La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Sognare . . . |
| Svantaggi: |
. . . doversi risvegliare . . . E pressione alle stelle dopo tante Emozioni . . . |
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Sì |
Devo aprire quest’opinione facendo il mea culpa e con una premessa più che necessaria…
Infatti sono io stessa ad aver proposto questo Prodotto, ma ho sbagliato la denominazione del Tour… ;-). Pensare a quante volte io stessa ho Cazziato lo Staff o altri iscritti per lo stesso errore… ;-).
Il Tour di Renato Zero di questo Anno Solare 2004 è il “CATTURA IL MEGLIO IN TOUR 2004”… e NON “Prove di volo 2004”…
Potrei accampare mille scuse per il mio sbaglio, da problemi di salute, legati soprattutto a una maggior ( più del solito…, figurate voi…) confusione in testa a causa della Pressione molto Alta di cui soffro in questi giorni…, ai tanti Impegni Mondani degli ultimi tempi…, ma voglio essere Onesta e Sincera ed ammettere che non Sapevo proprio il nome del Tour…
Io sono andata a vedere Renato Zero, non il nome del Suo Tour…
Provai comunque ad informarmi sui vari Siti Ufficiali e non legati al mio Idolo Canoro…, ma furono proprio questi a trarmi in Inganno perché il “Prove di Volo Tour” era l’ultimo di cui questi trattassero…
SIGNORI…, PLEASE…, CERCATE di TENERE AGGIORNATE LE PAGINE dei SITI DEDICATI al NOSTRO BENIAMINO…!!!
Ma ora venite con me, indietro nel tempo, fino alle ore 21 di Sabato 29 Maggio 2004, destinazione il Tempio del Calcio, per l’Estate anche dei Concerti… , la Scala del Calcio… lo Stadio di San Siro…
Ed ecco che…
10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 Z E R O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O
Sul palco un’enorme sagoma umana, tutta bianca..., il volto senza lineamento alcuno, ma in una mano stringe dei pennelli…, coi quali io mi aspettavo che lo stesso Renato o i suoi 12 Ballerini (fra i quali Christian Scioscio uno dei miei cuginetti acquisiti, compagno di mia cugina Arianna e padre di Arialu…) avrebbero dipinto quel manichino… “…di noi, di noi zerofolli, di noi zeromatti, a noi che basta un sorriso, una stretta di mano e a me che basta dirvi... Vi AMOOOOOOOOO!”, al momento opportuno… Durante il Cielo, al quale il brano di cui sopra fa riferimento… O in “Come mi vorresti”…, dove lui recita “Come mi vorresti vediamo un po' prendi la matita ti seguirò fammi un esempio una traccia un disegno, usa l'ingegno...” o ancora: “ti mostrerò come cambiare faccia e aspetto…” Oppure nella Stupenda “Inventi”, qui in versione acustica, ancor più melodica e dolce…: “Inventi le mie forme - lo stile è quello tuo - poso per ore davanti a te - mi dipingi di sole anche se non c'è - a un tratto trovo me...”; nella quale si pennella il sogno di Poesia di Renato… Capii solo in seguito che Lui non lo avrebbe dipinto in senso reale, ma solo in senso metaforico…, con le tonalità a volte forti, spesso invece tinta pastello (più soavi, romantiche, sognanti) delle sue Canzoni e Melodie… O con le luci, le ombre proiettate su di essa dai fari luminosi della Scenografia del suo Spettacolo…
Ma andiamo per gradi…
Ed ecco che, annunciato dalla Sensuale, Calda e Bellissima Voce di Giancarlo Giannini, ivi rappresentante “La Ragione” a denunciare una certa… “fame di sogni...perché una vita senza sogni è come vivere in bianco e nero..." (Eh No!!! Per caritààààà…. ;-)!) , il sogno promessoci da Renato Zero ha inizio…
Lui appare completamente di bianco vestito…, con una specie di tonaca ed un largo copricapo tale a farlo assomigliare ad una Suora… ed apre questo bellissimo e lungo Spettacolo (Molto più di un “semplice” concerto…, quasi tre ore di Musica fatte di Canzoni, ben 25…, più due ricchi medley… e balletti dalle geniali coreografie…, alcuni rutilanti cambi d’abito…e tanto ancora…) con la canzone “PRENDIMI” (la prima anche dell’ultimo Album: “CATTURA”…)
Dopodiché ecco il Primo Medley formato dagli stralci più significativi di brani quali: “L’IMPOSSIBILE VIVERE” – “IL MAESTRO” (da “La curva dell’angelo” del 2001) e poi ancora una tra le mie preferite “MARCIAPIEDI”…
Ed ecco entrare Renato con al seguito i suoi 12 Fedeli “MANICHINI” e subito dopo far venire brividi sulla schiena a tutti i 50.000 presenti allo Stadio di san Siro con una delle sue Canzoni più Amate… “LA FAVOLA MIA”, ovviamente cantata all’unisono…
Si prosegue con “COME MI VORRESTI”, tratto dall’Ultimo Nato “Cattura” a precedere il primo momento di ballo sfrenato con “MORIRE QUI”, che tanto rammenta le sonorità della Musica Disco anni ‘70. Giusto una Specie di tregua, di svago ricreativo, prima di farci ripiombare nella malinconica, ma purtroppo fin troppo Realista… “NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA”, dove Renato esorta a non dimenticarsi dei più deboli, degli anziani, di coloro che trascinano la propri vita tra Ospizi, ricoveri vari e pillole…( “Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica e poi... silenzi. E poi... silenzi. Silenzi...”).
