Queen and Paul Rodgers European Tour 2005

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Queen and Paul Rodgers European Tour 2005

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Ci ho messo tanto per raccogliere tutte le sensazioni, i ricordi e le emozioni che il 4 aprile 2005 al Palalottomatica di Roma i Queen assieme a Paul Rodgers mi hanno trasmesso... In questa mia opinione (molto, ma molto lunga) tenterò nei minimi dettagli di trasportarvi per una decina di minuti ... Leggi l'opinione





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Il Giorno Più Bello Della Mia Vita !
Una Opinione di innuendo-bijou su Queen and Paul Rodgers European Tour 2005
21.08.2005


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Vantaggi: non voglio nemmeno elencarli, sarebbero troppi .  .  .
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Opinione completa

Ci ho messo tanto per raccogliere tutte le sensazioni, i ricordi e le emozioni che il 4 aprile 2005 al Palalottomatica di Roma i Queen assieme a Paul Rodgers mi hanno trasmesso...
In questa mia opinione (molto, ma molto lunga) tenterò nei minimi dettagli di trasportarvi per una decina di minuti nel parterre del palazzetto romano dove io ed altre 12 mila persone assistevano ad uno spettacolo indimenticabile, frutto di 3 cinquantenni che hanno ancora tanto da dire e tanto da dare al mondo della musica.

1) IL SOGNO CHE DIVENTA REALTA'....
Era un normalissimo 29 gennaio quando collegandomi ad un forum dei Queen, scopro che Brian May (chitarra) e Roger Taylor (batteria) decidono di tornare in tour accompagnati dal blues-man Paul Rodgers... inutile dire che rimango di stucco, non dimenticherò mai ciò che ho provato, emozione e gioia per un sogno che poteva realizzarsi nella maniera più inaspettata... ero letteralmente spiazzato ed incredulo tanto che aprivo più volte la pagina web per controllare che non fosse una bufala e che sparisse dopo un' ora; fortunatamente non fu così e la notizia era confermata!
Dopo un paio di giorni arrivarono le date italianeeeee!

ROMA il 4 aprile al Palalottomatica (Palaeur)
MILANO il 5 aprile al FilaForum
FIRENZE il 7 aprile al Nelson Mandela Forum
PESARO l' 8 aprile al Bra Palace

e come non detto, anche la stangata con i prezzi dei biglietti, infatti per un posto nel parterre si dovevano sborsare 45 euro, mentre per il posto numerato al primo e secondo anello volevano 55 euro... nonostante le ingenti spese per il concerto e per il viaggio in pullman e per il biglietto, non mi sono miminamente scoraggiato ed ho messo mano ad i miei risparmi (oltre ad un piccolo aiuto dei miei genitori che, visto il mio entusiasmo, non hanno nemmeno tentato di opporsi!)
Ricordo la mia espressione al box office di Taranto quando il commesso mi disse che i biglietti erano esauriti... ero distrutto ed incredulo! Veramente mi era crollato il mondo addosso! Fortunatamente ora abbiamo internet e nel giro di pochi minuti sono riuscito ad acquistare i biglietti on-line da ticketone...

2) 4 APRILE 2005 - IL VIAGGIO
Partenza da Taranto assieme ad amici alle 7 di mattina con il pullman... viaggio passato ascoltando perennemente musica "Queenica" e ripassando velocemente alcuni testi delle canzoni; assieme agli amici si parlava sulle canzoni che potevano essere eseguite live (la scaletta era nota su internet, ma di comune accordo nessuno ha voluto sapere nulla prima del concerto) si fantasticava sulla possibilità di poter sentire il suono unico della Red Special (chitarra di Brian May) e di poter vedere anche il mitico Roger all' opera sia come batterista che come lead vocal in alcune canzoni (cosa che non accadeva dal 1981).
Arriviamo alla stazione Tiburtina alle 14 e via di corsa a prendere la linea B della metro per arrivare alla fermata Eur Palaspor...
Io ancora non mi rendevo conto di ciò che stava accadendo, poi scesi dalla metro c'era il Palalottomatica all' orizzonte e già da lì si potevano sentire i cori dei fans già radunati fuori i cancelli...

