Opinione su "Quel mostro di suocera (Robert Luketic, 2005)"

pubblicata 13/10/2005 | peter82reloaded
Iscritto da : 14/04/2004
Opinioni : 196
Fiducie ricevute : 84
Su di me :
Soddisfacente
Vantaggi un ritmo che non cala e una serie di battute ficcanti e scene divertenti ne fanno una commedia sufficientemente carina, Jane Fonda è la protagonista indiscussa nel bene e nel male
Svantaggi : non è nulla di trascendentale, ma questo forse si poteva aspettarselo, una leggerezza davvero elevata, la scarsezza della parte maschile degli attori
molto utile
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Genere
Età minima

"J. Lo tra le grinfie di una suocera esagerata"

"Quel mostro di suocera" è una simpatica e leggera commedia americana che è uscita da pochi giorni anche sugli schermi italiani, il cui tema principale appare lampante essere quello del rapporto nuora-suocera, che si evolve a livelli impensabili, ma veniamo alla trama.
Chrlotte (Jennifer Lopez) è una ragazza che se la cava egregiamente da sola, fortemente emancipata e che sa adattarsi e fare un sacco di cose per tirare avanti: fa la dog sitter, la segretaria in uno studio medico, è maestra di baseball e di arti marziali. Abita in un appartamento molto carino, ma enormemente disordinato. A differenza delle altre ragazze lei è alla ricerca del vero principe azzurro, di un uomo ideale che abbia caratteristiche differenti dagli altri: soprattutto che la sappia capire veramente e che non sia il solito superficiale con la sola intenzione di portarla a letto. Anche se sensuale e bella, non le importa granché di non avere relazioni da un po' di tempo e non le importa nemmeno di un'astensione relazionale e sessuale che dura ormai da un po' di tempo.
Anche i suoi amici sono abbastanza strani e soprattutto il suo migliore amico è davvero uno spasso… Ma andiamo per ordine: come nei migliori sogni, un giorno mentre si trova sulla spiaggia portando a spasso i cani affidatigli, vede un gran pezzo di ragazzo che la colpisce immediatamente, il fato vuole che anche lui sia colpito immediatamente dalla bellezza di Charlie. Kevin (Micheal Vartan) è l'uomo che apparentemente fa per lei, anzi sembrano davvero una coppia perfetta così da iniziare una meravigliosa relazione.
Ma ahimè la bella Charlie non ha ancora fatto i conti con la madre di Kevin, Viola (Jane Fonda) che incarna davvero un "mostro" di personaggio… Viola, donna in carriera che nonostante la più giovane età è ancora attivissima e soprattutto perfida… Conduttrice di un certo spessore, ha incontrato i più famosi personaggi del mondo, abituata alla vita mondana e alla vita lussuosa, ha una gelosia sfrenata nei confronti del figlio. Quest'utlimo seppur trentacinquenne e ormai affermato dottore stravede per la madre e ha grandi aspettative nei confronti dell'incontro tra la fidanzata e futura moglie/nuora e la madre/suocera. Dopo una serie di convenevoli a dir poco fasulli davanti al figlio si scatena la lotta tra le due donne che arriva a livelli inimaginabili: scene madri, tranelli, sotterfugi, doppigiochi e pesino uno spassoso tentativo di omicidio attraverso intossicazione alimentare. Le due si scontrano apertamente, l'una per evitare il matrimonio e l'altra per invece coronare il sogno e sposare l'uomo della sua vita.
Il tutto ha un fondo molto parodistico, con frequenti battute e sagaci e divertenti scene, al limite del credibile, che riescono a far capire come e in che maniera si possa spingere una malefica suocera per non perdere il suo bambino, mettendosi apertamente contro la nuora in un conflitto all'ultimo respiro. Charlie si dimostra comunque un osso duro da quel punto di vista riuscendo a tenere testa, nonostante tutto, alle mille peripezie escogitate dalla mente diabolica di Viola.

Le tante scene parodistiche sono abbastanza divertenti e l'insieme della storia in sé non è spiacevole, in un film che evidenzia alla massima potenza le sfaccettature più estreme di due esempi di caratteri femminili. Ha alcune particolarità che ricordano da vicino "Ti presento i miei" a parti invertite e ugualmente divertente. Alcuni personaggi che potremo considerare marginali, come l'assistente tuttofare di Viola e la nonna di Kevin (nonché a sua volta suocera di Viola) si dimostrano come i più spassosi e le cui parti, seppur secondarie, risultano una battuta unica.
Purtroppo il livello non è dei più alti, sia dal punto di vista stilistico che da quello cinematografico.

