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Quattro etti d'amore, grazie (Chiara Gamberale)

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QUATTRO ETTI D'AMORE, GRAZIE.

4  06.05.2013

Vantaggi:
E' un romanzo diverso dai soliti

Svantaggi:
Può non piacere per lo stile personalissimo dell'autrice

Consiglio il prodotto: Sì 

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 132 utenti Ciao

'' Un litro di latte parzialmente scremato.
Uno intero.
Mezzo chilo di penne rigate
Un barattolo di fiducia.
Un chilo di patate, uno di illusioni.
Un arrosto d'infanzia e uno di tacchino.
Due bustine di pietà, una di lievito,
una serata diversa da tutte,
un cespo di abitudini,
uno di lattuga.
Il posto fisso.
Un tubetto di dentifricio ultrasbiancante,
una telefonata lunga,
il perché.
Una risata scema,
qualche mandarino.

Serve davvero tutta questa roba?''

AL SUPERMERCATO

Si sa: uscendo dal supermercato le sporte sono generalmente zeppe di prodotti che non erano stati programmati.
Non propriamente inutili, ma quasi.
Perché spingendo il carrello tra gli scaffali pieni di ''offerte vantaggiosissime'', soffermando lo sguardo su colori e forme accattivanti (frutto di attente strategie di marketing), non è possibile sottrarsi alla necessità quasi compulsiva di acquistare tanto, tutto.....

Succede poi che, a volte, ci si accorga di stare ''spiando'' la merce scelta da altri clienti.
Forse per essere certi di non avere dimenticato nulla.
Ma, qualche volta, per analizzare altre spese, altre ipotetiche vite.
Perché la personalità si manifesta soprattutto dalle abitudini.

Al supermercato si incontrano regolarmente, pur senza conoscersi, anche Erika e Tea.

'' Quasi ogni giorno, Erika e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato.
Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni,
si spiano la spesa,
si contemplano a vicenda.''


ERIKA

Erika è una donna sposata, ha due bambini (viola e Gustavo), lavora presso una banca.
La sua vita è molto convulsa: tra il lavoro e la famiglia si ritrova perennemente in ritardo, di corsa.
Il suo rapporto coniugale, nato nella prima adolescenza, è collaudato da anni di convivenza serena.
La professione, nonostante una recente rapina all'agenzia presso cui lavora, è sempre stata appagante.
Il suo ruolo materno l'ha colmata di soddisfazioni e di affetto.
Nonostante la stanchezza, dovrebbe sentirsi realizzata, completa.

Ma la realtà non è quella che appare.
Perché se così fosse, Erika non avvertirebbe prepotentemente la necessità di collegarsi continuamente a facebook per chattare con un vecchio compagno di liceo.
Con il quale progetta pure un'uscita segreta per vedere un film che non interessa al marito.
Ed a cui rivolge pensieri sempre più frequenti e affettuosi, pieni di rimpianto per i lontani anni del liceo.

Non è sufficiente trascorrere pomeriggi ad infornare biscottini, aiutata dai figli che si improvvisano ''piccoli cuochi''.
Né organizzare una serata romantica col marito, per assistere ad un programma televisivo di culto.
Non le basta la ferrea convinzione che non le manca nulla per essere felice.

Erika non è felice.

Ne prende coscienza proprio durante le frequenti puntate al supermercato, dove puntualmente (quasi lo facesse di proposito!), le capita di imbattersi in Tea, famosa attrice protagonista di una seguitissima serie televisiva, intitolata: ''Testa o Cuore''.
Sbirciando di nascosto nel carrello di Tea, guardando con invidia i pochi prodotti dietetici e biologici contenuti, Erika si trova a fantasticare su di un'ipotetica, felice ed appagante, esistenza; un'esistenza che a lei è negata.

'' Erika fa la spesa di una madre di famiglia.
Tea non va oltre gli yogurt light.
Erika osserva il carrello di Tea e sogna:
sogna la libertà di una donna bambina,
senza responsabilità.
La leggerezza di un corpo fantastico.
La passione di un amore proibito.''


