sparuta minoranza.(Editor. di ‘AVVENIRE’ del 2.3.2000)
Finché l’industria della prostituzione con un giro di sette miliardi di dollari prospererà, probabilmente queste ragazze continueranno a soffrire.

Orrendo commercio di ragazzi e ragazze


Di chi è la colpa di questo orrendo commercio? Ovviamente quelli che comprano o vendono ragazze per avviarle alla prostituzione hanno una parte enorme di colpa imperdonabile. Ma sono da condannare soprattutto gli uomini spregevoli che usano le ragazze per soddisfare le loro brame sessuali, poiché se non ci fossero questi uomini immorali e maledetti sin dalla loro nascita, le ragazze non si prostituirebbero.
È incoraggiante sapere che ora viene riconosciuta la portata mondiale del problema degli abusi all’infanzia, ma noi genitori possiamo credere o sperare che questo possa risolvere tutto questo caos morale che sta intessendo l’intera società? Pensiamo veramente che famiglie come quella che noi godiamo, siano anche come quelle del nostro quartiere o della nostra città? Sono stato con alcuni amici a S. Kilda (Melbourne) per una pizza e con me c’era anche mio nipote che mi è venuto a far visita dall’Italia. Ho bisogno di commentare… miei cari amici? Giovanette: giovanette con il sedere quasi nudo a far bella mostra lungo i viali. Si tratta quasi sempre di ‘sesso’ a pagamento. Giovani di tredici o quattordici anni hanno meno probabilità di avere AIDS per cui vanno per la maggiore per gli sfruttatori di sesso, in questi casi, mentre altre volte sono ricercate per il mercato nero di ‘organi’ umani.
Si è prestata attenzione a questo problema con iniziative quali il Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale e commerciale dei minori tenuto a Stoccolma al quale hanno assistito rappresentanti di 130 paesi. Solo chiacchere! Credetemi, solo chiacchere, ma di concreto sono solo interessanti le parcelle che incassano.
Inoltre in alcune nazioni si stanno approvando leggi che proibiscono il turismo del sesso e la pornografia infantile. In alcune di queste, i pedofili noti, vengono schedati per impedire loro di avere facile accesso ai bambini. In Italia, in questi ultimi tempi, Avvocati, Commercialisti, Medici, Preti, Dirigenti di Aziende e Commercianti, in numero di oltre 1.560 persone sono state aggiunte nell’elenco degli indiziati per i reati di pedofilia.
Ci sono, poi, paesi che cercano di dare ai bambini una vita migliore facendo approvare leggi che li tutelano. E altri paesi e persone si rifiutano di acquistare prodotti che sono stati fabbricati con lavoro minorile. “NIKE” dove mia conoscente è una dirigente, è ben al corrente del sistema quasi di schiavitù dove viene prodotta la merce così rinomata e terribilmente costosa. Nel Sud Est asiatico viene lavorata nella maggior parte nelle case delle famiglie più povere e per pochi centesimi di dollaro. I bambini che lavorano sono la maggioranza.
Tutti noi approviamo senz’altro queste iniziative promosse per liberare la società dagli abusi all’infanzia, ma dobbiamo essere anche realisti e ammettere che questo problema è profondamente radicato nella società umana, e che tutte le politiche di questo mondo hanno tanto da dire e poco da fare.
Sarebbe da ingenui pensare che bastino le leggi per offrire protezione completa ai bambini. Sono già state emanate molte leggi, eppure il problema persiste. Il fatto che il naturale diritto all’infanzia debba essere protetto con una gran quantità di leggi è un grave capo d’accusa contro il mondo degli adulti, adulti che poi, in definitiva, sono gli stessi genitori.
Non è sufficiente varare leggi per tutelare l’infanzia: basta guardare i risultati di legislazioni di tutto rispetto come la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’ONU, sottoscritta da molti governi. È ben documentato che molti di questi governi, costretti dalle difficoltà economiche, non fanno abbastanza per fermare lo sfruttamento dei bambini: sfruttamento, che si basa essenzialmente sulla prostituzione, che è primariamente promosso quasi sempre dagli stessi genitori. L’abuso all’infanzia continua ad essere un grave problema internazionale.

