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Johnny Cash, anni '50-'55, il rock'n'roll imperversa, il figliol prodigo cattolico, cresciuto con i sensi di colpa (il padre lo odia, avrebbe voluto che morisse al posto del fratello), si avvia verso una carriera esaltante ma allo stesso tempo soffocante e bramosa di alcol in mezzo alle reti del successo e dell'amore, bruciante quanto l'anima in calore.
Il travaglio spirituale, vitalistico/ribellistico, nervoso e sentimentale, oltre che prigionistico a Folsom (dove fa un memorabile concerto nel '68), viene riproposto accuratamente (si avvale dell'apporto di un libro scritto e divulgato dallo stesso Johnny Cash, morto nel 2003 a 98 anni) da James Mangold, autore di (Cop Land), (Ragazze interrotte).
La sua storia d'amore con June Carter, cantante di successo, i duetti e l'amore, faticoso ma appagante, giunto dopo un percorso d'intima disperazione, diviene il simbolo della rinascita.
Dai campi di cotone al dolore, dalla scoperta del country a quella dell'amore che brucia l'anima, il tutto sottolineato in maniera accorata da un buon regista che fa uno dei film più precisi e pungenti, per quanto riguarda la storia di quelli musicalmente biografici.
Johnny Cash, autore di pezzi-cult come "Walk the line", "Ring of Fire", "Thunderball", eccetera. Johnny Cash come uomo irriverente, distruttore di strumenti musicali, sprigionante una rabbia fuori dal comune, su palco e non, contro uomini e non, donne e non. E poi ancora uomo disarmante, sguardo intenso, gesti intimi e soffocanti, bruschi e coinvolgenti, voce catturante. Tutto questo e anche di più in un solo film, il che non è poco.
Pur cadendo a tratti negli stereotipi del genere "biografico", ma sempre in maniera pungente ed accurata, Mangold, beneficia di un libro "Man in black" che restituisce sapientemente la verità su una leggenda della storia della musica. Senza parallelismi, risultato più che discreto.
Grande apporto mimetico da parte di Joaquin Phoenix (Johnny Cash) e di Reese Whiterspoon (June Carter), vincitrice dell'oscar come miglior attrice non protagonista.
Cuore e anima e ancora musica, che volere di più?.
Questa Opinione su Quando l'amore brucia l'anima - Walk the line (James Mangold, 2006) è stata letta 304 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:
05.03.2007 18:17
Il film non mi è piaciuto più di tanto, ma la tua è una bella opi
28.02.2007 13:57
film interessante
28.02.2007 12:58
grazie per le utilissime informazioni ed i validi consigli.....ciao.....a presto