Il regista, il giovane Robert Luketic, dopo l'esperienza de "La rivincita delle bionde", riesce a giocare e a puntare molto bene sulla parte ritmica e sull'intensità dei dialoghi, riuscendo a legare alla perfezione la serie di scene attraverso una serie quasi infinita di eventi, quali attacchi e controffensive delle due e tentativi di avere la meglio.
Dall'intromissione di Viola nei preparativi di matrimonio, in modo angosciante e terribilmente ossessivo, con un'invadenza davvero scocciante e la scelta di molti particolari di pessimo gusto proprio per mettere in difficoltà Charlie. Alle scene di malattia inscenate proprio per fare sentire in colpa la futura nuora e farsì che il figlio si schierasse dalla parte della madre. Scene veramente organizzate a regola d'arte con addirittura l'intervento di finti medici e l'assunzione di finte pillole contro lo stress e l'ansia. Fino ad arrivare al tentativo di omicidio vero e proprio, con l'introduzione di frutta secca in una salsa durante la cena di preparazione alla cerimonia nuziale e conseguente rigonfiamento delle labbra di Charlie a mo di canotto, a causa di allergia proprio alle mandorle.
Per fortuna l'intervento della nonna di Kevin, del tutto simile a Viola, ma dalla parte della futura moglie del nipote, riescono a portare ad un finale in controtendenza rispetto al resto della pellicola e fortemente buonistico.

L'unico merito del regista è quello quindi di mantenere un ritmo sempre alle stelle, oscurando almeno parzialmente le tante pecche della trama e riguardanti i personaggi e riuscendo alla fine a sfornare un prodotto quantomeno decente e mediamente divertente. Certo le aspettative non devono essere elevate: non bisogna pretendere un granchè da una pellicola del genere, ma questo lo si poteva già capire anche dal trailer passata già da parecchio giorni per le tv e che mette in risalto le parti maggiormente divertenti per cercare di agguantare il maggior numero di spettatori possibili.
Per quanto riguarda gli attori, si possono e si devono considerare esclusivamente interpretare le interpretazioni al femminile in quanto quelle dei maschi non sono fondamentali per la storia e comunque, quella del protagonista Micheal Vartan è quantomeno impalpabile e non valutabile per la pochezza e la marginalità affibbiatagli dalla trama.
Al contrario J.Lo si dimostra abbastanza presa dalla parte, il suo personaggio le è cucito addosso, proprio come l'abito di due taglie in meno che la suocera le ha volontariamente preparato per un ricevimento, e che non riesce a passarle per le abbondanti formosità del fondoschiena… scherzo, comunque la sua parte è abbastanza impegnata e almeno più che sufficiente. Jane Fonda è però l'indiscussa star della pellicola, ritornata dopo 3 lustri di inattività artistica, è su di lei che sono incentrate le maggiori aspettative che vengono alla fine ripagate in modo discretamente soddisfacente. Interpreta l'esaurita mentale e in preda a crisi terroristiche, sembra in piena forma e capace di regalare una performance di altissimo livello, inversamente proporzionale a quello generale del film.
Come già sottolineato sono però le interpretazioni dei personaggi secondari quelle veramente più spassose e divertenti, su tutte quella dell'assistente personale di Viola, Ruby (l'attrice comica Wanda Sickes) anche se spesso ricorre a volgarità semi gratuite, è lei che fa ridere più di ogni altro con una serie di uscite estemporanee e un atteggiamento davvero sfrontato anche nei confronti della stessa "padrona" che spesso punge con qualcosa di più di qualche frecciatina. È lei alla fine la dispensatrice delle battute più memorabili del film

Tirando una conclusione si può tranquillamente dire che questo è un film di cui bisogna accontentarsi, andare a vederlo con determinate aspettative e senza aspettarsi nulla di trascendentale e minimamente impegnato, ma rappresenta lo stereotipo della comune commedia carina e che cerca di far ridere gli spettatori, e alla fine almeno un po' in quest'utlimo fine ci riesce. Si può considerarlo ad un livello solo sufficiente per il grande ritmo e la mediocre intensità della pellicola che compensano le altre carenze. Certo si lascia guardare tranquillamente e regala 1 h e 40 minuti di spensieratezza cercando di mettere di buonumore, se ci si accontenta si può rimanere sufficientemente soddisfatti, ma certo non lascia un granché…..Un film comunque brillante basato sui dialoghi e sulle battute pungenti, che raggiunge i picchi di comicità nei macchinosi e pazzi progetti di Viola di rovinare la vita di Charlie

Quel mostro di suocera
Titolo originale: Monster-in-Law
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 102'
Regia: Robert Luketic
Sito ufficiale: www.monsterinlaw.com

Sito italiano: www.eaglepictures.com/extra/miniSiti/quel_mostro_di_suocera

Cast: Jennifer Lopez, Jane Fonda, Michael Vartan, Wanda Sykes, Monet Mazur, Adam Scott, Will Arnett, Jimmy Jean-Louis, Amber Mead.
Produzione: Avery Productions, New Line Cinema
Distribuzione: Eagle Pictures

Data di uscita: 07 Ottobre 2005 (cinema)
Sceneggiatura : Anya Kockoff
Fotografia: Russel Carpenter
Montaggio: Scott Hill, Kevin Tent
Musica: David Newmann

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Commenti su questa Opinione

  • DesertFlower pubblicata 16/10/2007
    Io l'ho trovato fantastico, anche se è una commedia e non un film realistico o impegnato... ma la tua opinione è molto buona :-)
  • dadda83 pubblicata 24/04/2006
    l'ho visto anch'io...niente di particolare ma carino...volevo farti i miei compliemtni per come scrivi le recenzioni...
  • eusapia pubblicata 01/04/2006
    ho trovato questo film talmente irritante....
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Su Ciao da: 13/10/2005