I genitori possono fare molto


Noi genitori possiamo fare molto. Ho recepito, attraverso la conversazione telefonica con un capo famiglia, l’altra sera, che ha delle qualità virtuose specialmente nell’ambito della sua conduzione familiare. Ha riscosso buoni frutti e questi frutti sono più che evidenti! Mi congratulai vivamente con lui e con la sua sposa.
Come vecchio genitore, (ora anche nonno e bisnonno) anch’io ho sempre saputo che per riuscire bene come genitori ci vuole molto impegno.
Bisogna essere disposti a tutto per riuscire. Ma i genitori attenti devono accertarsi che non siano solo i loro figli a non venire sacrificati.
Ho sempre saputo che uno dei doni più preziosi che possiamo fare ai nostri figli è quello di essere bravi genitori, genitori capaci del compito che ci siamo assunti nel procreare figli, perché ciò li aiuterà ad avere un’infanzia felice e sicura. Tale sicurezza non dipende dalla condizione sociale o economica. Ho sempre sostenuto che mio figlio ha bisogno di me, del mio amore, del mio affetto; ha bisogno di essere rassicurato quando si sente minacciato; ha bisogno del mio tempo. Mio figlio vuole sentirmi raccontare storie, vuole prendermi a modello e, vuole anche, che lo disciplino amorevolmente.
Per quanto riguarda la moralità sessuale, nei rapporti familiari, noi genitori abbiamo avuto sempre cura di rispettare la mente e il corpo dei nostri figli. I bambini imparano molto in fretta quali azioni vanno oltre i confini morali stabiliti dai genitori. Ho dovuto insegnare loro come comportarsi sia dentro che fuori della famiglia. Se non lo faccio io, qualcun altro lo farà al mio posto e forse il risultato non mi piacerà affatto. Ho insegnato ai miei bambini ( quando erano ancora cuccioli) come devono comportarsi qualora venissero minacciati a livello morale. Ho spiegato loro a cosa servono le parti intime del loro corpo, non sono le parti vergognose, come alcuni li identificano, ma parti onorevoli, e ho insegnato loro che tali parti sono inviolabili. Mi sono raccomandato loro come devono reagire se sono avvicinati da qualcuno che vuole approfittare di loro.
Ho cercato di sapere sempre dove sono i miei figli e con chi sono senza mai gravare sul loro senso di civile autonomia. Chi sono gli amici intimi dei miei figli? Chi si prende cura di loro in mia assenza? Ci si può fidare? Naturalmente questo non vuol dire che un genitore debba sospettare di tutti. Ho cercato di fare una giusta valutazione degli adulti che hanno contatti con i miei figli, guardando oltre le apparenze.
Penso al dolore di quei genitori che hanno scoperto, troppo tardi, che ecclesiastici, insegnanti o persino parenti stretti di cui si fidavano, avevano abusato dei loro figli, ma, soprattutto, per ovviare sorprese imponderabili, mi sono sforzato di aiutare i miei figli a conoscere e amare i princìpi del Creatore, e questo sarà una sicura salvaguardia per loro. Quando vedono che i genitori rispettano elevati princìpi morali, i figli sono più pronti a seguire il loro esempio.

