Su di me:(.... Periodo magico .....)......anche se sono lontana da un pò entro lo stesso per lasciare gli aug...
Iscritto da:27.10.2006
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 20 utenti Ciao
Giorni fa su sky ho visto il film sulla biografia di Johnny Cash , uscito nelle sale a febbraio del 2006. Sono un'appassionata di cinema e prima di vedere un film conosco già (almeno a grandi linee) la trama la storia dei personaggi i backstage le fonti utilizzate e quant'altro c'è e si può sapere, ma questa è una delle poche volte in cui vedevo un film senza conoscerlo e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Si tratta essenzialmente di una biografia anche se in realtà solo di una parte della vita di Johnny Cash, il famoso cantante folk soprannominato "the man in black" per via del fatto che si vestiva sempre di nero quando saliva sul palco e per quel suo modo di cantare "tagliente come un rasoio" e con un timbro di voce davvero particolare quasi cupo. il film tratteggia in modo particolare i primi approcci musicali, l'ascesa, il coronamento della carriera, la ridiscesa fino a toccare il fondo, e poi finalmente l'uscita dal baratro . Non si tratta di una biografia completa, come qualcuno ha affermato, in quanto il film si ferma proprio al momento della seconda rinascita, ma credo che quanto narrato sia effettivamente la parte più significativa quella che possa far capire appieno le problematiche vissute da questo grande artista, le motivazioni che l'hanno portato in alto e poi in basso e poi ancora e definitivamente in alto. La storia si apre con un johnny bambino, fanno da sfondo il suo attaccamento al fratello maggiore e il rapporto di puro conflitto con il padre dal momento in cui il fratello muore accidentalmente e il padre se la prende con Dio per avergli tolto il figlio sbagliato. Questo dramma familire sarà alla base della sua tormentata personalità ed esistenza , ma anche l'elemento che ha fatto da trampolino di lancio e da traino per la sua carriera. Lo rivediamo grande che abbandona la casa per arruolarsi nell'aviazione lasciando un padre alcolizzato e una madre che tacitamente lo incoraggia a seguire la propria strada. Vuole e ottiene di sposare a tutti i costi la donna che ama , fa un lavoro che non ama ma in cuor suo spera in un'occasione per esibirsi con la sua band e cantare al mondo il dramma di un ragazzo....nonostante le prime schermaglie con la moglie a cui non piace la vita disagiata che sta vivendo con una bimba piccola e un'altra in arrivo, riesce ad ottenere un'audizione e a convincere musicalmente con il suo graffiante modo di cantare. Registra la sua prima canzone 'Cry,Cry,Cry' scritta quando era arruolato e comincia il cammino musicale con la prima tournè : siamo negli anni 50 i suoi compagni di viaggio (letteralmente parlando) sono un certo Elvis un certo Jerry Lee e lei June Carter cantante folk dalla voce straordinaria già famosa e della quale si invaghisce praticamente all'istante. A casa arriva il lusso portato dal successo ma purtroppo cominciano le insofferenze di Vivian , la moglie, per le lunghe assenze e per il suo non aver mai visto di buon occhio questo mondo patinato. E così nella vita di johnny entrano l'alcool e la droga e soprattutto June che dopo mille peripezie (non ve le voglio raccontare è troppo) riuscirà a capitolare. Ma johnny è ormai schiavo della droga e dell'alcool a tal punto da crollare letteralmente davanti ai suoi fans....sprofonda nel baratro quando viene arrestato proprio per possesso di droga e sperimenta anche il carcere. Ma dal baratro si può uscire con tanta forza di volontà ma anche e soprattutto con l'amore di una persona speciale che crede in te. e johnny questa persona ce l'ha è June che non lo abbandona perchè per lui è prima di tutto una amica che lo fa sentire