TEA

Tea Fidelibus è un'attrice che ha incominciato la carriera in teatro, interpretando testi impegnativi, sotto la guida di Riccardo, regista all'avanguardia, coltissimo e trasgressivo, che l'ha fatta prima innamorare e successivamente l'ha sposata.
Tea è una persona tormentata, con alle spalle un'infanzia ''dorata'', vissuta tra ricchezze e disamore, che l'ha portata a diventare cleptomane ed insicura al limite della nevrosi.
La sua illusione maggiore è, da sempre, quella di essere in grado di portare avanti il rapporto col marito, nonostante le evidenti difficoltà esistenti tra loro.
Calandosi nel ruolo di moglie ha voluto credere di essere riuscita a trovare un senso alla sua esistenza scombinata.
Ma, costretta ad arrendersi di fronte all'evidenza, è scivolata dentro ad una relazione extra coniugale, appagante soltanto all'apparenza, ma vuota ed inutile nella realtà.
Nonostante il successo del suo ruolo di protagonista nella serie televisiva ''Testa o Cuore'', (o forse proprio per questo), Tea ha assistito al progressivo sfacelo della sua vita matrimoniale ed all'allontanamento del marito che, probabilmente, non le ha mai perdonato di essersi venduta alla televisione, allontanandosi dai circuiti teatrali alternativi.
Sempre insoddisfatta, sempre alla ricerca di amore, sempre angosciata da un'esistenza precaria.

Anche per lei, la spesa al supermercato ha assunto la valenza di un appuntamento imperdibile, quasi salvifico; anche per lei, spiare nel carrello di Erika è diventata un'esigenza necessaria, piacevole.

'' Di Erika non conosce nemmeno il nome.
Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata.
E' convinta sia un punto di riferimento per sé stessa
e per gli altri.
Certo non immaginerebbe di essere un mito per il suo mito.
Un ideale per il suo ideale.''


QUATTRO ETTI D'AMORE, GRAZIE

Alla base di tutto, comunque, c'è l'amore.

Un amore apparentemente sicuro, quello di Erika verso la sua famiglia.
Ma che, in realtà, presenta molte crepe.
Non è sufficiente, infatti, riempire (quasi ogni pomeriggio) il carrello del supermercato con i tanti prodotti necessari al suo menage famigliare.
Non basta l'illusione che i lunghi dialoghi col compagno di liceo riempiano il vuoto che, sempre più, sta facendosi strada nel suo cuore.
Non è gratificante l'amore incondizionato dei figli che pretendono la sua assoluta disponibilità non appena varca il portone di casa.
E neppure la velata gelosia del marito, che, anche dopo tanti anni di matrimonio, la guarda con desiderio.

L'amore che vorrebbe lei, quello con la ''A'' maiuscola, non c'è.

Non c'è amore vero neppure per Tea.
Perché Riccardo (il marito) ha deciso di lasciarla, per un'altra donna, molto più brutta di lei, ma infinitamente meno complicata e nevrotica.
Una donna con cui riuscire a parlare senza litigare sempre.
Con cui ridere, scherzare, divertirsi.
Una donna che Tea Fidelibus non è e non sarà mai, nonostante la sua tenace ricerca di felicità.
Anche se decide di fuggire in Africa, alla ricerca di sé stessa, anche se, al termine della serie televisiva ''Testa o Cuore'' spera di riconquistare la stima del marito, l'amore non arriva neppure per lei.


L'unica certezza, nelle esistenze di Erika e Tea, arriva ad essere la spesa al supermercato.

'' Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni,
si spiano la spesa,
si contemplano a vicenda.
Ma l'appello all'esistenza dell'altra
diventa soprattutto l'occasione per guardare in faccia le proprie scelte,
e non confonderle con il destino.
Che comunque irrompe,
strisciante prima,
deflagrante poi,
nelle case di entrambi.''

Probabilmente al di la di tutto e di tutti, sarebbe sufficiente andare al supermercato e poter acquistare:
''quattro etti d'amore, grazie''
Per dare un senso alla proprie vite.

Perché:
''tutti in fuga, o forse alla ricerca,
tutti convinti che la soluzione sia comunque altrove.
Perché vera protagonista è l'insoddisfazione personale,
e le possibilità che l'amore ha o non ha
per metterla a tacere,
o quantomeno contenerla.''


Alle casse dei supermercati è possibile imparare moltissimo, anche soltanto analizzando il modo con cui i prodotti vengono posti sul nastro.
Ogni scelta ha alle spalle un ragionamento, un'esigenza sia materiale, sia soprattutto spirituale.


''Fanno la spesa per fame, per amore.
Sono stati bambini disturbati,
no amati,
amati troppo,
amati male.
Adolescenti con i brufoli, timidi, incazzati.
Ora sono quel che sono,
sono qui per un attimo
e hanno un'urgenza assurda di per sempre.
Cadono indietro,
prendono rincorse.
Non sanno chi sono.''

Chiara Gamberale, autrice di questo romanzo, ha scritto anche:
Una vita sottile
L'amore quando c'era
Le luci nelle case degli altri
La zona cieca

Collabora con:
La Stampa
Corriere della Sera
Vanity Fair

Cura alcuni programmi radiofonici e televisivi


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roma22

roma22

26.07.2014 09:04

Devo essere sincera, la Gamberale non mi convince molto

perla676

perla676

22.07.2014 15:34

ottima opinione

perla676

perla676

21.07.2014 13:59

ripasso

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