Su di me:Sarà un pregiudizio ma io credo che la lettura dei libri noiosi sia nociva alla salute. Carlo Collod...
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All’incirca una decina di giorni fa, ho avvertito i primi sintomi dell’influenza. Mi sentivo debole, con la testa intontita, e la febbre. In questi casi, so che l’unica cura che funzioni su di me è quella delle tre elle: letto, lana e latte (che nel mio caso si trasforma in tè!). Capito che mi toccava stare a letto e che non potevo certo vedere la televisione tutto il tempo, ho chiamato in mio soccorso la cara vecchia Agatha, con i suoi libri mai banali ma non troppi pesanti per il mio cervello febbricitante. Così, eccomi ficcata sotto il piumone, una bottiglia d’acqua e del tè fumante vicino, a seguire Hercule Poirot nelle sue indagini!
“Quattro casi per Hercule Poirot” raccoglie quattro racconti luoghi (o romanzi brevi, fate un po’ voi), in cui il nostro detective belga si trova a far fruttare le sue celluline grigie, anche in vacanza. Inutile precisare che il colpevole non ha alcuna possibilità di farla franca…
In “Delitto nei Mews”, Poirot è alle prese con la morte di una giovane donna, trovata nella sua stanza, con un proiettile nella tempia e una pistola in mano. Lì per lì si pensa al suicidio, ma se, invece, è un omicidio? Poirot e il suo amico Japp, ispettore di Scotland Yard, sbrogliano la matassa.
Ne “Il furto incredibile”, alcuni progetti militari segreti sono trafugati dalla dimora di campagna di un importante politico. Non può che essere stata una persona che si trovava già nell’edificio, dunque o un membro della servitù o uno degli ospiti del padrone di casa, Lord Mayfield. Poirot è chiamato a scoprire il colpevole e, soprattutto, a tentare di ritrovare i progetti prima che qualche potenza straniera se ne impossessi.
Anche ne “Lo specchio del morto” Poirot si trova ad investigare su di un suicidio poco chiaro. Gervase Chevenix-Gore, un aristocratico tronfio e snob, aveva ordinato a Hercule Poirot di tenersi pronto a venire alla dimora del nobile, in caso egli l’avesse chiamato. E’ noto che Poirot non prende ordini da nessuno, ma la sua curiosità è tale da assecondare questo arrogante. Quando Poirot arriva al palazzo di Chevenix-Gore, nella campagna inglese, si scopre che l’uomo è appena morto, ucciso da un proiettile alla tempia. Data la ricchezza e il carattere non proprio affabile della vittima, più persone potevano desiderare la sua morte e, magari, fare qualcosa di più che limitarsi a desiderare…Come spesso accade, Poirot, prima di svelare l’identità del colpevole, ci fornisce una serie d’indizi che risolvono il mistero ma che a noi non dicono proprio nulla! Due curiosità. La prima è che in questo racconto fa una breve comparsa il signor Satterthwaite, già protagonista di molti racconti nel libro “Il misterioso signor Quin”, anche se in quest’ultimo volume la grafia del cognome è leggermente diversa. La seconda è che è citato un passo di una poesia di Tennyson, che ispirerà alla Christie il titolo originale de “Assassinio allo specchio”, ossia “ The mirror crack’d from side to side”.
Nell’ultimo racconto, “Triangolo a Rodi”, Poirot si trova costretto ad investigare, anche se in vacanza. Due coppie, composte l’una da un marito geloso e da una moglie seduttrice, l’altra da una moglie timida e da un bellissimo ragazzo, entrano inevitabilmente in contrasto, e ci scappa il morto, o meglio la morta…Anche qui, Poirot scopre la verità, anzi, in qualche modo aveva previsto l’omicidio. Leggendo questo racconto, mi è venuto in mente “Corpi al sole”, un altro giallo di Agatha Christie, perché un personaggio del racconto sembra quasi il clone di uno dei protagonisti del giallo. Non posso dire di più senza svelare chi è il colpevole in entrambi i casi! Anche qui una piccola curiosità. Nel libro si fa riferimento all’isola di Rodi come ad un territorio italiano. Lì per lì ho pensato ad una svista del traduttore, poi mi sono ricordata che, negli anni Trenta Rodi e altre isole dell’Egeo erano italiane.
In conclusione, “Quattro casi per Hercule Poirot” è un libro piacevole, certo non un capolavoro della Christie, ma un’ottima compagnia, nel caso di riposo forzato! :))
10.11.2004 17:26
non posso crederci ... non l'ho letto! beh ... credo sia l'unico, quindi mi perdono.
29.10.2004 19:44
Da ragazzina ero una divoratrice dei gialli della Christie :-)
28.10.2004 23:14
Christie forever! Ciao Liz