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PietroLidap Dal 15 giu 2005

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Opinione più recente dell'autore

  • 19/07/2005

    Psyche.altervista.org

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Visito il sito e ne leggo e rileggo le pagine periodicamente perché, a differenza di tanti altri siti che trattano il disagio psicologico, è "propositivo", non solo "informativo", ovvero, funge da stimolo nell'acquisire una visione di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda, più autentica e sana, che consenta di scoprire e di mettere a frutto il più possibile, a nostro favore e per la nostra crescita individuale e sociale, le risorse e strumenti personali di cui tutti disponiamo. La ricerca, non facile ma possibile, del nostro "vero Sè" implica e produce un costante aumento di autoconsapevolezza. L'autore mette in guardia i visitatori/lettori dalle soluzioni semplici e miracolistiche e, cosa abbastanza inusitata, anche dalla sua "stessa" categoria: si guarda spesso al professionista come ad una sorta di "guru" senza chiedersi né rendersi conto che, in quanto esso stesso un essere umano, possiede "strumenti per aiutare", non "verità e soluzioni" standardizzate..

Il disagio psicologico ha diverse sfaccettature spesso poco conosciute ai più, ma d'estrema attualità ed in costante espansione:
-Ansia, Fobie e Attacchi di Panico
-Ansia e Disturbi Alimentazione
-Le emozioni negative e il panico
-Depersonalizzazione e derealizzazione
-Il Disturbo Ossessivo Compulsivo
-La Depressione
-Megalomania e mitomania
-Le dipendenze (patologiche):la dipendenza affettiva, la pornodipendenza, la dipendenza (o patologia compulsiva) dal gioco d'azzardo ed altre dipendenze
-Introversione, Timidezza, Solitudine
-Il bambino problematico (ADHD: bambini ipercinetici e/o con deficit d'attenzione)
-Il Burn-out (trad.lett.: Bruciarsi) nel Volontariato, e non solo...
-Il Burn out nella Scuola

Sezioni d'approfondimento sugli approcci terapeutici:
-La psicoterapia dialettica
-Stare insieme (i gruppi di auto-aiuto)
-L'esperienza corporea
-Il medico e la psiche
-L'Arte come Terapia
-L'Arte come Terapia 2
-L'Arte come Terapia 3
-La coscienza alienata
-Un racconto
-R.D. Laing
-Letti per voi
-Intervista (problematiche della Scuola)

Trovo molto utili le pagine sulle dipendenze di qualsiasi tipo, sull'arte come terapia e sul burn-out.

M'accorgo d'aver omesso un "punto cardine", o meglio, il più importante e, potremmo dire "rivoluzionario", che sottende lo spirito del sito:
-la persona che soffre (di psicopatologie: sofferenza dell'anima)è molto spesso vista come "debole ed inferiore", geneticamente e psicologicamente, e trattata come tale (un essere umano inferiore ad altri), purtroppo, a volte inconsciamente, a volte no, sia in ambito familiare, sociale che in ambito "terapeutico". Questa visione/concezione distorta fa sì che la persona, dal momento che "sta male" (uno star male "invisibile" all'esterno) e che, quindi, cerca comprensibilmente una soluzione il più possibile rapida al "sintomo" (devastante ed invalidante); non riuscendo essa stessa a trovare una spiegazione "razionale" all'insorgenza "improvvisa" dei sintomi e nel periodo immediatamente successivo, rischia purtroppo di incappare nella trappola assai subdola di considerarsi essa stessa "debole ed inferiore", di colpevolizzarzi per quella che vive anche come "inadeguatezza ed incapacità" nel far fronte ai propri impegni/responsabilittà sociali (lavoro, famiglia, scuola, ecc.), col risultato di autoisolarsi e/o di essere isolata. Va da sé che, qualora la stessa, anche in ambito terapeutico, dovesse ricevere degli input che in qualche modo rafforzino la tendenza a percepirsi "debole ed inferiore" (cosa non così rara), aumentano: il rischio di "dipendenza" (dallo psichiatra, dallo psicoterapeuta, dal gruppo di auto-aiuto, ecc., ecc..) ed il rischio, soprattutto, di tenersi addosso il disagio a tempo indeterminato .
In sintesi, la persona dev'esser trattata come "soggetto" e non come "oggetto", come "soggetto" con una propria identità e risorse/potenzialità/strumenti interiori "unici" da far emergere e sviluppare.


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Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 22 commenti
  • vanes83 20/10/2005 21:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • PietroLidap 29/08/2005 10:34

    Grazie per l'opinione, Caio Britannico. Anche tu non scherzi! ;-)

  • CaioBritannico 25/08/2005 14:42
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    E' raro leggere una prima opinione così completa e scritta anche in un corretto italiano. Attivo la richiesta delle tue opinioni per non perdermi le prossime. Benvenuto. Ciro

  • Franz13 21/07/2005 20:13
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    L'aggiornamento/ampliamento dell'opinione conferma - e rafforza - la mia precedente valutazione. Complimenti! Francesco.

  • geko1980 20/07/2005 15:27
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 22 commenti

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