Salute fisica e salute spirituale


É necessario che nella famiglia ci sia un modo ineccepibile di pensare e che sia sano. La salute fisica dipende in buona parte dall’alimentazione. Se una persona si nutre regolarmente di cibi scadenti, prima o poi la sua salute ne soffrirà. Lo stesso principio vale per la salute spirituale che è di sicuro di basilare sostegno a quella psicologica .
Un esempio che mi sono sempre premurato di fare ai miei figli bambini, è che potremmo paragonare quello che mettiamo nella mente a una specie di cibo per la mente. “Cibo per la mente?”- mi chiese stupìto uno di loro.
“Sì, figlio mio. Cibo per la mente! Le informazioni che assorbiamo da libri, riviste, spettacoli televisivi, videocassette, videogiochi, Internet e testi di canzoni possono influire sul nostro modo di pensare e sulla nostra personalità proprio come il cibo letterale influisce sul nostro organismo. Ed è questo il cibo preferito dalle vostre giovani menti.” “ Sia che ce ne rendiamo conto o no, i nostri pensieri e le nostre emozioni possono essere subdolamente influenzate da ciò che guardiamo alla televisione e da altre forme di svago. E qui sta il pericolo. Per usare le parole di un pubblicista televisivo, noi esseri umani assumiamo un po’ alla volta le stesse caratteristiche delle immagini che portiamo nella mente, quali che siano. E, molto spesso sono solo Veleno per la mente.
Molti che stanno attentissimi a ciò che mangiano non badano affatto a ciò con cui alimentano la mente e mandano giù in maniera indiscriminata qualunque cosa i media propinino loro. Ad esempio, avete mai sentito qualcuno dire: “Non c’è niente che valga la pena di guardare alla TV?” Alcuni sono come ipnotizzati, e continuano a cambiare canale nella speranza di imbattersi in qualcosa di buono. Il pensiero di spegnere la TV non si affaccia nemmeno alla loro mente!
A proposito dell’influenza che la televisione ha sulla nostra vita, riferendomi al più piccolo della nidiata, gli dissi: “L’effetto più importante della televisione è che introduce immagini nel nostro cervello. Quelle immagini mentali, però, non si limitano affatto a intrattenerci. Il linguaggio, le immagini, i suoni, le idee, i personaggi, le situazioni, i valori, i canoni estetici dei ‘mass media’ entrano a far parte dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro immaginario”. -
Naturalmente, questo non significa che tutti i programmi televisivi siano da scartare. Lo stesso vale per libri, riviste, videocassette, videogiochi e altre forme di svago. È chiaro, però, che buona parte di ciò che viene definito svago è inadatto per chi desidera mantenere un modo di pensare sano e, non solo per le giovani menti. Il sesso facile in TV implica o sollecita comportamenti non certo edificanti in seno alla famiglia.

