"Quando un leone bussò alla porta..."

Opinione su

"Quando un leone bussò alla porta..."

Valutazione complessiva (1): Valutazione complessiva "Quando un leone bussò alla porta..."

 

Tutte le opinioni su "Quando un leone bussò alla porta..."

 Scrivi la tua opinione


 


 


La fiaba del fratellino e del leone immaginario

5  02.12.2007

Vantaggi:
storia educativa .  .  .  . formativa .  .  .

Svantaggi:
nessuno, anzi !  !  !

Consiglio il prodotto: Sì 

tuttoilgiorno

Su di me: che bello riprendere a scrivere dopo mesi e trovare il sito... che non funziona!!!

Iscritto da:28.05.2007

Opinioni:145

Fiducie ricevute:157

In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 69 utenti Ciao

Vi è capitato di vedere in pieno giorno code di bambini accompagnati da adulti che fanno la fila per andare al...teatro???
Ebbene si! Proprio il teatro e...non il circo.

La scorsa settimana ho avuto modo di accompagnare i miei nipotini al teatro per assistere alla messa in scena di un racconto per bambini dal titolo "Quando un leone bussò alla porta..."...una storia ...educativa....formativa... e leggete il perché...

-------TRAMA------
Frida è una bambina felice. Le piace giocare con la mamma, andare al parco con papà, inventare mille storie. Poi arriva un fratellino. Frida non si arrabbia con la mamma perché non gioca più con lei per via del pancione...
E quando prova a tenere in braccio il suo fratellino e lui si mette a piangere e la mamma la rimprovera, lei non si arrabbia.
Ma un giorno dalla porta entra un leone…
Non sembra cattivo e gioca allegramente con Frida.
Anzi, insieme esplorano mondi fantastici e la stanzetta si colora di magia.
Ma quando il leone vede il bimbo, ruggisce forte e distrugge tutto. Finché...

Questa è la storia di Frida, una bambina che, per consolarsi dalla perdita affettiva da parte dei genitori, dovuta all'arrivo di un fratellino appena nato, si crea la figura di un leone immaginario con cui giocare, divertirsi ed inventarsi mille avventure.
In questo modo la bambina riesce a sostituire in parte la presenza dei suoi genitori, impegnati con il fratellino Martino. Nel contempo il leone le dà anche la possibilità di sfogarsi, di protestare la sua rabbia: ogni volta che il leone vede il bimbo, si mette a ruggire e a spaccare tutto.
Così sarà il leone a "sbagliare", a contrariare i genitori... ma, ahimé!, siccome lui esiste solo nella fantasia di Frida, i genitori danno la colpa a lei di quanto succede in casa...
Ma sarà lei stessa a rimproverare il leone dei suoi atteggiamenti sbagliati, imitando in questo modo i suoi genitori...

Ben consapevole che quella dell'amico immaginario è una fase che deve essere superata da un maggiore equilibrio interiore, nella storia, a causa di un fortunoso incidente, Frida comincia a relazionarsi col suo fratellino in maniera differente, ci si affeziona, si prende cura di lui, in poche parole lo accetta.

In questo nuovo equilibrio, in cui Frida e i genitori si ritrovano
Fotografie per "Quando un leone bussò alla porta..."
Firda e il leone
uniti nella cura del nuovo arrivato, non c'è più posto né tempo per occuparsi dell'amico immaginario, che semplicemente sparirà dalla porta dalla quale è apparso, non avendo più utilità per la bambina che adesso ha trovato davvero un nuovo amico, reale e non più immaginario, con cui presto potrà correre e giocare come faceva col leone.

Che l'arrivo di un fratellino non sia sempre una festa per tutti, lo sappiamo bene: infatti spesso i fratelli più grandi diventano più piagnucoloni ed esigenti, esibendo non di rado comportamenti regressivi...