E poi Renato torna ancora sul personale con “CERCAMI” … “Cercami, come e quando e dove vuoi,
cercami, è' più facile che mai, cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami,
con la volontà e l'impegno, rinventami. Se mi vuoi allora cercami di più… - … “…fidati che sorprese non ne avrai, sono quello che vedi io pretese non ho
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no” - …“…io resto qui mettendo a rischio i giorni miei, scomodo sì perché non so tacere mai, adesso sai senza un movente non vivrei, comunque cercami, cercami, non smettere..... Come una continua Dichiarazione d’Amore nei confronti del suo Pubblico al quale chiede altrettanto…
E tutto questo Amore termina degnamente la Prima Parte dello Spettacolo unendoci tutti in un caloroso Abbraccio con Renato che ci attende… “A BRACCIA APERTE”… (“Un concerto dentro me, il mio posto è accanto a te... Che vite le nostre, mille storie, nascoste verità...” … - “…A braccia aperte, rincontrarti è un piacere in libertà... A braccia aperte, col sorriso e un po' più di umanità...”).
Proprio come una Piece Teatrale, la Seconda Parte si apre con un nuovo monito a monologo recitativo de “La Ragione” (sempre Giancarlo Giannini), che redarguisce Renato circa l’inutilità del Sogno…, bisogna andare avanti, guardare in faccia la realtà e puntare dritto verso il progresso… “Basta perdere tempo, Zero…, di sognare non se ne parla proprio…!”.
Ma ecco che si riprende a ritmo scatenato con un pezzo Storico e vivace quale “IL TRIANGOLO”… (non fra i miei preferiti…).
Musica e sensazioni diverse con la canzone successiva “INVENTI”, nel quale Renato si ribella alla Ragione e dipinge il suo Sogno di Poesia… (“Inventi la Poesia… Inventi la Poesia…”).
A questo punto entra in scena la prima “guest star canora”, RAF, che si esibisce, con successo, in un altro Pezzo Storico di Renato Zero “AMICO” (questa mi piace e molto…), che sul finale canteranno insieme… Dopo Raf avrebbe eseguito da solo il suo ultimo successo…, ma con minor vigore e bravura, con voce quasi afona nel cantare la sua canzone…
Ma al termine del Duetto con Raf, ancora un’alternanza fra Musica Disco anni ‘70 con “MI VENDO” e un’altra di quelle che piacciono a me…, più melodiche, riflessive… “VIVO” (“Vivo, il mio alibi è che vivo, tentazioni e mai la volontà
di finirla qua. Vivo. Da un bicchiere vuoto bevo. Ho venduto al mondo i sogni miei, la mia pelle mai. E nonostante tutto resto io, io che ancora credo e ancora spero, io……………”)
Ora, dopo le considerazioni della Ragione, prende voce (quella di un’altra Grande Attrice, pure Teatrale, la Loiodice) anche il Sogno…
Ed ancora via alla Musica con il secondo ed ultimo Medley sulle note della Stupenda “IL CARROZZONE”… (chissà com’è… “??!;-)???!!”, ma le vecchie melodie, i pezzi Storici di Zero, sono decisamente i miei preferiti…, salvo alcune eccezioni, che confermano, si sa…, la Regola…). E poi ancora “IL CORAGGIO DELLE IDEE”. “LIBERA”, una nuova o comunque del Penultimo Album, “La curva dell’Angelo” che però a me piace tantissimo… (ecco un’eccezione per le ultime produzioni di Renato…): “Ti lascio libera e questo mi addolora…” - “Metto il cuore in un cassetto, per dispetto non lo indosserò mai più, un po' testardo, un po' distratto, è già una vita che non sei più mia...”. “PIU’ SU”…: “non dimenticatemi eh…………”. “POTREBBE ESSERE DIO” e “VECCHIO” (ecco invece un’eccezione in negativo fra le vecchie canzoni di Zero…, seppur melodica e dal testo impegnato, a me “Vecchio” non è mai piaciuta…, forse per un pregiudizio legato al fatto che fu presentato al Festival di Sanremo…).