3) 4 APRILE 2005 - L' ATTESA E LA MALEDUCAZIONE
Arriviamo e c'è già un bel pò di gente davanti ai cancelli (ora di apertura 18:30) ci mettiamo in fila.
Faceva un caldo torrido e stare in piedi per ben 4 ore era davvero estenuante, alcuni si sedevano per terra con i giornali, altri sulle transenne, ma la voglia di poter assistere finalmente a questo spettacolo era troppo forte e bene o male tutti resistettero fino alle 18:30...
Le file erano delimitate da transenne e non c'era nessuno che controllasse che effettivamente tutti stessero facendo regolarmente la fila, infatti tutti i ritardatari arrivati alle 18 molto astutamente anzichè mettersi dietro tutti, aprirono la fila delle transenne e si piazzarono tutti davanti all' entrata del cancello... inutile dire che è scoppiata quasi la guerra civile! Transenne che volavano, gente che spingeva e gridava, insomma regnava l' anarchia!
Alle 18:30 aprono i cancelli e si entra, purtroppo ci sequestrano il tappo della bottiglia d' acqua (per evitare di lanciare bottiglie piene sul palco o sulla folla) comunque parte la corsa verso il parterre ed i posti migliori il più possibile vicini al palco! In quei momenti mi sentivo come nelle immagini del Live At Wembley con la gente che correva sul campo per arrivare fin sotto il palco... era davvero un sogno che si avverava!

4) 4 APRILE 2005 - IL PALCO ED I NOSTRI POSTI
Il palco era abbastanza classico, ovvero rettangolare con una lunga pedana centrale dove più volte gli artisti correvano e raggiungevano il cuore del parterre...
Noi siamo riusciti a prendere posto nella quarta fila proprio sotto la pedana perchè le due aree a destra ed a sinistra proprio sotto al palco erano stracolme di gente, comunque la nostra posizione era più che ottima dato che potevamo vedere benissimo tutto il palco e nel momento in cui Brian e Paul arrivavano sulla punta della pedana li vedevamo da una distanza di 2 metri e mezzo...!

5) 4 APRILE 2005 - L' ATTESA PRE-CONCERTO
Il caldo dentro il palazzetto era incredibile, la gente arrivava ed iniziava a spingere, le gambe iniziavano lentamente a cedere, l' acqua era ormai finita e mancava ancora un' ora prima dell' inizio dello show… quando all' improvviso da dietro il telone si iniziarono a sentire colpi di batteria e precisamente di grancassa e tom… io ed i miei amici iniziammo davvero a tremare… l' atmosfera lentamente si stava surriscaldando in tutti i sensi! Roger continuò a settare la batteria mentre un paio di volte si sentì anche la fender di Jamie Moses (chitarra ritmica) mentre la Red Special era muta!
Lo spettacolo doveva iniziare alle 20:30, ma a quell' ora il palazzetto era pieno, faceva caldo, tutti si spingevano avvicenda, ma il palco era ancora vuoto! Passò un' altra mezz'ora mentre noi ormai avevamo i piedi distrutti ed una voglia matta che questo "maledetto" concerto iniziasse!
Esce uno degli organizzatori spiegando che in onore di sua Santità Giovanni Paolo II (morto 2 giorni prima) si doveva osservare un minuto di silenzio, dicendo anche che il Papa amava la musica e non pensavano che la musica dei Queen potesse essere un problema per lui… The Show Must Go On !