speciale........e così comincia una nuova vita e una rinascita musicale nata dalla riflessione e dall'amore per la sua musica da parte della società più reietta quella dei carcerati che vedono un barlume di speranza nelle sue canzoni. E la speranza è anche il punto di partenza per Johnny per ricominciare a vivere questa volta con la sua June...... Per chi mi conosce sa che le mie trame non sono troppo lunghe e dettagliate (anzi stavolta ho pure esagerato!!!) mi piace lasciare un pò di suspance, ci sono molte altri risvolti nella trama ma ve li voglio lasciar assaporare senza già conoscerli! Voglio invece consigliarvi di leggere i titoli di coda dove vengono narrati in breve gli ultimi anni di vita di johnny e june fino alla loro morte avvenuta nel 2003 a soli 4 mesi di distanza l'una dall'altro! Un film questo ben riuscito anche grazie alla magistrale interpretazione dei 2 protagonisti : un appassionato e quanto mai ispirato Joaquin Phoenix , e la vincitrice dell'Oscar proprio per questa interpretazione Reese Witherspoon. Vedendo uno speciale su Sky proprio su questo film, sono venuta a sapere che la scelta del regista è ricaduta su Phoenix dopo averne osservato le sue espressioni che fanno rivivere(pur senza somigliargli) quello di Cash, poi la sua interpretazione ,anche nelle movenze, nel modo di suonare e cantare, è stata davvero incredibile tenendo conto poi del fatto che cantava veramente cercando di imitarne il più possibile il suo caratterisico timbro. Mettendo a confronto alcuni primi piani dell'epoca di johnny e le foto di scena di Phoenix si rimane colpiti nel cogliere la stessa luce negli occhi e la stessa espressione nel viso!!!! Devo dire che dopo "il Gladiatore" che l'ha lanciato, e dopo parti da coprotagonista di secondo piano in "Signs" con Mel Gibson e in "Squadra 49" con John Travolta, con "Quando l'amore brucia l'anima" si sia in un certo senso consacrato. Veder passare invece la Whiterspoon dal disimpegnato e canzonatorio "La rivincita delle bionde", all'impegnativo e carico di significato ma anche di interpretazione vocale "Walk line" (titolo originale), è stata veramente una gradevole sorpresa. Ma la sorpresa è stata anche per il regista (come raccontava nello speciale), perchè la Reese non sapeva di dover cantare, così ha dovuto per così dire improvvisare prendendo lezioni strada facendo e scoprendosi non solo brava ma anche in grado di dare una sua interpretazione personale alle canzoni tanto che così ha affermato il regista : " Quando interpretava una canzone era Reese a cantare e non June Carter". Incredibile è stato anche l'affiatamento tra i due attori non tanto nel recitare i rispettivi ruoli quanto nell'interpretare i singoli pezzi che dovevano cantare insieme : un mix davvero d'autore sembravano due cantanti che lo facevano da sempre!!!Sarà che poi io adoro la musica folk e devo dire che mi ha davvero emozionato : non posso far altro che consigliarvelo e augurarvi una buona visione!!!
da dove l'hai copiata?????? ahahahaha. Ma davvero prima di vedere un film ti informi su tutto quello che sta attorno? Ma quanto tempo da perdere hai? ma perchè non fai come tutte le persone normali che si siedono sul divano, birra gelata in mano e popcorn, e si godono il film? ahahahaha
Questa Opinione su Quando l'amore brucia l'anima - Walk the line (James Mangold, 2006) è stata letta 529 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:
28.02.2010 18:56
Concordo, è un film bellissimo... emozionante e intenso!
05.02.2010 13:31
dovrei vederlo!!!
23.06.2009 12:10
da dove l'hai copiata?????? ahahahaha. Ma davvero prima di vedere un film ti informi su tutto quello che sta attorno? Ma quanto tempo da perdere hai? ma perchè non fai come tutte le persone normali che si siedono sul divano, birra gelata in mano e popcorn, e si godono il film? ahahahaha