Il bambino si trova di fronte ad una duplice amara delusione poiché scopre poco alla volta che il fratellino arrivato non appartiene a lui, ma ai genitori, e soprattutto alla mamma che non se ne stacca mai. Non è un piccolo amico con cui giocare come desiderava: è un estraneo, un intruso, un rivale che prende il suo posto fra le braccia della mamma.

Così nasce la gelosia, accompagnata dalla più antica delle paure, l'angoscia dell'abbandono, del rifiuto, dell'esclusione, che prende corpo nella figura di un rivale, ossia del "nuovo arrivato".
In pratica, il bambino sente minacciato tutto il suo mondo...sta a noi genitori evitare che succeda tutto questo.

E chi da bambino non si è mai inventato un amico immaginario con cui giocare?

Partendo da un breve racconto di Anne Cottringer, "Lara e il leone cattivo", lo spettacolo che è andato in scena ha voluto proprio sottolineare la problematica accettazione, da parte di un bambino, di un fratello con cui dovrà condividere l'amore dei genitori e i meccanismi della fantasia con cui si prova a sostituire questa perdita.
È doveroso avvicinare i bambini piccoli al teatro anche se questo rappresenta una realtà vitale, e come tale fatta di incertezze, ma quel che importa alla fine è comunicare, giocare e stare insieme a loro facendogli vivere le proprie emozioni.

Le fiabe, pur collocate in un mondo fantastico, esprimono sentimenti e vicende profondamente umane. Con il tempo si sono trasformate, allontanandosi dalla realtà che le aveva ispirate, e si è venuta a creare una frattura fra realtà e fantasia, per cui attraverso la rappresentazione teatrale da un lato si cerca di attualizzare le fiabe e dall'altro di colorare la realtà quotidiana di ogni piccolo di un tono fantastico.

Lo spettacolo è rivolto ad un pubblico fanciullesco costituito da bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni che, dall'inizio sino alla fine dello spettacolo, dimostrano di essere interessati e divertiti dalla storia e vengono coinvolti spesso dagli attori presenti sulla scena, sia attraverso le passeggiate che questi fanno tra il pubblico - soprattutto in concomitanza del cambio di scenografia - ma anche attraverso tante acrobazie, cosicché i bambini prendono parte alla storia e partecipano così vivacemente da interloquire con gli attori di continuo arrivando ad intervenire anche quando non interpellati...

E poi il fatto che i gesti violenti siano compiuti dal leone e non dalla bambina è stato un modo intelligente per invitare i più piccoli a non imitare lo spettacolo...

Ma non posso nascondervi di essere stata rapita anch'io da quest'insolita storia, grazie anche agli attori, tutti giovanissimi, che sono riusciti molto bene a mettere su uno spettacolo di teatro d'attore contaminato dalle arti circensi, in particolare dalla giocoleria e dall'acrobatica - guardata dagli occhi dei più piccoli con stupore e divertimento - che sono servite ad enfatizzare l'atmosfera fantastica che avvolge Frida ed il suo leone immaginario, interpretato magnificamente da un attore in costume...

Bravo il regista Giovanni Dispenza e bella la drammaturgia di Caterina Bartoletti (essi stessi sul palco anche come attori) entrambi - coadiuvati naturalmente dal resto della compagnia - hanno saputo mettere in scena questa fiaba con disinvoltura ed abilità, piacevoli le musiche ed i suoni di Cristiano Alberghini che accompagnano le varie scene e che enfatizzano i sentimenti del protagonista, originali anche i costumi, sobri ma molto colorati; molto particolare la scenografia, costituita da una pedana girevole sulla quale sono montate le scene...colorate e divertenti. Intensa l'interpretazione di Frida nella parte di…. Frida, anche perché non è facile vestire i panni di una bambina quando si è adulti. Un plauso ovviamente al resto della compagnia...