A questo punto Renato Zero frappone delle parole a tanta musica, facendo una filippica a favore della Pace e contro la Guerra… Contro quegli Uomini che sono Piccoli, ma riescono a diventare “Grandi” compiendo Olocausti… Ma forse un po’ troppo utopisticamente lui sostiene che “…tanti piccoli Sogni, un esercito senza armi, possono lottare per la Pace…”
La seconda Ospite Canora si materializza in una “ragazzina”, soprattutto di statura… ;-), di nome “ALEXIA”, fasciata in un bel vestitino nero e con in testa un berretto Rosso (io apprezzo sempre tale combinazione di colori… ;-)!). Un vero peperino scatenato…
Si prosegue con “MAGARI”, dopodiché i ballerini si trasformano nei Rematori di una Scialuppa sulla quale Renato naviga verso “L’ALTRA SPONDA”… (altro brano dell’Ultimo Album “Cattura”).
Poi ancora “FIGLIO” (sempre dall’ultimo CD “Cattura”) e “LA QUINTA STAGIONE” (che devo onestamente confessare non sapere da quale CD sia tratta e non la conoscevo affatto…, o perlomeno non la ricordavo…) “che poi sarei io” dice un sorridente, ma anche emozionato Renato Zero.
Ma la Ragione riprende la parola per farci presente che ormai abbiamo risvegliato il “Sogno”, col quale ormai è invitabile raffrontarsi e scontrarsi… - “inutile nascondersi, un sogno è un sogno a qualunque età…”.
A questo punto ci si avvia all’Inevitabile Finale con l’inedito “AMICO ASSOLUTO”… (“Scalda questi venti di pace e sincerità, di musica nuova. Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a metà. Un uomo lo sa che esiste un disegno. Incontriamoci là, all’alba di un sogno…”); mentre sugli schermi ai lati del Palco (dai quali io ho tratto anche alcune delle mie foto più belle, perché attraverso essi le immagini venivano ingrandite ed un po’ più avvicinate… E sempre su questi sono riuscita a riconoscere mio cugino ballerino… Da dov’ero io si vedevano solo degli indistinti “moscerini”…) finalmente faceva bella mostra di sé l’Orchestra Sinfonica diretta dal Maestro Renato Serio che fino a quel momento ci aveva deliziato con le sue perfette Esecuzioni Musicali… E Renato si accomiata anche dai suoi Ospiti, Raf ed Alexia, dopo esserseli stretti a sé…
Dopo pochi attimi d’attesa, l’istrionico Zero ritorna in scena ed esegue “I MIEI MITI” (catturato anche questo brano da “Cattura”), canzone che tratta della “falsità dei Miti Moderni…; ovviamente Zero si rivolge a quelli del suo settore…, per i quali prevede tempi duri al momento di esibirsi dal vivo, dato che…: “Come ti presenterai in tournee…, la tua voce non somiglia a te e quei movimenti che, non sono i tuoi, brillano di luce che non hai...
Mentre rimpiange con nostalgia “I “Suoi…” miti…””: “…I miei miti sono andati via, come un vento come un'amnesia, testimoni splendidi, di un'estate fa, è stato un privilegio essere là...” Ed ancora…: “Svegliami, se c'è musica, nell'inedia di vita e ispirazione, svegliami, e stordiscimi, con la verità di una tua canzone, svegliami, dalle vanità, di speranze che nascono già stanche, parlami, arricchiscimi, con i SOGNI tuoi, o non mi svegliare più...”