6) 4 APRILE 2005 - IL CONCERTO !
Le luci si spengono, parte il tape di Made In Heaven, nell' aria si respira voglia di Queen! Quando all' improvviso, parte Lose Yourself di Eminem e sul palco inizia un incredibile effetto luci… inutile dire che tutto il Palazzetto ha iniziato a fischiare contro la musica di Eminem.
Termina questo piccolo intermezzo, una luce illumina il centro del telone ed esce Paul Rodgers vestito completamente di bianco!!!
Esce, percorre tutta la pedana (evvai!) ed iniza a cantare una strofa di una sua canzone, ovvero Reachin' Out, senza alcun accompagnamento musicale; tutti attendevano gli altri ed eccoci accontentati:

esce Brian di corsa verso la pedana (evvai) suonando il riff di Tie Your Mother Down ed al primo colpo di piatti cade il telone e possiamo ammirare tutta la band al completo con il grande Roger Taylor dietro le pelli, Jamie Moses alla chitarra ritmica, Danny Miranda al basso e Spike Edney alle tastiere (già collaboratore in diversi tour dei Queen)
Tutto il palazzetto che saltava, la gente era in delirio io avevo Brian a 2 metri e non potevo crederci, mentre tutti cantavano a squarciagola e sia Paul che Brian si resero piacevolmente conto di quanto fosse caloroso e rumoroso il pubblico italiano! Come se fosse durata solo 20 secondi (invece è durata quasi 5 minuti) Tie Your Mother Down finisce mentre io ancora non riesco a riprendermi del tutto e parte Can't Get Enough un pezzo di Paul Rodgers che purtroppo quasi nessuno conosceva, un buon pezzo forte e melodico allo stesso tempo… ma a me bastava avere Brian davanti per poter sognare!

Al termine di questa canzone parte I Want To Break Free e venne giù tutto il Palaeur, tutti iniziarono a cantare ed a battere le mani, Brian era incredibilmente sorpreso ed anche questa canzone fu incredibile, goduta fino in fondo, tra fan dei Queen, cantando a squarciagola (tanto che la voce di Paul si stentava a sentire), ammirando i 2 Queen all' opera, insomma era il massimo che potevamo pretendere!

Al termine di I Want To Break Free il gruppo si fermò un attimo ed iniziarono tutti e 6 a cantare il coro di Fat Bottomed Girls, altro inno da stadio dei Queen… in quel momento non riuscivo a credere alle mie orecchie! Stavano eseguendo una canzone splendida datata 1978 che non portavano dal vivo dal lontano 1982! Il ritmo trascinante della chitarra di May, la potentissima batteria di Taylor (che ti rimbomba dentro!) inchiodata su grancassa e tom e poi il coro che esplode ed ancora una volta tutti a cantare incessantemente, Brian vede che siamo affamati di Queen ed arriva sulla punta della pedana ad eseguire l'assolo, mentre io da "chitarrista" tento di afferrare il più possibile del suo modo di suonare…

Termina così Fat Bottomed Girls e parte quasi subito un altro brano storico dei Queen, ovvero il rockabilly Crazy Little Thing Called Love! Nessuno se l' aspettava adesso, perché di solito veniva posto poco prima del finale nelle tournè dei Queen!
Ancora una volta tutti a cantare, il pogo era d' obbligo e non mi dimenticherò mai il grandissimo Brian May che riuscì a far suonare la sua Red Special come una Telecaster senza alcun uso di pedaliere ecc… indimenticabile l' intermezzo della canzone dove Paul canta la strofa base accompagnata dalla sola grancassa di Roger, ed inevitabilmente noi eravamo tutti battevamo le mani a tempo e cantavamo sempre a squarciagola!

Finalmente c'è una pausa, un mio amico si gira verso di me gridando: SONO DEI MITI! SONO GRANDISSIMI! Mentre arriva il bravo Paul e si siede proprio nella pedana su uno sgabello con una chitarra acustica, al suo fianco arriva Roger Taylor con i bongos (finalmente posso vederlo da vicinissimo) e parte Seagull, un pezzo acustico che lo stesso Paul ci dedica, ma i soliti italiani ignoranti non capirono minimamente ciò che disse il povero Rodgers ed infatti al termine del pezzo 10 mila persone gridavano ROGER, ROGER, ROGER, ROGER…

Torna Brian (completamente assente nella canzone precedente) e parte'39 ! un' altra famosa canzone acustica scritta da May, una canzone più ritmata e veloce, una ballata country che veramente nessuno si sarebbe mai aspettata in quanto i Queen non la portavano dal vivo dal 1980!

