Qual è lo sport che voi praticate di più e perché?

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Opinione su "Qual è lo sport che voi praticate di più e perché?"

pubblicata 29/05/2017 | Groudy.Blue
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Buono
Vantaggi funzionale e adattabile in base all'età e alla difficoltà
Svantaggi sottovalutato. non è solo al femminile.
Eccellente

"Pilates: allenamento a corpo libero per tutte le età"

Qual è lo sport che voi praticate di più e perché?

Qual è lo sport che voi praticate di più e perché?

Lo sport per me è fondamentale come il cibo e il sonno. Mi regola la vita 12 mesi l’anno e non solo per la prova costume: mi toglie lo stress della vita da ufficio, tiene sciolto il movimento, mi regola il metabolismo e aiuta a patire meno l’alternarsi delle stagioni.

Pratico molto sport a corpo libero, nuoto, ginnastica in acqua, corsa, yoga, un po’ di thai boxe e tante flessioni, ma nulla è più basilare del pilates. Una piacevole scoperta.

Premetto che, la tendenza generale di questi anni in Italia è un concetto di sport sempre meno legato ai giovani. Se negli anni ’90 sport era soprattutto mandare i propri figli a basket o danza come doposcuola e aggregazione, oggi lo sport è qualcosa di senza età, molto spesso più orientato agli “over”. Lo sport è diventato sempre più medicina: riabilitazione, fisioterapia, ginnastica posturale, prevenzione per menopausa e invecchiamento ma anche post-parto. Via il body building, i grandi muscoli e gli anabolizzanti, via anche la competizione. È diventato tutto più soft e ingentilito, meno agonismo, un po’ di stile ma senza coreografia. In palestra ci sono molti più principianti, molta gente meno abituata a scaldarsi da sola prima di una lezione, molti desiderosi di tutto e subito a livello di risultati e corsi più frammentari dovuti alla flessibilità oraria e alle classi-mucchio dove non ci si conosce, ci si aggrega senza classi precostituite.

Vengo da un ferreo passato nel mondo della danza. Fin dall’infanzia ho passato giornate intere tra danza classica, jazz e hip hop. Disciplina ferrea che mi ha abituato poi ad una vita senza alcool e fumo, senza dolci e sobrietà che mi sono portata negli anni fino alla dieta vegan che è anche una sfida alla forza muscolare.

Ma andiamo al pilates. E’ stato un mio amico a farmi avvicinare. Si tratta addirittura di un militare in carriera. Mai avrei pensato a lui ad un allenamento di pilates: e invece mi dice che gli allenamenti a corpo libero sono il segreto per l’elasticità e l’agilità, lo aiutano nella tonicità di flessioni e tenuta respiratoria. Troppi attrezzi e troppo spinning “accartocciano” il corpo, invece.

Vista l’elasticità che mi portavo dietro, mi ha convinto che dovevo provare questa disciplina. Ebbene.

L’elasticità ce n’è, ma nessuno pretenderà da voi spaccate o aperture. Anzi. La tecnica fondamentale del pilates è la coordinazione del respiro e gli sforzi. Si espira sotto sforzo, si inspira nel momento del rilassamento. Questo ritmo aiuta a sciogliere l’acido lattico e a sentire meno la fatica.
Non dovete imparare coreografie a memoria, funziona come una lezione di aerobica ma con più stile, i movimenti sono più legati. Non è zumba da balera per croceristi, c’è più eleganza: tutto parte dalla musica che è un mix di trance, trip hop e ritmi etno rarefatti.

Ci sono vari stili e gradi di difficoltà nel pilates. Esistono varianti degli esercizi per chi è meno allenato o ha problemi articolari. Ad ogni modo è una tecnica più accessibile a tutti rispetto allo yoga che, dietro alla disciplina olistica e del rilassamento nasconde rigore: è più difficile mantenere la stessa posizione per più tempo e richiede anche una elasticità maggiore.