Decisamente la mia preferita dell’ultimo CD…
E’ poi Bello e stupefacente come questa ricerca, questo bisogno… di vivere, o donare, o ricevere, o pennellare, o catturare, o farsi catturare da… “un Sogno” ricorra spessissimo nelle canzoni di Zero in genere… ed in quelle di questo Tour in particolare…, come vi sarete accorti da quanto ho cercato di eccerpìre dai suoi brani ivi eseguiti…
Ma ora eccoci arrivati al culmine di questo Sogno Canterino, Danzante…; al momento più emozionante, quando il Cielo di San Siro si illumina ulteriormente della calda luce di migliaia e migliaia di stelline che si concentrano attorno al palco dove Renato Zero canta “IL CIELO” e le nostre voci ed i nostri cuori vibrano, cantano, palpitano all’unisono con la sua voce…, con il suo cuore…
brividi sulla pelle sono manifesti in ognuno di noi…
Per l’occasione oltre tutto Renato indossa il Vestito buono…, quello della Festa, delle Migliori Occasioni… Un abito bianco fulgido, presumo di paillette, lustrini, strass… (per quanto ho potuto vedere, fotografare, riprendere io stessa, da dove ero posizionata…) e che assume l’aspetto di una fulgida stella… I suoi stessi Dodici ballerini lo attorniano e glielo avvolgono addosso… Una cosa molto Spettacolare nell’insieme…
Ma le emozioni non sono ancora finite e dopo essersi liberato dal suo bellissimo costume, come da una seconda pelle… e ancora immerso negli applausi scaturiti genuinamente all’esecuzione de “Il Cielo”, ecco che, mentre Renato attacca con “I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA” a concludere lo Spettacolo, a sorpresa, quelli che erano due schermi ai lati del palco, scendono come due ponti levatoi a formare delle passerelle sulle quali Zero si inoltra, prima su una, poi sull’altra, per immergersi direttamente nel suo Pubblico. Con i suoi ballerini alle ali, sulle due passerelle… E al posto dei suddetti schermi, a destra e a sinistra del palco, campeggia la scritta ZERO, a lettere cubitali e luminosissime…
Purtroppo, non sono riuscita (non avevo più spazio nella scheda della mia Fotocamera…) a riprendere il discorso di Ringraziamento finale… di Renato, ed allora mi devo affidare alla memoria… Ricordo che si è complimentato con i Milanesi perché non se li sarebbe immaginati così caldi…, visti i preconcetti ed i luoghi comuni sulla “nostra” proverbiale freddezza e premura…, sempre distrattamente di corsa noi Milanesi… Ed idem per Milano stessa che è una Città un po’ improbabile per chi viene e si porta con sé, nel cuore, nel pensiero, la Bellezza Storica, Monumentale, di Roma…, ma nella quale comunque alla fine è riuscito a ritrovarsi e a sentirsi a suo agio.
Ma il discorso che più mi ha colpito e mi è piaciuto (mi rammarico solo di non ricordare in che momento del Concerto è stato fatto…), riguarda delle Timide scuse a noi rivolte perché aveva tanti progetti per questo suo Esordio in uno Stadio così Importante quale San Siro…, purtroppo però non è riuscito a fare tutto quello che lui ed il suo gruppo di Musicisti, Ballerini, Coreografo, Scenografi, Costumisti avevano in mente di Regalarci…, perché l’emozione e la voglia forse di strafare avevano preso un po’ tutti…, mandandoli un po’ in confusione, agitazione…
Ha pronunciato queste parole con un tale infantile e sincero Imbarazzo, sia nella voce, che negli atteggiamenti, da fare quasi tenerezza…
Insomma fu veramente una Bellissima Esperienza…
Oltre tutto con me c’era “La mia Amica dai Cinque Figli”, con la quale condivido questa passione fin da quando eravamo ragazzine… Ne avevamo visti in passato di concerti di Renato Zero insieme…; fin da quando arrivava con il suo tendone… e sostava anche delle settimane in zona Ex Varesine…, periodo Fine anni ’70…, dunque fu un po’ come ritornare a quei tempi…
Marialuisa si sacrificò anche a sedersi per terra, con le gambe penzoloni, fuori dalle transenne che delimitavano il palchetto approntato appositamente per noi Portatori di Handicap…, pur di stare vicina a me…
A tal proposito purtroppo l’organizzazione non fu all’Altezza dello Spettacolo in sé stesso…
Non è per essere pignoli…, ma a parte la perfetta centralità del palco dove noi disabili fummo ammassati, è proprio il caso di dire così…, per cui eravamo proprio in pole position rispetto all’avvenimento…, cioè proprio davanti e alla stessa altezza (perché anche il nostro palchetto era un po’ sopraelevato dal prato…) del palco di Renato, però restavamo comunque piuttosto distanti… (ma questo era prevedibile perché il prato è per gli scalmanati… ed io non mi ci sono mai avventurata, neanche quando ancora camminavo sulle mie gambe…).