Ancora Brian con la chitarra acustica, accanto a lui c'è un altro sgabello vuoto (era di Freddie) e ci dice che la seguente canzone è dedicata a tutte quelle persone che sono scomparse recentemente (n.d.r al Papa) ed inizia ad intonare Love Of My Life (canzone che Freddie faceva cantare al pubblico), Brian era visibilmente commosso nel vederci tutti partecipi e pronti a cantare assieme a lui la ballata più bella che Freddie abbia mai composto, avevo Brian a 2 metri seduto sullo sgabello che cantava assieme a noi, e quasi quasi piangeva! Immediatamente dopo questa struggente canzone, partirono i cori di deficenti che non avendo capito bene la frase iniziale di Brian gridavano FREDDIE, FREDDIE, FREDDIE e lo stesso May fece un' espressione un po' delusa,

comunque ecco che Brian lascia la chitarra acustica ed imbraccia la Red Special, perché parte Hammer To Fall! Canzone rock simbolo dei Queen anni'80! Ed ancora una volta il pogo era "violento" e "massiccio" tutti che cantavano a squarciagola! Mentre Roger dietro le pelli stava davvero facendo ciò che voleva e dimostrava ancora una volta di essere un ottimo batterista ancora una volta capace di tenere tempi e ritmi mozzafiato!

Fiato che ad un certo punto il sottoscritto non aveva più e per fortuna dopo 7 minuti di pogo forsennato partì Little Bit Of Love, altra canzone più lenta di Rodgers, ed ancora una volta nessuno la conosceva e purtroppo fu accolta con una freddezza disarmante, personalmente non ero minimamente d' accordo col resto del pubblico, perché era davvero brutto vedere che Paul ce la stava mettendo tutta ma nelle sue canzoni il pubblico era praticamente immobile e non dava cenni di partecipazione…

Incredibile ma vero signori… come avevamo fantasticato Roger Taylor canta I'm In Love With My Car vecchissimo pezzo del 1975 che lo vedeva sia come batterista che come lead-vocal!!! Tutti noi eravamo increduli, il vecchietto ci sapeva davvero ancora fare!!!

Torna Brian May in cattedra, gli altri abbandonano il palco e lui esegue il suo lunghissimo Guitar Solo proprio sulla pedana davanti a noi, vi giuro ero emozionantissimo volevo quasi quasi prendere appunti su ciò che faceva! Nel palazzetto regnava il silenzio, si sentiva "cantare" solo la Red Special per 10 minuti circa…

Ancora una volta Brian era il protagonista nel pezzo strumentale seguente: Last Horizon, pezzo solistico di May e che vedeva la partecipazione di tutti i musicisti eccetto Moses alla chitarra ritmica e ovviamente Rodgers; May salì in un piedistallo dietro la batteria e dietro di lui, nel telone che c'era come sfondo venivamo proiettate immagini di paesaggi splendidi proprio sulle note di questa bellissima canzone strumentale, il pubblico era a bocca aperta, i Queen ci stavano regalando uno spettacolo unico!

Lo spettacolo diviene ancor più unico quando Roger lascia la batteria e viene in pedana per cantare These Are The Days Of Our Lives, canzone d' Innuendo scritta da Roger per Freddie e ricordata per l'ultimo saluto di Mercuri, sullo sfondo vengono proiettate immagini del gruppo dagli anni' 70 ad oggi ed ovviamente l' emozione era fortissima, ricomparve un giovanissimo Freddie con i capelli lunghi e senza baffi, spunta anche il timido John Deacon e quelle immagini accompagnate dalla musica mi hanno fatto piangere…e si, ho pianto, e non ero il solo!