Domande imbarazzanti


Alcuni anni fa, quando il mio ultimo figlio che era ancora un bambino mi chiese cosa fosse il ‘ sesso praticato in un modo informale’.
Potrete comprendere il mio imbarazzo nella scelta delle parole appropriate per spiegarglielo. Ero ben determinato a trattare quell’argomento. Non volevo che fossero altri ad appagare quella sua ingenua curiosità. Le parole di circostanza come queste, se non si tiene conto di innumerevoli fattori psicologici di quelle giovani menti, possono essere come coltelli che penetrano e creano dolore e perdita di sangue, ma l’esercizio dell’amore paterno, copre ogni cosa e, soprattutto spera ogni cosa
Una settimana dopo, inavvertitamente, come di solito capita senza che te lo aspetti… un’altra scena in TV fece nuovamente sussultare il mio ragazzo di sei anni d’età. Tutto preoccupato mi disse: Babbo, perché quella donna tutta nuda sta a cavalcioni su quell’uomo anch’esso nudo sul letto?
Un recente studio condotto dalla SBS di Melbourne ha riscontrato che negli orari di massimo ascolto le scene di sesso compaiono in media 27 volte l’ora. Colui che naviga spesso in Internet, quanti sono i siti che l’invitano a navigare in essi per scoprire volgarità sessuali di infima qualità? E questo, nei segreti delle proprie camere da letto, è cibo dei giovani che non hanno nessuna guida morale specialmente dai propri genitori.
C’è da chiedersi che effetto abbia questo sul modo di pensare della gente. In Giappone un serial televisivo ha avuto un tale successo che, a detta dei mezzi d’informazione giapponesi, ha provocato un boom di adultèri.
Giovani hanno voluto sperimentare “sesso” collettivo quando i loro genitori li ritenevano a studiare con amici. Inoltre, un libro che parla della situazione negli Stati Uniti dice: “Oggi quasi tutte le forme di comportamento sessuale sono ... considerate scelte personali legittime”.
SESSO! Sempre Sesso- Fortissimamente Sesso. “Imperativo categorico” diceva Mussolini per altre questioni. Oggi domina il ‘Sesso’ con il medesimo ‘imperativo’.
Ma il problema non sono solo i programmi televisivi che glorificano il sesso. È anche comune vedere scene di violenza molto crude. Desta particolare preoccupazione l’effetto dannoso che programmi televisivi e film violenti possono avere su menti giovani e impressionabili.
“Quando i bambini vedono alla TV qualcuno che viene ammazzato a colpi di pistola, pugnalato, violentato, torturato, stuprato, umiliato o assassinato”, dice un esperto di psicologia, “per loro è come se tutto ciò stesse succedendo realmente”.
Parlando dello stesso problema, una nota rubrica medica italiana “Elisir” “condotta da Michele Mirabella, un Professore interpellato, ha detto:
Fino ai 3 o 4 anni di età, molti bambini non sono in grado di distinguere la realtà dalla fantasia nei programmi televisivi e continuano a non esserlo anche se qualche adulto tenta di spiegarlo loro.
In altre parole, anche se un genitore dice a un bambino: ‘Quelle persone non sono morte davvero; facevano solo finta’, la mente del bambino non sa ugualmente distinguere. Per un bambino piccolo la violenza vista alla TV è reale.
Riassumendo l’effetto della “violenza nei media”, il giornale La Stampa su Internet, scriveva: “Sono ormai pochi i ricercatori che mettono in dubbio che gli spargimenti di sangue alla TV e al cinema producono un effetto sui bambini che ne sono testimoni”.

Che tipo di effetto producono?


“Decenni di spettacoli violenti sono riusciti ad alterare il modo di pensare e i valori del pubblico”, dice il critico cinematografico Michael Medved. E aggiunge: “Non è certo positivo che una società perda la capacità di scandalizzarsi”. Non è strano che il medico Gargiullo della stessa rubrica ‘Elisir’ abbia detto che portare un bambino di quattro anni a vedere un film violento “è veleno per la [sua] mente”.
Potremmo trovare difficile essere “pacifici e rispettosi con tutti gli uomini componenti questa nostra società variegata“. Perché questo non accada, dobbiamo distogliere lo sguardo dalle cose ‘buone a nulla’. Quando ero ragazzo odiavo i ‘guardoni’, coloro che provavano piacere vedere altri che facevano l’amore. Che schifo!!!
Ultimamente, qualche giorno fa, hanno trasmesso in TV il matrimonio di quattro coppie omosessuali. Perché? In realtà mi resta difficile, tanto difficile, conciliare il mio spirito a queste realtà! Non posso. Mi disgusta!
In questo tipo di società non è sempre facile coltivare un modo di pensare sano.
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Questo trattato fa parte di una mia lunga riflessione che ho intitolato SOCIETÁ E SESSO NELLA CULTURA DI OGGI (SESSO- RELIGIONE E MISTERO) e che andrò avanti a trattare nelle mie prossime opinioni.


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kiaramar

kiaramar

15.06.2011 21:18

che altro posso dire se non eccellente :)

elettrico_83

elettrico_83

28.05.2011 08:11

Ottime riflessioni. Mi trovo daccordo con il commento di !ilMarsigliese". CIao alla prox

LONGOMARIOPIERO

LONGOMARIOPIERO

27.05.2011 17:39

Eccellente.

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