LE BASI DEL PILATES

Il pilates tiene in movimento tutto il corpo e lo rende sciolto. Una sorta di Tai Chi occidentale. Per nulla new age e molto razionale.
Tra i principali modi di esecuzione ci sono due tecniche il Mat-Pilates sul tappetino e il gravity pilates che consiste in una speciale pedana su cui ci si sdraia come su un carrello e ci si muove per tonificarsi, una specie di vogatore, ma è meno diffuso.

Il pilates da tappetino, oltre al corpo libero ha alcuni accessori: l’anello ergonomico per rafforzare i muscoli delle gambe, la palla di gomma soprattutto per gli sforzi addominali, la fascia di silicone elastica per tirare le gambe utile ai principianti per migliorare l’elasticità senza strappi muscolari e poi la Ball (la grande sfera per i movimenti più coreografici) insieme allo Slowfit, un triangolo che è un po’ un sostituto della sbarra di danza.

Streatching, lavoro addominale, ginnastica posturale: il pilates è soprattutto uno sport per la tonificazione (piuttosto che per il dimagrimento o l’accrescimento muscolare). Vi aiuta a scolpire il fisico senza esagerare, è una bellezza ellenica.

UN PO’ DI STORIA

Il pilates in realtà non è affatto una novità, ma un revival del XX secolo. Nasce negli USA anni e anni fa.

Il suo ideatore è Yousef Pilates (1883-1967): originario della Grecia ma nato in Germania a Düsseldorf e naturalizzato negli USA. Si trattava di un uomo dal corpo fiacco e dalla salute cagionevole ma che sviluppò una disciplina mente e corpo che
lo portarono a buoni risultati atletici.

Cominciò a sperimentare il suo metodo riabilitando soldati tedeschi della Prima Guerra mondiale, ma gli anni d’oro della sua tecnica lo vedono protagonista a Manhattan tra gli anni ‘20 e gli anni ’30 quando molti ballerini e coreografi come George Balanchine apprezzarono le sue tecniche. Oggi in effetti, molti istruttori e molti seguaci del pilates con i risultati più professionali vengono dal mondo della danza.

IN CONCLUSIONE

Se praticato con costanza e disciplina almeno 2-3 volte alla settimana, il pilates vi darà subito risultati di rassodamento e scioltezza. A lezione stacchi davvero con il mondo circostante e l’abitudine al respiro aiuta in molti momenti della giornata.
Tra i consigli per approcciare questa tecnica, su youtube trovate molti video, vi consiglio quelli “in azione” con lezioni piuttosto che quelli in stile anni ’80 con istruttori che spiegano con lezioni frontali.

In Italia ci sono molte palestre con il metodo pilates che ha preso piede soprattutto con istruttori del sud america. Se vivete in una città medio-grande, prendete in considerazione una palestra Virgin Active. Qui i corsi di Mat Pilaes e Gravity Pilates nonché uso di Ball e Slowfit sono molto praticati.

Per vestirsi agli allenamenti? Molto basic. Basta un leggins elastico, una canotta e calzini di spugna, io amo usare anche body di cotone per fare a meno di fasce al seno. Date un’occhiata da Decathlon.

Quanto all’età non c’è limite. In sala vedo a lezione persone dall’adolescenza ai 70 anni. Quindi non abbiate paura.

Potete leggere qualcosa di interessante sul pilates al sito

http://www.staypilates.com/wordpress/

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Commenti su questa Opinione

  • gnamgnamgnam pubblicata 20/06/2017
    Vorrei provarlo.
  • Rossella1978 pubblicata 14/06/2017
    Accidenti, sei davvero una sportiva con tutto quello che hai fatto in passato e che continui a fare adesso! Brava! Eccellente
  • speranza87 pubblicata 13/06/2017
    Non amo questo sport ma lo.so.che fa bene;). Io.preferisco.le cose.più movimentate tipo zumba :D.eccellenteee
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Su Ciao da: 23/05/2017