Dopo questa carrellata di emozioni parte Radio Ga Ga ed il pubblico è in delirio! Roger canta la prima strofa e poi corre alla batteria (mentre cantava era registrata) mentre torna finalmente Paul; nel momento del ritornello quando tutti battono le mani a tempo ho provato emozioni davvero speciali, perché questi momenti li ho solo visti nei dvd e nelle videocassette nei concerti dei Queen, quando Freddie faceva battere le mani a 90 mila persone, ed ora ero anch' io li nel mezzo, in mezzo alla folla con May davanti e Roger alla batteria, ed anch'io questa volta potevo battere le mani assieme a loro… è stato qualcosa di indescrivibile, qualcosa che vi auguro in futuro di poter provare anche voi perché è stato splendido…

Quando anche Radio Ga Ga è finita, sentivo che ormai avevamo superato la metà e che dovevamo arrivare al gran finale… parte Feel Like Makin' Love, altra canzone di Rodgers, un' altra bella e trascinante canzone del blues-man, ed ancora una volta il pubblico italiano era freddo ed indifferente, c'era addirittura chi rideva di questo fatto, io personalmente ero schifato e cercavo di godermi ogni singolo momento!

Il gruppo si ferma un attimo, torna Paul e parte A Kind Of Magic, la gente inizia a battere le mani ed io sento che le forze lentamente mi stanno abbandonando, ho una sete pazzesca e sono in piedi da 7 ore di fila! Ma tutto ciò non mi ha fermato ed anche se mi sono riposato un po' in questa canzone, senza pogare e cantare, mi sono potuto godere la vista di tutti i musicisti sul palco…

E come non detto, dopo il riposo, il casino! Parte I Want It All e questa volta il palazzetto trema!
May alla chitarra è davvero un mostro e la gente (me compreso) ha raggiunto l' orgasmo! La canzone irrompe per la sua irruenza, per la sua violenza, per la sua velocità ed il pubblico di Roma questo voleva! E' stata un' altra canzone memorabile, tutti che cantavano, tutti ammassati sotto il palco, con i caldo, la fame, la sete e con una voglia matta che il concerto non finisse mai!

Dopo il pogo più forsennato, le luci si spengono, sul telone appare Freddie seduto al pianoforte in un concerto del Magic Tour (non era Wembley) che intona Bohemian Rhapsody! Infatti la canzone simbolo di Freddie la canterà proprio lui, mentre gli altri suoneranno dal vivo l' accompagnamento, la gente era commossa ed estasiata dallo spettacolo che questi 6 uomini quasi sessantenni ci stavano regalando, ancora una volta una lacrima è scesa dai miei occhi, ancora una volta ho cantato a squarciagola, ancora una volta Brian si è quasi commosso, ancora una volta si poteva sentire la presenza di Freddie tra noi…

Al termine della Rapsodia Bohemiana il gruppo lascia il palco perché il concerto è virtualmente finito!
Ma non può finire così, gridando come dei "malati", richiamiamo la band sul palco che felicemente intona un' altra storica canzone ovvero The Show Must Go On (la mia canzone preferita)
Altre emozioni, altre lacrime, tutto il pubblico veniva illuminato quando si gridava THE SHOW MUST GO OOOOOOON! La gente era completamente coinvolta, tutti con il pugno alzato, tutti a cantare, la voce di Paul non si sentiva più, perché mai come questa volta eravamo noi la voce dei Queen!

Ormai si era raggiunto l' apice, sentire Bohemian Rhapsody e subito dopo The Show Must Go On è stato memorabile, quando parte la canzone più famosa di Paul ovvero All Right Now e finalmente tutto il pubblico era coinvolto, il povero Paul aveva un sorriso a 63 denti ed io ero davvero contento per lui, perché se lo meritava davvero! Arriva sulla punta della pedana ed inizia a distribuire batti 5 alle prime file, subito senza pensarci due volte mi sono lanciato come un pazzo e siiiiiiiiiiiiii! MI HA DATO IL 5 !!!!!!!!! I miei amici morivano d' invidia!