Poi sul palchetto avevano previsto solo posti per noi disabili…, e a veder bene solo per noi su sedia a rotelle, per gli altri (come non vedenti, persone con stampelle…ecc. ecc.) riuscirono a rimediare, dopo scrupolosa ricerca…, qualche seggiola normale…, ma non erano realmente preparati a far accomodare anche loro… Gli accompagnatori (mia madre, mio Zio…) dovettero cercarsi un posto sugli spalti…, e lontano da noi…, perché la Tribuna Rossa, proprio alle nostre spalle era TUTTA riservata ai VIP (c'era persino Adriano Galliani, amministratore Delegato del MILAN..., che pare essere un vero "SORCINO" pure lui...) e per chi era in possesso di biglietti ad invito… Non erano previsti posti a sedere anche per loro… eppure molti di noi avrebbero avuto bisogno di assistenza continua… (io da sola non sarei riuscita neanche a mettermi un golfino se avessi avuto freddo o in caso contrario a togliermelo…). Marialuisa è giovane come me…;-) e si adeguò ad una situazione molto scomoda e a fare più volte la contorsionista pur di starmi vicina…, una persona solo un po’ più anziana ed anche un pelino più grossa di lei (che è un’acciuga, nonostante i 5 figli…) sarebbe stata proprio impossibilitata a mettersi lì…
Infine ripeto che fummo ammassati su questo palchetto… Chi arrivò per tempo, come me, riuscì a mettersi in prima fila… e a stare abbastanza comodo per le prime due ore di attesa (che furono ben 5 alla fine, perché gli Organizzatori della Barley Arts ci dissero di essere a San Siro per le 16…, per farci entrare comodi…, prima dell’ingresso dei forsennati… mentre poi aprirono anche per noi i Cancelli alle 17.00, solo mezzora prima rispetto alla massa scalmanata… Quindi aspettammo Sotto il Solleone un’ora prima di entrare… e 4 ore dentro a San Siro…). Ma dalle 19.00 da là non ci si poteva più muovere…, neanche per andare a fare pipì… E se fosse successo qualcosa…… (??????????????????).
Come si faceva a scappare senza alcuna via di fuga lasciata libera…
Oltre tutto se avesse piovuto, noi eravamo completamente allo scoperto…
Per fortuna, oltre alla vicinanza di Marialuisa, io, come di mia consuetudine, feci amicizia anche con altre persone intorno a me, che mi furono d’aiuto all’uopo. Altri parenti “Abusivi”… che vollero e riuscirono a rimanere vicini ai loro cari nonostante le Situazioni Disagevoli…
Ma soprattutto è bello come ai concerti si riesca ad instaurare rapporti di Complicità Elettiva nella Comune Passione…, con coloro che sotto lo stesso cielo, vicino a noi, cantano, urlano, gridano, gioiscono, s’appassionano, si esaltano…, all’unisono… Sebbene poi non ci si vedrà nemmeno più… Ma per quelle due ore queste persone ci appaiono come le più care, le più affini, le più familiari del Mondo… Almeno a me capita così…
Grazie dunque Tiziana…; ai tuoi due figli sebbene Interisti come te…; a tuo cognato nonostante sia Juventino…
Ed ovviamente un GRAZIE SENTITISSIMO a TE, RENATO ZERO…, per il Sogno di una Sera che ci hai saputo donare…
E poco importa se certe persone non hanno ancora ben chiaro chi o cosa tu sia…, alcuni ti considerano falso…, o una macchietta, un clown…, noi riusciamo a vederti per l’acchiappasogni che sei…, per colui che “con un Sogno è riuscito a catturarci tutti” (come disse Panariello dagli schermi di fianco al tuo palco…, verso metà spettacolo…) in una splendida e magica serata di Fine Maggio…
…”Svegliami
e convincimi
che non servono trucchi per la gente
sparami
con le raffiche
di un ossigeno puro ed incandescente
portami
all'origine
delle lacrime e della commozione
dove tu
non mi hai visto mai
impazzire e poi
inneggiare ai miti miei...”
…I Miti miei…: come te ed i miei Ragazzi con la Maglia Rossonera…
P.S.: Questo Sogno quest’anno fu portato nei principali Stadi Italiani: a Verona -Stadio Bentegodi, il 10 giugno. A Firenze - Stadio Artemio Franchi, il 16 giugno. E a Roma, allo Stadio Olimpico, per ben due serate, il 24 ed il 25 giugno… Era la prima volta che Renato Zero abbandonava i Palazzetti e si esibiva negli Stadi…, certo che ne ha fatta di strada da quando noi, io e la mia amica Marialuisa, lo aspettavamo con il suo Tendone da Circo…
Io avrei voluto scrivere prima di questa mia Esperienza, anche per promuovere il suo Spettacolo negl’altri Stadi Italiani, perché dal mio modestissimo punto di vista meritava di esser visto… Purtroppo condizioni di Salute avverse me lo hanno impedito…
Scusatemi….
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