....la compagnia circomistico.
La compagnia circomistico nasce a Bologna nel 2004 dalla voglia di un gruppo di ex allievi del Corso Superiore di Nouveau Cirque della Scuola di Teatro di Bologna.
Dal 2004 a oggi circomistico ha realizzato diverse performance in strada o in piazza, di gruppi o singoli artisti, con il sostegno di vari enti, da un gruppo di commercianti bolognesi ai comuni di Castelmaggiore, Bazzano, San Pietro in Casale, Medicina.
Nel 2004 partecipa al concorso internazionale Jeunes Talents Cirque con il progetto "Minotaurus freak Circuì" vincendo la prima selezione e presentando un´anteprima di 20 minuti del lavoro a Strasburgo.
Nel 2005 produce, in collaborazione con il Teatro dell'Argine, lo spettacolo per bambini "Che giornata Speciale!!".
Nel 2005 collabora col Teatro Borgatti di Cento nella realizzazione dell´opera verdiana Falstaff con grande apprezzamento del pubblico.
Nel 2006 aiuta e sostiene, con interventi circensi, associazioni onlus quali Medici Senza Frontiere e Clown di Corsia.
Nel 2006/7 è finalista al Premio Scenario per l´Infanzia con .... "Quando un leone bussò alla porta"

In breve:
Titolo: "Il leone bussò alla porta"
Regia e drammaturgia: Caterina Bartoletti, Giovanni Dispenza
Musiche originali: Cristiano Alberghini
Con: Caterina Bartoletti, Angelo Cincotta, Giovanni Dispenza, Frida Zerbinati
Fascia d'età: 4 - 8 anni
Durata: 50 minuti circa
Tecnica utilizzata: teatro d'attore

Vi riporto alcune delle principali città in cui la fiaba andrà in scena di solito la mattina o al massimo nel pomeriggio, ricordandovi che il biglietto è compreso tra i 4 e i 4,50 euro:
Forlì (Teatro Il piccolo dal 2 al 5 dicembre), Bagnacavallo (Teatro Goldoni dal 6 al 7 dicembre), Viterbo (Teatro San Leonardo dal 12 al 14 dicembre), Faenza (Teatro Masini dal 16 al 18 dicembre), Cento (Teatro Borgatti il 13 gennaio 2008), Soliera (Teatro Italia dal 15 al 16 gennaio 2008), San Lazzaro (BO) (ITC San Lazzaro 20 gennaio 2008), Milano (Teatro Rosetum dal 31 gennaio all'1 febbraio), Riccione (Teatro del Mare dall'1 al 2 aprile 2008), Cervia (Teatro comunale il 15 aprile 2008), Cotignola (16 aprile), Lugo (dal 17 al 18 aprile) ...

Avviciniamo i nostri piccoli al teatro!!! Vedrete che ci ritorneranno. Non vi dico l'entusiasmo dei miei nipotini, che ogni volta che mi vedono, mi chiedono di riportarli a vedere lo spettacolo. I bambini sono come una spugna, assorbono tutto. Se li educhiamo fin dall'infanzia alla dimensione dello spettacolo teatrale dal vivo, l'ameranno per tutta la vita. Con benefici per la loro cultura, per il loro divertimento e per la loro mente… E magari li farà sognare di essere non solo spettatori, ma di calcare un giorno la scena e vivere da protagonisti la magia della rappresentazione teatrale…


Aggiungi un segnalibro segnalo.alice.it www.stumbleupon.com delicious.com

Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
marcunz

marcunz

31.03.2009 20:59

carina--

mauro_meo

mauro_meo

04.09.2008 11:05

wow, deve essere davvero bello...

48mietta

48mietta

29.04.2008 10:25

Molto originale!

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento


Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su "Quando un leone bussò alla porta..." è stata letta 1082 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (65%):
  1. mauro_meo
  2. isola23
  3. Marco.Doria
e ancora altri 42 iscritti

"molto utile" per (35%):
  1. marcunz
  2. 48mietta
  3. nuvola75
e ancora altri 21 iscritti

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.