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Opinione

per Qualcuno da amare
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3 Stelle Dov'è l'amore?
50 su 50 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi un dramma intenso e sincero e tuttosommato realistico e diretto bene

Svantaggi attori così così e melensaggini di troppo, situazioni stereotipate, qualche banalità

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia buona
Attori decenti
Sceneggiatura banale
Colonna Sonora anonima
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

cris_c

Opinione più recente dell'autore

Dal produttore di La stangata (sette premi Oscar). É lui, Tony Bill, il regista di Cuore ribelle (Untamed Heart), tradotto in italiano come Qualcuno da amare, un dramma romantico degli anni '90 che rivisto nel 2007 perde anche quel limitato effetto di partecipazione che era capace di provocare in un pubblico adolescente e sognatore.

É la storia di Caroline (Marisa Tornei), allegra ed estroversa, cameriera in un Fast Food, e di Adam (Christian Slater), schivo e riservato che lavora nello stesso locale.

Lattante della love story è turbolento: due molestatori aggrediscono Caroline nel parco a notte fonda, dal nulla interviene Adam salvandola.

Un'azione che provoca il cambiamento del loro rapporto, fino ad allora inesistente, e l'inizio dell'affinità elettiva.

Per motivi diversi, entrambi i protagonisti sono dei "vinti", rappresentanti del proletariato moderno, in bilico tra la necessità di sbarcare il lunario e la possibilità di costruirsi un futuro, con l'obbligo di crescere in fretta e la voglia di evasione.

Un quadro in cui l'amore diventa centrale per affrontare la mediocre quotidianità: coloro che la vivono sono degli eroi che hanno il coraggio di sognare senza fuggire da sé stessi, pertanto Caroline e Adam meritano la felicità.

La sola altra scelta è cedere alla violenza gratuita quale sfogo della frustrazione, come fanno i due balordi che molestano la ragazza, pronti a distruggere ciò che è puro e positivo, irraggiungibile con mezzi puliti.

Questa metafora del disagio giovanile viene messa in scena senza slanci; l'allora esordiente Tom Sierchio scrive una sceneggiatura un pò prevedibile nei dialoghi, ma in fondo azzeccata.

Alle spalle c'è un discreto soggetto, eppure Tony Bill ne esprime gli stereotipi dirigendo una pellicola dai pochi momenti sinceramente coinvolgenti, con qualche lampo di commozione, senza tuttavia esagerare con il registro strappalacrime.

In ogni caso, erano molte le star di Hollywood intenzionate a interpretare i protagonisti: per esempio Brad Pitt e Madonna, attratti evidentemente anche dalla probabile visibilità che poteva scaturirne.

La scelta cadde su Christian Slater, idolo delle ragazzine, e Marisa Tornei, vincitrice nel 1992 dell'Oscar come miglior attrice non protagonista per Mio cugino Vincenzo. Ma ne siamo sicuri?

La leggenda metropolitana, diffusa dal sito www.snopes.com, vuole che durante la premiazione Jack Palance, annunciatore del premio, pronunciasse il nome della giovane in luogo di Vanessa Redgrave, errore mai corretto per troppo imbarazzo.

La teoria è stata bollata come falsa qualche tempo dopo.

Rimango volentieri con il dubbio, mentre in Qualcuno da amare la Tomei non ripete la prestazione che le ha fatto "meritare" la statuetta, nonostante la vitalità che impiega per caratterizzare Caroline.

Slater invece è poco incisivo: dubito se sia lui impacciato nel tentativo di dare un'interpretazione convincente, o davvero Adam, il timido e silenzioso protagonista.

Un attore che si è perso per strada, a dispetto dei prestigiosi esordi, Il nome della Rosa su tutti.

In conclusione, Qualcuno da amare è tipico dramma romantico che poteva riuscire meglio, fatto più di luoghi comuni che di facili lacrime.

L'epilogo viene anticipato durante i titoli di testa che appaiono sullo sfondo invernale dell'orfanotrofio in cui Adam è ancora bambino e già malato; ne viene motivato il destino e preparato il personaggio: lui è il buono che ci farà tenerezza.

Il finale è ingiusto, ma inevitabile. In funzione di questo, Tony Bill ha costruito il film, mostrando la morte in maniera quieta e naturale, intrecciando alla perdita una crescita, quella appena accennata di Caroline, rimasta in un vuoto dove echeggiano gesti lasciati incompiuti.


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Commenti

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Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 51 commenti
  • paropiri 04/09/2007 21:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ottima opinione...non l'ho visto.Provvederò......CIAO

  • dolcefatina83 06/08/2007 00:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • serginho1976 31/07/2007 08:18
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non male visto..........

  • dolcissima78 31/07/2007 07:57
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • olly82 17/07/2007 16:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ottima recensione! la trama non mi ispira molto...

Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 51 commenti

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