Le luci si spengono di nuovo, viene illuminata solo la batteria di Roger che c' indica col dito e parte TIMPANO - TIMPANO - RULLANTE, TIMPANO - TIMPANO - RULLANTE, ovvero WE WILL ROCK YOU! Tutto il pubblico era illuminato, 12 mila persone con le braccia alzate che battevano a tempo di batteria e poi Paul che ci ha fatto cantare e tutti gridando come mai prima di allora WE WILL WE WILL ROCK YOU! Brian era li al suo fianco a godersi il nostro "panorama" e ci faceva segno come per dire: "Bravi ragazzi continuate così"
La canzone seppur brevissima 2 minuti appena è forse stata la più bella e travolgente di tutti, canzone che poi ci ha portato al gran finale cioè We Are The Champions!

Ancora una volta tutto il palazzetto era illuminato, ancora una volta eravamo tutti con le braccia alzate a formare interminabili onde, una versione molto rock e molto blues di We Are The Champions ha chiuso il concerto, non facendomi minimamente più sentire il dolore che avevo sia alle gambe, sia al corpo per tutti i colpi che avevo preso dagli altri durante il pogo…
Termina gloriosamente We Are The Champions e tutti e 6 si mettono l' uno accanto all' altro, s' inchinano, ci ringraziano e ci salutano, ancora una volta sto piangendo non solo perché lo spettacolo è finito, ma soprattutto perché ho rivisto la Fenice risorgere, perché ho visto uno spettacolo di cui Freddie sarebbe stato fiero, perché ho visto Brian e Roger con ancora la fiamma del rock accesa e poi perché ho vissuto quest' esperienza con i miei amici più cari e con lo spirito di Freddie che era li tra noi…

7) 4 APRILE 2005 - L' USCITA DAL PALALOTTOMATICA
Ci incamminiamo verso le scale, distrutti, stanchi morti, con una sete che avremmo potuto prosciugare il Nilo e con una fame "animalesca", mentre salivamo i gradini delle scale sentivo dietro le ginocchia una sensazione stranissima mai provata prima ed ormai ero sicuro che le mie gambe avrebbero ceduto da un momento all' altro…
Usciamo fuori e corriamo verso uno dei tantissimi venditori ambulanti che vendevano bibite e panini:
"Scusi quanto viene una bottiglietta d'acqua?"
"3 euro"
Alla fine l' abbiamo dovuta prendere per forza altrimenti non saremmo mai riusciti a tornare in stazione per poter dormire e prendere il pullman del giorno dopo…

Tracklist del concerto:

Queen + Paul Rodgers - Live At The Immortal City 4-4-2005

1. Reaching Out
2. Tie Your Mother Down
3. Can't Get Enought
4. I Want To Break Free
5. Fat Bottomed Girls
6. Crazy Little Thing Called Love
7. Seagull
8. '39
9. Love Of My Life
10. Hammer To Fall
11. Little Bit Of Love
12. I'm In Love With My Car
13. Guitar Solo
14. Last Horizon
15. These Are The Days Of Our Lives
16. Radio Ga Ga
17. Feel Like Makin' Love
18. A Kind Of Magic
19. I Want It All
20. Bohemian Rhapsody
__________________

21. The Show Must Go On
22. All Righ Now
23. We Will Rock You
24. We Are The Champions
25. God Save The Queen

Lo stesso Brian nel suo sito il giorno dopo il concerto di Roma scrisse questo:

* ROME - THANK YOU !!!

To those wonderful friends who made that stupendous noise last night in Rome - THANK YOU !!! It's incredible, as Queen is perhaps more celebrated in Italy than almost any other country, that this was our first appearance live in Rome. I was mesmerised by the City, and the countryside around Rome, as we drove in from the small airport we landed at, entering via the Appian Way. Every corner revealed a view that I wanted to paint - the beauty of Rome and Rome's environs is to me second to none. The feeling in the hotel was extraordinary ... Italy has something England has sadly lost - an intimate and healthy connection with its past. I love it. And the people ? Amazing.... You guys know how to live life. I applaud you !!!

And last night ? Beautiful. Thank you for being there.

Ciao Roma !!!

Love
Brian

* Preso da www.brianmay.com   

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